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Alto Garda e Ledro

A Riva del Garda l’antichissima sagra di polenta e mortadella

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RIVA DEL GARDA – Se ne ha notizia fin dal 1463: la tradizionale distribuzione gratuita di polenta e mortadella a Varone, nata da un antico «beneficio» dovuto dalla Curia alla comunità (una «soma di pane di frumento, una brenta di vino ed un minale di farina cotta»), torna domenica 18 febbraio al parco del Pernone, come sempre preceduta dai tradizionali «Quattro passi in attesa di polenta e mortadella», marcia non competitiva con tre tracciati di diversa difficoltà (uno per persone con disabilità), il ricavato delle cui iscrizioni sostiene un progetto umanitario del Gruppo Missionario Alto Garda e Ledro.

L’inizio è alle 13.30 con la sfilata lungo le vie di Varone con il Corpo bandistico Praso Band di Praso. Alle 13.45 il saluto delle autorità, quindi dalle 14 via alla distribuzione di polenta e mortadella.

Per tutta la durata della manifestazione è in funzione un fornitissimo bar ristoro con bevande e panini. In caso di maltempo la manifestazione sarà spostata alla domenica successiva, 25 febbraio. L’organizzazione è a cura del comitato Polenta e Mortadella di Varone, col patrocinio del Comune di Riva del Garda.

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«Quattro passi in attesa di polenta e mortadella» inizia con la partenza libera dalle 9 alle 10. I percorsi sono due (chi vuole può farli di seguito entrambi); il primo, di pianura, ha uno sviluppo di circa 8 chilometri ed è tutto pianeggiante, quasi interamente su piste ciclopedonali.

La partenza è dal Pernone, quindi si imbocca la ciclopedonale del torrente Varone all’altezza del ponte di via Fornasetta, che è percorsa fino al parco Miralago; qui c’è il ristoro; si prosegue sul lungolago fino a porto San Nicolò, quindi risalendo da via Longa si raggiunge la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, per poi girare a sinistra in via Filanda; superato l’incrocio con via Rovigo, si attraverserà la strada Provinciale all’altezza del semaforo vicino al depuratore, e quindi ricongiungersi alla ciclopedonale del torrente Varone (percorsa nell’andata) e tornare al punto di partenza.

Il secondo percorso, di montagna, ha uno sviluppo di circa 7 chilometri per un dislivello di 200 metri, prevalentemente in montagna, su strade secondarie, forestali e sentieri Partenza dal Pernone, si imbocca la strada che sale nell’olivaia di Roncaglie, si percorrono circa 300 metri della Provinciale del Tombio fino al tornante di Dom (prestare molta attenzione), per poi scendere alla località Foci (San Giacomo) e proseguire sul sentiero che porta a Santa Maria Maddalena; da qui si procede prima in discesa e poi in piano fino al Bastione, dove trova il ristoro; si scende poi fino a Riva del Garda per imboccare via Ardaro, via Marone e via Chiesa Vecchia, per tornare al punto di partenza.

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Per le persone con disabilità è disponibile un percorso dedicato, di 2 chilometri circa, con partenza alle ore 10 e l’accompagnamento di un responsabile. Dalle ore 11 pasta party per tutti i partecipanti. È a disposizione dei concorrenti un parcheggio a 350 metri dal luogo di partenza.

CENNI STORICI – La tradizionale sagra di «polenta e mortadella» a Varone rappresenta una delle feste popolari più antiche di tutto il Trentino. Sfogliando qualche vecchio documento è possibile risalire al dicembre del lontano 1708, quando il curato don Gaetano Bertoldi affermava di essere tenuto, in virtù di un «beneficio» di cui godeva le rendite, conferitogli dalla comunità che ne deteneva lo «Jus Patronatus», a distribuire nel giorno dell’Annunciata nella chiesa di Santa Maria del Perdono una «soma di pane di frumento, una brenta di vino ed un minale di farina cotta».

L’usanza è giunta fino ai nostri giorni: alla «farina cotta» (polenta) è andata ad aggiungersi la mortadella e la data effettiva è slittata dal giorno dell’Annunciazione alla prima domenica di Quaresima.

Un’altra testimonianza scritta dell’usanza di distribuire cibarie alla popolazione del Varone risale al 1829. E andando ancora a ritroso nel tempo, si scopre che il «beneficio» cui si fa riferimento nello scritto del 1708 risale addirittura al 1463, quando «Ser Gabriel Pitiliani, originario della città di Siena e sepolto nel cimitero di San Francesco di Riva, lasciò tutti i suoi beni all’altare di San Giacomo nella chiesa del Pernone e volle che lo «Jus Patronatus» fosse del Comune di Riva.

Non è dunque da escludere che le pubbliche distribuzioni di cibarie a Varone, di cui «polenta e mortadella» è la moderna continuazione, abbiano avuto inizio proprio in quel lontano 1463.

Per informazioni: Gruppo Iniziative Varone pro loco, telefono 329 7931263 (Lucia)

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