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News dalle Valli

Affitti, il Trentino Alto Adige è il più caro d’Italia.

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Secondo l’ultimo Osservatorio di Immobiliare.it sul mercato residenziale in Trentino Alto Adige, il 2017 si è chiuso con prezzi delle case finalmente prossimi alla stabilità.

I dati rivelano come i valori immobiliari delle abitazioni in vendita siano scesi dello 0,6% rispetto al 2016; risultano invece in risalita i canoni di locazione che hanno segnato un +0,5%.

Bolzano rimane la città più cara sia per le vendite sia per le locazioni e il mercato appare più in salute rispetto a quello di Trento: nel caso degli affitti, ad esempio, a Bolzano i canoni sono aumentati del 3,2% nel corso dell’ultimo anno mentre a Trento si sono fermati al +1,1%.

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Comprare una casa in regione costa in media 2.798 euro/mq, il 46% in più rispetto al prezzo medio delle abitazioni nel Nord Italia (1.917 euro/mq). Anche affittare una casa in Trentino Alto Adige costa di più rispetto alla media del Nord, sebbene in questo caso la differenza sia più piccola: in regione il prezzo si attesta sui 9,75 euro/mq contro i 9,25 del Nord.

Bolzano è il capoluogo più caro con un prezzo al mq di 3.462 euro, mentre Trento si ferma a una media di circa mille euro in meno, 2.518 al mq. Rispetto al trend regionale in questo settore di mercato, che segna ancora un -0,6% anno su anno, Bolzano dà segnali positivi e supera, seppure di poco, il punto di pareggio (+0,4%). In lieve perdita, invece, Trento, che chiude il 2017 con un -0.5%

A livello regionale i costi degli affitti segnano una piccola ripresa con un incoraggiante +0,5% su base annua. Come per il mercato delle vendite, anche per quanto riguarda gli affitti è Bolzano la città dove si spende di più: 13,49 euro/mq contro i 9,75 della media regionale e i 10,24 di Trento.

Molto positivi i segnali che arrivano da entrambi i capoluoghi: in particolare Bolzano ha visto, nel corso del 2017, un rialzo del 3,2% sui prezzi delle locazioni. Supera il punto di pareggio anche Trento, +1,1% su base annua, che completa il quadro di buona salute di questo settore in regione.

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Alto Garda e Ledro

Arco: frontale sul ponte, due donne finiscono in ospedale

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Alle 14.20 sul ponte del fiume Sarca ad Arco due macchine si sono scontrate.

Sul posto sono arrivati i vigli del fuoco di Arco e i Carabinieri. 

Il traffico sul ponte è stato chiuso al traffico fino alla fine dei rilievi delle forze dell’ordine.

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Secondo una prima ricostruzione una delle due autovetture non avrebbe rispettato la precedenza probabilmente a causa di un malore del conducente.

Sul posto sono arrivate anche tre ambulanze che hanno ricoverato tre persone all’ospedale di Arco.

Due di queste, due donne, una di 48 anni e l’altra di 27, destano alcune preoccupazioni.

Sarebbero sotto osservazione da parte dell’equipe medica del pronto soccorso di Arco. Non sono in pericolo di vita.

 

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Rovereto e Vallagarina

Tenta una rapina alla sala scommesse, arrestato dai Carabinieri. Incastrato anche per la rapina all’Admiral

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Era passata da poco la mezzanotte, quando i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di questa Compagnia, su segnalazione al 112, sono rapidamente intervenuti presso la Sala  Scommesse – “LAS VEGAS”, sita in  Via del Garda a Rovereto  per un allarme rapina.

Un uomo completamente travisato, col volto celato da un passamontagna, impugnando una pistola si introduceva nella sala slot e intimava al cassiere di consegnarli l’incasso della serata, ma incontrava la ferma reazione di diniego dell’addetto che reagiva. 

Nel parapiglia generato l’uomo cercava di esplodere dei colpi in aria per intimorire il ragazzo non riuscendo però nel suo intento.

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Vista la situazione di stallo, il malvivente valutava di darsi alla fuga e sul posto nel frattempo giungevano i militari del Nucleo Radiomobile e del Nucleo Operativo della Compagnia di Rovereto, i quali raccolti i primi dati di fatto, si ponevano sulle tracce del rapinatore e incrociando i filmati dei video di sorveglianza della sala slot e le dichiarazioni rese dal dipendente, dopo un’ora circa di ricerche individuavano l’uomo, il quale per sfuggire alle forze dell’ordine, aveva parcheggiato il proprio mezzo in un parcheggio pubblico, isolata e distante dalla scena criminis, nella vana speranza che il suo veicolo passasse inosservato agli inquirenti.

Individuato il mezzo con all’interno l’uomo e viste le significative e convergenti emergenze info-operative, questi veniva sottoposto a un controllo di polizia e quindi sullo stesso veniva effettuata una perquisizione personale e veicolare, che permetteva di rinvenire, celata all’interno dell’autovettura, l’arma, che di seguito si appurerà essere una scacciacani, e il passamontagna usati per la tentata rapina.

Ma non solo: le similitudini con evento analogo (in quel caso perfezionatosi) di appena una settimana fa, non sono ovviamente sfuggite all’occhio attento degli investigatori e infatti all’interno del veicolo venivano rinvenuti ulteriori indumenti e in particolare un capo di cui un dettaglio significativo ha fatto sì che i militari riconducessero quell’uomo sul luogo della tentata rapina effettuata circa una settimana fa presso la sala slot ADMIRAL di questa Piazza Leoni, di cui successivamente venivano incastrati anche altre evidenze obiettive ricorrenti in entrambi i reati.

