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Trento

Sicurezza: nei sobborghi di Trento nei prossimi 3 anni 115 nuove telecamere

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Grazie a un piano triennale di interventi, già in parte completato, aumentano le telecamere che concorrono alla videosorveglianza nel Comune di Trento e si estende ai sobborghi la rete wi-fi.

“A lavori ultimati, in città ci saranno quasi 600 telecamere – ha spiegato stamattina, durante la conferenza stampa post Giunta, il dirigente alle Opere di urbanizzazione primaria Bruno Delaiti – Saranno tutte collegate con le centrali dei vigili urbani, della polizia e dei carabinieri”.

Anche la rete wi-fi Wilma sarà più estesa: come ha precisato il dirigente Delaiti, chi non fosse ancora iscritto al servizio può registrarsi secondo le modalità indicate nella pagina del sito.

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Fino a un paio d’anni fa, il sistema di videosorveglianza del Comune di Trento era costituito da 470 telecamere e 53 server di registrazione delle immagini.

In passato le telecamere sono state posizionate, su indicazione del Comitato per l’ordine e la sicurezza e su indicazione delle Forze dell’Ordine, in zone dove era disponibile la rete di trasmissione dati in fibra ottica comunale. Tale rete, indispensabile per il funzionamento del sistema, era limitata alla zona centrale della città.

Da due anni l’Amministrazione ha iniziato ad estendere la rete dati comunale anche ai sobborghi, in parte in fibra ottica ed in parte con tecnologia wi-fi, con il fine, tra l’altro, di consentire l’installazione di telecamere di videosorveglianza anche nei sobborghi.

L’intervento è stato suddiviso su un periodo di 3 anni e prevede l’installazione di 115 nuove telecamere digitali ad alta risoluzione, tutte posizionate nei sobborghi cittadini. Il risultato che si intende perseguire è l’aumento della sicurezza di tali zone.

L’intervento prevede l’installazione di 45 nuove telecamere per il primo anno e di ulteriori 35 telecamere per ognuno dei 2 anni successivi. Compatibilmente con i vincoli imposti dalle esigenze progettuali, le zone scelte per il posizionamento delle telecamere sono gli spazi di aggregazione (parchi e piazze) e, ove possibile, le zone di parcheggio.

Per il primo anno, sono state installate 9 telecamere nel giardino e nel parcheggio di Canova, 6 nel giardino di casa Pedrolli, nella piazza e nella rotatoria tra via Feininger – via Don Milani (circoscrizione di Gardolo), 10 a Cognola, in piazza dell’Argentario, 6 nel giardino di Martignano tra via dell’Albera e via Maderno, 3 nel giardino e in piazza dei Predaroi a Villamontagna, 4 nel giardino di via Caio Valerio Mariano a Piedicastello, 3 nella piazza di Ravina, 4 nel giardino presso il centro civico in località Vela.

Per garantire il funzionamento delle telecamere sono stati inoltre installati nel data center comunale 6 nuovi server video che mantengono le registrazioni per 7 giorni, con cancellazione automatica delle immagini al termine del periodo. A completamento del progetto, è prevista anche la copertura wi-fi per l’accesso a Internet mediante la rete comunale Wilma, nei parchi e nelle piazze oggetto di videosorveglianza, grazie all’installazione di 50 nuovi Access Point.

Per il secondo anno è prevista l’installazione di ulteriori 35 telecamere nei seguenti sobborghi: 3 a Spini di Gardolo nel Giardino Pont dei Vodi, 3 nella circoscrizione di Meano, nel giardino Gardolo di Mezzo e in via del Dos de la Luna (zona fermata bus), 4 nel giardino di Mattarello e nel parcheggio di piazza Perini, 4 ancora a Meano nel giardino della Madonnina, in piazza dell’Assunta, nel parcheggio in via delle Sugarine, 4 nel giardino e nel parcheggio di Oltrecastello, 4 a Povo nel giardino di via dei Rivi, in piazza Manci e nel parcheggio della Circoscrizione, 3 nel giardino di Romagnano, 3 nel giardino di San Lazzaro a Gardolo, 3 a Sardagna nel giardino, nel parcheggio via Caduti e in piazza San Filippo e Giacomo, 4 a Villazzano nel giardino di Villa de Mersi e in piazza Monsignor Nicolini.

Per il terzo anno è infine prevista l’installazione di ulteriori 35 telecamere, in posizioni in fase di definizione, a Cadine, Gazzadina, Montevaccino, San Donà, San Rocco, Sopramonte, Valsorda, Vigo Meano, Vigolo Baselga.

Le installazioni previste per il primo anno sono concluse. Sono in corso gli acquisti per la realizzazione delle installazioni previste per il secondo anno (termine previsto entro giugno 2018). Le attività in programma per il terzo ed ultimo anno inizieranno nel giugno 2018 per concludersi entro giugno 2019.

Il costo dell’intervento è pari a 165 mila euro per ciascuno dei 3 anni, per un totale complessivo di 495 mila euro. Gli interventi sono realizzati direttamente dal Servizio Opere di Urbanizzazione Primaria – Ufficio Reti Tecnologiche.

Il Regolamento per l’utilizzo degli impianti di videosorveglianza, che disciplina il trattamento dei dati personali acquisiti, individua gli impianti, ne definisce le caratteristiche e le modalità di funzionamento, è disponibile sul sito Internet del Comune di Trento.

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Trento

Lotta alla burocrazia: al via il tavolo per la semplificazione amministrativa

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Dare risposte chiare e in tempi certi ai reali bisogni di imprese, cittadini e professionisti, sfruttando tutte le potenzialità delle tecnologie, migliorando la qualità dei servizi offerti, al fine di incrementare la competitività complessiva del territorio.

