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Food & Wine

Due trentini diplomati Master sommelier alla scuola di Gualtiero Marchesi

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Si è appena conclusa la decima edizione del Master Sommelier ALMA-AIS, promosso dalla Scuola Internazionale di Cucina Italiana in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier: sono 15 i diplomati che, a conclusione di un percorso formativo della durata di nove mesi, hanno arricchito il proprio bagaglio di conoscenze “classiche” da sommelier (dalla conoscenza dei principali vitigni e territori italiani e stranieri alle tecniche di degustazione) con una preparazione specifica dedicata alla comunicazione del vino.

Tecniche di marketing e di vendita, degustazioni e uscite didattiche: il programma del master si rivolge a sommelier già qualificati che sono alla ricerca di un percorso di specializzazione sul vino.  Fra i 15 diplomati anche Michele Girelli, 27 anni, di Trento e Daniele Prada, 29 anni di Borgo Valsugana

Michele Girelli, ha firmato anche il migliore progetto di tesi.

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Come spiega Ciro Fontanesi, coordinatore di ALMA Wine Academy, «Negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera e propria rivoluzione culturale della professione: oggi il sommelier è molto più di un semplice assaggiatore o degustatore. Non è più sufficiente avere una conoscenza e una cultura specifiche del prodotto: è necessario integrare l’assaggio con la presentazione, il servizio e il relativo abbinamento. Inoltre, si è ampliato il ventaglio di competenze: se in passato il sommelier era inteso come esperto del vino, oggi assistiamo alla nascita di sommelier del tè, del sakè: non a caso, nell’ambito del Master prevediamo moduli e lezioni ad hoc».

Nel panorama attuale del mondo del lavoro, la professione del sommelier è sempre più ricercata.

Del resto, uno studio di Coldiretti e della Camera di Commercio di Milano, presentato a gennaio 2018, rivela che negli ultimi cinque anni, le enoteche in Italia sono aumentate del 13%, fino a raggiungere quota 7.300 unità. Altro dato interessante, in crescita è la presenza femminile: il 27% delle enoteche è guidato da una donna.

Per i 15 studenti del Master Sommelier ALMA-AIS, quindi, l’inserimento nel circuito lavorativo non sarà un problema: merito dell’autorevolezza della Scuola, un punto di riferimento per il mondo dell’enogastronomia italiana dal 2004, che agli iscritti al Master ha offerto la possibilità di svolgere stage formativi presso autorevoli realtà distributive come il Gruppo Meregalli, presso wine club esclusivi come il 67 Pall Mall di Londra, presso enoteche come Tabarro di Parma e Glam a Venezia, presso cantine come Ferrari Trento, presso realtà innovative come Vinhood, premiata come Start-up del Vino 2016 dal Gambero Rosso, presso riviste specializzate come Spirito Divino e ristoranti stellati come il tre stelle Michelin “Piazza Duomo dello chef Enrico Crippa.

Miglior studente della decima edizione del Master Sommelier ALMA-AIS è risultato il mantovano Gianmarco Boninsegna, 43 anni: una passione per il calcio ereditata dal padre Roberto “Bonimba” Boninsegna, bandiera di Inter e Juventus negli anni Settanta, Gianmarco vanta una laurea in Giurisprudenza, conseguita all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Esercita la professione di avvocato dal 2002, coltivando parallelamente l’amore per il mondo del vino: nel 2013 si diploma Sommelier AIS. Per il Master Sommelier ALMA-AIS ha sviluppato una tesi dedicata ai vini dell’area del Lago di Garda e alla figura dello scrittore e giornalista tedesco Hans Barth, che, come corrispondente del giornale Berliner Tageblatt, si stabilì in Italia e fu tra i pionieri del genere letterario del viaggio enogastronomico.

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Food & Wine

Cucina: una tavolozza di colori e sapori sulla tavola di luglio

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Sulla tavola di luglio si presentano una varietà infinita di ortaggi gustosi e frutta succosa.

Non è stato facile scegliere quali ingredienti usare, sono talmente tanti che c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Luglio è estate piena, io vivrei esclusivamente di melone ma stranamente non l’ho usato in nessuna ricetta, mi sono limitata a mangiarlo.

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Gli darò sicuramente più spazio il mese prossimo… ho già una cosetta in preparazione.

Fra la frutta di luglio troviamo piccoli frutti gustosi lamponi, mirtilli e more, ma anche pesce, albicocche, susine, ancora qualche fragola e immancabili melone e anguria.

Per quello che riguarda verdura e ortaggi ricordo insalata, rucola, peperoni, zucchine, fave, pomodori, sedano, cetrioli e molti altri.

Avendo in casa una marea di “giocattoli” culinari fra cui l’estrattore, non potevo esimermi dal proporvi un succo; per iniziare bene la giornata potete gustarlo a colazione, oppure come merenda nelle giornate più calde. Se fate come me che lo preparo per le cene post corsa, potete aggiungere qualche carote.

Nel menù di luglio non poteva mancare una pasta con il mio condimento preferito, un sugo facile e veloce con peperoni e zucchine, e nemmeno un contorno di verdura mista.

