Connect with us
Pubblicità

Politica

Forza Italia festeggia le senatrici, Biancofiore:«Sarà Fugatti a decidere il candidato governatore del centrodestra alle elezioni provinciali»

Pubblicato

-

«Quando il popolo sceglie di cambiare nessuno lo può fermare, ne i ricatti, ne il voto di scambio, ne la “magnadora”, i partiti del centro sinistra trentini sono stati spazzati via perché l’ha deciso la comunità trentina.» – esordisce così Michaela Biancofiore nella conferenza stampa per festeggiare le due nuovo senatrici di Forza  Italia Donatella Conzatti ed Elena Testor.

In sala il clima è disteso e felice, tutti sono consapevoli del risultato entusiasmante raggiunto, i sorrisi e gli abbracci si sprecano.

Il momento è di quelli che arrivano poche volte nella vita e come ricorderà poi la coordinatrice  regionale del partito di Berlusconi si ripete dopo quasi 25 anni, cioè dal 1994, dove l’avvento di Forza Italia salvò l’Italia dal comunismo di Achille Ochetto e fece man bassa dei collegi trentini.

Pubblicità
Pubblicità

Biancofiore ha rivendicato il merito della vittoria del centrodestra anche grazie al famoso emendamento che fece crollare il governo sul rosatellum uno,  «Se abbiamo 5 eletti sul proporzionale lo si deve al mio famigerato emendamento che ha allargato la base proporzionale».

Poi ringrazia Salvini e Fugatti, «sono stati loro a trascinare la coalizione e dobbiamo ringraziarli». L’amazzone berlusconiana comincia ad immaginare i nuovi scenari per le amministrative provinciale di ottobre e sottolinea che sarà Maurizio Fugatti a decidere chi sarà il candidato governatore del centrodestra, «se si presenterà a Trento sarà lui il naturale candidato governatore, se invece vorrà continuare a lavorare a Roma io ho il nome giusto da proporre, una persona che Fugatti conosce bene e che stima molto, ma sarà lui a decidere.»

Sul nome naturalmente bocche super cucite. Meno invece sul lavoro fatto in questi mesi, «ho avuto il mandato da Silvio Berlusconi solo i primi giorni di agosto e ritengo di aver fatto i miracoli portando in Trentino Forza Italia dal 4% al 9%, e guadagnando 15 mila voto sulla città di Bolzano» 

Sulla Boschi, «era in un collegio blindato, ma nonostante questo ha perso il 15% dei voti, segno che anche in Alto Adige qualcosa sta cambiando»

A precisa domanda sulle polemiche di Giacomo Bezzi ha risposto, «di lui non parlo, ormai è il passato di Forza Italia», e sugli scenari romani legati alla nascita del nuovo governo, «l’unica possibilità è che i centristi del PD appoggino dall’esterno un governo di centrodestra se no si dovrà votare di nuovo a breve dopo aver fatto una nuova legge elettorale»

Normale l’affondo sul centrosinistra autonomista, «È stato spazzato via dalla stessa legge che aveva fortemente voluto pensando che l’avrebbe fatto vincere». E ancora: «con Donatella ed Elena il Trentino torna finalmente protagonista della propria autonomia anche a Roma e per fortuna, perché fino ad ora a rappresentarlo c’erano soggetti come Rossi, Panizza e Dellai, cioè coloro che hanno azzoppato e asfissiato la nostra autonomia, coloro che hanno messo il segno meno davanti a tutti gli indicatori della nostra provincia, coloro che hanno creato disoccupazione e contribuito al fallimento di decine di aziende»

«Questi signori hanno appaltato e svenduto il Trentino all’Alto adige,  – ha concluso Biancofiore – e anche per questo patt, upt e pd sono stati spazzati via dall’onda popolare trentina» 

A conclusione della conferenza stampa la coordinatrice di Forza Italia ha dichiarato che dalla prossima settimana cominceranno gli incontri con gli alleati in vista delle elezioni di ottobre per stilare un programma comune e scegliere gli uomini giusti nei posti giusti.

Pubblicità
Pubblicità

Politica

Bilancio preventivo 2019-2021: è muro contro muro tra maggioranza e minoranza

Pubblicato

-

Sono oltre 10.000 gli emendamenti che i consiglieri provinciali di Trento hanno depositato ieri a palazzo Trentini in corrispondenza del bilancio preventivo 2019-2021 della Provincia.

Un’alzata di scudi senza precedenti.

Una nota informa che le minoranze hanno presentato il maggior numero di emendamenti, principalmente a carattere ostruzionistico.

Pubblicità
Pubblicità

Se maggioranza e minoranza non dovessero andare d’accordo si andrebbe verso un lungo braccio di ferro.

Per conoscere il dettaglio ripartito per gruppi bisogna aspettare il completamento delle procedure di verifica, in corso presso gli uffici competenti del Consiglio.

