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Fiemme, Fassa e Cembra

«Autonomia nel controllo del lupo»: via alla petizione dei Comuni della Valle di Fassa

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A sostegno dell’azione portata avanti nelle sedi istituzionali (Commissione europea, Governo italiano, Commissione dei 12, Conferenza Stato-Regioni) dalla Provincia di Trento in riferimento alle modalità di gestione dei grandi carnivori, i Comuni della Valle di Fassa si faranno promotori di una raccolta firme per chiedere al ministero, ed al futuro governo quando si insedierà, autonomia decisionale riguardo al controllo delle popolazioni di lupi.

L’iniziativa è stata annunciata ieri a Canazei nel corso di un incontro in municipio dal sindaco Silvano Parmesani.

All’incontro ha partecipato anche l’assessore Dallapiccola e sono intervenuti anche forestali, cacciatori ed alcuni amministratori della valle. “La possibilità accordataci dal ministero di utilizzare quale strumento di deterrenza i proiettili di gomma al fine di allontanare questi animali dai paesi – spiega l’assessore – è uno strumento che utilizzeremo anche nei prossimi giorni, anche se di difficile attuazione; in altri Paesi europei quali Francia, Svizzera e Slovenia ad esempio, si sono programmati limitati prelievi, compatibili con la conservazione della specie, mentre noi abbiamo le mani legate visto che manca ancora un piano nazionale di riferimento sulla gestione del lupo. Auspico che la rappresentanza parlamentare trentina sappia intervenire a Roma per creare le condizioni affinché sia data al Trentino l’autonomia nel controllo della presenza dei lupi, anche se già ora il ministero potrebbe autorizzare prelievi, al fine di riportare serenità nella popolazione ed equilibrio tra le diverse esigenze specialmente là dove tale presenza è diventata problematica”.

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All’incontro a Canazei sono state espresse le preoccupazioni degli amministratori, in particolare del sindaco di Canazei, per i ripetuti avvistamenti di lupi nei dintorni dei paesi. In tema di grandi carnivori la Provincia lavorerà quest’anno ad un progetto organico di prevenzione dei danni da lupo.

E’ ormai accertato che il lupo costituisce una realtà che va consolidandosi anche nella nostra provincia e con la quale è necessario adottare un approccio tempestivo, tecnicamente valido e che tuteli non solo la specie ma anche il settore della zootecnia di montagna.

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Per questo, in assenza di un piano nazionale di riferimento sulla gestione del lupo, e dunque della possibilità di controllo della specie, è in corso di realizzazione un progetto organico di prevenzione dei danni, di formazione e informazione pubblica in provincia di Trento, con il coinvolgimento dei servizi forestali, di quelli dell’agricoltura, degli allevatori, dei parchi provinciali, oltre che di esperti nella materia.

Un primo documento sarà realizzato entro il prossimo mese di maggio, con ricadute concrete in termini di prevenzione su alcuni alpeggi prima dell’inizio della monticazione, mentre il documento finale sarà disponibile entro la fine dell’anno. Si partirà da un censimento della vulnerabilità degli allevamenti agli attacchi da lupo.

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Saranno individuate misure di contenimento del danno, partendo dalla custodia degli animali grazie alla presenza del pastore, dall’installazione di recinzioni elettrificate per la notte per alcune tipologie di bestiame e dalla presenza di cani da guardiana addestrati per difendere gli animali dal lupo.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Ambienti flessibili per l’apprendimento: a Cavalese il 1° seminario di rete

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Si terrà a Cavalese, sabato 18 gennaio 2010, presso la Biblioteca Comunale, il primo incontro formativo su didattica innovativa e ambienti di apprendimento, voluto dalla Rete I.d.e.a.

Innovazione didattica e ambienti di apprendimento”. La Rete I.d.e.a. nasce con l’intento di sviluppare e mettere a sistema le pratiche innovative che le scuole ritengono particolarmente efficaci.

L’appuntamento richiamerà a Cavalese un centinaio di insegnanti appartenenti alla rete, provenienti dagli Istituti Comprensivi: Cavalese (capofila), Ladino di Fassa, Trento 5, Trento 6, Rovereto Nord, Avio, Borgo Valsugana e Riva 2. Il seminario avrà inizio alle ore 9.00 e si concluderà alle 17.00.

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I.d.e.a. è la prima di una serie di reti di scuole legate allo sviluppo della didattica innovativa sul territorio trentino.

Questa prima rete è stata realizzata a seguito di incontri mirati tra la Sovrintendente scolastica Viviana Sbardella, i dirigenti scolastici, alcuni docenti e Iprase. La convinzione da cui si parte è condividere le buone prassi già in atto in alcune scuole, affinché diventino patrimonio comune e possano così produrre effetti positivi sulla qualità del sistema di istruzione.

