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Trento

Top Center Trento, molti i negozi chiusi

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Attività che chiudono, che si spostano, che falliscono. Negozi tristemente vuoti, spogli e abbandonati.

Basta fare un giretto per il capoluogo per capire che la situazione per le attività commerciali è difficile e faticosa. Chi non ha ancora chiuso, spesso o si trova con l’acqua alla gola, oppure combattuto sull’andare avanti oppure chiudere.

Anche i centri commerciali sono investiti dalla crisi economica, e balza subito all’occhio come presso il Top Center a Trento ci siano ben 4 negozi vuoti che cercano nuovi inquilini in affitto. Negozi in buone posizioni ma desolatamente vuoti.

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È una clamorosa inversione di tendenza, infatti nei ricordi di tutti abbiamo ben impresso il fatto che, tempo fa, trovare posto al Top Center era una vera utopia.

Una situazione questa che deve per forza far riflettere. Il proliferare dei centri commerciali in questi anni non ha certo aiutato le piccole «botteghe» di periferia.

Ma la continua e permanente pressione fiscale in aumento sulle PMI italiane non ha giovato e anzi, riteniamo sia uno dei gravi motivi della miriade di chiusure in tutta la provincia di Trento.

Un’altra considerazione sta nel fatto che l’economia 2.0 ha cambiato radicalmente le abitudini di tutti noi.

Ormai è facilissimo acquistare online, pagare con carte ricaricabili quindi sicure, essere anche rimborsati in caso di acquisti sbagliati e partecipare a promozioni ed offerte su prezzi che nel web sono davvero accattivanti.

Questa evoluzione ha precedentemente falcidiato drasticamente le piccole botteghe, a vantaggio dei centri commerciali, che però a sua volta visto il boom degli acquisti online cominciano a vedere ridotte le presenze nei loro negozi.

La conferma arriva anche dalla notizia di questi giorni, cioè dalla chiusura della catena Promod in Italia con 37  punti vendita sparsi nella penisola. 

Dobbiamo riflettere tanto e tutti su questa evoluzione che è diventata una vera e propria migrazione inarrestabile dalla quale difficilmente si tornerà indietro. Sono le abitudini degli italiani che cambiano, la frenesia di una corsa contro il tempo ed i mille impegni, l’avamposto della solitudine che nasconde sempre di più tragedie e drammi famigliari e non solo.

Una delle soluzioni migliori, a nostro avviso, è la ricerca maggiore della qualità nei prodotti proposti, del servizio maggiormente personalizzato, dell’assistenza pre e post vendita e della “umanità” nel rapporto con il cliente. Ma come ben sappiamo tali azioni sono difficilmente replicabili dai grandi player online…almeno per ora.

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Trento

Slittano di una settimana (dal 20 al 27 agosto) i lavori su alcune ferrate oggetto di manutenzioni

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Lo scorso luglio l’Ufficio Tecnico di SAT sede centrale inviò una comunicazione relativa ai lavori di manutenzione programmati dal 20 agosto su alcune ferrate sia nell’area del delle Dolomiti di Brenta, che nelle Dolomiti del Primiero.

Lo stesso Ufficio Tecnico della sede SAT informa attraverso un comunicato dello slittamento della data di inizio dei lavori di ristrutturazione alla Via ferrata “Livio Brentari”, n° segnavia O358. La chiusura del tracciato non sarà più programmata a partire da lunedì 20 agosto 2018, bensì da lunedì 27 agosto 2018.

Contestualmente la SAT ha   inviato al Comune di San Lorenzo Dorsino la richiesta di modifica dell’ordinanza di chiusura n. 34/2018 per permettere di recepire questo cambiamento di programma.  La via ferrata sarà di conseguenza ancora accessibile nel corso di tutta la settimana da 19 al 26 agosto.

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Stesso slittamento per la Via ferrata del Porton, n° segnavia E739A. La chiusura del tracciato non sarà più programmata a partire da lunedì 20 agosto 2018 ma bensì da lunedì 27 agosto 2018. Anche in questo caso è stata inoltrata al Comune di Primiero la richiesta di modifica dell’ordinanza di chiusura n. 112/2018 per la modifica dell’ordinanza. Anche questo tracciato su via ferrata sarà di conseguenza ancora accessibile nel corso di tutta la prossima settimana.

Relativamente alle sopracitate modifiche la SAT ha provveduto ad informare oltre ai comuni tutte le realtà che operano sui territori: società impiantistiche, guide alpine, Apt, parchi naturali, i rifugi e le sezioni che fanno parte di quei comprensori.

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Trento

Riordino del Vason sul Monte Bondone

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Si sono svolti questa estate tutta una serie di lavori per riordinare la zona del Vason sul Monte Bondone.

Nel mese di settembre il comune inoltre procederà con l’adeguamento dell’immissione sulla pista da sci “Cordela” e l’accesso all’impianto di risalita del Palon.

I lavori eseguiti ad oggi sono.

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– demolizione e rimozione del prefabbricato sede dei Vigili Urbani, che si collocava in zona centrale all’area, con conseguente utilizzo dello spazio ricavato per aumentare quello del campo scuola con lo spostamento del tapis roulant che lo delimita sul lato est e dell’area verde estiva;

– movimenti di terra (soprattutto riporti) per aumentare la superficie pianeggiante dell’area contenuta tra il bar Bondonero e la strada a sud di accesso ai parcheggi della palazzina servizi di Trento Funivie. L’aumento della superficie ha consentito il collocamento di alcune strutture ludiche e lo stazionamento di più persone nella stagione estiva (lettini, sdraio…) e consentirà senz’altro un più ordinato transito degli sciatori in arrivo e partenza nella stagione invernale;

– formazione di un nuovo accesso alla piazzola dell’elisoccorso in posizione tale da non interferire con le attività che si svolgono sull’area di cui sopra, liberandola completamente da ogni ingombro fuori contesto, rendendola più sicura per i fruitori, sia in inverno che in estate. La stradina così proposta risulta più funzionale per l’avvicinamento sia dell’ambulanza (estate), che della motoslitta (inverno) all’elisoccorso.

Il finanziamento dell’opera è di complessivi 80mila euro.

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Trento

Zona «Liceo musicale Bonporti» in balia di degrado e inciviltà

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Una Trento in baia di maleducati, ubriaconi e spacciatori.

Uno spettacolo deplorevole e vergognoso, ripreso alle 10.30 della domenica mattina in una delle zone meta di molti turisti che dopo aver visitato il castel del Buonconsiglio vogliono fare una passeggiata nel centro storico di Trento.

È questa la fotografia rappresentata dalle continue segnalazioni che arrivano al numero whatsApp (3922640625) della nostra redazione da parte di cittadini furibondi e stufi della situazione ormai fuori controllo.

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Le foto sono state scattate domenica mattina 19 agosto alle ore 10:30 davanti al liceo musicale Bonporti.

Per terra lattine di ogni tipo, molte bottiglie di vetro, alcune rotte, e quindi molto pericolose per bambini o per chi cammina con sandali estivi.

Il tutto accompagnato da un nauseabondo e acre odore di urina che rende l’aria irrespirabile.

E tutto nel centro storico di Trento sotto gli occhi increduli dei residenti costretti a vivere in queste condizioni.

La zona degli ultimi tempi è peggiorata. A renderla così, i soliti noti.

Sui muri ci sono scritte di tutti i tipi.

Solo ieri è stata scoperta un’altra situazione di degrado nella stessa zona che riguarda Vicolo della Contrada Tedesca (qui l’articolo)

 

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