Nel frattempo si sa che il Patt ne ha presentati poco meno di 4.000, circa 600 il Movimento 5 Stelle, 1.600 Futura e 1.500 il Pd.

Per quanto riguarda i 5 Stelle lo scopo è reintrodurre le agevolazioni sull’addizionale regionale.

I Pentastellati chiedono che il sovrintendente scolastico sia  nominato dal consiglio provinciale con i due terzi dei componenti.

I 5 Stelle chiedono anche l’esenzione dalla tassa di soggiorno per i trentini che vanno in ferie in Trentino e che il costo delle aziende venga coperto fino al 70% per le aziende che iscrivono i propri dipendenti ai corsi di alta formazione professionale.

Gli emendamenti del partito democratico puntano invece sulla famiglia, scuola e cooperazione internazionale, mentre Futura si concentra maggiormente sugli aiuti alla famiglia (maggiori agevolazioni sulle tariffe degli asili nido e un calcolo dell’Icef che non tenga conto del reddito della madre).

Altri emendamenti riguardano il mantenimento del tedesco e dell’inglese nelle scuole.

In arrivo anche alcuni emendamenti della Lega, anche se saranno veramente pochi quelli che aggiungeranno proposte all’assestamento.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Politica

La Lega esulta per la vittoria di Alessandro Savoi

Pubblicato

-

Alessandro Savoi rimane seduto al suo posto dentro il consiglio provinciale della provincia autonoma di Trento.

È questo che ha sentenziato il consiglio di Stato che ha così metto una pietra tombale sulla questione avviata dal ricorso di Giacomo Bezzi dopo il risultato delle elezioni provinciali del 21 ottobre 2018.

Ricorsi, esposti e contro ricorsi non sono serviti, i giudici del Consiglio di Stato infatti dopo un’attenta analisi hanno riconosciuto altri voti precedentemente non assegnati al candidato della Lega che quindi si è riportato in vantaggio sull’avversario. 

Pubblicità
Pubblicità

Esulta la Lega che quindi vede rimanere inalterato il numero di consiglieri dentro il consiglio provinciale.

«Come Segretario e a nome di tutta la Lega Salvini Trentino esprimo massima soddisfazione per la sentenza del Consiglio di Stato pubblicata nella giornata odierna, sentenza che finalmente rende giustizia al nostro Presidente dopo un iter processuale durato per mesi, ma che finalmente ha riconosciuto quanto da noi sempre ribadito. Una battaglia legale che ha visto il nostro Presidente guerriero ancora una volta in prima fila nel difendere quanto deciso dagli elettori» – Così il segretario della Lega Mirko Bisesti pochi minuti dopo aver avuto la notizia della vittoria del suo presidente

Felice anche il capogruppo Mara Dalzocchio: «Sono felice che la delegazione di rappresentanti della Lega Salvini Trentino possa ancora avvalersi della figura storica di Alessandro Savoi, nostro Presidente e figura storica della Lega in Trentino. Oggi si è dato ragione a chi effettivamente l’aveva. Ora, tutti insieme, affronteremo con maggior serenità le battaglie che la Lega si pone per portare quel cambiamento richiesto dai trentini lo scorso 21 ottobre».

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Politica

Cattura e uccisione lupi e orsi, la Consulta: “Legittime le leggi di Trento e Bolzano”

Pubblicato

-

Per la Corte costituzionale le leggi provinciali di Trento e Bolzano sulla cattura ed eventuale abbattimento dei grandi predatori alpini sono legittime.

I due ricorsi del Presidente del Consiglio verso le due Province autonome è stato esaminato in camera di consiglio ed è di oggi la conferma da parte della Consulta che “la disciplina provinciale contestata rientri nell’ambito delle competenze legislative statutariamente affidate alle due Province autonome“.

Si legge in una nota:”Sono pertanto legittime le leggi provinciali di Trento (n. 9/2018) e Bolzano (n. 11/2018) che autorizzano il Presidente della Provincia ad adottare provvedimenti riguardanti il prelievo, la cattura e l’eventuale uccisione degli orsi e dei lupi, quando ricorrano le condizioni previste dalla normativa di derivazione europea in materia di conservazione degli habitat naturali. 

PubblicitàPubblicità

Questo potere è diretto a prevenire danni gravi alle colture, all’allevamento e a garantire la sicurezza pubblica, quando non esista altra soluzione valida, ed è subordinato al parere preventivo dell’Ispra“.

Il gruppo consiliare dell’UPT (Unione per il Trentino) ha chiesto nel frattempo che si lavori sulla norma di attuazione dello Statuto per il pieno affidamento alle due Province della gestione dei grandi carnivori.

L’iniziativa approderà presto in Consiglio provinciale per il mandato al Presidente in previsione dell’avvio dei lavori della Commissione dei 12.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza