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Speciale elezioni 2018

De Bertoldi (Fratelli d’Italia): «Spazzeremo via Panizza e poi toccherà ad Ugo Rossi».

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Serata di presentazione per i candidati del centrodestra ieri sera presso il palazzo della circoscrizione Oltrefersina di Trento. Schierati i candidati dei quattro partiti della coalizione, Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia.

La lunga volata ormai sta arrivando al termine e il traguardo è molto vicino.

Prima dei due interventi maggiormente attesi di Giulia Zanotelli (lega) e Andrea de Bertoldi (Fratelli d’Italia) sono intervenuti alcuni candidati che hanno approfondito alcune tematiche legate al programma della coalizione di centrodestra.

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«Finalmente si vota – ha esordito Maurizio Perego di Forza Italia – dopo 6 lunghi anni dove i cittadini sono rimasti ai margini della democrazia. Il 4 di marzo nascerà una nuova Italia». L’esponente di Forza Italia ha ricordato il difficile rapporto dell’Italia con l’Europa, e una città, Trento, lasciata in completa balia di spacciatori, clandestini e criminali di tutti i tipi, «e di questo dobbiamo ringraziare il centro sinistra»  – ha poi concluso.

Martina Loss ha invece ricordato il grande lavoro politico del centrodestra iniziato nel 2015 con l’alleanza delle elezioni amministrative del capoluogo, «Il centrodestra ora a Trento è forte ed in grado di difendere l’autonomia trentina fino in fondo, la nostra forza è cresciuta in proporzione all’inefficacia della giunta guidata dal Sindaco Andreatta»

È intervenuta anche Marica Poletti di Fratelli d’Italia che ha posto il Focus sul problema dell’immigrazione snocciolando alcuni dati allarmanti, «a Trento abbiamo l’8% di migranti che da soli producono oltre il 50% dei crimini»

Dopo l’esponente di Fratelli d’Italia, Giulia Zanotelli  candidata della lega nord per il proporzionale nel collegio di Trento (che comprende la val di Non e la Rotaliana) ha iniziato il suo intervento. Ha sottolineato i valori che contraddistinguono il centrodestra e che vanno sostenuti maggiormente, come la famiglia, «è fatta da un padre e una madre, e non bisogna snaturarla».

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Poi si è calata nella questione riguardante la sicurezza, tallone d’Achille del centrosinistra chiedendo ai presenti cosa hanno fatto le amministrazione provinciali e comunali per questo. Nella sala è calato il gelo. «Vogliamo parlare della gestione dell’accoglienza?» Sui 1.800 richiedenti asilo mantenuti dalla comunità trentina solo 111 hanno ricevuto lo status di profugo. Invece contiamo 1.500 morti nel Mediterraneo, che sono sulla coscienza di Renzi e compagni». Scappano dalla Guerra? «Non scherziamo – ha spiegato Giulia Zanotelli – qui arrivano giovani belli e forti dai 18 ai 35 anni, vengono per spacciare, per delinquere per minare la sicurezza dei cittadini, non possiamo più nemmeno far girare i nostri figli da soli in città»

Il razzismo? «Si esiste, ma verso i nostri padri e nonni, che hanno contribuito al benessere del nostro paese, una vergogna, gente senza lavoro, senza pensione grazie alla Fornero». Zanotelli ha concluso promettendo la pensione dopo 41 anni di contributi a tutti.

«Una sfida difficile in Trentino ma stimolante e alla nostra portata» – ha esordito nell’ultimo intervento della serata Andrea de Bertoldi candidato per il Senato di Fratelli d’Italia  nel collegio a Trento. De Bertoldi ha punzecchiato il suo avversario Panizza più volte, ma non solo. Bordate sono arrivate anche verso i grillini, «leggetevi il loro programma è una cosa ironica e tutta da ridere» e verso Ugo Rossi, «Dopo Panizza spazzeremo via anche lui alle prossime elezioni provinciali»

