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Trento

Immigrazione: In Trentino 3.400 stranieri sono diventati cittadini italiani nel 2016

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Arriva una nuova piccola diminuzione della popolazione straniera in Trentino. Tale calo è però dovuto soprattutto alle acquisizioni di cittadinanza italiana.

Il dato emerge dal Rapporto immigrazione in Trentino del Cinformi (edizione 2017), presentato ieri mattina nel capoluogo e curato dai sociologi Maurizio Ambrosini (Università di Milano), Paolo Boccagni (Università di Trento) e Serena Piovesan (area studi e ricerche Cinformi).

Entrando in dettaglio, sono 46.456, alla fine del 2016, i cittadini stranieri residenti in Trentino, esclusa la quota dei richiedenti protezione internazionale che ammonta a poco più del 3% degli stranieri presenti in provincia.

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L’incidenza degli stranieri residenti sul totale della popolazione è dell’8,6%. Rispetto all’anno precedente, si registra una diminuzione del 4,1% dovuta soprattutto al peso degli oltre 3.400 stranieri diventati cittadini italiani nel 2016. La percentuale delle donne continua ad essere superiore a quella degli uomini, attestandosi al 53,9%.

La quota preponderante dell’immigrazione in Trentino è riconducibile al continente europeo (65,3%). Più di uno straniero su cinque in Trentino è di cittadinanza romena, cioè 10.258 persone. Seguono i cittadini albanesi (5.779 persone), marocchini (3.820), ucraini (2.549), pakistani (2.526), moldavi (2.520) e macedoni (2.456).

Nel corso del 2016 sono nati in provincia di Trento 746 bambini da entrambi genitori stranieri, il 13,7% in meno rispetto all’anno precedente. L’incidenza sul totale nascite è del 16%; se si considerano anche i 1.222 nati con almeno un genitore straniero, il dato sale al 26% del totale.

È nelle comunità della Valle dell’Adige, così come nell’Alto Garda e in Valle di Non, che si registra l’incidenza straniera più elevata: tra il 9 e l’11% del totale dei residenti.

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SEGNALI DI STABILIZZAZIONE – Aumenta del 14% il numero di cittadini immigrati non comunitari in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Nel 2016 i ricongiungimenti familiari hanno conosciuto invece un calo del 9% rispetto all’anno precedente. La metà delle 276 richieste presentate appartiene a tre gruppi nazionali: pakistani, marocchini e indiani. Un dato che si attesta in crescita costante è invece quello delle acquisizioni di cittadinanza italiana. Secondo l’Istat, sono 3.461 le nuove acquisizioni di cittadinanza (50,2% maschi), con un incremento del 5% rispetto al 2015. Ormai da diversi anni si caratterizzano per una larga prevalenza del canale della naturalizzazione rispetto al matrimonio.

MATRIMONI MISTI – I matrimoni con almeno uno degli sposi straniero celebrati in provincia di Trento nel corso del 2016 sono stati 315, nella maggior parte dei casi – 277 – con almeno uno degli sposi residente in Trentino. I matrimoni con almeno uno sposo straniero corrispondono a quasi il 20% dei matrimoni celebrati in provincia.

CASA E MERCATO ABITATIVO – L’88,5% dei residenti in alloggi pubblici (ITEA) possiede la cittadinanza italiana, mentre una quota ancora più alta, pari al 92,3%, è data da cittadini dell’Unione Europea. Nel 2016 sono state ammesse a beneficio 90 domande di alloggio pubblico presentate da cittadini comunitari, mentre sono 14 le domande ammesse tra i non comunitari.

LA PRESENZA NELLA SCUOLA – Nell’anno scolastico 2016/17 gli studenti stranieri iscritti nelle scuole della provincia scendono a 9.474, circa 200 in meno rispetto all’anno scolastico precedente. Nel 67,5% dei casi sono nati in Italia. L’incidenza straniera sul totale si attesta all’11,6% e raggiunge il valore più elevato negli istituti della Comunità della Vallagarina (14,1% del totale).

ACCESSO AI SERVIZI SANITARI E VULNERABILITÀ SOCIALE – Sono 48.292 i cittadini immigrati che risultano iscritti al sistema sanitario provinciale al 30 giugno 2017, comunitari nel 27,9% dei casi. Il numero di attestati STP (tessera sanitaria per lo straniero non comunitario temporaneamente presente) e di certificati ENI (europeo non iscritto) per cittadini comunitari indigenti è notevolmente cresciuto rispetto al 2015 (+58%), arrivando nell’insieme a circa 1.900 rilasci nel 2016. Buona parte è legata ai più recenti flussi migratori dall’Africa occidentale. Gli accessi al Pronto Soccorso da parte dei cittadini stranieri, inclusi i comunitari, registrano un calo nel 2016 e rappresentano il 14,3% del totale. Per quanto riguarda la vulnerabilità sociale degli stranieri, i dati raccolti al 2015 dal Comune di Trento (in cui risiede oltre un quarto degli stranieri e dove si registrano circa 6.300 contribuenti immigrati) mostrano che il reddito imponibile medio dei cittadini immigrati (12.400 Euro circa) è pari a meno della metà di quello medio dei cittadini italiani (di poco superiore a 25.000 Euro).

