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Speciale elezioni 2018

L’appello di Rodolfo Borga: «Non votate il centrosinistra in Trentino»

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Il prossimo 4 marzo saremo chiamati a votare per il rinnovo del Parlamento.

Rodolfo Borga il leader di Civica Trentina attraverso una nota invita i suoi militanti e simpatizzanti a «valutare le diverse proposte in campo, prescindendo dalle mirabolanti promesse che caratterizzano questa campagna elettorale, per concentrarsi sulle questioni che più ci stanno a cuore, alla luce delle quali siamo chiamati ad operare la nostra scelta. L’invito che rivolgo è pertanto quello di votare i partiti che maggiormente sostengono, e non a parole, posizioni analoghe alle nostre su temi che più ci stanno a cuore».

Borga riassume i valori della sua tradizione politica, da sempre legata al centro destra. Il sostegno alla famiglia naturale che molti di fatto avversano, riducendola ad una delle tante possibili forme di convivenza.

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Il sostegno alla natalità, «essendo quello del progressivo calo demografico il maggiore dei problemi cui Trentino, – spiega –  Italia ed Europa devono fare fronte sotto il profilo, sociale, economico e culturale. Sono quindi necessari sia un diverso approccio valoriale e culturale, che diverse politiche fiscali a favore delle famiglie con figli».

La sicurezza,  «che ormai costituisce una delle priorità da affrontare, – aggiunge Borga –  intervenendo sia a livello amministrativo, con maggiori risorse alle Forze dell’Ordine, che devono essere munite dei mezzi necessari per poter svolgere al meglio i compiti loro affidati, che legislativo, al fine di superare il buonismo di facciata che ha portato anche nella scorsa legislatura all’approvazione di leggi sostanzialmente criminogene».

Poi il leader di Civica Trentina punta la lente d’ingrandimento sulla questione identitaria, un problema che esiste, e a chi dice che invece non esiste dice: «una comunità non può esistere se chi ne fa parte non ne conosce ed apprezza le radici (quelle profonde, che resistono nel tempo, che non gelano, per dirla con Tolkien). Perché una comunità è viva quando chi la compone sente di non venire dal nulla, ma da un passato comune in cui riconosce e vuole un futuro parimenti comune per chi verrà dopo di lui».

Dalla sicurezza e l’identità, il passo sul fenomeno dell’immigrazione è breve. Il problema è molto sentito e secondo Rodolfo Borga  «non può certo essere liquidato con un generico invito all’accoglienza, accompagnato di regola da pretestuose accuse di razzismo, xenofobia e populismo mosse a chi “osa” non adeguarsi alla nuova religione del politicamente corretto».

«Il fenomeno – aggiunge poi – deve essere governato con la necessaria fermezza e competenza. Ormai è chiaro a tutti che la grande maggioranza degli stranieri che in qualche modo raggiungono il nostro Paese sono mossi da ragioni prettamente economiche».

Borga cita anche un recente studio statunitense che ha calcolato in circa 700 milioni le persone che vorrebbero emigrare per ragioni economiche. «Quanti ne vogliamo accogliere?  – di chiede l’esponente di Civica Trentina – e, soprattutto, quanti ne possiamo accogliere in Tentino, in Italia ed in Europa? Noi rifiutiamo la pretestuosa ed interessata distinzione tra buoni, solidali ed accoglienti da un lato e cattivi, egoisti e xenofobi dall’altro».

«Tutte le statistiche esistenti ci dicono che senza una significativo cambio di rotta nel breve volgere di qualche decennio nel nostro Paese gli italiani saranno una minoranza (e pure anziana). Comunque la si pensi, – continua  –  ciò comporterà un radicale stravolgimento delle nostre comunità? E’ questo che vogliamo?» 

Sull’Europa Borga è cauto, «noi non vogliamo che l’Europa sparisca, vogliamo un’Europa diversa» Sul fisco, «da troppo tempo il nostro Paese non cresce. La propaganda di regime vuole farci credere che siamo fuori dalla crisi e che il nostro Paese è tornato a correre. I dati ci dicono, invece, che l’Italia è ultima in Europa (dentro e fuori la zona Euro) per livello di crescita (1,5%). Ciò significa che anche noi godiamo in qualche misura della crescita globale, ma che non siamo in grado neppure di tenere la media europea. Il nostro Paese ha bisogno di una seria politica industriale e di un consistente alleggerimento del carico fiscale».

Si può discutere sulla sostenibilità di certe proposte, ma è del tutto evidente che una sensibile riduzione del carico fiscale è necessario per poter avviare una reale ripresa economica.

Borga invita i simpatizzanti di Civica Trentina a valutare sia i programmi che i candidati, «senza una precisa indicazione per questo o quel partito, anche perché in Civica Trentina, pur nella condivisione dei valori di fondo, diverse sono le sensibilità».

Ma poi la diplomazia lascia il posto all’irruenza che spesso ha caratterizzato Rodolfo Borga in questi anni di politica al vertice. Questo infatti il suo ultimo appello: «Un’eccezione però sentiamo il dovere di farla, – afferma Borga – sia pure in negativo. Tra i simboli del centrosinistra troviamo quello del nuovo partitino di Emma Bonino, vicino a quello del Patt, del nuovo partitino di Dellai e del Pd. Ebbene, se c’è qualcuno che non si può votare è proprio questa coalizione, che, pur di raggranellare qualche voto, ha dato ospitalità ad Emma Bonino ed alla cultura della morte di cui è ormai la principale rappresentante. Per l’eutanasia, per l’aborto, per la liberalizzazione delle droghe. Assieme a Panizza e Dellai. Tutto per una poltrona. Noi la ricordiamo quando orgogliosa praticava aborti clandestini con una pompa di bicicletta (all’epoca l’aborto costituiva ancora un reato). Agli elettori il giudizio».

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