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Musica

Worldwide: quando un luminare come Peterson oltrepassa il confine tra club culture e jazz

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Prosegue con un dialogo tra club culture e rare groove, Jazz’About, la galassia musicale targata Centro Servizi Culturali S. Chiara.

In occasione del penultimo appuntamento della rassegna, il prossimo 23 marzo il Teatro SanbàPolis di Trento ospiterà l’artista britannico Gilles Peterson, uno dei tastemaker dell’ambito musicale più influenti degli ultimi due decenni.

Dj? Speaker radiofonico? Produttore discografico? Profondo conoscitore degli ambienti musicali più underground? Difficile – se non addirittura inutile – definire Gilles Peterson con una sola parola: rischieremo inevitabilmente di limitare le potenzialità di un artista a trecentosessanta gradi apprezzato dal pubblico e dalla critica per aver sperimentato nuove fusioni e incontri musicali, come quello tra il jazz da un lato e la club culture più sofisticata dall’altro. Un talento inarrestabile e un precursore stilistico, come dimostrato dalla sua etichetta Talkin’ Loud, che a partire dagli anni ’90 rivelò al mondo il talento e la classe di band come Incognito, Galliano, Young Disciples.

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C’è chi probabilmente lo definirebbe in maniera un po’ insolita un archeologo musicale in grado di riscoprire gemme dimenticate dalle sonorità soul, funk, latin e afro e di mescolare una serie infinita di stili musicali ed artisti che apparentemente non hanno alcuna affinità –  ed effettivamente chiunque abbia ascoltato anche solo un paio di volte il suo influente programma radio Worldwide sulla BBC difficilmente non noterebbe l’eclettismo e la classe delle sue selezioni.

Il suo ricchissimo curriculum parla da sé. Sarebbe stato riduttivo invitarlo a Trento “solo” nelle vesti di dj, motivo per cui con questo appuntamento Jazz’About ha voluto affidargli una vera e propria direzione artistica per l’intera serata del 23 marzo, trasformando così l’appuntamento serale in un’esperienza musicale totale.

Le radici più autentiche del dancefloor – quelle precedenti alle rivoluzioni techno e house per intenderci – si fonderanno durante il dj set con le sonorità visionarie e più sofisticate della musica elettronica contemporanea.

Alfa Mist, una delle promesse migliori della nuova scena jazz.

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Per completare la line up, Peterson ha voluto portare con sé uno dei più brillanti talenti della nuova scena UK Jazz targata Brownswood, la sua personale etichetta discografica. Si tratta della giovanissima stella Yazmin Lacey, catapultata dall’East End a Nottingham per costruire una carriera ancora agli inizi, eppure già in grado di brillare grazie al suo particolarissimo timbro in grado di equilibrare al contempo forza e fragilità.

Al suo fianco il producer Alfa Mist ed i suoi brani in grado di esplorare in lungo e in largo tutti gli angoli della musica black – dalle armonie jazz fino al beat di strada – e di raccontare con uno stile impeccabile il lato più crudo e cupo della sua Newham, nel profondo East End londinese.

L’appuntamento con Gilles Peterson e i suoi talenti è per venerdì 23 marzo alle ore 21.00, presso il Teatro SanbàPolis di Trento.

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Musica

Successo del gruppo trentino vocalist «Just Melody» in Vaticano

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Martedì e mercoledì 10 e 11 settembre il gruppo Just Melody è stato ospite a Roma a due importanti eventi

Il primo nell’imponente e suggestivo tempio di tutti gli dei, il Pantheon dove le melodie dei brani eseguiti si sono fuse con l’armonia del luogo di culto riscontrando grandissima partecipazione di un pubblico numeroso e attento.

La performance del gruppo trentino ha raccolto numerosi complimenti ottenendo anche un’importante ingaggio da un ente riconosciuto a livello internazionale.

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Il secondo, avvenuto niente meno che in Vaticano nella bellissima piazza San Pietro durante l’udienza papale del mercoledì.