Le intuizioni investigative a questo punto coincidevano con le risultanze operative, tanto che l’uomo, messo alle strette e vistosi scoperto, non ha potuto far altro che ammettere il doppio colpo.

Il reo è stato così tratto in arresto e come da disposizione dell’Autorità Giudiziaria, al termine delle formalità di rito, veniva ristretto presso le camere di sicurezza di questa Compagnia in attesa del processo per direttissima.

Il giudice sentite le richieste del Pubblico Ministero e valutate le risultanze info-investigative degli inquirenti, ha condannato il reo a un anno quattro mesi, 500,00 € di multa e la confisca dei beni posti sotto sequestro.

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Val di Non – Sole – Paganella

In Val di Non si va “In viaggio con… L’Odissea”

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L’Odissea, l’arcinoto poema classico composto da Omero presumibilmente intorno al IX secolo a.C., viene riproposto in Val di Non sottoforma di lettura dalla compagnia Stradanova Slow Theatre di Trento e dal Gruppo Teatrale Moreno Chini di Taio con uno spettacolo itinerante.

Il debutto sarà a Cles in piazza C. Battisti giovedì 27 giugno ad ore 21.00, ed è il primo appuntamento in scaletta, nell’ambito della rassegna “In viaggio con…” giunto quest’anno alla IX edizione. Questa iniziativa fa parte del progetto “Le parole alate”.

Per presentarlo si è tenuta una conferenza stampa lunedì 24 giugno a Palazzo Assessorile di Cles; introduce la Dott.ssa Lucia Barison“Mi fa molto piacere presentare questo evento di musica e letteratura, una ventata giovane e culturale in Val di Non.  E’ stato creato un calendario molto valido per promuovere questi appuntamenti culturali, in location d’eccezione come Casa Gottardi ‘Pitari’ a Vervò, Casa de Gentili a Sanzeno, Castel Coredo nel Comune di Predaia, Casa Bertagnolli a Fondo, Palazzo Parisi a Denno, Eremo di San Biagio a Romallo, Palazzo Morenberg a Sarnonico, Castel Nanno nel Comune di Predaia ed altri ancora.

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Il merito va alla Comunità della Val di Non, grazie anche al patrocinio della Provincia Autonoma di Trento, del Consorzio BIM dell’Adige, della Cassa Rurale Val di Non e della Fondazione Caritro, che da sempre si adoperano per dare risalto alle arti nella nostra valle, e questo non solo a favore degli abitanti ma anche dei numerosi turisti che frequentano le nostre zone”.

L’Assessore alla Cultura del Comune di Cles, Avv. Vito Apuzzo, sottolinea: “Sono felice di presentare questi eventi, soprattutto perchè l’esordio avrà luogo a Cles. Evento che ha valenza culturale, e fa sì che le persone non dimentichino autori epici, riappassionandoli. L’Odissea, il titolo del poema che ormai usiamo nel linguaggio comune, è divenuto un modo di dire, quando ci succede qualcosa di brutto, diciamo: ‘è stata un’odissea’. Dall’Odissea sono stati tratti spunti per brani musicali, anche in ambito artistico e culturale, usati per esempio da D’Annunzio, da Pascoli, da Joyce, ed è un poema a tutt’oggi attualissimo“.

Jacopo Laurino, protagonista principale dello spettacolo, spiega: “Ippolito Pindemonte fu il primo traduttore dell’opera in italiano. Questa che proponiamo è una traduzione nuova, recente, edita negli anni 2011/12, curata dal Prof. Daniele Ventre, un giovane napoletano, che ha fatto una traduzione molto interessante, corretta, fedele ed innovativa. Per quanto riguarda la metrica ha inventato un sistema che risulta musicale alla lettura.

L’Odissea viene proposta in 13 serate, 6 debutti e 6 repliche, con nel mezzo uno spettacolo unico intitolato ‘L’ultimo viaggio – Ulisse nell’inferno di Dante’ presentato a Castel Coredo, dove la figura di Ulisse è rivisitata, risente molto del viaggio intrapreso. Per realizzare ‘In viaggio con…’ abbiamo indetto un bando pubblico, rivolto a tutti, per cercare lettori, ed al quale ha risposto un gruppo di 22 persone. A loro daremo grande spazio. Questi lettori hanno partecipato ad un percorso formativo di espressione e dizione, e sono stati chiamati ‘I nuovi aedi’; avranno il compito di interpretare vari personaggi. Lo scopo è la divulgazione dell’opera letteraria, ma cerchiamo anche di far partecipare attivamente il pubblico presente”.

Interviene Elena Galvani, altra protagonista, che ci illustra: “Come vedete, nella locandina dello spettacolo non compaiono barche, ma il trono di Ulisse, ormai vuoto da vent’anni, da quando lui partì per la guerra di Troia. I 3/4 della rappresentazione sono incentrati sulle vicissitudini che Ulisse attraversa per riottenere il regno, il suo trono, ambito dai pretendenti di Penelope e dagli usurpatori di Telemaco. Il poema contiene un forte messaggio politico: il potere si conquista, dissimulando, combattendo, uccidendo. Ma in fondo Ulisse era solo un’uomo”.

Il programma completo è scaricabile dal sito www.stradanovaslowtheatre.it

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