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Italia ed estero

Francia: terrorista Isis ammazza tre persone al supermercato. Teste di cuoio lo uccidono

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Il terrorista Salah Abdeslam

Un uomo chiamato Salah Abdeslam, che avrebbe detto di appartenere all’Isis, si è barricato nel supermercato ‘Super U’ a Trebes, nel sud-ovest della Francia, tenendo in ostaggio la clientela.

Almeno tre persone sono state uccise, tra loro il macellaio del negozio; ci sarebbero anche due feriti. Al momento ancora un ostaggio è in mano all’assalitore.

Prima di entrare nel supermercato il sequestratore avrebbe gridato “Allah Akbar”. L’uomo, secondo il giornale locale La Depeche du Midi, avrebbe detto di voler “vendicare la Siria”.

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Sarebbe armato di diverse bombe a mano. L’uomo chiede la liberazione di Salah Abdeslam, l’unico superstite degli attentati parigini del 13 novembre 2015, attualmente incarcerato in Francia.

Il supermercato

In precedenza a Carcassonne, all’incirca ad 8 km da Trebes, lo stesso assalitore dalla sua auto aveva sparato ad alcuni agentic he stavano facendo jogging. Uno di loro è rimasto ferito ad una spalla.

“Tutte le informazioni di cui disponiamo allo stato attuale fanno pensare ad un atto terroristico”: lo ha detto il premier Edouard Philippe, intervistato in diretta sui fatti di Trebes.

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Il premier, attualmente in missione a Mulhouse, ha annunciato il rientro d’urgenza a Parigi per seguire la situazione mentre il ministro dell’Interno, Gérard Collomb, è atteso sul posto a Trèbes. Philippe ha confermato il primo attacco armato questa mattina contro i quattro agenti Crs che facevano jogging a Carcassonne. “Un agente – ha ricordato il premier – è stato ferito, ma la sua vita non è in pericolo”. “Le operazioni al momento non sono concluse”, ha detto Philippe, aggiungendo che “tutte le informazioni di cui disponiamo fanno pensare ad un atto terroristico”.

Il presidente francese, Emmanuel Macron, attualmente impegnato a Bruxelles per il vertice Ue, viene informato sulla situazione a Trèbes “minuto per minuto”: è quanto riferiscono fonti vicine al presidente.

“Ero al reparto macelleria, è lì che lavoro, ho sentito un botto, pensavo fosse caduto qualcosa, poi spari, spari e spari. Sinceramente non ho visto l’assalitore in faccia. Appena sentiti gli spari sono scappato, come tanti, in quei momenti non c’è tempo per ragionare, scappi e basta, noi siamo usciti dal retro”: è la testimonianza telefonica data in diretta su Bfm-tv da un impiegato del Super U di Trèbes dove è in corso la presa di ostaggi di un individuo affiliato all’Isis. “Ora siamo al sicuro, chiusi nel garage – ha aggiunto – aspettiamo ordini dalla polizia, non ci possiamo muovere da qui”.

AGGIORNAMENTO – Assalto delle teste di cuoio francesi al supermercato di Trebes, ucciso il terrorista. Il ministro dell’Interno, Gerard Collomb, arrivato a Trebes dove farà una conferenza stampa con i dettagli sul bilancio dell’operazione. Sul posto anche Francois Molins, procuratore della repubblica di Parigi.

fonte: Ansa

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Tassazione contante: i più colpiti sarebbero le casalinghe e gli studenti

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Nell’inutile corsa della stampa italiana per arrivare per primi a indovinare i provvedimenti legislativi del governo “Conte-Monti”, sta prendendo quota quello della tassazione del contante.

Già si parla della percentuale di tassazione (2%) e della quota oltre la quale scatterebbe il balzello (1500 euro) di una proposta che incredibilmente arriverebbe dagli industriali.

Non è per nulla chiaro l’interesse che il comparto industriale potrebbe avere, però se l’idea la si lancia al governo più di sinistra di tutta la storia repubblicana ed alla ricerca di nuovi fondi per finanziare prima di tutto il business della falsa immigrazione, la tattica suicida è perfetta.

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Anche perché l’alibi sarà quello che già circola a sinistra: “Lo ha chiesto Confindustria, non è un nostro provvedimento”.

A parte che la colpa non è di chi propone, ma di chi eventualmente legifera vediamo chi sarebbe più colpito da questo provvedimento: casalinghe e studenti.

Sono loro in cima alla classifica delle categorie che pagano in contanti.

Secondo i dati forniti dalla Banca d’Italia aggiornati a gennaio di quest’anno, l’85,9% delle transazioni nei punti vendita avviene per contanti.

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Al momento c’è solo il limite dei 2.999,99 euro per il saldo cash, oltre è necessario un assegno o un bonifico.

E’ bene ricordare che in Italia, al contrario di quanto avviene all’estero, il pagamento tramite Bancomat o Carta di Credito non è gratuito per entrambi i soggetti coinvolti.

Se venisse introdotto il balzello della tassazione, oltre a pagare dazio su denaro già tassato, gli istituti bancari faranno gratuitamente quella transazione del 2%?

E nel caso, a carico di chi sarà la spesa aggiuntiva?

C’è un altro particolare da non sottovalutare ed è quello del controllo del flusso del denaro.

Se pagare in contante avrà un costo, saranno aumentati i pagamenti tramite carte (e questo sarebbe un ulteriore regalo alle banche che incasserebbero di più sulle aumentate transazioni), ma a piacimento si potranno bloccare i pagamenti verso chi non è gradito al potere, semplicemente estromettendo il destinatario dal circuito di pagamento.

