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Val di Non – Sole – Paganella

Pia Laviosa Zambotti «fa tappa» a Fondo e a Cles

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FONDO-CLES – Le iniziative nell’ambito della rassegna “Pia Laviosa Zambotti e le altre. Dalla terra allo spazio cercando l’umano” proseguono lunedì prossimo, 12 febbraio, con due appuntamenti.

A Fondo alle ore 20.30 al Teatro Parrocchiale sarà proiettato il film “Astrosamantha. La donna dei record” di Gianluca Cerasola che segue la proiezione di “Nostalgia della luce” di Patricio Guzmàn.

La scelta di proporre questi film prende spunto dalla singolare presenza di articoli di giornale sulla ricerca aerospaziale degli anni Cinquanta trovati nell’archivio della Zambotti.

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Il suo interesse per l’evoluzione della civiltà che allora si prospettava nel futuro è uno stimolo per gettare uno sguardo insolito sulla lettura del passato, sulla funzione della memoria e la sua rimozione.

Il documentario di Cerasola racconta l’impresa di Samantha Cristoforetti, prima donna italiana nello spazio, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea protagonista della seconda missione di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana e capitano pilota dell’Aviazione Militare.

La Stazione Spaziale Internazionale in un clima di cooperazione internazionale è ormai uno stabile avamposto per la prossima colonizzazione dello spazio da parte dell’umanità.

Sempre lunedì 12 febbraio alle ore 20.30 a Cles, nella Sala Borghesi Bertolla, si terrà l’incontro “Antichi abitanti delle Alpi. Un saggio pionieristico di Pia Laviosa Zambotti” a cura dell’archeologa Rosa Roncador.

Nel 1941 Pia Laviosa Zambotti pubblicò il saggio intitolato “Problema culturale e problema etnico nella preistoria Atesina” in cui affrontò la complessa questione dell’interpretazione etnica della cultura archeologica del territorio alpino centro-orientale.

La studiosa sottolineava, fin dalle prime righe, come si trattasse “di un problema complesso […] per chi si accinga ad affrontarlo con serietà cosciente, senza abbandonarsi all’improvvisazione, o alle facili generalizzazioni”.

Un esempio della metodologia, della scrupolosità dei suoi studi e della sua visione dell’antichità che emergono anche in questo scritto: idee pionieristiche che hanno contribuito alla definizione delle popolazioni preistoriche e protostoriche, tra cui i Reti della seconda Età del ferro, delle Alpi centro-orientali.

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Allarme Passo Mendola: da tempo un «circuito da corsa». Ruffrè chiede riduzione velocità, Bolzano rifiuta

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Donato Seppi Sindaco di Ruffrè manda una richiesta formale alla provincia di Bolzano per abbassare i limiti di velocità in alcuni punti critici, ma la Provincia la respinge.

Un limite di 90 km/h che in alcuni punti della strada in oggetto, dovrebbe essere abbassato per motivi di sicurezza stradale (vedi roccette tratto molto pericoloso).

Numerosi negli anni gli incidenti anche mortali che hanno coinvolto motociclisti, ciclisti e automezzi.

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Il Comandante della Polizia Municipale di Caldaro con i suoi uomini e per dare un dato al volo, solo nel 2015, ha emesso ben 200 contravvenzioni, dove l’80% risultano essere motociclisti stranieri e italiani.

Controlli effettuati negli anni sia dalla Polizia Municipale che dai Carabinieri anche con radar e telelaser. Chi percorre giornalmente o spesso la strada per recarsi al Passo, vede un vero circuito da corsa, con moto che sorpassano in curva oltrapessando la striscia continua, invadendo completamente l’altra carreggiata a velocità sostenute.

L’Associazione Sicurezza e Legalità appoggia pienamente la proposta del Sindaco Seppi dopo i numerosi incidenti avvenuti (basta aprire le cronache locali) e constatando il tutto percorrendo la strada più volte, con traffico turistico intenso.

