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Alto Garda e Ledro

«Luci -Oh» a Molina di Ledro: Lucio Battisti racconta la festa della donna.

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Ritorneranno in mente le decine di successi del favoloso cantante Lucio Battisti durante il concerto previsto per venerdì 2 marzo 2018 a partire dalle 20.15 presso il Centro culturale Locca di Concei, Via Carpeà, 6, Molina di Ledro (TN) che per l’occasione festeggerà anche la tradizionale festa della Donna.

il concerto spettacolo denominato «Luci – Oh» organizzato da Ippogrifo Produzioni sarà dedicato interamente a Lucio Battisti.

Poco prima, alle ore 20,00, si terrà l’inaugurazione della mostra “Emozioni”, realizzata a cura del Circolo Fotoamatori Valle di Ledro e dell’Associazione Creativamente. 

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LO SPETTACOLO – Battisti è stato un cantore delle emozioni, ma anche artefice di alcune tra le pagine più ermetiche della musica italiana. Mattatore della canzone leggera agli esordi, ma anche sovvertitore di ogni canone d’orecchiabilità nei “dischi bianchi”. Idolo popolare, ma anche incompreso in esilio. Quella di Lucio Battisti è una storia di opposti che si attraggono.

La sua storia viene raccontata in questa retrospettiva, cercando di indagare sulle metamorfosi di colui che più di ogni altro ha incarnato il pop made in Italy. A Battisti piaceva viaggiare in direzione “ostinata e contraria“, rimanere fedele sempre e solo a sé stesso, non demordere mai.

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In piena epoca post-’68 Battisti non faceva che parlare di cuori spezzati e di amori disperati, lontanissimo da un bisogno di dimostrarsi un intellettualoide mosso dai fermenti culturali che ispiravano altri grandi autori dell’epoca. Per questo ancora oggi lo conoscono anche i bambini. Per questo è fuori dal tempo, dalle mode e dalle sterili definizioni.  Tanto quanto lo saranno i suoi dischi impegnati degli Anni 70.

Ha raccontato la Donna in tutte le sue sfaccettature, con un lucido occhio indagatore, mai compiacente, ma piuttosto stringato, concreto, vivo. Le sue parole tratteggiano la Donna nella vita concreta, la sua musica echeggia le contraddizioni dei sentimenti, le paure, le emozioni.

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Le meravigliose relazioni professionali con le grandi interpreti, tra tutte Mina, della sua epoca sono il sigillo più compiuto a questo processo artistico e poetico. Ippogrifo racconta tutto questo in LUCI-OH: un concerto spettacolo travolgente, emozionante, semplice  e raffinato.

In scena Andrea Manganotto, voce e piano già nel cast di Riccardo Cocciante di Giulietta e Romeo.

Al suo fianco Chiara Mascalzoni, prima attrice di Ippogrifo, che leggerà dei brevi brani tratti dalle interviste e dalle biografie, accuratamente selezionati, per raccontare l’uomo, il cantautore, l’artista. Uno spettacolo che dura più di un’ora e mezza con un finale commovente che strapperà sorrisi e lacrime.

Regista dello spettacolo il capitano di Ippogrifo Alberto Rizzi, affiancato come aiuto da Barbara Baldo che cura anche l’immagine e l’organizzazione di Ippogrifo. Luci e fonica a cura di Manuel Garzetta.

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Alto Garda e Ledro

“Sopra il Garda, Monte San Martino: la lunga vita di un’area di strada”: l’incontro di studi

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E’ in programma venerdì 25 ottobre dalle 9 alle 13 al Museo di Riva del Garda il seminario “Sopra il Garda, Monte San Martino: la lunga vita di un’area di strada”, nell’ambito della mostra allestita al MAG “Il Sacro e il Quotidiano. Il villaggio tardoantico a San Martino ai Campi”.

L’incontro di studi, curato dall’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento in collaborazione con il MAG, si inserisce nelle iniziative per i 50 anni dalla scoperta dell’area archeologica.

Il seminario è riconosciuto dall’IPRASE come corso valido ai fini dell’aggiornamento professionale dei docenti; la direzione scientifica è di Nicoletta Pisu, archeologa della Soprintendenza.

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Le relazioni, affidate ad archeologi e studiosi, si propongono di approfondire i temi trattati nella mostra affrontando gli aspetti legati alla sfera del sacro, agli scambi culturali e ai cambiamenti intervenuti con l’età medievale nel sito archeologico.

In posizione strategica lungo quelle che in antichità erano importanti vie di comunicazione, frequentato fin dalla protostoria, il sito di San Martino ai Campi è caratterizzato da significative strutture di età romana e medievale.

