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Fiemme, Fassa e Cembra

Mondiali Junior: La Val di Fassa riceve ufficialmente il testimone iridato

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Non c’è stato il passaggio di bandiera fra «Davos 2018» e «Val di Fassa 2019», perché il protocollo Fis non prevede più un rito ufficiale, ma alla cerimonia di chiusura dell’evento svizzero gli atleti del Team Italia si sono visti consegnare dai pari età elvetici il simbolico testimone, che consacra il Trentino come organizzatore dei Campionati Mondiali Junior del prossimo febbraio.

L’immagine di questo momento, che apre ufficialmente la sfida per la Val di Fassa, è riassunta negli scatti fotografici che immortalano le due squadre azzurre, maschile e femminile, davanti alla scultura di ghiaccio allestita nel parterre svizzero dagli studenti del Liceo Artistico Soraperra di Pozza di Fassa.

Il Comitato organizzatore di Val di Fassa 2019 è stato presente a Davos con più referenti nei giorni di gara, portando a casa nozioni importanti in vista dell’evento che si disputerà dal 17 al 27 febbraio 2019, dove sono attesi circa 500 sciatori in rappresentanza di ben 50 nazioni.

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Si è trattato di un Mondiale Junior che ha visto dominare la Svizzera, aggiudicatasi undici medaglie, delle quali ben sei d’oro.

Protagonista assoluto di questo trionfo è stato il talentuoso Marco Odermatt, che si è messo al collo ben cinque ori, conquistati in discesa libera, superG, combinata alpina, gigante e team event.

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L’Italia chiude con una sola medaglia d’argento, strappata dal gardenese Alex Vinatzer nello slalom speciale, dopo aver ottenuto un quarto posto nel gigante.

Talento azzurro che sarà presente alle Olimpiadi coreane e che sarà in gara in Val di Fassa il prossimo inverno. In evidenza anche la roveretana Martina Peterlini, quinta nello slalom speciale e protagonista, assieme a Vinatzer, anche nella gara team event, chiusa al quarto posto dagli azzurri.

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A sancire la stretta di mano fra i due comitati organizzatori, a Davos, ci ha pensato il project manager della manifestazione ladina, Filippo Bazzanella, presente negli ultimi giorni di gare. «Siamo stati in Svizzera – racconta – per osservare alcuni aspetti organizzativi, c’è sempre da imparare. Devo ammettere che a Davos dal punto di vista tecnico sono stati molto bravi, quindi i nostri collaboratori hanno potuto immagazzinare nozioni importanti in vista del 2019».

Fra i vari incontri va annotato un positivo confronto con i referenti Fis Peter Gerdol e Janez Fleré: «La Val di Fassa la conoscono bene, – continua Bazzanella – perché abbiamo organizzato molte competizioni di Coppa Europa e i test event dello scorso dicembre. Il clima è positivo e c’è molta aspettativa da parte loro, perché dal Trentino ci si attende sempre qualità e organizzazione ai massimi livelli».

Una presenza a singhiozzo del Comitato organizzatore ma produttiva: «Siamo stati diversi giorni a Davos con diversi gruppi, la segreteria che ha seguito l’ufficio gara, la zona accrediti e altri aspetti organizzativi, quindi i referenti del settore controlli e soccorso, i tecnici di pista Cesare Pastore e Marco Costazza e una delegazione del nostro board, rappresentata dal vicepresidente Renzo Minella e dall’assessore al turismo, sport, politiche giovanili, economia, commercio e artigianato del Comun General de Fascia Matteo Iori, che hanno consegnato come ringraziamento ai colleghi di Davos alcuni trofei realizzati in legno di cirmolo dai ragazzi del Liceo Artistico di Pozza di Fassa, istituto che ha allestito nella zona parterre la scultura in ghiaccio raffigurante i simboli dei due Mondiali, svizzero e italiano, oggetto di numerosi scatti da parte di atleti, come lo stesso Marco Odermatt, ma pure da turisti e famiglie che si sono portati a casa una foto ricordo».

È dunque partita ufficialmente la nuova sfida iridata. Siete pronti? «Siamo già proiettati con tutte le energie su questo evento. Benché si tratti di una manifestazione giovanile, dobbiamo affrontare una serie di aspetti organizzativi nuovi e, soprattutto, vogliamo che diventi un Mondiale di qualità dal punto di vista sportivo, ma anche un grande evento nel quale vi sia spazio per il folklore, il Carnevale, la ladinità e l’italianità. Vogliamo lasciare il segno, cercando di creare un’atmosfera di fratellanza e di vicinanza fra le varie delegazioni e vogliamo accreditare la Val di Fassa e il Trentino come sede di eventi di alto livello, pronta ad accogliere nuove sfide dopo il Mondiale, convinti che sarà un successo».