CITTADINANZA ECONOMICA – Gli occupati immigrati nel 2016 sono circa 1.200 in meno rispetto al 2015. Sul fronte delle assunzioni, si registra un lieve incremento solo nel settore agricolo, che raccoglie più del 40% delle assunzioni di stranieri. Nelle assunzioni si conferma la progressiva europeizzazione del lavoro immigrato, con una rilevanza sempre più marcata dei romeni. Anche l’inserimento nel lavoro domestico ha subito alcuni arretramenti, mentre si manifesta una tendenza al rientro di lavoratrici e lavoratori italiani in questo settore. Nel 2016 il peso della componente immigrata scende di poco e su cinque occupati in ambito domestico quattro continuano a essere immigrati. Dopo due anni di crescita, le imprese con titolare nato all’estero nel 2016-2017 sono diminuite di oltre 70 unità; l’incidenza sul totale delle imprese è dell’8,6%. Al 30 settembre 2017 si registrano in Trentino 2.404 imprese con un titolare immigrato, concentrate in particolare nel trasporto e magazzinaggio, nei servizi alle imprese e nelle costruzioni.

PROGETTO DI ACCOGLIENZA STRAORDINARIA DEI RICHIEDENTI ASILO – Il 2017 si caratterizza per un forte rallentamento dei flussi in arrivo a partire da agosto in seguito al “Memorandum d’intesa” sottoscritto tra il Governo di Riconciliazione Nazionale dello Stato di Libia e il Governo della Repubblica Italiana. Gli arrivi di richiedenti asilo in Trentino ammontano, nel 2017, a 1.014 migranti, mentre le uscite dal progetto di accoglienza ammontano a 718 persone. Al 31 dicembre 2017 erano presenti in accoglienza straordinaria 1.518 persone: 1.219 maschi e 299 femmine. La maggior parte dei richiedenti asilo è di nazionalità nigeriana, pakistana e maliana. Al 31 dicembre 2017 erano 65 i territori comunali del Trentino interessati dall’accoglienza straordinaria, 17 dei quali con più di 10 persone accolte. Nel 2017 sono stati attivati 192 tirocini formativi soprattutto nei settori della ristorazione e alberghiero, industria, servizi e artigianato. Il 42% dei tirocini conclusi a fine 2017 è sfociato in una assunzione.

PROGETTO DI ACCOGLIENZA SPAR – Nel corso del 2017, nel progetto SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) della Provincia autonoma di Trento sono state accolte 165 persone, di cui 30 donne e 135 uomini. La maggior parte delle persone accolte nel progetto ha meno di 30 anni e l’età media è di 25 anni. Nello SPRAR convivono 19 diverse nazionalità. I principali paesi di provenienza sono nell’ordine Pakistan, Nigeria e Afghanistan. Nel 2017 sono stati seguiti 77 tirocini da parte di persone inserite nello SPRAR, di cui 19 attivati nel 2016. Nello stesso periodo, 72 persone hanno trovato lavoro, 28 delle quali a seguito di un tirocinio e le altre grazie alla ricerca individuale attiva di lavoro. Nel 2017 hanno terminato il loro progetto 61 persone, di cui oltre il 50% è riuscito a inserirsi a livello socio-economico.

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Trento

53 enne trentino sepolto da una valanga in val d’Ultimo

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E’ vivo e in buone condizioni lo scialpinista che è stato travolto da una valanga in val d’Ultimo.

Il trentino di 53 anni è stato trasportato dall’elisoccorso all’ospedale di Merano ed è già stato sentito dai carabinieri.

L’incidente si è verificato nei pressi della cima Orecchia di Lepre, una vetta di 3.257 metri del gruppo Cevedale-Ortles.

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L’uomo, che faceva parte di una comitiva di tre scialpinisti, è finito sotto la valanga di una lunghezza di oltre 500 metri.

Sul posto sono giunti i due elicotteri Aiut Alpin Dolomites e Pelikan 2 con gli uomini del soccorso alpino della Guardia di finanza e del Bergrettungsdienst.

Già dall’aria i soccorritori hanno visto spuntare uno sci dalla neve.

Appena atterrati hanno liberato l’uomo che fortunatamente era solo coperto da pochi centimetri di neve. Il 53 enne è rimasto sepolto quasi un’ora. In serata, fra la sorpresa generale, sarà dimesso dall’ospedale viste le buone condizioni di salute.

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Trento

Assegnato il «Bollino Rosa» agli ospedali di Arco, Rovereto e Trento

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Gli ospedali di Arco, Rovereto e Trento sono in prima linea nella promozione della medicina di genere e offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie femminili.