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Nel periodo di passaggio fra queste due epoche, nel IV secolo d.C., sul versante meridionale del Monte viene costruito un villaggio, probabilmente con finalità militari. Circa duecento anni dopo un incendio distrugge la gran parte dell’abitato, che però continua a vivere, anche attraverso la devozione cristiana.

La mostra si può visitare fino a novembre 2020 presso il MAG di Riva del Garda, domenica 27 ottobre alle 11 si terrà una visita guidata gratuita condotta dal responsabile del Museo Matteo Rapanà.

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Seminario “Sopra il Garda, Monte San Martino: la lunga vita di un’area di strada”
Venerdì 25 ottobre ore 9, Museo di Riva del Garda
Programma:

ore 8.30: Registrazione partecipanti
ore 9.00: Saluti istituzionali
Presiede i lavori Matteo Rapanà (MAG Museo Alto Garda)
ore 9.15: Serena Solano (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia) | Una cultura di frontiera alle soglie dell’età romana
ore 9.55: Gianni Ciurletti (già Soprintendente per i beni archeologici della Provincia autonoma di Trento) | Il santuario romano. Una storia di uomini, dei e pecore
ore 10.35: pausa caffè
ore 11.00: Simona Marchesini (Associazione Alteritas) | Incontri di culture nell’epigrafia di Monte San Martino
ore 11.40: Nicoletta Pisu (Ufficio beni archeologici Soprintendenza per i beni culturali Provincia autonoma di Trento), Elisa Possenti (Università degli Studi di Trento) | Alle soglie del medioevo, cosa cambia?
ore 12.20: discussione

 

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Alto Garda e Ledro

Arco: 48 enne finisce tra gli olivi con l’auto

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L’incidente è successo poco prima delle 13.00 di ieri 22 ottobre 2019 sulla strada che porta al Castello di Arco, lungo Via del Calvario.

Per una donna di 48 anni la ripida strada tra gli olivi che porta al castello è stata letale.

Per una errata manovra la donna, mentre stava salendo sulla strada, è finita con le ruote anteriori nel prato che costeggia la carreggiata terminando la sua corsa tra gli olivi.

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Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Arco e un’ambulanza di Trentino emergenza. 

Dopo essere stata liberata dall’abitacolo la 48 enne è stata trasportata al pronto soccorso di Arco per dei controlli.

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Le sue ferire non sono preoccupanti.

 

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Alto Garda e Ledro

Arco: approvato il bilancio dei vigili del fuoco. Via all’acquisto di una nuova autobotte

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Si è svolta ieri l’Assemblea ordinaria del Corpo dei vigili del fuoco di Arco, alla presenza del Sindaco Alessandro Betta, dell’Assessore Tommaso Ricci e del Presidente della Federazione dei Vigili del Fuoco Volontari Ioppi Tullio.

I punti all’ordine del giorno sono stati, oltre alla lettura ed approvazione del verbale della seduta precedente, l’approvazione della relazione e del bilancio di previsione per l’anno 2020 votati dall’Assemblea all’unanimità.

Il bilancio pareggia entrate e uscite ordinarie a 140.850,00 euro con ulteriori 400.747,00 euro in conto capitale.

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Considerato l’importo in conto capitale l’assemblea ha deciso di procedere alla sostituzione dell’attuale autobotte in dotazione.

Il Sindaco Alessandro Betta ha salutato il ritorno del Vigile Davide Cattoi, non nascondendo un legittimo stupore per il rapidissimo recupero.

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Il Sindaco si è poi complimentato con il Corpo per il lavoro svolto ringraziando tutti per le molte ore donate per garantire la sicurezza ai nostri cittadini.

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Anche l’Assessore Ricci si è unito ai ringraziamenti sottolineando la sua soddisfazione nel vedere il bilancio approvato all’unanimità.

Il Comandante ha letto un documento di ringraziamento per il Vice Comandante uscente Giuseppe Esposito, che termina il suo mandato quinquennale svolto dopo aver precedentemente e senza sosta ricoperto il ruolo di capo squadra prima e capo plotone poi, per un totale complessivo di 12 anni di ruoli direttivi consecutivi.

A lui è stata consegnata una targa

L’assemblea ha poi proceduto alla nomina del nuovo vice comandante nella persona di Claudio Zanoni, vigile del fuoco del Corpo di Arco da 17 anni già capo squadra ed attualmente capo plotone. La serata si è conclusa con un brindisi ed una torta per festeggiare.

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