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Tema del primo incontro di rete saranno gli “ambienti flessibili” per l’apprendimento. La giornata di studio, che si terrà presso la biblioteca di Cavalese, si terrà sabato 18 gennaio 2020, avrà inizio alle ore 9.00 e sui concluderà alle 17.00.

Tra i relatori interverranno: Elena Mosa, Raffaella Carro, Silvia Panzavolta e Maria Guida di INDIRE, Alessandra Galletti e Beate Weyland dell’Università di Bolzano. Le relazioni degli esperti saranno intervallate da momenti di approfondimento e da workshop di condivisione di idee progettuali.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Via alla realizzazione della Ciclo Pedonale di Fassa e Fiemme. La giunta stanzia 1,9 milioni di euro

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Ieri nella prima tornata dei lavori del consiglio provinciale sono state presentate le interrogazioni a risposta immediata.

Fra queste anche quella del consigliere dell’associazione Fassa Luca Guglielmi (foto) che voleva sapere quando sono previsti i lavori per il completamento della pista ciclo-pedonale di Fassa e Fiemme nel tratto compreso fra i Comuni di Mazzin e di Canazei.

La Giunta ha premesso che l’inserimento dell’opera in oggetto è rimasto a lungo sub iudice a causa di un ricorso.

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In ogni caso la Provincia autonoma di Trento ha reinserito in programmazione le risorse per l’intervento con l’assestamento di bilancio 2019 aggiornando anche l’importo inizialmente previsto.

Attualmente è in corso la progettazione esecutiva dell’intervento e nel 2020 sarà avviato l’appalto.

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Guglielmi ha espresso soddisfazione per la risposta che conferma la programmazione dell’opera oggetto della sua interrogazione.

In serata attraverso una breve nota è arrivata anche la soddisfazione della senatrice Elena Testor

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«Sono veramente soddisfatta per la risposta della Giunta della provincia autonoma di Trento all’interrogazione di oggi del nostro consigliere Luca Guglielmi sullo stato dell’arte e il completamento dei lavori della pista ciclabile della Val di Fassa e Fiemme. Nell’assestamento del bilancio provinciale erano state integrate le risorse necessarie per il completamento dei lavori che attualmente ammontano a 1,9 milioni di euro. Ora è in corso la progettazione esecutiva dell’intervento» – Scrive Elena Testor di Forza Italia Procuradora del Comun general de Fascia.

«Un risultato davvero soddisfacente – aggiunge la senatrice – frutto del grande impegno dell’amministrazione del Comun General de Fascia e di tutti i soggetti interessati, ai quali, da Procuradora, vanno i miei più sentiti ringraziamenti per l’ottimo lavoro. Attendiamo per quest’anno l’avvio della gara di appalto e l’esecuzione dei lavori per la realizzazione dell’opera»

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Fiemme, Fassa e Cembra

Fassa e Fiemme: trovati alla guida ubriachi, rischiano l’arresto e 6.000 euro di multa

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Nei giorni scorsi, nell’ambito dei controlli del Distaccamento Polizia Stradale di Predazzo gli agenti hanno fermato due automobilisti e ritirato due patenti di guida per la violazione dell’art. 186 del codice della strada, (guida in  stato di ebrezza) con il sequestro di un’autovettura.

Il primo episodio è avvenuto alle ore 21,00 circa di domenica 12 gennaio u.s. ed ha riguardato una ragazza, conducente ventiseienne, residente in valle di Fiemme, che, reduce da una festa privata di compleanno, si stava recando presso un locale pubblico per continuare la serata in allegria.

La 26 enne ha evidenziato un tasso alcolemico di 1,97 ed 1,88 grammi per litro, superando di quasi 4 volte il limite massimo consentito di 0,5 g/L.

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Il veicolo, appartenente alla conducente, è stato sequestrato ai fini della confisca.

Il secondo episodio si è verificato alle ore 15,00 circa di lunedì 13 gennaio u.s., in località San Giovanni di Fassa quando è stato sottoposto ad alcoltest un conducente quarantenne residente in val di Fassa, che è risultato aver superato di ben oltre cinque volte il tasso consentito, con valori rispettivamente di 2,59 e 2,80 g/L.

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Il conducente proveniente dalla sua abitazione, si stava recando, nonostante il tasso alcolemico elevato, presso una vicina discarica di materiali.

In entrambi i casi, la pena prevede un’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e l’arresto da sei mesi ad un anno, nonché la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni; nel secondo caso, poiché il veicolo non era di proprietà del conducente, non è stato effettuato il sequestro ma il raddoppio della durata di sospensione della patente di guida.

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