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Arte e Cultura

Il festival del nuovo rinascimento a Trento fino al 4 di aprile

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Il festival del nuovo rinascimento, l’evento internazionale ideato dall’artista milanese Davide Foschi (foto) per portare gli ideali del NUOVO RINASCIMENTO nelle più importanti città italiane ed estere, arriva alla sua 3° edizione e sbarca a Trento, dopo le splendide tappe di Milano nel 2016 e Lucca nel 2017; il Festival si svolgerà presso il cinquecentesco Palazzo delle Albere che farà da cornice ad una serie di straordinarie mostre d’Arte di grandi maestri contemporanei e storicizzati e di giovani talenti, tutti ispirati dal Manifesto del Nuovo Rinascimento, iniziando dal giorno 8 marzo (Festa della Donna) al 4 aprile, con l’apertura straordinaria del Palazzo nel giorni di Pasqua e Pasquetta dell’1 e 2 aprile.

Il Festival coglie anche l’occasione per premiare ufficialmente Trento quale Città del Nuovo Rinascimento 2018 durante la cerimonia di sabato 17 marzo.

Il giorno 13 marzo alle ore 11,00 si terrà la conferenza stampa nella sala medioevale di Palazzo Festi (Teatro Sociale) con: Davide Foschi, Direttore Artistico del Festival, con la presenza delle istituzioni patrocinanti della Provincia Autonoma di Trento, del Comune di Trento nella persona di Andrea Robol Assessore alla Cultura, Michele Lanzinger direttore del MUSE – Museo delle Scienze di Trento- enti che hanno collaborato alla realizzazione del Festival 2018; Rosella Maspero, Presidentessa dell’Associazione “Verso un Nuovo Rinascimento” ente organizzatore dell’evento; Maria Carla Bonetta, Presidentessa di ASTRID Onlus e Barbara Cappello, Presidentessa di FIDA – Federazione Italiana degli Artisti/Trento – associazioni trentine gemellate al Nuovo Rinascimento.

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Nei giorni del 16, 17 e 18 marzo si svolgeranno i tre giorni clou del Festival in cui importanti e note personalità del mondo della cultura e delle istituzioni italiane saranno a Trento per una serie di talk show, momenti musicali e spettacolari, tavole rotonde e reading letterari. Tra i principali ospiti protagonisti degli eventi ricordiamo l’Ambasciatore d’Italia Claudio Pacifico, direttore generale della Farnesina dal 2004 al 2007; lo scrittore Andrea Pinketts; il docente di Estetica dell’Università degli Studi di Milano Giancarlo Lacchin; il  Paleontologo del MUSE Massimo Bernardi; Rolando Giambelli, Presidente del Beatlesiani d’Italia; Marco Marinacci, Docente di Ermeneutica dell’Arte; il giornalista HousSam Mouazin; Samuela Caliari, Responsabile del settore Audience Development del MUSE; Maria Carla Bonetta e Andrea Facchinelli, rispettivamente Presidentessa e consigliere di AsTriD Onlus; Luca Siniscalco, Redattore di “Antares – Prospettive Antimoderne”; i filosofi Rob Cecchetti e Silverio Zanobetti; Lorenzo De Donato, Vicepresidente del Centro studi Orfeo; Andrea Martignano – Consigliere Delegato Fondazione Maharishi.

Nella mattinata di domenica 18 marzo si potrà assistere a 2 eventi di particolare richiamo: alle 9,45 apparirà al MUSE Leonardo da Vinci che proclamerà l’avvento del Nuovo Rinascimento; subito dopo, di ritorno al Palazzo delle Albere, verrà aperta al pubblico la sala che contiene La Pietà – l’Opera del Mistero di Davide Foschi, il noto dipinto oggetto di studi e pubblicazioni che dal 2009 mostra improvvise e inspiegabili trasformazioni di fronte agli spettatori. Si ricorda ai visitatori che La Pietà non è fotografabile ed è consigliabile la prenotazione.

Introdurranno i reading letterari Stefania Romito, consulente letteraria del Nuovo Rinascimento e il medico e scrittore Gabriele Montera, che presenteranno l’attività letteraria di Roby Guerra e Pierfranco Bruni con la presenza del filosofo Cristiano Rocchio; quella di Paola Mattioli, Vittorio Piccirillo e Slavka Nanova. Protagonisti dei momenti musicali, saranno il musicista beatlesiano Fabrizio Grecchi con l’attore Stefano Pirovano; Franco Giuliani e Tiziano Rossato con musiche di Giacomo Sartori; il cantautore Maurizio Rastelletti; il coro rinascimentale Harmonia Lilium Ensemble; la flautista spagnola Natalia Martinez Arias.

