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Alto Garda e Ledro

Famiglie nomadi a Riva del Garda: scaricabarile fra Provincia e comune.

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Oggi spazio al question time in aula del consiglio provinciale.

Partendo dal caso di alcune famiglie nomadi accampate stabilmente in tre roulottes e tre camper in via S.Andrea a Riva, e dalla situazione di degrado che deriva dalla mancanza di strutture igienico sanitarie, il consigliere Luca Giuliani ha chiesto alla Giunta cosa prevedano le norme provinciali e quali siano le valutazioni per l’adozione di interventi in accordo col comune.

L’assessore Luca Zeni nella risposta ha ricordato che la legge provinciale 12 del 2009 prevede interventi specifici su questo tema e anche un piano per l’integrazione dei gruppi sinti e rom.

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Dovrebbe essere il Comune ad individuare le aree residenziali di comunità, che devono essere dotate di rete idrica e fognaria.

L’area va assegnata ai nuclei si sinti e rom residenti in Trentino da almeno 10 anni. Il disciplinare prevede anche il canone da corrispondere alla Comunità di valle.

Più volte è stata convocata la Consulta provinciale per l’integrazione dei sinti e dei rom, – continua la risposta di Zeni – anche per agevolare la localizzazione delle aree, ma nonostante gli sforzi non è stato raggiunto un accordo. Sul caso specifico di Riva del Garda è stato contattato il Comune ma, visti i tempi ristretti per la risposta, non sono ancora pervenuti elementi utili per fornire una risposta.

Giuliani nella replica ha chiesto nuovamente come si dovrà procedere, «vista la permanenza stabile di roulottes nella zona priva delle infrastrutture previste. Si tratta di un grosso problema che preoccupa molto i contadini, perché non essendovi rete fognaria questo impedisce la coltivazione dei campi».

Il consigliere ha infine sollecitato la Giunta a proseguire il confronto con il Comune per risolvere il problema, che riguarda sia la popolazione sia gli agricoltori.

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Alto Garda e Ledro

Ritorna il concorso letterario «Storie di donne»: pubblicato il bando

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È pubblicato sul sito web della biblioteca civica «Bruno Emmert» di Arco il bando dell’edizione 2019, la quattordicesima, del concorso letterario femminile «Storie di donne» per racconti brevi inediti in lingua italiana e autrici di tutte le nazionalità (ma scritti in lingua italiana).

Saranno premiati tre racconti per ognuna delle due sezioni, la generica (tema libero) e la speciale (sulla dipendenza dall’alcool), con in più (novità) la possibilità per la giuria di assegnare due ulteriori riconoscimenti: il premio «Nuove generazioni» per la sezione generica e il premio «Diritto alla salute al femminile» per la speciale.

Consegna entro le ore 12 del primo marzo 2019. Non è richiesta alcuna quota di iscrizione.

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L’iniziativa nasce dalla volontà di dare spazio alle voci femminili che raccontano di sé, della propria vita e delle proprie esperienze, di ciò che è reale e quotidiano, difficoltà ma anche sogni e ambizioni, delle piccole e grandi evasioni.

Le opere devono essere inedite e non possono essere già state premiate in altri concorsi letterari o aver partecipato ad altre edizione del concorso. Il bando con tutte le informazioni necessarie è disponibile sul sito web della biblioteca di Arco http://biblioteca.comune. arco.tn.it.

Informazioni si possono ottenere anche al numero di telefono 0464 516115 e all’indirizzo email arco@biblio.infotn.it. Si concorre con racconti (non più di tre) della lunghezza massima di cinque cartelle (trenta righe per non più di 60 battute per riga).

Gli elaborati saranno esaminati da una commissione giudicatrice composta da quattro membri di consolidata preparazione in ambito letterario, giornalistico e (per la sezione speciale) medico, il cui giudizio sarà insindacabile.

Si ricorda che in biblioteca sono disponibili le pubblicazioni realizzate con i racconti vincitori e segnalati delle edizioni precedenti. La proclamazione delle vincitrici avverrà nel corso della cerimonia di premiazione, che si terrà il 30 marzo 2019 nella sede della biblioteca civica «Bruno Emmert» a Palazzo dei Panni (in via Giovanni Segantini 9 ad Arco).

Tutte le opere classificate nelle due sezioni saranno premiate con un attestato, inoltre alle prime tre classificate di entrambe le sezioni andrà un premio in buoni-acquisto del valore rispettivamente di 300, 200 e 100 euro. Alle vincitori dei nuovi premi «Nuove generazioni» e «Diritto alla salute al femminile» andranno rispettivamente 300 e 200 euro.

I buoni-acquisto sono validi per metà nelle librerie Giunti di tutta Italia, per metà nei negozi Coop Alto Garda.

Il concorso letterario «Storie di donne» è organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Arco e dalla biblioteca civica «Bruno Emmert», in collaborazione con l’ospedale San Pancrazio (gruppo Santo Stefano Riabilitazione).

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Alto Garda e Ledro

Furto al bar Movida di Pietramurata. Danni per 5.000 euro

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I ladri sono entrati nel bar alle 1.45 della notte fra sabato e domenica e hanno portato via la macchinetta cambiamonete.

Per entrare hanno completamente sfondato la porta principale dell’esercizio commerciale usando dei piedi di porco. 

Per razziare tutto ci hanno messo pochissimi minuti.

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Hanno trascinato fuori il distributore portamonete e dopo averlo caricato su un furgoncino si sono dati alla fuga.

L’allarme, scattato prontamente, ha fatto piombare sul posto il titolare in pochi minuti ma questo è servito solo a fare una sommaria conta dei danni, visto che i ladri  si erano già dileguati.

Il conto è piuttosto salato. Fra i soldi presenti nel portamonete e i danni della porta sfondata il totale supera i 5.000 euro.

Per il bar Movida purtroppo è il quarto furto subito negli ultimi 7 anni.

 Sul posto sono arrivati i carabinieri di Riva del Garda che dopo i rilievi del caso hanno iniziato le indagini.

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Alto Garda e Ledro

I vigili del fuoco di Arco salvano cagnolina finita in un fossato

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Questo pomeriggio è stato ritrovato un cagnolino di sesso femmina, in un fossato poco fuori l’abitato di Bolognano.

I Vigili del fuoco di Arco sono intervenuti, lo hanno recuperato ed accudito.  Sarà consegnato all’associazione A.D.A Arco sezione cani, che se ne prenderanno cura fino all’arrivo del proprietario. 

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