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Speciale elezioni 2018

Matteo Salvini a Pergine e Rovereto: «Pronti per la svolta in Italia e in Trentino»

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La visita del leader della Lega Nord Matteo Salvini in Trentino prevedeva due tappe. La prima all’auditorium Don Milani a Pergine Valsugana, la seconda all’urban Center di Rovereto.

Nel comune della Valsugana il teatro non ha potuto contenere tutti i simpatizzanti, ma anche i molti cittadini venuti da tutta la valle per sentire il leader della lega. L’aria che ha tirato fin da subito, è stata di grande energia ed entusiasmo. Peccato per le molte persone costrette a rimanere fuori dal teatro.

Salvini ha chiesto a tutta la comunità Trentina di «avere uno scatto d’orgoglio in avanti per finire di essere una colonia del centro sinistra di Roma».

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L’appello del leader della lega, lungamente applaudito, è stato quello di «fare la storia»  e «vincere sul centro sinistra che ha usato il Trentino, riempendosi la bocca con la parola autonomia,  solo per raccogliere consensi in cambio di posto di lavoro che vanno sempre a finire all’amico dell’amico del politico di turno»

Non è mancata la frecciata all’ex presidente della provincia avversario di Fugatti nel collegio della Valsugana, «a Lui dopo la sconfitta daremo un lavoro socialmente utile perché noi non abbandoniamo nessuno»ha dichiarato fra l’ilarità e gli applausi dei presenti.

Si è infine auspicato che il centro destra con la lega come partito trainante vinca sia il 4 marzo che in ottobre alla amministrative trentine. «Il PD ha fatto il suo tempo in Trentino, è ora di cambiare la storia anche in Trentino, faremo un centro destra forte insieme alle liste civiche che vogliono il bene di questa regione e che credono nei valori della meritocrazia, della famiglia, della sicurezza, dell’onestà e dell’autonomia barattata dal centro sinistra trentino in cambio di favori ai politici del posto, dei territori e della trasparenza della banche».

Sulle prime tre cose da fare quanto governerà l’Italia Matteo Salvini è stato chiaro:«Via subito la legge Fornero, protezione totale dei confini e meno tasse per tutti gli italiani» L’Italia che sogna Salvini? Semplice: «Un’ Italia con più lavoro, più sicurezza e meno clandestini». 

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Vicino a Salvini Maurizio Fugatti e Diego Binelli, candidati per le elezioni del 4 marzo, ma anche tutti gli altri, compreso Savoi e Walter Kaswalder. 

Pienone anche a Rovereto, all’urban Center, in serata. Nella città della quercia ad attendere Salvini un gruppo di una ventina di manifestanti riconducibili ai centri sociali Trentini, black bloc e anarchici

Attimi di tensione, che però non hanno per nulla rovinato l’incontro di Matteo Salvini con la comunità roveretana e della Vallagarina.

Ad attenderli però c’erano una trentina di poliziotti in tenuta antisommossa, pronti per caricare i manifestanti in caso di pericolo. (qui il video di una carica della Polizia di Stato)

I ragazzi dei centri sociali hanno protestato con slogan e striscioni, «Con tutti gli immigrati solidarietà, fuori la Lega dalle città», «La bomba sociale siete voi», «Ora e sempre Resistenza», queste alcune scritte mostrate dai manifestanti.

Purtroppo non sono mancati i vandalismi, sulle vetrate di un negozio infatti hanno scritto con lo spray  «Vendetta Macerata, Terrorismo Fascista». È stata inoltre danneggiata un’automobile parcheggiata nelle vicinanze del corteo

Anche all’Urban Center Salvini ha comunque fatto il pieno, numerosissimi infatti i presenti. «Mi dispiace vedere che nella Città della Pace si debbano schivare sassi e bastoni lanciati da quattro figli di papà. Ma se andremo al governo, riporteremo un po’ ordine e chiuderemo tutti i centri sociali».

Con Salvini a Rovereto la candidata alla Camera Vanessa Cattoi, e i rappresentanti lagarini della Lega nord, dalla presidente del consiglio comunale Mara Dalzocchio al segretario cittadino Maurizio Battisti, dal sindaco di Avio Federico Secchi al consigliere provinciale di Agire per il Trentino Claudio Cia. 

«Siamo soddisfatti, – dichiara Maurizio Fugatti – vediamo che il popolo trentino sta rispondendo in modo adeguato alle tematiche che noi portiamo sul territorio da anni. La lega ieri ha dimostrato soprattutto a Pergine e in Valsugana di averci messo la faccia e aver lottato per le esigenze del territorio sempre e dovunque, non so se Fraccaro e Dellai potranno dire altrettanto»

Il leader Trentino della Lega nord è sicuro che in alcuni collegi i candidati leghisti porteranno a casa la vittoria.

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“Un risultato che ci dà molto orgoglio e ci responsabilizza per il forte mandato popolare che abbiamo avuto. I trentini hanno ricordato le battaglie che abbiamo fatto sul territorio. La storia ci ha dato ragione”.

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