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Fiemme, Fassa e Cembra

Riqualificazione del Lago Santo: ok da parte della terza commissione

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La terza Commissione presieduta da Ivano Job ha esaminato questa mattina la proposta di relazione conclusiva sulla petizione concernente la sospensione dei lavori di riqualificazione del Lago Santo. 

L’organismo riunitosi presso la sala Lenzi di Palazzo Trentini ha approvato all’unanimità la relazione sul progetto di riqualificazione del Lago Santo in un’ottica di sostenibilità ambientale.

Il Presidente Job ha informato i commissari dell’incontro “molto positivo” avvenuto ieri tra l’amministrazione comunale e gli uffici provinciali competenti a seguito del quale, ha aggiunto, possiamo essere più fiduciosi che i lavori saranno meno impattanti e si svolgeranno nel rispetto del lago.

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L’assessore Mario Tonina ha confermato di aver trovato una grande disponibilità da parte sia del Sindaco che dei progettisti: quando si affrontano i problemi in un certo modo, ha detto, si riesce sempre a trovare una soluzione.

Tonina ha voluto quindi ringraziare l’amministrazione comunale per aver colto l’opportunità di un ulteriore dialogo nella direzione della valorizzazione del lago, tenendo conto delle criticità emerse dai firmatari della petizione.

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Il dialogo dovrebbe essere sempre la cifra che caratterizza il confronto tra istituzioni e cittadini, ha aggiunto Lucia Coppola (Futura), che ha ringraziato l’assessore Tonina per l’atteggiamento propositivo e il Presidente Job che fin dal primo momento ha dimostrato sensibilità sul tema.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Allarme furti a Giovo, razziati 3 appartamenti e rubata una macchina. I Ladri inseguiti dai Carabinieri

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I mercatini di Natale e la fiera di santa Lucia hanno spinto molti cittadini a trasferirsi dalle valli verso il  capoluogo per far compere per Natale.

Probabilmente questo i ladri lo sapevano e per questo hanno colpito in serie 4 abitazioni tutte nel paese di Verla di Giovo nel tardo pomeriggio di oggi, domenica 8 dicembre 2019

Tre di queste sono state letteralmente razziate portando via contanti e gioielli, nella quarta i malviventi hanno desistito solo perché si sono accorti che nell’abitazione erano presenti gli inquilini.

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I ladri sono entrati negli appartamenti forzando porte o finestre (foto) e hanno potuto operare con tutta tranquillità. In uno degli appartamenti hanno tentato di scassinare la cassaforte con il flessibile, ma l’operazione non è riuscita. Non contenti hanno rubato anche una toyota rav4 2011 targata EK188XD, (nella foto) che è stata avvistata verso le 19.30 a Trento e che potrebbe servire per tentare nuove rapine. La macchina è stata identificata ed inseguita dai Carabinieri nei dintorni di Martignano ma è riuscita per il momento a far perdere le proprie tracce.   I derubati: «siamo stufi, non se ne può più. Vengono a rubare in pieno giorno dentro le nostre case, questi non hanno paura di nulla ormai»

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Fiemme, Fassa e Cembra

Travolto da una radice a Moena, 37 enne boscaiolo grave

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Nella mattinata di oggi, venerdì 6 dicembre 2019, verso le 9.20, si è verificato un incidente sul lavoro nei boschi di Moena in Val di Fassa, in una zona particolarmente impervia.

Un boscaiolo 37 enne di nazionalità straniera è stato travolto da una radice riportando traumi agli arti inferiori mentre si stava occupando della rimozione degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul ferito il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica.

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Sul posto anche un operatore della Stazione di Moena del Soccorso Alpino a dare supporto all’equipaggio dell’elisoccorso nelle operazioni di recupero. Il ferito, sempre cosciente, è stato quindi stabilizzato, imballarellato e caricato a bordo del velivolo per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Verso le 12.30 l’elicottero è intervenuto nuovamente per soccorrere un uomo, un cinquantenne di Cavedine, che si è procurato un trauma alla caviglia mentre stava scendendo dal Cornetto del Monte Bondone verso le Viote lungo il sentiero che segue la Costa dei Cavai.

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L’uomo è stato recuperato ed elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

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