Entrambi si prestano a diverse soluzioni; il sugo della pasta può essere usato anche per un piatto freddo, magari scegliendo un formato di pasta più corto (fusilli o pennette) e la verdura mista può trasformarsi facilmente in un piatto unico aggiungendo tonno o ceci.

Succo arancione

300 gr albicocche
300 gr pesche
2 carote

Lavare e sbucciare frutta e verdura, tagliarla a pezzi e inserirla nell’estrattore. Travasare il succo in un contenitore di vetro, diluire con acqua se troppo denso e conservare in frigo.

Insalata tutta verde
100 gr di lattura
100 gr di rucola
1 gambo di sedano
1 cetriolo
1 pugno di noci
100 gr di quartirolo

Preparare le verdure, lavare l’insalata, sbucciare il cetriolo (se si desidera privarlo dei semi) e tagliarlo in quarti. Pulire il gambo di sedano e tagliarlo sottilmente con una mandolina.

Mescolare le verdure, aggiungere il formaggio sbriciolato e le noci tritate in maniera grossolana. Aggiungere un filo d’olio e un pizzico di sale oppure un cucchiaio di salsa alla jogurt.

Pasta con peperoni e zucchine
1 peperone rosso
1 peperone giallo
1 zucchina

Per prima cosa lavare i peperoni, tagliarli e privarli dei filamenti bianchi nonchè dei semi. Tagliarli prima a strisce poi a piccoli pezzi e buttarli in una padella con un filo d’olio.

Aggiungere la zucchina tagliata prima a fette poi in pezzi più piccoli, e cuocere le verdure. Attenzione a non farle appassire troppo, devono essere leggermente croccanti.

Nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua salata (io ho scelto degli spaghetti integrali); a cottura ultimata versare la pasta nel sugo di verdure, mescolare e servire nei piatti da portata.

Mousse ai lamponi
400 gr di lamponi
1/2 limone
150 gr di zucchero
15 gr colla di pesce
250 ml panna per dolci

Sciacquare i lamponi, metterli in un pentolino, aggiungere lo zucchero e il succo di limone; cuocere per 5 minuti, quindi setacciare la salsa, aggiungere la colla di pesce ammollata e strizzata. Far raffreddare a temperatura ambiente.

Aggiungere la panna montata mescolando dal basso verso l’altro; versare la mousse in una coppapasta e mettere in frigo per 1 ora circa.

Trascorso il tempo di riposo riprendere il dolce, sformarlo e decorarlo a piacere con frutta fresca e scaglie di cioccolato bianco.

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Food and Wine

Ristorante San Giorgio, il piacere della tradizione romagnola in Trentino

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Nel cuore del Trentino a Borgo Valsugana esiste da 12 anni un locale intimo e accogliente, rustico ed elegante dove si possono degustare ed apprezzare le specialità a base di pesce ispirate ai sapori tipici della cucina italiana: il ristorante San Giorgio.

Fin dalla sua nascita è stato diretto e gestito dalla famiglia Guidi,  insieme a collaboratori selezionati.

Il ristorante San Giorgio è da anni noto per le sue ottime specialità di pesce che, già a partire dagli aperitivi, vi permetterà di gustare i sapori mediterranei.

Dal lunedì al sabato già alle 18.00 potrete iniziare la vostra serata con un Happy Hour accompagnato da favolosi stuzzichini preparati dagli chef.

Nell’ottima atmosfera delle sale e nella zona del giardino interno, sono racchiusi la passione per la tradizione e la ricercatezza dei prodotti di ottima qualità che assicureranno la genuinità delle pietanze e la riuscita del vostro incontro gastronomico.

Il menù alla carta sia a pranzo che a cena propone ricette della migliore tradizione gastronomica romagnola e non solo.

Il ristorante infatti, vi darà la possibilità di un’ampia scelta tra antipasti, primi e secondi piatti, anche di pesce grigliato.

Punto di forza del locale sono sicuramente i menù ” giro pesce” e  ” giro carne” a soli 33 euro. Ricche porzioni di pesce fresco e di succulente tagliate di manzo per gli amanti della carne.

Per chi ne avesse l’esigenza è possibile avere a disposizione una cucina senza glutine con speciali dessert gluten free fatti in casa.

Il tutto accompagnato da gustosi contorni da assaggiare con con uno dei vini suggeriti dalla completa carta dei vini nazionale e regionale.

Il vostro palato non rimarrà deluso grazie alla fantasia degli chef che proporranno piatti diversi e sfiziosi ogni giorno.

Come ad esempio una delle ultime novità del ristorante, nonché regina indiscussa della cucina romagnola, la pasta fresca da tradizione preparata in casa ogni giorno accompagnata da condimenti sempre originali.

Disponendo di un ampia sala con 100 posti disponibili, il ristorante  San Giorgio offre la possibilità non solo di trascorrere una cena romantica con il vostro partner, o conviviale con i vostri amici, ma è anche il luogo ideale per cene aziendali, cerimonie e le ricorrenze importanti dei vostri cari.

