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News dalle Valli

Violenza sessuale di gruppo: un condannato a 4 anni e 10 mila euro di risarcimento

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Un giovane italiano, C.B. di 26 anni, attualmente detenuto in carcere, è stato condannato a 4 anni di reclusione e a risarcire con 10 mila euro una donna vittima di abusi sessuali e violenza di gruppo perpetrati con la complicità di un altro ragazzo, un 24enne straniero scagionato, e tre ragazze minorenni.

La vicenda risale al settembre del 2015 e ha come scenario Trento e il parco della Predara, dietro al castello del Buonconsiglio. Secondo le ricostruzioni della vittima, una donna italiana, quella sera stava passeggiando vicino al castello con un amico quando ha sentito delle grida provenire dal parco.

A quel punto i due si sono avvicinati per accertarsi della situazione ma i giovani che causavano gli schiamazzi, tre ragazzi e tre ragazze, hanno reagito violentemente a quella intromissione. Le donne avevano trattenuto la vittima mentre all’amico era stato ordinato di consegnare il denaro, cosa che l’uomo ha fatto.

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Purtroppo la vicenda è poi degenerata in violenza sessuale. Infatti la donna è stata immobilizzata dalle ragazze che la trattenevano per le braccia e i capelli mentre gli uomini le hanno toccato parti intime e strappato i vestiti e la biancheria. Con grande sforzo la donna è riuscita a liberarsi e impedire che il branco la stuprasse. Alcuni automobilisti l’hanno poi soccorsa per strada, senza vestiti, ed è stata accompagnata in ospedale.

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Valsugana e Primiero

Borgo: nuova viabilità sperimentale all’incrocio per Olle

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È un luogo comune pensare che la classe politica una volta eletta decida spesso di “non decidere” su nulla nascondendosi dietro la burocrazia per non scontentare nessuno.

Non si può di certo dire cosi però per quanto riguarda l’amministrazione di Borgo Valsugana guidata dal neo eletto  sindaco Enrico Galan.

In questi giorni è stata infatti apportata una modifica importante alla viabilità all’entrata della frazione di Olle nei pressi della località alla Croce.

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Il primo cittadino a seguito delle richieste arrivate dalla comunità ha spiegato in un comunicato ufficiale l’intento dell’amministrazione da lui guidata sulla tematica.

La modifica della viabilità sull’incrocio in località alla Croce è una sperimentazione che deriva anche dalla richiesta scritta di 33 residenti che hanno evidenziato problematiche relative alla sicurezza dei pedoni.

Tra le questioni sollevate la pericolosità del passaggio pedonale a valle dello stop in quanto in uscita da Via Molinari l’immissione delle auto avviene spesso senza il rispetto dello stop ma solo con la verifica di auto che provengono da sinistra: “di fatto accade che l’automobilista si trova sul passaggio pedonale senza aver arrestato la marcia. Con questa modifica si vuole costringere al rispetto dello Stop e che quindi l’immissione su Via per Olle permetta anche la verifica della presenza di pedoni nei pressi del passaggio pedonale. Al termine di questa sperimentazione l’amministrazione valuterà la scelta definitiva oltre ad altri eventuali sistemi per rendere più sicuro la viabilità della zona (ad es: segnalazione luminosa passaggio pedonale, bande ad effetto ottico/vibratorio)” – si legge nella nota del sindaco Galvan

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Val di Non – Sole – Paganella

Il Bar Dambel cerca un gestore

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L’amministrazione comunale di Dambel cerca un gestore per il bar del paese. È stato indetto un bando di gara per l’affidamento a decorrere dal 20 febbraio per 6 anni (prorogabili di altri 6) della gestione del bar destinato ad “attività multiservizi”. (altro…)

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Rovereto e Vallagarina

Film-evento su Botero al cinema di Rovereto, in sala oggi e domani

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Sarà proiettato al Supercinema Rosmini di Rovereto un film evento dedicato a Botero.

Il docu-film di Don Millar intitolato “Botero, una ricerca senza fine” non poteva non approdare a Rovereto, città che da sempre favorisce l’arte e la cultura. Questo si presenta come un documentario che narra al grande pubblico le imprese di un famoso artista attraverso voci e testimonianze diverse.

Non sono molti i cinema trentini che ospitano tale spettacolo, il lungometraggio sarà disponibile nelle sale di Piazza Rosmini solo nelle giornate di oggi e domani con una doppia programmazione (19.20 e 21).

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Botero, secondo di tre figli, nasce in una famiglia comune poco dopo la morte del padre. Sperimenta l’arte attraverso le illustrazioni, uno dei primi lavori che conquista grazie al suo talento. Disegnare per il giornale più importante della sua città natale gli fornisce un ottimo trampolino di lancio per quella che sarà una brillante carriera artistica.

Scopre la possibilità di espandere le sue forme in Messico, e lì vi rimane dopo aver rifiutato le influenze artistiche del suo tempo in Colombia. Scopre il mondo da giovanissimo e non smette di lasciarsi impressionare e appassionare dagli stili del suo secolo. Scopre l’espressionismo astratto, per esempio, e comincia a sviluppare una forma sempre più personale. Torna nel suo Paese natale trionfante ed arricchito, ottiene una cattedra all’Accademia d’arte di Bogotà.

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Attorno agli anni ’60 torna nello stato di New York a causa di alcuni problemi finanziari ai quali il suo matrimonio non era riuscito a sopravvivere. Riscopre la sua fortuna nel nuovo continente e da lì, lui e i suoi colori caldi volano in Europa.  Apprezzato dalla critica continua la sua carriera tra quadri e sculture, la sua fama cresce tornando come un boomerang in Columbia.

Botero è conosciuto per il suo stile personale, per le sue forme ampie e tondeggianti, per l’importante utilizzo dei colori e per gli sguardi dei suoi soggetti che, inesorabilmente, sono spesso persi nel vuoto. Alcune tra le sue opere prinicpali si intitolano: La morte di Pablo Escobar, The dancers, La Famiglia del presidente, Guitar and chair. 

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Come si evince dal sito Mymovies.it, società sotto la direzione di GEDI gruppo Editoriale, che da quasi vent’anni fornisce agli utenti aggiornamenti sotto forma di magazine e database di informazione cinematografica, il documentario di Millar abbraccia la vita dell’artista fin dai suoi primi passi e, con occhio attento, cerca di far capire come si è sviluppato il suo mondo interiore.

Sono una decina le location dove si è filmato il docu-film e questo, che presenterà anche materiale inedito, non potrà che ripercorrere la vita di Botero fornendo un elevato grado di autenticità grazie anche all’uso di 4 diverse lingue.

«Si tratta dell’artista che ha il più grande fascino internazionale e con il maggior numero di persone a visitare le sue mostre» si evince dal trailer rilasciato qualche settimana prima dell’uscita del lungometraggio nelle sale.

Sul sito di informazione Mymovies.it il 14 gennaio è stato rilasciato in anteprima uno spezzone di 10 minuti di film. Interessante la prima scena di “riunione familiare” dove Botero racconta ai suoi figli, e con loro agli spettatori, la sua infanzia.

Pare quindi che attraverso questo lungometraggio verranno forniti aneddoti e curiosità in un susseguirsi di immagini e testimonianze scadenziate da un sound track intrigante.

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