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Da questa terza edizione in particolare il Festival si prepara ad un tour culturale che proseguirà fino alle edizioni del 2019, anno dedicato ad importanti anniversari che coinvolgono personaggi storici cari al Nuovo Rinascimento come Leonardo da Vinci e i Beatles, a cui sono dedicati gli eventi importanti racchiusi dal titolo evocativo: “Quando Leonardo pensò imagine! E si aprirono le nuvole…” che comprendono la mostra dello stesso Foschi iniziata a Trento nell’area archeologica di Palazzo Lodron, intitolata “Foschi: dialogo con Leonardo da Vinci” che comprende molte delle opere e degli studi dell’artista dedicati all’Ultima Cena e “Beatles – Abbey Road & Magical Mistery Tour”, con alcuni lavori di Foschi e una serie di tavole della serie “I Beatles a tavola” di Andrea Rauch, a cura di Rolando Giambelli e con il Patrocinio di Beatlesiani d’Italia Associati. Gli artisti nazionali ed internazionali in mostra dall’ 8 marzo al 4 aprile sono: Enzo Cosi, Cirillo Grott, Ross, Alexia Solazzo, Alda Rapo (mostre personali); Gene Pompa, Antonio Gandossi, Vana, Joe Russo, Lucilla Labianca, Claudia Salvadori, Didier Pible, Sangre (mostre bipersonali); Nicolo’ Accaria, Stefano Benedetti, Paola Bradamante, Diego Bridi, Alessandro Bulgarini, Barbara Cappello, Roberto Codroico, Giovanna Da Por Sulligi, Fabrizia Dalpiaz, Pasquale Fraccalvieri, Graziella Gremes, Doris Harpers, Alessandro Lando, Nicoletta Marra, Amedeo Masetti, Mauro Masetti, Olga Angela Mattioli, Egidio Cristoforo Missarelli, Simonetta Montagna, Marco Nava, Liala Polato, Cassia Raad, Cinzia Restivo, Liliana Russi, Silvana Todesco ( rassegne).

ORARI DI APERTURA DELLE MOSTRE D’ARTE

Dall’8 marzo al 4 aprile: Martedì – Venerdì 10:00 – 18:00

Sabato – Domenica: 10:00 – 19:00

Aperture straordinarie:

Domenica 1 aprile (Pasqua): 10:00 – 19:00

Lunedì 2 aprile: 10:00 – 19:00

Esposizione de LA PIETA’ DI FOSCHI – L’OPERA DEL MISTERO

L’Opera è in esposizione solo Domenica 18 Marzo dalle 10:30 alle 12:30

Sotto il trailer –

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Spettacolo

Cinema, Scamarcio gira “Il ladro di giorni” fra Trentino, Campania e Puglia

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C’è anche il Trentino nel film “Il ladro di giorni” per la regia di Guido Lombardi, già vincitore nel 2011 del Leone del futuro – Premio Venezia opera prima “Luigi De Laurentiis” con Là-bas – Educazione criminale. (altro…)

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fashion

Viaggi: ai tropici sulle orme di Magellano

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Parafrasando un noto comico di Zelig, vien da dire: “Chi è Magellanooo”?

Questi è stato uno dei tanti esploratori che nel XV-XVI secolo al servizio della corona iberica, ha scoperto nuove terre al di là del mondo allora conosciuto.

Una di queste terre quella che lo vide riposarvi per sempre sono le Filippine.

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Egli morì sull’isola di Mactan a Cebu nelle Visayas, per mano di un capo tribù indigeno di nome Lapu Lapu, ucciso in uno scontro armato avvenuto a causa del tentativo piuttosto bellico di Magellano, di convertire gli indigeni al cristianesimo.

Le Filippine, sono un arcipelago tropicale nell’ Oceano Pacifico con un retaggio culturale spagnolo, infatti nella lingua ufficiale: il filippino vi sono molte parole spagnole e i numeri sono in spagnolo.