Insomma se dovesse essere attuato, potrebbe essere un provvedimento pericoloso e potrebbe non essere l’unico che andrà a colpite i conti degli italiani.

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Italia ed estero

In 100 mila per Matteo Salvini a Pontida: «Questa è l’Italia che vincerà. Fatevi voi un applauso»

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Tanta euforia e persone non si erano mai viste a Pontida. È stata infatti stimata la presenza di circa 100 mila persone oggi al comizio di Matteo Salvini. L’anno scorso erano state 80 mila.

Dal solo veneto sono arrivati oltre 100 pullman.

Quella che riparte da Pontida non è certo una lega sconfitta, anzi, un movimento da temere che rimane il numero uno in Italia e che con l’alleanza con Forza Italia e Fratelli d’Italia grazie al risultato dei sondaggi oggi in parlamento avrebbe il 75% dei seggi. Una maggioranza mai vista da quando l’Italia è diventata una repubblica. 

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All’arrivo di Matteo Salvini è un vero bagno di folla.

I suoi leghisti lo abbracciano, lo tirano a loro, alcune persone addirittura si vantano con un “l’ho toccato”, alcuni piangono dall’emozione.

Cori più gettonati: “C’è solo un capitano”, in cui si distinguono alcuni presenti con felpe con scritto Roma, e scudetto giallorosso.

Dopo la bomba del referendum maggioritario fatta esplodere ieri, da Matteo Salvini è arrivata un’altra esclusiva, quando ha parlato della necessità di un centrodestra aperto e inclusivo, anche della mitica società civile, per le prossime scadenze elettorali, amministrative prossime venture comprese.

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“Questa è l’Italia che vincerà. Fatevi voi un applauso. E vediamo se qualche telegiornale riuscirà a nascondere questo popolo” – ha cominciato così il suo discorso l’ex ministro dell’interno 

Il leader leghista è stato interrotto molte volte al grido dei soliti slogan contro Di Maio, Renzi e l’aborrito “traditore” Conte.

Gli slogan più gettonati sono stati: “Ele-zio-ni, Ele-zio-ni!”, l’immancabile “Li-ber-tà, li-ber-tà!” e anche “Bib-bia-no, Bib-bia-no!”.

Al comizio di Matteo Salvini era presente anche Gad Lerner che con aria provocatoria ha attraversato il prato di Pontida prendendosi di tutto. La sua presenza poteva essere risparmiata ai tanti leghisti presenti.

Commentando le parole di Vito Comencini di ieri sul Capo dello Stato Salvini ha chiarito: «Possono essere sbagliati i toni, bisogna sempre portare rispetto. Sicuramente sono state fatte scelte che non corrispondono alla volontà popolare. Io però non uso l’insulto e propongo agli italiani un cambiamento».

Sulla questione migranti ha ribadito: «Ce ne sono decine di migliaia che a parole sarebbero dovuti già partire e andare all’estero. Il problema è che l’Italia torna ad essere un campo profughi, lo vedremo nelle prossime settimane. Le Ong hanno festeggiato».

«Se smonteranno il decreto sicurezza, sarà un’altra occasione di referendum perché sia il popolo ad opporsi alle scelte del palazzo. Gli alleati del centrodestra “sono d’accordo”. Io voglio che ogni italiano sappia per chi vota, senza che ci siano partitini che tengono in ostaggio il Paese».

Poi l’affondo a Di Maio: «Oggi non vorrei essere un Di Maio che va con cappello in mano nelle sedi del Pd in Umbria. Preferisco essere un Salvini» .

Lo slogan del raduno è “La forza di essere liberi!”, gigantografia stampata su un fondale del palco di 18 metri per 10.

 

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Italia ed estero

Ricomincia l’invasione: il governo italiano assegna Lampedusa come porto sicure per l’ONG Viking

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“Le autorità italiane hanno appena assegnato alla Ocean Viking un porto sicuro di sbarco. Dopo sei giorni dal primo soccorso, gli 82 naufraghi a bordo presto sbarcheranno a Lampedusa. Medici senza Frontiere e Sos Mediterranea sono sollevate“.

Lo scrive Medici Senza Frontiere in un tweet.

Ma questo scatena l’ira del sindaco di Lampedusa Salvatore Martello, che lancia un avvertimento al Viminale: “Accoglienti sì, idioti no. Pronti ad alzare la voce e non sarà una voce di pace”.

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La nave Ocean Viking non attraccherà nel porto di Lampedusa per fare sbarcare gli 82 migranti a bordo della ong.

Come si apprende l’imbarcazione però verrà raggiunta in rada da alcune motovedette della Guardia costiera e della Guardia di Finanza che faranno il trasbordo.

Una decisione presa per evitare di creare eventuali problemi di operatività al porto di Lampedusa.

“Spero sia solo l’inizio di una procedura di normalizzazione del diritto. Le autorità italiane non stanno facendo altro che rispettare la legge“, ha detto all’Adnkronos Alessandra Sciurba, portavoce di Mediterranea Saving Humans. “L’assegnazione del porto sicuro di sbarco a Ocean Viking è il segno che qualcosa sta cambiando: non accadeva infatti dall’8 giugno 2018 che a una nave non governativa venisse assegnato un PoS. È un primo risultato ottenuto dal coraggio delle donne e degli uomini migranti. E da quanti, in questi mesi, hanno resistito con loro alla ferocia e alla disumanità del potere”.

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Secco invece l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, che commenta su Facebook postando la relativa notizia dell’Adnkronos: “Eccoli, porti aperti senza limiti…”. “Por fin”, cioè finalmente. Questo il commento della ong Open Arms sulla decisione delle autorità italiane.

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