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News dalle Valli

Dopo la candidatura, l’avvocata Stenico si dimetta da consigliera di pari opportunità

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Sono state numerose le prese di posizioni arrivate alla nostra redazione nel merito della candidatura dell’avvocato Eleonora Stenico alle prossime elezioni del 4 marzo con l’alleanza di centro sinistra.

L’avvocato Stenico è la consigliera della Commissione delle Pari opportunità che ha deciso di scendere nell’agone politico per correre alla possibilità di fare il suo ingresso nel Parlamento nazionale.

In particolare, senza entrare nel merito della professionalità di costei, riteniamo che il ruolo di consigliera, incardinato all’interno della gestione del Consiglio provinciale, possa essere legittimamente speso per finalità elettorali.

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Le ragioni sono talmente intuibili che offenderemmo l’intelligenza dei lettori se ci attardassimo, solo per un attimo, a spiegarne le ragioni.

Nel caso che l’avvocata Stenico non si dimetta, la giunta provinciale che l’ha nominata (altra lampante contraddizione della legge che assegna la nomina all’esecutivo provinciale quando l’istituto [Commissione pari opportunità] è incardinato presso il consiglio provinciale) provveda immediatamente alla revoca. Ci aspettiamo, pertanto, iniziative politiche adeguate affinché dalle parole si passi ai fatti!

Secondo molti lettori è quindi il caso che l’avvocato Stenico rassegni le proprie dimissioni, liberando così dall’aspetto partitico un ruolo che dovrebbe essere – comunque e in ogni caso – di tutela di tutte le donne e non certo a rappresentanza elettorale di alcune; questo, dunque, per una questione di doverosa correttezza istituzionale.

 

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Rovereto e Vallagarina

Nuovo attacco dei Lupi a Marani di Ala, sbranate 3 pecore. Forti preoccupazioni dei residenti

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Nuovo attacco di un branco di lupi nella mattinata al pascolo Marani, frazione di Ala.

I lupi hanno aggredito un gregge di pecore.

Le pecore erano custodite in un recinto elettrificato, con rete alta 1.45 metri, fornito dalla Provincia come prevenzione antilupo.

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Intorno alle 6.30 di questa mattina il branco ha aggredito il recinto, spaventando tutto il gregge, che in preda al panico ha sfondato il recinto per scappare.

Alcuni agnelli sono rimasti schiacciati ed altri incastrati nella rete elettrificata, tre pecore sono state sbranate dai lupi.

Il fatto è accaduto nei vigneti ad una distanza di circa 50 metri dalle case.

Le pecore sbranate sono state trovate ad una ventina di metri dalle case abitate della zona.

La cosa molto preoccupante è l’orario dell’attacco avvenuto al mattino presto in una zona abitata.

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Val di Non – Sole – Paganella

Taglio del nastro per la “nuova casa” dell’Associazione Artigiani a Cles

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Spazi luminosi e moderni, che fanno dell’innovazione e della funzionalità i propri punti di forza. Senza dimenticare però il legame con il territorio e con la realtà artigiana che rappresentano. A fare da contorno, una folla vogliosa di condividere un momento così importante e così sentito. (altro…)

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Val di Non – Sole – Paganella

L’Associazione Culturale G.B. Lampi presenta il libro “Memorie di guerra e di prigionia”

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Domenica 20 gennaio, presso Casa de Gentili a Sanzeno, in occasione dell’assemblea annuale dei soci dell’Associazione Culturale G.B. Lampi, verrà presentato il libro ‘Memorie di guerra e di prigionia’, basato sui diari di Francesco Chini di Segno e di Simone Ciccolini di Terzolas, reduci della prima guerra mondiale, e curato dal Prof. Udalrico Fantelli.

‘Condividere la memoria per un futuro di pace’ – Questa l’introduzione redatta da Walter Iori, Presidente dell’Associazione Culturale G.B. Lampi, e da Marcello Liboni, Presidente del Centro Studi per la Val di Sole:

“Nell’anno in cui si chiudono le celebrazioni per il centenario della Grande Guerra, una rinnovata collaborazione tra due realtà culturali di territori limitrofi e dalla storia profondamente intrecciata – l’Associazione Giovan Battista Lampi della Val di Non ed il Centro Studi per la Val di Sole – offre agli appassionati lettori due nuove testimonianze, due memorie inedite: quella di Francesco Chini di Segno in Val di Non, e quella di Simone Ciccolini di Terzolas in Val di Sole.