«Ascoltare il messaggio del Santo padre dal sagrato che domina la maestosa piazza, accanto agli altri cori, è stato a dir poco da brivido. Questa trasferta è stata occasione di arricchimento e crescita per l’intero gruppo» – – spiega Tiziana Martinelli Presidente gruppo vocale Just Melody

Il gruppo Just Melody – Altopiano della Vigolana –   diretto dalla maestra Rosella Martinelli nasce nel 2011 e conta una decina di elementi tutti al femminile, accompagnate talvolta da una voce maschile.

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Il repertorio spazia tra vari generi musicali, quali spiritual, gospel, jazz, sacro e qualche brano di musica leggera.

Numerosissimi sono stati i concerti eseguiti in Italia e all’estero. Il gruppo – fa sapere il presidente – è disponibile ad accogliere ancora alcuni nuovi elementi nelle varie sezioni previa selezione.

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Musica

“Se fossi una rondinella”: il 14 settembre appuntamento con la violoncellista cantante Barbara Bertoldi

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Nuovo appuntamento con un nuovo programma per Barbara Bertoldi sabato 14 settembre alle 18 presso l’Horus Artieri in vicolo dei Birri (piazza Duomo).

Si tratta dell’ottavo evento nell’ambito della Stagione “Nel paese dei  BaRocchi” organizzata dall’associazione Lucilla May.

Un repertorio di brani della tradizione corale di montagna armonizzati da Armando Franceschini, Eddy Serafini, Erika Eccli, Nikos Betti e Marco Uvietta.

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Il programma sarà illustrato da Piera Gasperi, esperta del repertorio, che ne racconterà la nascita e lo sviluppo qui affidato in modo originale all’artista Bertoldi in veste di violoncellista/cantante.
Tra i pezzi proposti ci saranno Gran Dio del cielo, Il maritino, Ninna Nanna, La Dosolina, Ndormenzete popin, Son tre ore che son chi sotto, La Madonnina, E col cifolo del vapore, La sposa morta.
Barbara Bertoldi è nata a Trento e a parte una breve parentesi milanese vi ha sempre vissuto. Musicista dall’età di 4 anni, violoncellista, insegnante, cantante poi, ha una lunga esperienza di attività concertistica internazionale che l’ha portata a esibirsi in Stagioni e Festivals in tutta Italia ed Europa ( Festival di Digione e Strasburgo, Festival di San Sebastian, Settembre Musica, Festival di Como, Santa Cecilia, Opera Barga, Festival di Castel Goldrano, ecc. ecc).
Ha al suo attivo 5 CD e varie registrazioni per radio RAI. Il tutto spaziando dalla musica contemporanea alla prassi esecutiva della musica barocca con strumenti originali, questa in particolare con l’Ensemble degli Affetti. Insegna violoncello presso la Scuola Minipolifonici di Trento da oltre 20 anni.
Dall’uscita del Cd “Bestiario per violoncello narrante” nel 2013, inizia parallelamente un’attività da performer con lo spettacolo “Cello messa tutta” che l’ha portata a esibirsi a Mestre, Prato, Trento, Cesena (Teatro Bonci) Rovigo (Rovigo Cello City), Monza (per il festival Suonimobili) Avio e Isera  (Castelli DiVini) e Arco (Domeniche in musica), Riva del Garda (Amici della Musica), Sassoferrato (Ancona) Vicenza(Martedì del Conservatorio).  
Viene premiata per i testi e le canzoni, (premio Write and Song, premio R.A.L.F.I, Talenti Vesuviani, EXPO 2015) e intervistata da riviste e radio: Trentino Mese, Qui Trento e ancora per la Rai TG3 regionale, RADIO 2 nel programma “Invisibili”, di Luca Sticcotti, Radio Melfi per MisterEnne, collabora con Federico Taddia per Radio 24 ed è stata più volte ospite di “A piedi nudi sul palco” programma di promozione teatrale, per Radio RAI 1 regionale, intervistata da Emanuela Rossini e Flavio P. Mòser. Il 1 luglio 2017 le è stato assegnato a Mori il premio “Totemeblueart ” per la musica. 

Piera Gasperi si occupa di musica popolare alpina da molti anni in qualità di presentatrice del coro Valsella di BorgoValsugana. Ha indagato molto sull’origine storica dei canti, analizzando l’ambiente di provenienza dei testi e delle melodie, con una particolare attenzione al lessico e al periodo storico di pertinenza.

