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Trento

Trento Connection: nelle mani della mafia Nigeriana

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Sono sempre più inquietanti le notizie che, da alcuni giorni, dopo gli arresti della coppia nigeriana, stanno trapelando dagli inquirenti, relativamente alla vicenda della tratta di ragazze e ragazzi profughi nigeriani.

Omorgbe Collins, uno degli arrestati ritratto in un video girato da lui stesso, dove ostenta ricchezza con in mano uno scettro, mentre distribuisce mazzette di soldi come coriandoli, pare sia arrivato a Trento nel 2012 come richiedente asilo e che abbia soggiornato a spese dei cittadini in una struttura di Trento prima di mettersi «in proprio» e trovarsi una residenza nel capoluogo.

Sulla vicenda è intervenuto anche Daniele Turra il nuovo responsabile di Forza Nuova del capoluogo «La malavita centro africana,  – spiega – che da mesi tiene in scacco la città di Trento, si sta scoprendo e rendendo visibile in tutta la sua agghiacciante efferatezza. Un’organizzazione più che malavitosa: un sistema a noi del tutto sconosciuto che prevede addirittura l’utilizzo di riti di magia nera. Ciò che sembrava impossibile, oggi si palesa sotto gli occhi di tutti. In un certo senso, sembra di essere catapultati in situazioni caratterizzanti città metropolitane, come Milano, Roma o addirittura New York. Realtà, cioè, che non ci appartengono affatto, perché si collocano su elevati livelli delinquenziali e di cruenta criminalità».

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Secondo l’esponente di Forza Nuova il fatto poi, che il tutto si sia protratto per così lungo tempo, prima di essere scoperto, e che gli stessi fautori, “Madame” Queen Enaye e Collins Omorogbe “Don Bombino”, si siano mossi in totale disinvoltura, ci fanno capire molte cose. Primo, che queste organizzazioni sono già inserite molto bene nel nostro tessuto sociale. Secondo,  – si chiede Turra: «quante ce ne saranno ancora?»

«Dire di essere allibiti, forse, è dire ancora poco! Eppure,  – continua Daniele Turra – noi appartenenti a Forza Nuova, da sempre contrari a questa “Tratta dei Profughi”, esclusivamente alimentata da un chiaro quadro di arricchimento senza precedenti (il cosiddetto “Business dell’Accoglienza”), lo stiamo prevedendo e sottolineando da anni, addirittura dal 1997, anno di fondazione del nostro partito e di definizione delle nostre idee riguardo all’immigrazione e al rimpatrio immediato dei finti profughi e dei soggetti altamente pericolosi».

La richiesta è sempre la stessa, e arriva ormai da più parti, e politicamente parlando da tutti i partiti di centrodestra: «vista la sempre maggiore e preoccupante vulnerabilità del capoluogo provinciale, si chiede l’immediato ridimensionamento di questi piani di accoglienza che, sempre più, mascherano e alimentano l’importazione di tutta una serie di pericolosi terroristi islamici e della brutale e feroce malavita africana».

Daniele Turra poi affonda sulle cooperative che gestiscono l’accoglienza: «Sicuramente ci sarà chi dirà che quanto successo rappresenta esclusivamente un insieme di fatti estemporanei e del tutto isolati. Bene, a questi soggetti che fin da subito si mostrano incapaci di cogliere la gravità della situazione, Forza Nuova lancia un’Assunzione di Responsabilità Civile, Penale e Patrimoniale, ossia l’ARCPP. A loro, infatti, insieme a tutte le organizzazioni e le cooperative che hanno alimentato, e lo stanno ancora facendo, il “Business dell’Accoglienza” viene chiesto di effettuare un “controllo a tappeto” su tutti i loro “ospiti”, rendendo di fatto essi stessi responsabili giuridicamente di ogni fatto o atto che si verificherà in seguito. Ciò si esplica in una chiara accettazione di messa in liquidazione di proprie attività mobiliari e immobiliari quale risarcimento di quanto appunto andrà a danno del tessuto trentino e dell’incolumità della propria gente e del proprio patrimonio».

«Prima che tutto sia inevitabile e che il nostro Paese e, in particolare, la nostra Provincia sia data in consegna ai delinquenti stranieri,  – conclude Turra – cittadini di Trento, con orgoglio e senso del dovere, prendiamo immediatamente posizione per un blocco immediato di questi sciami di profughi, prigionieri dei loro carnefici».

Nella foto Omorgbe Collins mentre balla sopra un tappeto di banconote e Enaye Queen, ambedue arrestati a Trento dove risiedevano

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Trento

Migrante investito dal treno a Roncafort

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Dramma nella notte a Roncafort dove un uomo di colore sulla trentina è stato investito da un treno che stava procedendo verso nord al km 98

L’uomo è miracolosamente sopravvissuto allo scontro è ricoverato in rianimazione al Santa Chiara di Trento in gravi condizioni.

L’allarme è scattato subito dopo la mezzanotte e ha visto intervenire sul luogo i mezzi del soccorso e i vigili del fuoco.

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Il Trento era diretto al Brennero e fra le ipotesi non viene escluso che l’uomo volesse salire sul convoglio che era in movimento.

Potrebbe anche trattarsi di uno dei disperati che vivono accampati in maniera abusiva nei paraggi della ferrovia che passa da Roncafort e che in quel momento attraversava i binari per recarsi nel suo giaciglio di fortuna.

Sul posto anche le forze dell’ordine che hanno cominciato le indagini per risalire all’identità dell’uomo che era privo di documenti.

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Trento

Danneggia auto in sosta, denunciato 63 enne che rischia una condanna a 3 anni

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Rischia una pena della reclusione da sei mesi a tre anni A.M., 63 enne di Trento, immortalato dalle telecamere mentre è intento a sfregiare gli sportelli di un’autovettura; per questo motivo è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica dai Carabinieri della Stazione di Trento.

A subirne i danni un cittadino trentino che si era recato in un noto supermercato della città e che, dopo aver fatto la spesa, aveva scoperto con amarezza che ignoti avevano arrecato su entrambe le fiancate laterali dell’autovettura dei profondi graffi.

Il movente del gesto è allo stato in corso di accertamento e i militari stanno scavando nelle relazioni della vittima e in eventuali contrasti di quest’ultima con altre persone.

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Sta di fatto che l’autovettura era parcheggiata a cavallo di due posti, di cui uno riservato a persone con disabilità.

Non è rimasto altro alla vittima che denunciare i fatti ai Carabinieri di Trento.

Non c’è nulla di più fastidioso che trovare la macchina rigata, perché oltre al danno materiale, ci si chiede chi possa arrivare a tanto e per quale ragione.

In questi casi il reato di danneggiamento è aggravato visto che si tratta di “cose esposte per necessità alla pubblica fede”, ed i Carabinieri di Trento non hanno atteso molto per avviare le indagini e scoprirne l’autore, che dovrà rispondere del predetto reato all’Autorità Giudiziaria.

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Trento

Incidente tra Cadine e Trento: auto contro la roccia nella discesa del Bus de Vela

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Incidente molto pericoloso ma senza gravi conseguenze quello che è avvenuto ieri sera alle 23 tra Cadine e Trento, in direzione della città. (altro…)

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