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Rovereto e Vallagarina

Brentonico: cento anni di Grande Guerra. Cerimonie, monumenti, memorie e contromemorie

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Sabato prossimo alle 17, alla biblioteca comunale, per gli “Oracoli del sabato” sarà presentato il libro “Cento anni di grande guerra – Cerimonie, monumenti, memorie e contromemorie” con l’autore Quinto Antonelli (2018, Donzelli Editore Roma).

Cento anni sono trascorsi dalla fine della Grande guerra, cento anni durante i quali la memoria del primo conflitto mondiale si è radicata nella nostra identità.

È entrata nel calendario civile con le «feste» del 24 maggio e del 4 novembre; ha segnato il volto delle città con monumenti grandi e piccoli; si è impressa nei nomi delle vie; ha trasformato il teatro delle battaglie in luogo di culto punteggiato da decine di sacrari; persino i resti di quel sistema di trincee, forti e caverne sono diventati mete per pellegrini e turisti.

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Gli autori di queste pratiche commemorative sono stati i più diversi: esponenti delle gerarchie militari e delle associazioni combattentistiche e d’arma, rappresentanti delle istituzioni, dirigenti politici; e poi architetti, giornalisti, registi, insegnanti, redattori.

Una memoria, tuttavia, troppo spesso dominata da un’unica voce solista, retorica e celebrativa, che glorifica la necessità e il valore della guerra, che osanna gli eroi e sovrasta le voci di chi a quella guerra non ha mai creduto: voci stridenti, indisciplinate, a cui è difficile prestare ascolto.

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È anche su questo controcanto che si sofferma l’analisi attenta e rigorosa di Quinto Antonelli, sfruttando appieno le armi della cultura «materiale». Dagli articoli ai monumenti, dai libri di testo alle lettere, dai pellegrinaggi alle mostre, dai film alle canzoni, ciò che affiora è una vera e propria memoria «polifonica».

Pagina dopo pagina prende consistenza l’orrore che appartiene alla guerra, anche – e forse soprattutto – a quella che ricordiamo come la Grande guerra; tra gli acuti di chi ne declama le virtù si fa strada la voce di chi ne smaschera le false ragioni, di chi la mette a nudo e ne condanna la bestialità; mano a mano, sotto l’alone di gloria che circonda l’eroe emerge un’uniforme sporca e lacera, la divisa del soldato in guerra, e in guerra, conclude Antonelli, il soldato «è sempre qualcosa di meno di un uomo».

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Quinto Antonelli è responsabile dell’Archivio della scrittura popolare presso la Fondazione del Museo storico del Trentino, per la quale ha curato la collana «Scritture di guerra», edita insieme al Museo storico della guerra di Rovereto.

Per Donzelli ha pubblicato, nel 2014, Storia intima della grande guerra, Lettere, diari e memorie dei soldati dal fronte, più volte ristampato e insignito nel 2015 del prestigioso Premio internazionale The Bridge.

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Rovereto e Vallagarina

Due ragazzi di Mori salvati dal soccorso alpino in Val di Fiemme

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Si è concluso verso le 19.30 di ieri sera l’intervento in aiuto a due escursionisti trentini in difficoltà.

I due ragazzi, di 19 e 22 anni di Mori, stavano rientrando da un’escursione con le ciaspole sul sentiero che dal lago di Cece porta verso la Valmaggiore quando uno dei due, a causa di forti dolori muscolari, non è stato più in grado di proseguire autonomamente.

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 17.15.

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Una squadra di tre soccorritori delle Stazioni di Moena e della Val di Fiemme del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino è riuscita a salire con la jeep fino a una quota di circa 1500 m.s.l.m. per poi raggiungere a piedi i due escursionisti, che sono stati quindi accompagnati in sicurezza fino all’automezzo del Soccorso Alpino.

Da qui sono stati portati alla loro macchina, parcheggiata a Predazzo.

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Per loro non è stato necessario il ricovero in ospedale.

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Rovereto e Vallagarina

Rovereto: riprendono i furti d’appartamento. Derubata una coppia di anziani

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Presa di mira dai ladri la città della Quercia.

Nelle ultime settimane i raid in Vallagarina si sono intensificati.

A Rovereto verso le undici di mattina un uomo ha notato due ladri uscire dalla finestra al primo piano in una casa fra via Unione e via Pasubio.

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I due malviventi, un uomo e una giovane donna stavano fuggendo dopo aver compiuto un furto d’appartamento.

L’uomo ha immediatamente chiamato la polizia e nel frattempo ha deciso di inseguire i due ladri. La loro agilità e la loro velocità non hanno però lasciato scampo all’uomo.

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I due si sono dileguati nelle campagne fra Sacco e San Giorgio entrando in altre proprietà.

All’arrivo delle forze dell’ordine dei due non c’era più traccia.

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Nell’appartamento svaligiato abita una coppia di anziani che era uscita per delle commissioni. I ladri si sono fatti largo scassinando gli infissi esterni e con facilità sono entrati all’interno dell’appartamento frugando dappertutto.

Una volta che i due anziani hanno fatto ritorno nella loro abitazione, ancora sotto choc, hanno chiamato la polizia per i rilievi del caso. Cambia l’orario rispetto ai furti in Vallagarina di alcune settimane fa che sono avvenuti dalle 18.00 alle 20.00 dalla banda soprannominata appunto «dell’aperitivo»

Il momento del saccheggio avverrebbe ora nelle ore mattutine approfittando magari dell’uscita per fare la spese e qualche commissione. Purtroppo spesso come obiettivi vengono scelte le persone anziane che difficilmente potrebbero reagire in caso di scoperta dei ladri dentro casa.

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Rovereto e Vallagarina

Ala: auguri ai nuovi maggiorenni

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Ad aver voluto rinnovare la tradizione di dedicare una serata ai neo maggiorenni in Comune è stata l’assessora Michela Speziosi, referente del piano giovani Ambra e delle politiche giovanili.

I giovani che quest’anno hanno compiuto (o stanno per compiere) 18 anni nel Comune di Ala sono 98.

«Abbiamo voluto questo momento per incontrarvi, presentarvi le opportunità che il piano giovani, il Comune o la Provincia mettono a disposizione per voi – ha detto Speziosi – ma anche per ascoltarvi, sentire i vostri bisogni e desideri».

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All’incontro erano presenti alcuni assessori, così come il presidente del Consiglio comunale Gabriele De Rossi, il quale ha presentato il ruolo dell’istituzione da lui presieduta, come viene eletta e formata.

L’assessore Gianni Saiani ha parlato del ruolo della giunta, dei progetti di comunicazione comunali (indirizzati anche verso i giovani, utilizzando strumenti nuovi come i social network, la chatbot, il ViviAla) e sui beni comuni.

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L’assessore Luigino Lorenzini ha spronato i giovani presenti: «Il futuro è vostro, mantenete lo spirito dei vostri 18 anni, ma non dimenticate mai, neanche in futuro, il divertimento».

A tutti è stata consegnata una copia della Costituzione e dello Statuto di autonomia.

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Era presente la referente organizzativa del Piano giovani, Luisa Armellini, che ha presentato il ruolo e le funzioni del Piano giovani, così come il servizio civile ed altre proposte pensate dall’ente pubblico per ragazze e ragazzi.

L’incontro è divenuto anche un momento di dialogo, dai bisogni di orientamento alle richieste dei ragazzi al Comune.

«L’edificio dove siamo – ha concluso il sindaco Claudio Soini è la casa di tutta la comunità, e quindi di tutti noi. E perciò anche la vostra: è importante la partecipazione dei giovani alla vita pubblica».

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