Nei mesi passati ha creato, con la collaborazione di amici musicisti, uno spettaco le musicale sull’amore,visto nelle sue diverse sfaccettature attraverso le parole dei grandi cantautori. (coll. Ferdy Lorenzi).

L’ltimo spettacolo organizzato:”Coraggio coscritti, al fronte se va”, sul tema della Grande Guerra, attraverso le testimonianze dei soldati, la musica dei canzonieri e l’analisi dello storico Quinti Antonelli e del compositore Armando Franceschini.

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Musica

I suoni delle Dolomiti: la cultura musicale dell’Africa tra le Dolomiti

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I Chesaba sono un trio tutto ritmo, energia e creatività.

Al Festival i Suoni delle Dolomiti proporranno una elettrizzante celebrazione della musica e della cultura africana da nord a sud, dalla Costa D’Avorio al Sud Africa.

I Chesaba sbarcano a I Suoni delle Dolomiti per una elettrizzante celebrazione della musica e della cultura africana dalla Costa D’Avorio al Sud Africa.

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Mercoledì 11 settembre (ore 12) in località Le Palù sul Corno Nero in Val di Fiemme arriva un trio tutto ritmo, energia e creatività composto da Sidiki Dembele al djembe, kora, ngoni e calabash, Ali Mc Math al basso e Abel Selaocoe al violoncello.

Proprio quest’ultimo ha riunito e dato vita a questo sodalizio nel 2016 come punto d’arrivo di un percorso musicale che dopo il diploma al Royal Northern College of Music l’ha visto muoversi ininterrottamente tra una moltitudine di generi e stili, collaborazioni con musicisti ed esibizioni in concerti di musica classica; Selaocoe ha esplorato anche le combinazioni tra performance strumentali, canto e percussioni così come i legami tra le tradizioni “occidentali” e “non occidentali”.

Parte probabilmente da qui l’avventura dei Chesaba che ci regala un’Africa multiforme e policroma, un continente di straordinaria ricchezza e varietà culturale.

Un progetto musicale che è viaggio ed esplorazione di un continente da nord a sud, dalla Costa d’Avorio al Sud Africa.

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Ne deriva una miscela eclettica ed esplosiva tra suoni di strumenti del canone occidentale e quelli delle varie tradizioni africane a cui si affiancano percussioni e i suoni senza tempo di voci e lingue: quelle di Bambara, Zulu, Sotho, Tswana e altre ancora.

Nei Chesaba inoltre trovano il punto di incontro la musica tradizionale africana come quella dei griot e i nuovi sentieri sonori del jazz e della classica.

Il successo nel debutto al prestigioso Band on the Wall di Manchester è stato l’inizio di una serie di esibizioni nei più importanti festival come i BBC Proms alla Royal Albert Hall, il Womad Festival o il Manchester Jazz Festival.

Come si raggiunge il luogo del concerto

Il luogo del concerto è raggiungibile da Cavalese in auto fino a Varena e poi a piedi in 30 minuti di cammino, dislivello in salita 150 metri difficoltà T; oppure da Cavalese in auto fino loc. Bancoline (sulla strada verso il Passo di Lavazè) e poi a piedi fino al luogo del concerto in 30 minuti di cammino, dislivello in salita 50 metri, difficoltà T.

Escursione con le Guide Alpine del Trentino

È possibile arrivare al luogo del concerto con una escursione assieme alle Guide Alpine del Trentino.

L’itinerario ha la forma di una passeggiata naturalistica da Daiano al luogo del concerto (ore 2 di cammino, dislivello in salita 250 metri, difficoltà E) con partecipazione a pagamento prenotando presso le Guide Alpine Dolomites Experience (al numero 348 8271988) e gratuita con prenotazione obbligatoria e fino ad esaurimento dei posti presso l’Apt Val di Fiemme al numero 0462 241111 per i possessori di FiemmE-Motion e di Trentino Guest Card (possibilità di prenotazione anche sul sito visittrentino.info/card).

In caso di maltempo, l’evento è proposto alle ore 17.30 al Palafiemme di Cavalese.

I biglietti per l’accesso in sala sono in distribuzione, fino ad esaurimento posti, dalle ore 15.30

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