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Alto Garda e Ledro

L’ultimo video di Marco Boni vivo. Nelle condutture del lago nessuna traccia

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La ricerca di Marco Boni diventa più ardua di giorno in giorno. Da giorni i sommozzatori e le motovedette stanno scandagliando il fondo del lago di Garda. 

L’ultima immagine e le ultime notizie che si hanno, con certezza, si riferiscono al ragazzo ripreso dalle telecamere mentre sale verso il sentiero panoramico della ponale.

Oggi la polizia ha diffuso anche il video di quel passaggio. Erano le 14:47 del 16 febbraio. Marco costeggia le mura e percorre una curva in salita mentre si soffia il naso.

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Alle 15:30 il cellulare smetterà di funzionare. Si è cercato molto intorno al bastione, poi l’ipotesi più accreditata dalla polizia è stata quella di una caduta in acqua. Da giorni però non ci sono tracce.

Domani, 2 marzo, saranno esattamente due settimane dalla scomparsa di Marco Boni a Riva del Garda.

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Ieri si è pensato che il corpo del ragazzo potesse essere nelle condutture che collegano il lago di Garda al lago di Ledro.

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Sono state quindi spente per qualche ora le turbine che servono per la produzione di energia idroelettrica ma non è stato trovato nulla. L’ipotesi era che il corpo fosse incagliato da qualche parte nelle griglie o in nelle pale delle turbine.

Nonostante il freddo, la neve e il vento che muove le acque, anche oggi si proseguirà a cercare probabilmente ampliando il raggio di azione.

Nella ricerca sono impegnate motovedette, uomini della polizia, cani molecolari specializzati nel ritrovamento dei resti umani in acqua e naturalmente sommozzatori.

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