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News dalle Valli

La fortuita scoperta della Carta di Regola di Andalo

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Il 2017 è stato un anno proficuo per quel che riguarda le ricerche storiche dell’altipiano della Paganella. Ha infatti visto la luce l’antica Carta di Regola di Andalo, ovvero il primo regolamento “comunale” del paese.

Un documento dato per disperso dagli storici, ma poi ritrovato grazie alla fortuita scoperta del Circolo culturale “Stenico’80 – Giuseppe Zorzi –“ e delle Biblioteche della Paganella.

Un ritrovamento importante per l’altipiano della Paganella, ma soprattutto per la storia di Andalo e del suo circondario. La Carta di Regola di Andalo fu infatti il primo ordinamento del paese, scritto nel lontano 1623 per regolamentare la convivenza civica di allora, le proprietà pubbliche e le vie di comunicazione.

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Una scoperta paradossale perché il ritrovamento della trascrizione settecentesca è stata subito seguita dal ritrovamento dell’originale secentesco presso l’Archivio parrocchiale di Andalo.

Il tutto grazie al lavoro dei ricercatori del Circolo culturale “Stenico’80 – Giuseppe Zorzi –“ e ai responsabili delle Biblioteche della Paganella. Ritrovamenti che si sono susseguiti nel 2017 e che sono poi culminati, a Natale 2017, nella pubblicazione della Carta di Regola di Andalo nella rivista “Judicaria”, e poi, grazie all’interesse del Comune, in un libro.

Un libro pensato in chiave divulgativa con apparati fotografici e stampe su Andalo. La prima parte del volume restituisce un’eccellente riproduzione fotografica della Carta di Regola di Andalo e la seconda parte è dedicata alla storia e al testo della Carta di Regola.

Graziano Riccadonna, presidente del Centro Studi Judicaria ha curato la descrizione dell’avvenuto ritrovamento, seguita dallo straordinario lavoro di trascrizione del testo. Per comprendere a fondo la Carta di Regola di Andalo, l’antico scritto è inoltre accompagnato dalla “traduzione” a fronte in lingua italiana. Una Carta come segnalato dal sindaco Alberto Perlimolto semplice, pratica, ma densa di punti su cui riflettere. Per tanti motivi, ma soprattutto per uno: il grande senso di responsabilità civile che trasmette.” 54 articoli che affrontano le proprietà private e collettive, analizza i contrasti fra “vicini”, tra loro e i forestieri, i rapporti con i detentori del potere amministrativo e la gestione delle strade e della comunità. Una Carta che letta attraverso la sua trascrizione ci riporta a quattrocento anni fa quando Andalo era giurisdizione di Castel Belfort e la vita del paese era scandita dal lavoro di campagna. Un’altra vita rispetto a quella attuale che caratterizza Andalo e la Paganella come luogo turistico per eccellenza.

In ultimo, ma non per questo meno importante, il ritrovamento della Carta di Regola di Andalo è stato lo spunto per un progetto più ampio ovvero quello di pubblicare le Carte di Regola degli altri paesi dell’altipiano della Paganella, Cavedago, Fai della Paganella, Molveno e Spormaggiore.

A integrazione della collana di libri di fotografie storiche dell’altipiano iniziata nel 2007 con il “Progetto Memoria – Fototeca documentaria” curata dalle Biblioteche della Paganella.

Il libro “La carta di Regola di Andalo 1623” non è acquistabile, ma lo si può consultare nelle Biblioteche della Paganella e nel circuito delle Biblioteche del Trentino.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Inaugurate a Cavalese le finali nazionali Crai Under 13 3×3: «Un’esperienza da vivere fino in fondo»

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Tutti insieme, stanchi ma pronti a darsi sportiva battaglia per il titolo italiano.

Le 28 squadre provenienti da tutte le regioni italiane ieri sera sono giunte a Cavalese, in Val di Fiemme, per il vernissage di inaugurazione delle Finali nazionali Crai Under 13 3×3 maschile.

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Dopo una giornata di viaggio i giovanissimi protagonisti di questa finale nazionale giovanile, la prima ospitata dal Trentino in quest’ultimo ventennio, sono saliti sul palco del PalaFiemme per l’atto inaugurale.

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Accolti dal calore della Val di Fiemme, dall’ospitalità trentina e da una splendida giornata di sole che scalda le Dolomiti.