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Francesco Chini

I loro scritti, qui riportati e commentati grazie alla dotta lettura dello storico Udalrico Fantelli, si collocano in quel panorama assai ricco e indagato di diari, memorie e racconti messi su carta da non pochi tra coloro che, a partire dall’agosto del ’14, con la mobilitazione generale, furono mandati a combattere o a svolgere lavori di supporto alle prime linee prevalentemente sui fronti Serbo e Russo.

Gli storici ci dicono che degli oltre 55.000 trentini chiamati “alla guerra”, circa 11 mila persero la vita. Di alcuni di loro tornarono le salme, per altri fu piantata una croce in terre lontane, di moltissimi non si seppe più nulla: dispersi.

La sorte riservò ai nostri Chini e Ciccolini miglior fortuna restituendoli entrambi alla terra d’origine, alle loro famiglie. Non di meno ciò che videro quegli occhi, le esperienze vissute e le sofferenze patite che emergono crudamente nella loro “quotidiana banalità” inducono il lettore a riflettere ancora una volta sulle cause ma soprattutto sugli effetti di una delle più grandi tragedie dell’umanità.

Scopo delle due Associazioni in fondo è proprio questo: offrire una nuova occasione, negli anni in cui è massima l’attenzione dedicata al Primo conflitto mondiale, per conoscere i fatti e per immergersi almeno con il pensiero e con la personale capacità di empatia, in quelle vicende che travolsero letteralmente milioni di esseri umani.

Vedere come, su un palcoscenico dalle dimensioni mai sperimentate prima di allora (per non pochi trentini inviati dapprima in Galizia e poi finiti in terre delle quali non avevano neppure mai sentito il nome prima di allora, il ritorno avvenne compiendo letteralmente il giro del mondo), furono risucchiati in un vortice di violenza inaudita semplici cittadini, poveri contadini che nulla desideravano al di là di una vita serena, condotta certo nelle fatiche quotidiane, ma nel contesto dei propri affetti e delle ordinarie abitudini.

Simone Ciccolini

Dalle pagine che seguono, testimonianze vere di guerra vissuta, l’appello delle due Associazioni delle Valli del Noce a lavorare insieme per costruire orizzonti di pace.

Come per tutte le pubblicazioni anche per questa sono stati indispensabili l’impegno e la competenza di varie figure. Il nostro grazie allora a Tiziana ed Emanuela Ciccolini, a Barbara Widmann curatrici dei chiari lineamenti biografici degli autori delle memorie. Al Prof. Udalrico Fantelli, storico dal profilo riconosciuto, curatore delle trascrizioni ed autore dei preziosi apparati critici ai testi.

Infine grazie agli Enti, pubblici e privati, alla Fondazione Caritro per aver finanziato in maniera considerevole questo progetto, ai Comuni di Terzolas e di Predaia che con il loro contributo anche di ordine economico hanno permesso l’idea delle due Associazioni si traducesse in fatti.”

L’assemblea annuale dei soci dell’Associazione Culturale G.B. Lampi, che si terrà alle ore 16.00, quest’anno sarà particolarmente importante, in quanto sarà rinnovato il Consiglio Direttivo.

Dal 2010 l’associazione è presieduta da Walter Iori e negli ultimi anni è divenuta partner e braccio operativo del Centro Culturale d’Anaunia che ha sede nella prestigiosa Casa de Gentili, dimora nobiliare di Sanzeno.

L’Associazione G.B. Lampi conta oltre 300 soci attivi, un numero in costante crescita grazie al coinvolgimento della compagine sociale in attività di approfondimento culturale, come viaggi, visite guidate ed eventi culturali di notevole interesse.

Tra le iniziative di rilievo per l’anno 2019 una serie di conferenze estive dedicate a testimoni dei secoli, personaggi poco conosciuti che hanno segnato lo scorrere del tempo in Anaunia, un viaggio di una settimana in Portogallo, alcune mostre presso casa de Gentili e la pubblicazione di un volume dedicato alle bellezze culturali della valle nascoste o poco conosciute.

Alla fine dell’assemblea il Prof. Udalrico Fantelli terrà una lezione sul libro, che verrà anche consegnato ai Soci dell’Associazione.

Sarà inoltre possibile visitare, al piano superiore, la mostra “Val di Non, sguardi sulla Grande Guerra”, nel suo ultimo giorno di apertura, ed i visitatori verranno omaggiati con una copia del catalogo.

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