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Anche Fiat Chrysler dice addio ai motori diesel

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Fiat Chrysler eliminerà i motori diesel da tutti i propri veicoli passeggeri entro il 2022.

L’annuncio, secondo quanto riporta il Financial Times, sarà dato nel corso della presentazione del prossimo piano industriale, in calendario il 1° Giugno.

La decisione – scrive il quotidiano finanziario – rifletterebbe il crollo della domanda e l’aumento dei costi per rendere la tecnologia in linea con gli standard delle emissioni.

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Sempre secondo il Financial Times, Fiat Chrysler manterrà comunque l’opzione diesel per i veicoli commerciali.

Fiat Chrysler è proprietaria dei marchi Jeep, Ram, Dodge, Chrysler, Maserati, Alfa Romeo e Fiat.

Il gruppo rappresenta l’ultimo costruttore auto a dire addio a questo tipo di carburante, dopo che Toyota, lo scorso anno, aveva specificato che probabilmente non avrebbe lanciato altri modelli con un motore diesel, mentre la settimana scorsa anche Volkswagen ha annunciato che avrebbe abbandonato la tecnologia dalla sua gamma.

Fiat Chrysler manterrà comunque questa tecnologia per i suoi veicoli commerciali, compresa la gamma di camion pick-up degli Stati Uniti, come il RAM 1500.

In totale, il 40,6% delle auto vendute da Fiat Chrysler in Europa erano diesel, secondo i dati di Jato Dynamics, in leggero aumento rispetto al 40,4% del 2016. In Europa le vendite di diesel nel 2017 sono scese dell’8%, attestandosi al 43%, in Italia invece rappresentano ancora il 56%. Una volta il diesel era il carburante più diffuso in Europa ma dopo il dieselgate ha perso quote di mercato, complice anche l’opposizione politica e i piani di molte città europee che lo vogliono vietare.

Per anni, i governi e le case automobilistiche hanno promosso il diesel per ridurre le emissioni di CO2 rispetto alla benzina. Ma le rivelazioni del 2015 secondo cui Volkswagen ha montato 11 milioni di motori a livello globale con un software progettato per ingannare i regolatori sui livelli di inquinamento ha scatenato una reazione politica e i governi hanno iniziato a tagliare gli incentivi per questo tipo di carburante.

Secondo stime del settore il costo per lo sviluppo di motori diesel conformi alle nuove norme europee sarà maggiore del 20% rispetto al passato, rendendo le auto meno accessibili ai consumatori. Allo stesso tempo, diminuiscono i costi delle auto elettriche su cui i produttori stanno puntando per abbattere le emissioni.

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