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Alto Garda e Ledro

Nuovo sentiero Ponale: dura critica dei bikers e replica del presidente di comunità Malfer

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Il nuovo sentiero spianato

Dure critiche da parte dei bikers trentini sul nuovo sentiero Ponale che sarà inaugurato sabato e agibile per qualche giorno, quindi sarà ancora dato spazio ai lavori di completamento per tutto il 2018. All’inaugurazione è previsto anche il presidente della provincia di Trento, Ugo Rossi, in bicicletta.

“Per adesso è un vero scempio! – scrive l’Unione Bikers trentini -. Non rimane più niente del sentiero Ponale; è ritornata ad essere una vera strada, anche se sterrata. Spazzati via tutti i dossi artificiali e le sponde; allargata fino alla carreggiata originale. Se tutta questa “opera” voleva farsi per migliorare la sicurezza di pedoni e ciclisti, per ora non ci siamo proprio: spazi così ampi, privi di qualsiasi ostacolo e restringimento inviteranno tanti ciclisti “smanettoni” ad andare ancora più forte. Le grosse comitive di escursionisti a piedi, se non saranno ben incanalate su corsia apposita, si sparpaglieranno ancora di più su tutta la carreggiata e vai di “madonne e porc.. d….

Tra l’altro un fondo così, ammesso che rimanga tale, non permette neanche il passaggio delle bdc (le gravel si però): a ‘sto punto, visto che la Ponale è tornata ad essere una vera e propria STRADA, potevano pensare alle migliaia di ciclisti che da Riva non possono raggiungere la Val di Ledro e neanche il contrario, a meno che di non rischiare in galleria.

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Comunque aspettiamo di vedere la fine di questo capolavoro, non si sa mai che arrivino gradite sorprese alla ripresa dei lavori dopo la prima riapertura pasquale; intanto però una cosa possiamo dirla subito. Cari signori che avete voluto a tutti i costi (e che costi, alla faccia nostra!) il rifacimento, siate onesti, almeno intellettualmente: non prendeteci e non prendetevi per culo denominando come “sentiero” quel tratto carrabile. Esso è una strada a tutti gli effetti, anche se vietata ai veicoli a motore”.

Mauro Malfer

Questa la replica del Presidente della Comunità Alto Garda e Ledro Mauro Malfer alle dichiarazioni riportate sugli organi di stampa dell’Unione Bikers Trentini.

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“Alla fine del 2017 era chiaro a tutti che solo attraverso una verifica giuridica della situazione relativa all’area del sistema Ponale, la razionalizzazione delle informazioni in essa presenti, la programmazione di interventi di manutenzione era possibile scongiurare la chiusura del sentiero.
 
Solo grazie alla forte volontà di tutti i sindaci del territorio e del Presidente della Comunità Alto Garda e Ledro è stato possibile trasferire immediatamente un importante finanziamento a realizzare le prime opere di manutenzione che ora permettono una parziale riapertura del sentiero. Successivamente Garda Trentino Spa e la stessa Provincia hanno partecipato ad una intesa tra enti al fine di programmare interventi pluriennali di un nuovo ente gestore.
 
Se l’Unione dei Bikers oggi può criticare i lavori in corso di un cantiere dove, tra le varie aziende impegnate, opera anche il servizio PAT (SOVA) che in Trentino ha realizzato oltre 450 km di piste ciclabili lo può fare grazie agli sforzi, prodigati in oltre un anno, da centinaia di persone consapevoli dell’importanza storica, culturale, turistica ed economica di questo collegamento ed anche grazie all’assunzione di responsabilità del nuovo ente gestore. Pare necessario sottolineare che i lavori programmati proseguiranno per tutto il 2018. Si invita pertanto l’Unione Bikers Trentini, così attenta nel tutelare gli interessi dei ciclisti, ad associarsi al nuovo ente gestore per contribuire alla valorizzazione del sentiero”.

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