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Trento

Rinviato processo agli assaltatori del gazebo di Forza Nuova

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Rinviato al 7 marzo il processo per i due attivisti del Centro Sociale Bruno, Stefano Segalla e Federico Maddaloni, accusati di aver assalito il 21 ottobre a Trento un gazebo di Forza Nuova che raccoglieva firme contro lo ius soli.

Si era trattato di un doppio assalto per il quale sono stati già condannati due anarchici. Stefano Diani e Matteo Nascimbeni, hanno scelto il rito abbreviato e sono stati condannati a 4 mesi di carcere ciascuno, uno ai domiciliari e l’altro con l’obbligo di firma. Per Nascimbeni anche l’obbligo di non entrare più in città.

Erano le 15 del pomeriggio del 21 ottobre 2017, in via Manci a Trento. Forza Nuova Trentino stava raccogliendo le firme per la petizione «No Ius Soli» e illustrando i motivi del no ai cittadini a passeggio per il centro storico quando da Vicolo Galasso sono sbucati improvvisamente una decina di giovani anarchici e frequentatori dei centri sociali incappucciati che hanno cominciato a buttare sui militanti vernice fresca, uova, sassi.

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I militanti di Forza Nuova hanno cercato di difendere il gazebo respingendo il gruppetto di anarchici. Poi è intervenuta la Polizia di Stato insieme ai Carabinieri e la Polizia Municipale che dopo un breve inseguimento ha raggiunto e arrestato tre giovani del gruppo degli aggressori. Nel frattempo però anche alcuni militanti di Forza Nuova hanno inseguito il gruppo che si è sparpagliato.

Verso le 15.45 il gruppetto di anarchici rimasto si è rifatto vivo dalle parti del gazebo tentando una nuova aggressione a livello fisico con i militanti di Forza Nuova. Sono volati cazzotti, spintoni e pugni. Gli aggressori hanno gettato addosso ai passanti anche delle bottiglie rotte.

Anche in questo caso gli anarchici hanno avuto la peggio e dopo l’intervento della Polizia altri tre del gruppo sono stati arrestati. Sono intervenute due ambulanze ma tutti hanno rifiutato il trasporto. L’accusa per gli arrestati è lesione, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

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Trento

Scontro auto – bici in via Romagnosi, 39 enne finisce al santa Chiara

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Investimento poco dopo le 14.00 in via Romagnosi a Trento prima dell’incrocio con via Petrarca

Ad essere coinvolti un’autovettura e una bicicletta finita per aria nello scontro.

Sul posto è arrivata la polizia locale che grazie ai rilievi dovrà capire la dinamica e le eventuali responsabilità.

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Il ciclista, un 39 enne, è finito sul parabrezza, che è andato in mille pezzi, per poi ruzzolare a terra.

Allertato il numero unico di emergenza 112, ha inviato un’ambulanza che ha trasportato il ciclista all’ospedale di santa Chiara in codice giallo.

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Trento

Via della Cervara: illuminazione a Led non sufficiente

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Le proteste, corredate da alcune foto, arrivano da alcuni residenti della via del capoluogo e segnalano un piccolo paradosso.

L’amministrazione comunale da poco tempo in via della Cervara è stata cambiata recentemente l’illuminazione pubblica.

Sulla via è stata installata una nuova tipologia di luce a Led, che in teoria garantisce maggior risparmio, ma forse in questo caso anche troppo.

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Come si può vedere infatti nell’immagine, la fermata dell’autobus, il marciapiede, e il relativo parcheggio auto sono scarsamente illuminati anzi in verità appaiono al buio.

I cittadini della via hanno ritenuto opportuno evidenziare tale problema nella speranza che l’amministrazione lo risolva visto che potrebbe anche aggravarsi maggiormente visto l’arrivo dell’inverno. 

L’illuminazione scadente potrebbe stimolare scippi o rapine o far inciampare qualche anziano.

Ma questo problema non riguarda solo via delle Cervara. 

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In tal senso il consigliere provinciale Claudio Cia 7 mesi fa aveva lanciato un’interessante proposta per illuminare maggiormente la zona che comprende le mura del Castello del Buonconsiglio.

Molte città hanno creato un’identità unica lavorando sull’illuminazione dei punti di riferimento cittadini, in un’ottica di promozione turistica ma anche di stimolo per l’orgoglio degli abitanti, creando un’atmosfera invitante e più sicura.

Da qui la proposta di Claudio Cia: un piano di riqualificazione del Castello del Buonconsiglio mediante una nuova illuminazione esterna della cinta muraria e degli edifici interni, con sorgenti luminose efficienti a led, che ne esalti la complessità e i dettagli architettonici, con l’obiettivo di valorizzare e di restituire alla piena fruizione notturna questa imponente struttura del patrimonio provinciale.

Un’illuminazione quindi che esalti la bellezza della cinta muraria, degli edifici interni e delle vie adiacenti in armonia con il contesto urbano.

La segnalazione è arrivata al numero whatsApp della redazione (3922640625)

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Trento

Contro la violenza sulle donne: gruppo di lavoro ieri in Questura

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Ieri l’assessore Stefania Segnana ha partecipato in Questura ad un incontro del Gruppo interdisciplinare per la prevenzione e il contrasto delle situazioni di violenza sulle donne, costituito con una deliberazione di Giunta provinciale del 2015 e coordinato dalla Polizia di Stato.

Una partecipazione che avviene all’indomani dell’ultimo recente femminicidio avvenuto a Nago nei giorni scorsi e ai funerali a cui ha partecipato l’assessore Segnana in qualità di referente delle pari opportunità provinciali.

Il Gruppo è costituito da rappresentanti di agenzie pubbliche (Polizia, Carabinieri, Polizia Locale, Commissariato del Governo, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Provincia, Servizi sociali territoriali) e del Terzo settore (casa rifugio, che garantisce una riposta al bisogno h24)

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Il suo compito consiste nell’esaminare i casi di violenza domestica ad alto rischio posti all’attenzione del Questore, relativamente ai procedimenti di ammonimento, con il fine di individuare tramite una metodologa di lavoro integrato e multidisciplinare che prevede anche il coinvolgimento attivo delle vittime, risposte concrete al bisogno di protezione.

La presenza dell’assessore ai lavori del gruppo testimonia un’attenzione forte agli strumenti utili per contrastare la violenza sulle donne, che vedono la Provincia protagonista nel promuovere politiche attente ed efficaci a sostegno delle vittime.

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