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Ambiente Abitare

Aperto il primo supermercato del mondo senza plastica

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La notizia è uscita sul Guardian e senza dubbio rappresenta un passo avanti nella sostenibilità ambientale. Sembra infatti che si possa fare a meno della plastica nei supermercati, e questa è una grande notizia.

Succede ad Amsterdam, dove la catena specializzata in prodotti bio Ekoplaza ha inaugurato il primo reparto al mondo senza plastica, sostituendo l’imballaggio dei prodotti con vari materiali biodegradabili e altri materiali riciclabili come metallo, cartone e vetro.

Per il momento si tratta di un esperimento partito dal primo negozio della catena, ma il supermercato afferma che intende di introdurre sezioni simili in tutti i suoi 74 negozi entro la fine del 2018.

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Non pensate ai piccoli rivenditori di alimenti sfusi, con i dispeneser di cereali fissati alle pareti: la novità sta proprio nelle dimensioni dell’offerta, che con circa 700 prodotti privi di imballaggi di plastica diventa un’alternativa credibile ai supermercati tradizionali.

Carne, riso, frutta e verdura, salse e latticini di ogni genere; tutto è in vetro, metallo o carta, e alcuni biomateriali sono frutto di pura sperimentazione, messi al banco di prova per la prima volta, come ha sottolineato il Ceo di Ekoplaza.

Com’è facilmente immaginabile non si tratta di un’iniziativa fine a sé stessa, la provocazione serve a dare il buon esempio, a provocare reazioni e, possibilmente, a fare da apripista per altre catene.

Secondo i dati diffusi dall’Ue, ogni anno gli europei generano 25 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, ma neanche il 30% viene raccolta per essere riciclata.

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Nel mondo, le materie plastiche rappresentano l’85% dei rifiuti sulle spiagge.

Sian Sutherland, fondatore di “A plastic planet”, il gruppo ambientalista che ha collaborato con Ekoplaza nel progetto, è stato categorico:

“Per decenni hanno venduto ai consumatori la bugia che non possiamo vivere senza plastica nel cibo e nelle bevande. Un reparto privo di plastica cancella questa falsa convinzione. Finalmente possiamo vedere un futuro in cui il pubblico può scegliere se acquistare plastica o meno. Allo stato attuale non abbiamo scelta”.

 

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Ambiente Abitare

Mostra e convegno a Castel Stenico sulla Riserva della Biosfera “Alpi Ledrensi e Judicaria”

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Sabato 14 dicembre alle ore 11 a Castel Stenico sono in programma la mostra e il convegno dedicato alla Riserva della Biosfera “Alpi Ledrensi e Judicaria”.

«#PROUDTOSHARE – La mostra Biosfera, il nostro futuro» è il titolo della mostra dedicata alla Riserva di Biosfera “Alpi Ledrensi e Judicaria”, che sarà inaugurata sabato 14 dicembre alle ore 11 presso il Castello di Stenico. La mostra rimarrà visitabile fino al 17 maggio 2020 nei consueti orari di visita del Castello.

Con questo “progetto strategico” – presente nel Piano di Gestione – la Riserva di Biosfera vuole condividere con le comunità residenti e gli ospiti del territorio le straordinarie espressioni del secolare rapporto fra uomo e natura nelle Alpi Ledrensi e Judicaria, un territorio scrigno di riconoscimenti UNESCO.

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La mostra racconta, attraverso gli allestimenti e materiali audiovisivi, le caratteristiche ed i valori del territorio riconosciute nell’ambito del programma UNESCO Uomo e Biosfera (Man and the Biosphere, nell’acronimo MAB), la rete di queste eccellenze in Italia e nel mondo e le diverse opportunità date dal far parte di un programma mondiale.

La mostra ospiterà anche alcuni allestimenti realizzati dal Ministero dell’Ambiente e delle Tutela del Territorio e del Mare che presentano il network delle Riserve di Biosfera italiane, specificandone la profonda relazione con le produzioni agro-alimentari tipiche e l’enogastronomia di qualità.

Il convegno “Il network UNESCO del Trentino: sinergie e buone pratiche per essere protagonisti sulla scena internazionale” si terrà sabato 14 dicembre alle ore 11.00.

Il convegno, aperto a tutti gli interessati è gratuito, sarà un momento di dialogo e confronto tra i soggetti gestori dei diversi riconoscimenti UNESCO presenti nel territorio della Riserva di Biosfera. Infatti, le Alpi Ledrensi e Judicaria sono un caso raro a livello internazionale, potendo vantare ben 4 riconoscimenti UNESCO in meno di 30 km: la Riserva di Biosfera, i patrimoni mondiali: “Dolomiti  “, “siti palafitticoli preistorici di Ledro   e Fiavé  ” ed il Geoparco dell’Adamello Brenta  . 4 siti UNESCO con il potenziale di essere motore di pratiche sostenibili e di gestione del territorio, in grado di affrontare sinergicamente le sfide globali.

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Interverranno la dott.ssa Micaela Deriu (coordinatrice della Riserva di Biosfera), il dott. Michele Lanzinger (direttore del MUSE), il dott. Franco Marzatico (dirigente della Soprintendenza per i beni culturali della PAT), l’arch. Pierpaolo Zanchetta (coordinatore della Rete della Fondazione Dolomiti UNESCO), l’arch. Irma Visalli  (responsabile del progetto “Prodotti e produttori di qualità delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO”) e il dott. Ruben Donati (membro della giunta del Parco Naturale Adamello Brenta UNESCO Global Geopark).

