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Trento

L' imam di Trento Briegheche in foto con due jihadisti dell'Isis

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La notizia corredata di fotografia è riportata oggi da Giovanni Giacalone sul giornale.it

Il giornale prende spunto da un post pubblicato su Facebook da Aboulkheir Briegheche, (il primo seduto a sinistra nella foto) imam di origini siriane, co-fondatore dell’UCOII, ex presidente dell’Alleanza Islamica Italiana (inserita nella lista nera delle organizzazioni terroristiche dagli Emirati Arabi e dall’Egitto), portavoce dell’Associazione Imam e Guide Religiose e a capo della comunità islamica trentina.

L’imam aveva anche partecipato a un convegno organizzato all’Università “La Sapienza” di Roma dal titolo “Terrorismo e Violenza, origine e strategie di prevenzione”.

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Nel post Breigheche scrive:E’ ora che tutti sappiamo con certezza che quelli che vengono uccisi in Siria sono la gente comune con le armi più micidiali che l’umanità abbia mai conosciuto, quelli di Usa, Russia e Iran che occupano la Siria e che hanno creato Isis per giustificare i massacri e che difendono i carnefici al potere da più di 40 anni massacrano il popolo rendendo il paese macerie. Questa purtroppo la pura verità. Davanti agli occhi di tutti. Quanto durerà questa situazione? Non credo molto. Perché l’oppressione non può sopravvivere a lungo. E’ la legge della natura. Peccato che la”droga” del potere accieca. E i ciechi non percorreranno tratti lunghi di strada”.

Non è la prima volta che Breigheche si espone su Facebook con post del genere, come nell’ottobre 2016 quando scriveva: “Putin e il suo regime danno una mano al regime criminale in Siria e bombardano i civili e la resistenza…insomma, tutti contro il popolo siriano, chi militarmente chi con il suo silenzio consenziente”.

Secondo Giacolone del Giornale ciò che desta perplessità è il fatto che un profilo come quello di Breigheche, membro di più direttivi e con contatti istituzionali, possa davvero credere e sostenere il fatto che l’Isis sarebbe “tutta una creazione di Russia, Iran eStati Uniti” per “giustificare i massacri e difendere i carnefici al potere da 40 anni”, arrivando al punto da definirla “pura verità”.

Un’affermazione che va contro qualsiasi logica comprovata legata ai meccanismi di politica estera dell’area e che suona più come cieca propaganda. Come potrebbero infatti Iran e Russia aver creato l’Isis? In base a quali elementi può essere dimostrato?

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Lo scontro tra area atlantista e asse sciita pro-Mosca in Siria è da tempo evidente, così come lo è l’ingente sostegno fornito dai paesi wahhabiti, dal Qatar e dalla Turchia nei confronti dei jihadisti sunniti in Siria. Nessuna critica da parte di Breigheche nei confronti del Qatar, dei sauditi e della Turchia? Chissà cosa ne pensa l’imam trentino del sostegno fornito da Erdogan ai jihadisti siriani, Jabhat al-Nusra inclusa.

Nessun riferimento al massacro dei curdi messo in atto dalla Turchia. Breigheche del resto è da tempo attivo nella retorica anti-Assad (è anche vicepresidente dell’associazione “Insieme per la Siria libera”) e può anche aver ragione quando sostiene di non apprezzare che la Siria sia presa d’assalto da truppe straniere; ciò dovrebbe però valere anche nei confronti dei turchi, dei qatarioti e dei jihadisti stranieri che lottano contro Assad.

Chissà cosa avrà pensato Breigheche di quei due ragazzi balcanici ritratti con lui in una foto di gruppo presso un centro islamico del Trentino, nel momento in cui è emerso che i due erano andati in Siria per unirsi all’Isis nella lotta anti-Assad.

Trattasi infatti di Ismar Mesinovic e Munifer Karamaleski (il primo perdeva la vita nel gennaio 2014), entrambi reclutati dalla rete di Bilal Bosnic, il predicatore bosniaco più volte presente in diversi centri islamici in suolo italiano. I due balcanici potrebbero anch’essi essere considerati “ingerenza esterna” in relazione alla questione siriana così come potrebbe essere considerato tale Saged Fayek Shebl Ahmed, giovane egiziano partito da Como per arruolarsi in una katiba qaedista anti-Assad.

Breigheche, al di là delle teorie complottistiche, dovrebbe essere pronto a condannare anche l’operato di Turchia, del Qatar, delle formazioni jihadiste straniere formate da ceceni, balcanici, marocchini, tunisini ecc. Sempre di ingerenze si tratta, a meno che non facciano parte della cosiddetta “resistenza”.