De Bertoldi ha puntato il dito sui nuovi dati sulla crescita del Pil del Trentino nel 2016 che per l’ISTAT sono purtroppo pesantissimi. «Non solo il divario con Bolzano si ampia ancora di più, ma ora la nostra provincia cresce meno anche del resto d’Italia. Un dato che fa riflettere molto ed è molto preoccupante. Infatti a fronte di una crescita nazionale dello 0.9% e di quella dell’Alto Adige al 2.2%, le nuove stime sul 2016 danno il Trentino fermo al palo allo 0.5% ben al di sotto delle ultime previsioni date dalla Provincia che prevedevano una crescita dell’1.1%. I dati sono stati diffusi dall’Astat e confermano il trand positivo dei cugini Alto Atesini che nel 2016 ha registrato un Pil pro capite di 42.500 euro, contro quello del Trentino fermo a 35.000 euro»

Poi ha affondato su Panizza e Rossi, «Ma loro negano l’autorevolezza di questi dati, secondo loro non sono veri. Panizza sfugge al confronto su questo, non risponde da mesi alle mie sollecitazioni dove chiedo lumi appunto sulla crescita del Trentino che è meno di quella di tutto il resto d’Italia.» 

Ha ricordato anche i numeri di macro economia che solo 10 anni fa mettevano Trento e Bolzano alla pari e che ora, usando una metafora calcistica «pone Bolzano in Champions League e Trento in serie C».

Secondo de Bertoldi oggi il Trentino, grazie al centrosinistra si deve confrontare con le economie di Verona, Padova e Vicenza, realtà meno performanti della nostra e che non sono autonome. «Hanno fallito, devono andare a casa per non portare il Trentino sull’orlo del baratro, ci troviamo di fronte al PATT che è diventato il partito della poltrone e che ha gestito il potere solo per fini personalistici». 

«Noi dobbiamo andare in mezzo alla gente e prima di parlare delle nostre proposte dobbiamo dire loro cosa hanno fatto queste persone, e che se non saranno mandate a casa rischiamo di andare sulla via del non ritorno. Ne manderemo a casa 1 per mandarne a casa 2, prima infatti spazzeremo via Panizza e poi ad ottobre toccherà a Rossi».  

Sulla Flat tax de Bertoldi ha parlato di una aliquota dal 15 al 20% e zero tasse sotto i 12 mila euro di guadagno netto all’anno. «Serve una grande svolta, non servono più le mancette alla Renzi». Sulla Famiglia, «aiuti da subito alle famiglie italiane ed asilo nido gratis»

Il saluto finale è toccato a Giusy Librizzi, dipendente del Ministero della Difesa e candidata per il proporzionale a Bolzano per noi con l’Italia, da sempre in prima linea per la tutela dei diritti del personale del comparto difesa e sicurezza.  Librizzi ha messo sotto la lente d’ingrandimento il potenziamento delle forze dell’ordine, «È necessario potenziare numericamente le forze dell’ordine, ma ancora prima dare gli strumenti perchè si possano difendere visto che rischiano la vita ogni giorno»

Il centrodestra vincerà a livello nazionale le elezioni, la scommessa è quella di capire se avrà i numeri ed i consensi per poter governare da solo. Per quanto riguarda il Trentino nel centrodestra c’è ottimismo, anche perché il comportamento degli elettori trentini quando votano per i governi nazionali è parzialmente diverso da quello seguito per le provinciali. La sensazione è che possano esserci delle sorprese e che comunque vada il centrodestra otterrà un ottimo risultato, che in proiezione sulle amministrative di ottobre potrebbe portare ad uno storico cambiamento.

Se nel collegio della Valsugana Maurizio Fugatti, a meno di clamorose sorprese , dovrebbe avere vita facile, in quelli della Vallagarina e di Trento la sfida diventa affascinante. La differenza la faranno quel 20% che sono indecisi se andare a votare, e soprattutto quel 25% che deve ancora decidere se fino ad ora l’Italia è andata bene così oppure è necessario cambiare radicalmente.

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