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Alto Garda e Ledro

La Polizia diffonde un nuovo fotogramma di Marco Boni: Sono ormai due le ipotesi.

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La Polizia di Stato ha diffuso pochi minuti fa un nuovo fotogramma di Marco Boni, registrato dalle telecamere di video sorveglianza pochi minuti prima della sua scomparsa.

Ricordiamo che l’ultimo contatto con la madre, al telefono, era avvenuto alle 14.00 quando il 16enne aveva detto che sarebbe andato in palestra o a fare una passeggiata prima di presentarsi all’appuntamento con lei che arrivava a prenderlo da Rovereto per portarlo a casa a Tione.

Il nuovo fotogramma è stato registrato esattamente alle 14.47.

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Il suo cellulare ha smesso di funzionare alle 15:30 ed aveva agganciato per ultima la cella della Rocchetta.

Per questo motivo le ricerche del ragazzo si erano concentrate intorno al bastione di Riva del Garda che rappresenta un punto panoramico sopra la città circondato da un dirupo con molta vegetazione.

Oggi il vice Questore Salvatore Ascione a margine della conferenza stampa sull’operazione «Zaghi» ha spiegato che dai riferimenti delle celle telefoniche, è probabile che Marco Boni sia salito verso il Ponale e li o è andato in galleria per Limone oppure è salito sopra la galleria. 

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In quel preciso momento il cellulare ha smesso di funzionare. L’ipotesi è che se fosse caduto avrebbe comunque potuto essere agganciato lo stesso. Anche qui l’idea è che il giovane abbia staccato il suo cellulare, oppure sia caduto in acqua.

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A questo punto le ipotesi sono due: o Marco Boni aveva preparato la fuga e dopo aver buttato il suo cellulare è salito in macchina con qualcuno salutando Riva del Garda oppure ora è in fondo al Lago di Garda, con l’ipotesi che magari sia stato qualcuno a buttarlo di proposito dopo aver tentato di aggredirlo per derubarlo.

Naturalmente sono tutte ipotesi, anche se ormai viste le celle telefoniche il cerchio si sta chiudendo. 

Intanto, nella scuola di Marco, la classe 1A del Liceo Classico Maffei, sono arrivati gli psicologi per parlare con gli insegnanti su come gestire l’angosciante situazione che vivono i compagni di scuola.

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