Sono anche numerosi i video sui social e in internet che testimoniano le “prodezze” di alcuni motociclisti che raggiungono velocità oltre i 150 km/h, una volta raggiunto qualche rettilineo o tagliando le curve completamente a velocità nettamente superiori ai limiti consentiti (letteralmente contromano).

Un esempio di un centauro che ha percorso tutta la strada tra i 110 e i 130 km/h con dei picchi di quasi 160km/h su una potente Ducati, scambiando il passo per un circuito da corsa e mettendo a repentaglio la pelle altrui. Chi percorre la Mendola giornalmente sa benissimo che ci sono dei punti dove non è consigliato (oltre che per legge), viaggiare come un proiettile, non riuscendo nemmeno a frenare in tempo ed eludendo qualsiasi misura di sicurezza stradale”.

Ridurre i limiti? In alcuni punti sicuramente, non lungo tutto il percorso che porta al Passo, ma soprattutto intensificare i controlliper arginare un fenomeno divenuto di moda.

“Correre come dei pazzi e mettendo a repentaglio la vita propria e altrui, magari di una famiglia intera o di un ciclista, per poi postare i filmati sui social o per avere quell’attimo di adrenalina è da incoscienti e da criminali”, dicono dall’Associazione.

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Danneggia un veicolo in sosta a Coredo e fugge ma viene individuato attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

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Questo in sintesi quanto accaduto in un’area di parcheggio pubblico nel Comune di Predaia nella serata di ieri, martedì 16 luglio, ed esattamente nel centro dell’abitato di Coredo.

Il conducente di un autocaravan si è infilato nel parcheggio antistante la Piazza Dei Cigni a Coredo, e non trovando spazio per la sosta, durante una maldestra manovra per uscire dall’area ha letteralmente staccato il paraurti di una Volkswagen Golf in sosta regolare, dandosi poi alla fuga.

Ma una coppia di persone che stavano facendo giocare il loro figlio nel vicino parco giochi, sentito l’urto, sono accorse per fermare il veicolo senza riuscire nell’intento.

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Due sole lettere della targa però sono bastate al Comando di Polizia Locale Anaunia per risalire all’autore del danno che nel frattempo si era portato a Cles in Piazza Fiera per trascorrere la notte.

Il conducente si è sentito bussare alla porta del proprio autocaravan trovandosi di fronte gli agenti di Polizia Locale che gli hanno contestato la fuga, sanzionandolo anche per lo scarico di residui organici che aveva scaricato dal veicolo nell’area parcheggio di piazza Fiera a Cles.

E’ risultata fondamentale la testimonianza della coppia che ha subito segnalato il fatto e altrettanto fondamentali sono risultate le immagini raccolte dalle telecamere dislocate sul territorio della Valle di Non.

Commenta il Comandante del Corpo Intercomunale di Polizia Locale Anaunia, Vittorio Micheli“Un progetto, quello della videosorveglianza integrata dei comuni, nato solo qualche anno fa ma che si sta rilevando di fondamentale utilità non solo per il monitoraggio del traffico ma anche per la prevenzione e accertamento di reati, grazie soprattutto alla versatilità del sistema che elabora i dati in un unico software. Un sistema integrato di videosorveglianza unico nel suo genere in Trentino, sia per l’estensione del territorio sia per numero di amministrazioni coinvolte”.

Ricordiamo che il Corpo Intercomunale di Polizia Locale Anaunia opera una gestione associata tra i Comuni di Campodenno, Cles, Contà, Dambel, Denno, Predaia, Sanzeno, Sfruz, Sporminore e Ton.

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Coredo, le autorità locali non sfuggono al risveglio muscolare: sveglia all’alba e di corsa intorno ai due laghi

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Il folto gruppo che questa mattina ha preso parte al risveglio muscolare ai due laghi

Sveglia presto presto, prima che sorga il sole, e via di corsa intorno ai due laghi di Coredo e Tavon. Da quattro anni, ormai, quello del risveglio muscolare è un appuntamento fisso dell’estate coredana. (altro…)

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