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Val di Non – Sole – Paganella

Un Trentino da fiaba: torna il Trenino dei Castelli

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VAL DI NON E SOLE – Ogni fiaba che si rispetti ha il suo castello. Luogo magico, intriso di fascino e mistero. Luogo in cui si respira aria di tempi passati, ma anche cultura, tradizioni, sogni.

Il Trentino ha una fiaba tutta da raccontare, che abbraccia due valli incantate come la Val di Non e la Val di Sole lungo un percorso costellato di manieri suggestivi in cui è possibile assaporare prelibatezze locali, godersi panorami belli da mozzare il fiato e immergersi nell’arte e nella storia di questa antica fetta di territorio.

Ma come seguire l’itinerario? Lasciato il cavallo bianco dalla folta criniera ai viaggiatori di epoche lontane, si sale oggi a bordo di un trenino colorato che a ogni curva non nitrisce, saluta la gente con un simpatico “ciuf ciuf!”.

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Il Trenino dei Castelli è un vero e proprio tour in 4 tappe che permette ai viaggiatori di vivere il territorio trentino in maniera originale e divertente.

Tutti i sabati dal 14 aprile al 16 giugno e dal 21 luglio al 15 settembre in compagnia di guide esperte si entrerà in un affascinante viaggio nella storia e nell’arte, dal Castello San Michele e Castel Caldes in Val di Sole, alla residenza privata di Castel Valer, fino al maestoso Castel Thun in Val di Non.

Tra una visita e l’altra una colazione salutare proposta da Melinda e Latte Trento, un banchetto di prodotti locali realizzato dalla Strada della Mela, vini e bollicine della Cantina Rotari Mezzacorona e infine una tisana di erbe officinali da sorseggiare alle magiche luci del tramonto, nella cornice suggestiva di un antico maniero.

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Ecco il programma: ore 8.20 ritrovo a Trento presso la stazione della Ferrovia Trento-Malè; ore 8.45 partenza del trenino; ore 10.35 arrivo in stazione a Mezzana e proseguo della giornata in pullman; dalle 11 visita dei castelli di Ossana, Caldes, Valer e Thun con pranzo curato dalla Strada della Mela; ore 19.15 rientro previsto a Trento.

Il Trenino dei Castelli quest’anno strizza l’occhio anche ai più piccoli, che per quattro domeniche (3 giugno, 29 luglio, 5 agosto e 26 agosto) grazie allo Speciale famiglia potranno beneficiare di tariffe agevolate e soprattutto di alcune iniziative speciali, proposte nei singoli manieri: laboratori, racconti animati e una caccia al tesoro che coinvolgerà tutta la famiglia.

Per informazioni: APT Val di Non Tel. 0463 830133 – info@visitvaldinon.it.

Prenotazioni obbligatorie e fino a esaurimento posti presso Agenzia Viaggi Guidavacanze – CLES Tel. 0463 423002 – info@guidavacanze.it.

ALLA SCOPERTA DEI MANIERI: CASTEL THUN – Imponente e austero, il castello fu la dimora di una delle più potenti famiglie feudali della regione.

Situato su una collina, in posizione panoramica rispetto all’intera Valle di Non, esso è circondato da un complesso sistema di fortificazioni costituito da torri, mura, bastioni, cammino di ronda e fossato e risalente al Cinquecento. Alla stessa epoca risale la potente Porta Spagnola, oltrepassata la quale si accede al ponte levatoio e al primo cortile. Qui si eleva l’imponente Palazzo Baronale.

Nei vasti spazi interni si susseguono numerose sale, che conservano i ricchi arredi originari e un’interessante quadreria di famiglia. L’ambiente più pregevole e interessante è la cinquecentesca Stanza del Vescovo, interamente rivestita di legno di cirmolo. Castel Thun è stato acquisito nel 1992 dalla Provincia autonoma di Trento.

CASTEL CALDES – La tipologia architettonica di Castel Caldes è il frutto dell’incontro delle diverse culture veneta, tedesca e lombarda, tipico di questa zona al confine del Principato vescovile di Trento.

La grande casa-torre duecentesca a cinque piani eretta dalla famiglia Cagnò nel 1464 venne donata alla famiglia Thun che inglobò la primitiva torre in un nuovo edificio a pianta quadrata che corrisponde nelle forme all’attuale castello.

Nel corso dell’Ottocento fu acquistato da una famiglia locale, mentre oggi è di proprietà della Provincia autonoma di Trento, che lo ha restaurato e trasformato nella prestigiosa sede di esposizioni temporanee ed avvenimenti culturali.

L’intervento di restauro e di recupero di Castel Caldes ha riguardato principalmente le opere di demolizione degli edifici novecenteschi e sistemazione delle aree esterne, la realizzazione di nuove scale per i collegamenti, il restauro e la realizzazione di nuovi pavimenti e serramenti e la manutenzione delle coperture.

L’interno è affascinante e presenta soffitti a volte, rivestimenti lignei e sale affrescate. Notevoli sono la stanza del conte ed il salone da ballo. Fa parte del gruppo monumentale del castello la piccola chiesetta dedicata alla Beata Vergine Maria, costruita alla fine del Cinquecento.

CASTEL VALER – Nelle vicinanze di Tassullo, in posizione panoramica circondato da colline ricoperte di frutteti sorge, contraddistinto da impeccabile eleganza, Castel Valer.

La sua torre, la più alta della Provincia con i suoi 40 metri d’altezza, caratterizzata dalla pianta ottagonale e costruita in parte di granito importato, primeggia per imponenza e particolarità su tutte le altre torri del Trentino. Il nome del maniero deriva con ogni probabilità, nonostante un’improbabile origine romana, dal culto per S. Valerio a cui è dedicata la cappella del castello.

Le prime notizie della storia di Castel Valer risalgono al 1211, quando, di proprietà dei conti Appiano, fungeva da guardia militare. Passato di proprietà della famiglia Coredo, fu ottenuto nel 1368 dagli Sporo che lo detengono tuttora.

Le serie successive di cinte murarie atte a contenere la crescita del perimetro del castello seguono il modello ottagonale imposto dalla torre antica e racchiudono le due serie di edifici da cui il complesso è formato: la più antica, risalente al XIV secolo, è denominata Castel di sotto, mentre la seconda, risalente al XVI secolo, Castel di sopra.

Nella porzione settentrionale del maniero, tra la cortina principale e quella esterna, si trova la cappella di S. Valerio interamente affrescata dai fratelli Giovanni e Battista Baschenis, pittori itineranti di origine bergamasca.

Gli affreschi, di grande vivacità cromatica, rappresentano San Valerio in trono affiancato dai Santi Fabiano e Sebastiano.

CASTELLO DI SAN MICHELE – Il Castello di S. Michele, chiamato così dal santo a cui era dedicata la cappella, o Castello di Ossana, sorge su uno sperone di roccia.

Era posto in posizione strategica tra la regione trentina e l’Alto Bresciano e godeva di una piena amministrazione civile e penale coperta dalla Curia Episcopale.

Molto probabilmente risale all’epoca dei Longobardi, ma le prime notizie scritte risalgono al 1191. Alla guida del castello si succedettero varie famiglie nobili: dai Principi Vescovi di Trento ai conti Tirolo-Gorizia, poi nel XV secolo l’investitura passò ai de Federici, quindi agli Heydorf ed ai Bertelli.

A cavallo fra Ottocento e Novecento fu comproprietaria del maniero Bertha von Suttner, Premio Nobel per la pace nel 1905.

Il Castello presenta nel suo possente mastio alto 25 metri, l’elemento architettonico più caratteristico e meglio conservato dell’intero complesso.

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