Se volete trascorrere qualche ora tra i sapori e i profumi mediterranei, rimanendo in Trentino, il ristorante San Giorgio a Borgo Valsugana , in via Fratelli 6, è il luogo ideale.

Potrete saggiare fin da subito il gusto del locale a gestione familiare, con l’inaugurazione sabato 6 luglio della nuova sala a cui sarà accompagnata una serata musicale con Paella e sangria.

Per prenotare potete chiamare al numero 0461753693  oppure al  3478884312, ricordandovi che l’esercizio resta chiuso alla domenica.

 

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Food & Wine

Ciliegie e Melanzane, le regine del mese di giugno

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Giugno è il mio mese preferito, sono un po’ di parte forse visto che è il mese del mio compleanno.

Ma dopo quello che proporrò  in questo articolo non potrete fare altro che affezionarvi a lui.

Giugno è un’esplosione di colori; giallo, rosso, verde, viola, arancione.

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Sulla tavola di questo mese tutti si inchinano davanti a sua maestra la ciliegia, è lei la regina indiscussa del periodo.

Innumerevoli le ricette che prevedono l’utilizzo di questo frutto, io ho cercato di farle omaggio con un dolce semplice ma delicato.

Se nel reparto frutta abbiamo  già individuato una regina, non possiamo fare a meno di cercarne una fra le verdure.

E non è difficile trovarla, è nera anzi viola, la melanzana.

Altri grandi protagonisti di questo mese sono albicocche, prugne, pesche, fragole e susine fra la frutta, mentre fra le verdure spiccano  nomi come cetrioli, fave, finocchi, patate piselli e peperoni… che mi riservo di trattare meglio nel prossimo articolo.

                                                        

  Succo estratto di anguria, carota e zenzero

1 anguria piccola
4 carote
1 radice di zenzero

Tagliare l’anguria, privarla dei semi, pelare le carote e lo zenzero e farli a pezzi. Inserire la frutta e la verdura nell’estrattore e ricavare il succo.

                     

 Involtini di zucchine e quinoa

3 zucchine
1/2 melanzana
1/2 peperone rosso
150 gr di quinoa

Per prima cosa versare la quinoa in un pentolino, coprirla con il doppio del peso di acqua (300 ml) e metterla a cuocere sul fuoco; quando avrà assorbito tutta l’acqua toglierla dal fuoco e lasciar raffreddare.
Lavare le verdure, tagliare i peperoni e la melanzana a cubetti piccoli; versare un filo d’olio in una pentola unire i peperoni e la melanzana e cuocere per 10-15 minuti.

Nel frattempo tagliare le zucchine nel senso della lunghezza, si devono ricavare delle strisce lunghe.

Aggiungere la quinoa alle verdure, mescolare e preparare gli involtini.

Sistemare un cucchiaino di quinoa sulla fetta di zucchina, arrotolare e sistemare in una teglia da forno; proseguire fino ad esaurimento delle fette di zucchina (vi sarà sicuramente rimasto del ripieno, che potrete gustare come accompagnamento del piatto).

Passare gli involtini in forno, 180 gradi per 10 minuti.

         Polpette di melanzane e taccole in padella 1 melanzana
1 uovo
pangrattato
grana
Taccole
pomodori  ciliegino

Per prima cosa sbucciare la melanzana, tagliarla a cubetti e cuocerla in una padella con 2 cucchiai di olio e un pizzico si sale; quando sarà morbida toglierla dal fuoco e trasferirla in un robot da cucina.

Aggiungere gli altri ingredienti (grana e pangrattato tanto quanto basta a raggiungere una buona consistenza), azionare e mescolare gli ingredienti. Formare della palline con le mani e sistemarle in una pentola.

Nel frattempo preparare le taccole; lavare i pomodorini e tagliarli a metà, lavare le taccole, spuntarle e tagliarle a pezzi.

In una padella versare un filo di olio, unire i pomodorini e le taccole, cuocere a fuoco medio finchè le taccole non sono morbide. Servire calde assieme alle polpette precedentemente passate in padella, basta rosolarle pochi minuti per lato.

    Pannacotta con coulis di ciliegie per la panna cotta
500 ml di panna
150 ml di latte
125 gr di zucchero
8 gr colla di pesce
coulis di ciliegie
300 gr di ciliegie snocciolate
4 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di acqua

Prima di tutto mettere in ammollo la colla di pesce in una ciotola di acqua; in una casseruola versare la panna il latte e lo zucchero.

Quando inizia a bollire togliere dal fuoco, aggiungere la colla di pesce bel strizzata e mescolare finchè non sarà completamente sciolta.

Distribuire il composto negli stampini e mettere in frigo per 4 ore.

Per il coulis lavare e snocciolare le ciliegie, metterle in un tegame insieme allo zucchero e all’acqua e cuocere a fuoco basso fino a quando si forma un composto compatto, tipo confettura.

Al momento di servire sformare la panna cotta dagli stampini, trasferire sul piatto da portata e guarnire con la salsa appena riscaldata e quindi di nuovo liquida.

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