Tuttavia risentono anche dell’influenza americana, infatti la lingua ufficiale è il filippino ma la lingua nazionale è l’inglese che è parlato benissimo da alcuni, abbastanza da bene da molti e solo in alcuni rari casi, si trovano persone che non lo parlano affatto.

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Città metropolitana meno grande ma con problemi di traffico analoghi a Manila, è Cebu City nell’isola di Cebu.

Qui nella zona di Colon possiamo vedere la croce di Magellano che egli piantò dopo aver convinto un capo tribù locale a convertirsi al cristianesimo e nei pressi, l’antica casa museo Yap S.Diego posta nell’angolo tra Mabini and Lopez-Jaena street, una casa costruita con legno e pietra corallina nel tardo 17° secolo che ha sopravvissuto tifoni, uragani, piogge torrenziali e la ben peggiore esperienza della mano distruttiva dell’uomo.

La casa storica Yap S.Diego è la culla della città di Cebu, una testimonianza architettonica ispanica ed è inoltre una delle più antiche case delle Filippine.

L’isola di Cebu è nota per le bellissime spiagge bianche tropicali che si sono formate a seguito di depositi corallini. I trasporti nelle Filippine funzionano bene, sono tuttavia un po’ cari ma programmando bene gli spostamenti e facendo uso adeguato delle celeberrime Jeepneys (ex jeep dell’esercito statutintense, modificate al trasporto di molte persone che fanno servizio di linea su tratte fisse) è possibile muoversi senza una spesa eccessiva.

Il popolo filippino è gioviale, cortese e simpatico in generale le Filippine sono un paese sicuro.

Occorre tuttavia porre attenzione nella zona del Mindanao, laddove per motivi di fanatismo religioso islamico la sicurezza dei visitatori potrebbe venir messa a repentaglio.

A sud di Cebu city a Oslob è possibile fare la magnifica esperienza di fare il bagno con lo squalo balena, il gigante gentile del mare. Un pesce di lunghezza variabile dai 6 ai 12 metri per un peso di varie tonnellate che pur appartenendo alla famiglia degli squali è innocuo, si nutre di krill ed è un docilissimo animale a rischio di estinzione.

Notevole è l’emozione che si prova quando si è in acqua in compagnia di questo splendido gigante buono dei mari che nuota a fianco dei bagnanti in modo del tutto rilassato e con un stile del tutto aggraziato, evita il contatto con l’uomo quando lo vede in acqua ma non lo spaventa, gli passa di fianco con grande dolcezza.

Nelle Filippine i piatti locali sono molti e si possono al meglio degustare nelle cosiddette Eateries che sono delle bancarelle da strada con annessa una cucina da campo nel retro in cui vengono preparate le pietanze esposte sul lato frontale della bancarella.

Il cliente osserva le pietanze esposte in padelle coperte da un coperchio talvolta in metallo, talvolta di vetro e decide cosa desidera consumare.

Il cibo viene poi servito su piattini separati all’interno della bancarella dove ci sono le panche per sedersi e i tavoli per appoggiare il mangiare.

Le pietanze vanno dagli spaghetti di riso con carne o pesce e verdure, a piatti di carne, pesce sempre accompagnati da riso bianco bollito compatto e non al dente. Ottime le grigliate di pesce, manzo, maiale, zampe di gallina, pollo e intestini di maiale o pollo, nelle bancarelle di strada.

E’ tradizionale anche il piatto denominato Lechon (la porchetta) che viene servito tradizionalmente su una lettiera di riso e con melanzane impanate fritte. Se si vedono persone indossare su una mano un guanto o una bustina di plastica trasparente e mangiare con le mani, non c’è di che stupirsi, è tipico della cultura locale.

Ci sono sempre tuttavia disponibili le posate in plastica o di metallo per coloro i quali non desiderino cimentarsi con lo stile di mangiare alla filippina. (730 parole + il titolo- Le foto in tutte e due gli articoli sono state scattate da me personalmente.

(La foto dello squalo balena sotto la barca è scaricata da google)

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Arte e Cultura

Nelson Mandela: tre appuntamenti a Trento e Rovereto per celebrare il centenario

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Nelson Rolihlahla Mandela, padre della lotta contro l’apartheid in Sudafrica e gigante della storia del XX secolo, è diventato per il mondo intero il simbolo della libertà, della fermezza di spirito, della fratellanza umana e della riconciliazione.  (altro…)

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