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Trento

Trento: da lunedì il lavaggio strade. Ecco il calendario per evitare le multe

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A partire da lunedì 16 settembre e fino a giovedì 24 ottobre, dal lunedì al giovedì dalle ore 20.15 alle 4, il venerdì dalle 20.15 alle 2.30, Dolomiti Ambiente provvederà alle operazioni di spazzamento e lavaggio notturno delle strade.

Almeno quarantotto ore prima dell’intervento, nelle zone interessate verrà posizionata la segnaletica indicante il divieto di sosta e fermata dalle 19 alle 5 del giorno successivo all’intervento.

La polizia locale ricorda che la segnaletica collocata in via temporanea per imporre prescrizioni, come quelle previste in occasione del lavaggio delle strade, hanno priorità rispetto alla segnaletica esistente e collocata in via permanente.

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Nella precedente tornata dei pulizia in primavera sono stati quasi 1.500 gli automobilisti sbadati che sono incorsi nella multe. Oltre 60 mila l’introito incassato dal comune in quel caso.

L’invito agli automobilisti quindi è pertanto di fare attenzione alla presenza di segnali temporanei e alle indicazioni riguardanti il giorno e l’ora in cui i divieti entrano in vigore e hanno efficacia.

La sanzione prevista ai sensi dell’articolo 7, commi 1 e 14 del codice della strada è di 41 euro. È possibile il pagamento con la riduzione del 30 per cento (28,70 euro) entro 5 giorni dall’accertamento.

Il calendario completo è pubblicato qui e sull’app Trento pulizia strade, in grado di mostrare giorno per giorno le strade interessate dalla pulizia e dai divieti di sosta e di inviare una notifica nei giorni che coinvolgono le vie di proprio interesse.

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Le informazioni saranno visibili anche in «La mia Trento», la nuova app ufficiale del Comune di Trento pensata sia per residenti che per turisti, che verrà rilasciata il 20 settembre e presentata in occasione di Trento Smart City Week lo stesso giorno alle 17.20 nella Sala 2 del Villaggio Digitale in piazza Duomo.  Prenotazioni disponibili su www.eventbrite.it

Per vedere il calendario totale delle pulizia delle strade cliccare qui.

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Trento

Calcio senza frontiere, il 21 settembre a Egna l’Euregio Cup

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Torna sabato 21 e domenica 22 settembre, alla zona sportiva di Egna, l’appuntamento con la Kerschdorfer Euregio Cup, il quadrangolare di calcio che vede affrontarsi le formazioni che hanno vinto le coppe provinciali di Alto Adige, Trentino, Tirolo del Nord e Tirolo dell’Est.

La novità di quest’anno è l’allargamento della manifestazione, che si disputa sotto l’egida del GECT Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, anche alle squadre femminili.

Per quanto riguarda il torneo maschile, le squadre partecipanti sono Thal/Assling (Tirolo dell’Est), Schwaz (Tirolo del Nord), Termeno (Alto Adige) e Dro Alto Garda (Trentino), mentre tra le donne si sfideranno Rapid Lienz (Tirolo dell’Est), Stubai/Matrei (Tirolo del Nord), Red Lions Tarces (Alto Adige) e Azzurra S. Bartolomeo (Trentino).

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Le semifinali di entrambe le categorie, che si disputeranno in contemporanea sui due campi della zona sportiva di Egna, inizieranno alle 14.30 e alle 16.45, le formazioni vincitrici si sfideranno domenica alle ore 11 per aggiudicarsi la Kerschdorfer Euregio Cup 2019.

All’inizio del torneo, i presidenti dei tre territori dell’Euregio, ovvero Arno Kompatscher, Günther Platter e Maurizio Fugatti, daranno il via alle prime semifinali, che si svolgeranno in contemporanea con la Festa Euregio “Dis-Egna le idee”.

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Trento

Domani l’incontro fra il presidente Fugatti e il ministro Boccia

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Si terrà martedì prossimo – 17 settembre a Roma – l’incontro fra il Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e il Ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia.

L’incontro era stato richiesto nei giorni scorsi dal Governatore del Trentino e costituirà l’occasione per iniziare ad impostare la collaborazione fra Ministero e Provincia autonoma, nel quadro generale disegnato dallo Statuto di Autonomia.

Si parlerà anche di Minoranze linguistiche.

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