 

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Ambiente Abitare

«Il ritorno del lupo. Problema o Opportunità?»: se ne parla domani sera in un convegno a Trento

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“ Il ritorno del lupo. Problema o Opportunità?” è il tema di un convegno che si terrà domani sera con inizio alle ore 20.00 alla sala Conferenze della Fondazione Caritro di Via Calepina.  La serata è organizzata dal gruppo Oipa della Val di Fiemme e Fassa.

Interverranno oltre al consigliere provinciale Filippo Degasperi, il fotografo naturalista Flavio Delli Zotti, lo scultore e giovane allevatore Pierangelo Giacomuzzi, l’esperto naturalista, scrittore e fotografo Giancarlo Ferron e l’appassionato dei lupi Paolo Scarian. La serata sarà ad ingresso libero.

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Ambiente Abitare

Cimice asiatica, presentato il Piano per contrastarla

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In attesa dell’approvazione del Piano nazionale, la Provincia autonoma di Trento scende in campo contro la cimice asiatica con un proprio Piano provinciale.

“Finchè non sarà raggiunto l’equilibrio naturale grazie all’azione di contrasto degli insetti antagonisti – spiega l’assessore Giulia Zanotelli, firmataria della delibera, approvata oggi dalla Giunta, che contiene il Piano – la lotta diretta all’insetto non sarà in grado di limitare i danni alle colture ad un livello economicamente accettabile, e dunque abbiamo ritenuto necessario prevedere nel Piano di azione provinciale per il contrasto della cimice asiatica anche una serie di misure per garantire il reddito delle aziende agricole e dei lavoratori impiegati nel settore della conservazione e lavorazione della frutta”.

Originaria della Cina e segnalata per la prima volta in Trentino nel 2016 in un frutteto vicino all’autostrada a nord di Trento, la cimice asiatica (Halymorpha halys) è un insetto che arreca notevoli danni alle colture agrarie, in particolare alle piante da frutto.

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Considerata la sua notevole capacità di moltiplicazione (le nostre stesse case ne sono sempre più “invase”), anche a causa della mancanza di insetti antagonisti, già dal 2018 sono stati rilevati i primi danni su melo, mentre il 2019 può essere definito come anno di vera emergenza.

Si parla già di circa 10 milioni di danni arrecati agli agricoltori trentini. 

Il Piano provinciale, che anticipa quello che sta per essere approvato a livello nazionale, ha già ottenuto il parere favorevole del Tavolo Verde al quale è stato illustrato la scorsa settimana dall‘assessore Zanotelli.

In tale occasione tutte le componenti del settore agricolo provinciale hanno espresso il loro apprezzamento per il metodo partecipativo adottato, e anche per i contenuti e per la tempestività con la quale il documento è stato predisposto in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach.

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Il Piano provinciale prevede una serie di misure per la lotta diretta all’insetto quali il monitoraggio, la difesa chimica, le reti anti-insetto, le pratiche agronomiche e il controllo biologico.

La soluzione a medio-lungo termine è rappresentata dal controllo biologico attraverso l’azione di altri insetti presenti in natura. Per favorire e anticipare il raggiungimento di tale equilibrio naturale è previsto l’allevamento e la distribuzione – prima non possibile perché espressamente vietata dalle disposizioni nazionali – di parassitoidi alloctoni, quali Trissolcus japonicus Trissolcus mitsukurii.

 Tale misura di contenimento dell’insetto, nella quale FEM ha sviluppato avanzate conoscenze e competenze, è oggi considerata fondamentale per debellare l’infestazione.

Oltre ad una serie di misure a sostegno del reddito delle aziende agricole danneggiate e degli organismi associativi (contributi sull’acquisto delle reti antinsetti e ammortizzatori sociali), ai quali si affiancheranno gli interventi che saranno messi in campo nel 2020 dalle Organizzazioni dei produttori e da Co.Di.Pr.A. attraverso il Fondo di solidarietà per danni da fitopatie, il Piano prevede anche attività di supporto tecnico agli agricoltori ed una campagna informativa e di comunicazione diretta a soggetti istituzionali, cittadini e agricoltori. “Tutto ciò nella convinzione – ribadisce l’assessore Zanotelli – della necessità di fare sistema per affrontare in modo integrato questa emergenza che, come si sta già verificando in altre regioni, rischia di mettere a repentaglio interi comparti del settore agricolo.”

Nel corso del 2020 il Consorzio di difesa dei produttori agricoli trentini attiverà il Fondo di solidarietà per danni da fitopatie, tra cui la cimice asiatica, con finanziamento attraverso la misura Gestione del rischio sul Piano di Sviluppo rurale Nazionale. Verrà incrementata la dotazione finanziaria del capitolo di bilancio a favore di CO.DI.PR.A con particolare riguardo alla stipula di polizze per coprire i costi legati ad un minor conferimento di prodotto legato ad avversità e per assicurare una copertura dei danni anche per le aziende non associate a cooperative.

Come richiesto dal Tavolo Verde, viene istituito un Tavolo di coordinamento con le finalità di monitorare l’evolversi della situazione e l’applicazione del Piano, assicurare il raccordo con il livello nazionale, concordare ed individuare le modalità di lotta alla cimice ed altre eventuali azioni a difesa del comparto agricolo trentino.

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