Un vernissage che ha rotto il proverbiale ghiaccio, in vista dell’inizio delle partite in programma alle ore 9 di venerdì allo Stadio del Ghiaccio di Cavalese per l’occasione trasformata in una grande arena per il volley 3×3 maschile con ben sette campi dove si giocherà venerdì e sabato fino alle ore 19. «Così come voi anche noi siamo una squadra – ha detto dal palco Massimo Dalfovo, presidente del Comitato regionale trentino della Fipav – e per l’organizzazione di questa finale nazionale giovanile è stato importantissimo il lavoro di squadra da parte di tutti. Dal Comitato ai volontari, dai tecnici agli amministratori locali, per creare un evento che voi possiate ricordare a lungo. Il nostro sport, il volley, è l’unico nel quale è obbligatorio passare la palla al compagno ed il concetto di squadra trova così il suo massimo significato».

Una alla volta i terzetti provenienti da tutte le regioni italiane sono salite sul palco del PalaFiemme, raccontando la propria voglia di vivere queste finali nazionali al massimo.

Sia dal punto di vista sportivo sia, soprattutto, dal punto di vista umano. «State vivendo un bel momento, godetevelo – ha aggiunto Franco Bertoli, l’ex “Mano di Pietra” della Panini Modena ospite speciale di questa inaugurazione – questo sport è portatore di valori importanti. Potendo vivere tre giorni in questo posto magnifico, pensate soprattutto a divertirvi e vivere questi giorni con lo spirito giusto».

Ovvero, provare ovviamente a vincere e conquistare il posto migliore possibile in classifica.

Ma, soprattutto, a vivere questa esperienza con tanta voglia di conoscere tanti coetanei, tanti nuovi amici, mettendo il divertimento anche davanti al risultato finale.

«Ragazzi vedo tanti di voi concentrati e pronti per questa esperienza – ha aggiunto Pino Mazzon, trentino nonché consigliere nazionale della Federazione italiana pallavolo – il mio augurio è di rivedere tutti voi l’anno prossimo alle finali nazionali Under 14, poi a quelle Under 16 e quindi a quelle Under 18». «Complimenti agli organizzatori – ha poi aggiunto Adriano Bilato, vice presidente nazionale della Federvolley – perché solo con un bel lavoro di squadra si può arrivare ad ottenere grandi risultati. Grazie a Crai, title sponsor di tutte le nostre finali giovanili da diversi anni a questa parte. L’augurio che vi faccio è che un giorno tutti voi possiate essere di nuovo protagonisti a Cavalese fra qualche anno, in questa località che è diventata ormai la casa del volley».

Circa 200 fra ragazzi e staff tecnico giunti oggi per queste finali, ai quali aggiungere genitori ed altri accompagnatori.

Che oltre a dar vita ad un appuntamento sportivo di livello nazionale, hanno anche portato tanti giovanissimi alla scoperta della Val di Fiemme, di quest’angolo di Trentino.

«Complimenti a tutti perché portate avanti uno sport che è davvero il più bello del mondo – hanno aggiunto Silvano Welponer, sindaco di Cavalese, e Paolo Gilmozzi assessore comunale allo sport – uno sport che ha in sé tanti valori e tanti sentimenti positivi, perché lo sport sano fa crescere i cittadini di domani».

«La parola più bella che ho sentito questa sera – ha aggiunto Maria Elena Gianmoena dell’Apt della Val di Fiemme – è stata “amicizia”. Bello vedere come voi intendente questa esperienza non solamente come evento agonistico ma anche e soprattutto come buona occasione per fare un’esperienza di vita, per conoscere ragazzi nuovi, per stringere nuove amicizie. Benvenuti in Val di Fiemme, con l’augurio di potervi rivedere anche quando sarete più grandi».

Nella serata di oggi è poi in programma la riunione tecnica, ultimo atto prima del via ufficiale alle gare in programma venerdì 24 maggio alle ore 9 allo Stadio del Ghiaccio di Cavalese.

Si giocherà mattino e sera nelle giornate di venerdì e sabato, prima delle finalissime di domenica che sarà trasmessa in diretta streaming sui canali social e web della Federazione italiana pallavolo.

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Val di Non – Sole – Paganella

Smarano si prepara a ospitare il concerto d’organo del maestro Edoardo Bellotti

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Sabato prossimo, 25 maggio, alle 20.45 la Sala Concerti dell’Accademia di Smarano, nel Comune di Predaia, ospiterà il concerto “Museo o Creatività? L’organista come esecutore, compositore, improvvisatore” del maestro Edoardo Bellotti, che interpreterà all’organo musiche di Erbach, Monteverdi, Pasquini, Vivaldi e una serie di improvvisazioni. (altro…)

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Val di Non – Sole – Paganella

Al Palanaunia torna Cerevisia, il festival delle birre artigianali

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Fondo sta per diventare di nuovo la capitale della birra. Manca pochissimo ormai alla 6a edizione di “Cerevisia”, il festival delle birre artigianali trentine che si terrà al Palanaunia da domani, venerdì 24 maggio, fino a domenica 26 maggio. (altro…)

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