Per questo le tre strutture hanno ricevuto i ‘Bollini rosa’ di Fondazione Onda – l’osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere – e sono state premiate ufficialmente a Roma lo scorso 11 dicembre per la loro attenzione alla salute femminile. Due i bollini assegnati al Santa Chiara e al presidio ospedaliero di Arco, uno al Santa Maria del Carmine, per il biennio 2020-2021.

La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione dei ‘Bollini rosa’ è avvenuta tramite un questionario di quasi 500 domande suddivise in 18 aree specialistiche.

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Una commissione multidisciplinare ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali nella candidatura considerando gli elementi qualitativi di particolare rilevanza e il risultato ottenuto nelle diverse aree specialistiche presentate.

Sono stati valutati in particolare la presenza di specialità clinicheche trattano problematiche di salute specificatamente femminili e patologie trasversali ai due generi che necessitano di percorsi differenziati, di percorsi diagnostico-terapeutici e di servizi clinico-assistenzialiin grado di assicurare un approccio efficace per le caratteristiche psico-fisiche della paziente.

Sono stati valutati poi ulteriori servizi volti a garantire un’adeguata accoglienza e degenza della donna, come il supporto delle associazioni di volontariato, la mediazione culturale e l’assistenza sociale.

I Bollini Rosa sono il riconoscimento che Fondazione Onda attribuisce dal 2007 agli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne.

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A partire dal 7 gennaio 2020 sul sito sarà possibile consultare le schede degli ospedali premiati, suddivisi per Regione, con l’elenco dei servizi valutati.

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Trento

Cercami su Instagram, ieri a Villazzano un incontro per riflettere sul mondo dei social

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Si è svolto ieri sera, venerdì 13 dicembre, presso l’auditorium CFP di Villazzano, l’incontro “Cercami su Instagram tra Big Data, solitudine e iperconnessione“.

Cercami su Instagram è stato un incontro presentato dagli scrittori dell’omonimo libro ed è stato un accorato invito a guardare oltre le immagini sorridenti, seducenti e apparentemente spensierate che i ragazzi (e non solo) pubblicano e guardano di continuo sui social network.

In quest’epoca di Big Data e narcisismo, controllo, selfie erotici, coppie online, profilazione e algoritmi complessi, Internet viene a cercarci e ci trova più soli, interconnessi, influenzabili, a volte aggressivi e con emozioni e pensieri mutati, ma sempre tanto desiderosi di essere visti.

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Con un linguaggio semplice e colorato di tanti esempi, facilmente condivisibile anche con i più giovani, gli autori hanno accompagnato gli ospiti in un viaggio alla ricerca di nuove chiavi interpretative e nuove possibilità.

Serena Valorzi, è una degli autori, lei è Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo – comportamentale, con specializzazioni in ACT e Schema Therapy, è inoltre formatrice esperta in dipendenze da comportamento, di assertività e di impatto emotivo, cognitivo e relazionale delle Tecnologie di Comunicazione.

Mauro Berti è invece scrittore e Formatore nell’ambito dei risvolti sociali delle moderne Tecnologie della Comunicazione, è anche Vice Ispettore presso il Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Trento e Responsabile dell’Ufficio Indagini Pedofilia.

Con il libro i due autori hanno sentito l’esigenza di scuotere le coscienze.

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Nel loro scritto non si parla solo di Instagram, spiega la Dottoressa, e le diverse tematiche collaterali hanno riguardato anche l’incontro di ieri. L’attenzione del pubblico è andata su concetti importanti, c’è infatti sempre più  spesso una analisi della voglia di mettersi in vetrina che passa attraverso una virtualità che non è invece la affettività reale.

«Siamo due autori diversi,– spiega Serena Valorziil mio collega tratta temi importanti  tra cui quello della profilazione e personalizzaizone dei risultati e degli ecochumber».

Ecochumber è un termine importante e molto utilizzato nell’ambito della comunicazione. Si riferisce a quella cassa di risonanza astratta dove informazioni ed idee vengono amplificate e rimbalzano continuamente , rafforzate quindi dalla loro stessa condivisione all’interno di un ambiente predefinito e che eunta al rafforzamento di idee di una certa tipologia. Argomenti come questo, o quello delle filter bubble, che riguarda la personalizzazione dei risultati, sono tematiche sensibili che i giovani dovrebbero sicuramente conoscere poichè per primi vengono esposti a tutto ciò che il web cela.

«Mi occupo da 18 anni di dipendenza da tecnologia- spiega la Dottoressa-, e mi interessano molto gli studi che concernono le coppie. In particolare studio le relazioni che le perosne hanno tra loro e con i più piccoli, il tema del narcisismo ecc…In merito a ciò potrei affermare che le nuove generazioni hanno forti punteggi di narcisismo ma anche di solitudine. La depressione impatta fortemente le loro vite.

La conferenza è legata a concetti e tematiche che riguardano il web e i social, la mia parte è più legata ad un aspetto clinico e penso che la collaborazione con Mauro Berti sia efficace appunto perchè con lui affrontiamo questi fenomeni da punti di vista differenti e altrettanto importanti».

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