E’ questo l’obiettivo del tavolo per la semplificazione amministrativa che ha preso oggi il via alla presenza del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, degli assessori della Giunta provinciale e dei rappresentati delle categorie economiche e delle forze sindacali del Trentino.

“Sappiamo quanto sia complesso il problema – ha evidenziato Fugatti aprendo i lavori – ma sappiamo anche quanto questo tema sia importante per il futuro del Trentino, perché la burocrazia è uno dei principali freni allo sviluppo economico del territorio. Partiamo dunque con i piedi per terra – ha aggiunto – ma con la determinazione di avviare un percorso che ci permetta un deciso cambio di passo, iniziando proprio da noi e quindi lavorando per far crescere all’interno dell’amministrazione quell’approccio di “servizio” all’utenza, che possa favorire un processo di responsabilizzazione diffuso e virtuoso a tutti i livelli. Per queste ragioni – ha spiegato il presidente – abbiamo creato all’interno dell’amministrazione provinciale un’apposita struttura dedicata alla semplificazione e alla digitalizzazione. Naturalmente – ha aggiunto Fugatti rivolgendosi ai rappresentanti delle parti sociali – sarà fondamentale la vostra collaborazione perché voi conoscete le problematiche che, ogni giorno, cittadini ed imprese si trovano ad affrontare”.

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Quattro le parole d’ordine da cui partire per avviare il processo, che sono state illustrate dal direttore generale della Provincia, Paolo Nicoletti e dalla dirigente dell’Unità di missione strategica semplificazione e digitalizzazione, Cristiana Pretto.TA

Eccole nel dettaglio:

SEMPLIFICAZIONE – pianificazione e realizzazione di ciascun intervento con una definizione preventiva dell’impatto che si intende generare per l’utenza e per l’amministrazione, anche a fini di monitoraggio degli esiti e dell’efficacia degli interventi;

DIGITALIZZAZIONE –  utilizzo di strumenti e metodologie che l’evoluzione digitale mette a disposizione per innovare e migliorare i servizi alle imprese, ai cittadini e ai professionisti e la qualità della vita in generale;

ORGANIZZAZIONE  – interventi mirati su attori e processi amministrativi, con particolare riguardo alla struttura provinciale ma anche alle relazioni tra questa e il territorio, in primis con gli enti locali e gli stakeholder;

REGOLAZIONE – regole certe e chiare per favorire la responsabilizzazione di tutti i soggetti coinvolti.

Molte anche le proposte operative di intervento che saranno poi affinate nel corso del lavoro che il “Tavolo” affronterà nei prossimi mesi.

Proposte per la pubblica amministrazione:

– rendere interoperabili le banche dati della p.a. (trentine e nazionali)

– razionalizzare i processi interni, anche trasversali (es. antimafia, anticorruzione,)

– potenziare le competenze digitali degli operatori

– far crescere nei dipendenti provinciali un approccio di “servizio” all’utenza.

Proposte per le imprese:

– completare in collaborazione con i comuni la mappatura dei procedimenti ambito edilizio e nelle attività produttive per ridurre i tempi di risposta complessivi

– analizzare, semplificare e digitalizzare i procedimenti complessi concernenti le attività economiche per ridurre tempi e oneri

– intensificare la collaborazione con la CCIAA per favorire l’interazione telematica tra imprese e p.a.

– proseguire nel progetto di razionalizzazione dei controlli sulle imprese, già avviato nella precedente legilsatura e reso concreto, in particolare, nel settore della cooperazione.

– dare attuazione al protocollo con la Federazione della Cooperazione

– dare attuazione al protocollo per l’accesso al credito

Proposte per i cittadini:

– progettare i nuovi servizi digitali sulla base delle reali esigenze raccolte

– potenziare le attività degli sportelli fisici esistenti (con particolare attenzione al territorio e alle valli)

– rivedere l’architettura e i contenuti dei portali tematici (servizi on line, procedimenti, modulistica)

– sviluppare il progetto innovativo “IO TRENTINO ”

– promuovere iniziative diffuse di comunicazione e informazione.

I lavori si sono conclusi con un minuto di silenzio in ricordo del consigliere provinciale Rodolfo Borga, designato vicepresidente della Giunta, scomparso nei giorni scorsi.

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Trento

Gelo e neve in arrivo in Trentino e su tutta l’Italia

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Manca davvero poco a quella che sarà una settimana di gelo e neve che si abbatterà su tutte le regioni del Centro e del Nord (in un primo momento) e poi anche al Sud (tra venerdì 25 e sabato 26).

Anche il Trentino non sarà immune dal freddo, che nella giornata di ieri ha già cominciato a bussare alla porta dei cittadini.

Verso fine settimana andrà ancora peggio e il termometro scenderà anche di 7 gradi sotto lo zero durante la notte.

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Dal 28 al 31 invece forte rischio neve anche in pianura e su tutto il Trentino.

Tutta colpa di una vasta area di depressione partita dalla Groenlandia che è in rotta verso la nostra penisola richiamando aria gelida polare sull’Italia, dove farà il suo ingresso dalla Valle del Rodano.

I metereologi avvertono: l’ondata di maltempo comincia domani, martedì 22 gennaio, con piogge sparse al Sud e le prime nevicate sulle regioni tirreniche settentrionali (in Toscana dovrebbe nevicare anche a Firenze).

La neve è attesa anche in Marche e Umbria, dove potrebbe cadere a quote molto basse fin verso le pianure.

Mercoledì è invece attesa una giornata nevosa soprattutto nel Nord-Est e in Emilia-Romagna. Dunque neve attesa a Bologna, Trieste, Venezia, Padova, sulle pianure del Triveneto e chissà, forse anche sulle coste della Romagna.

Da mercoledì sera, infine, si formerà un vero e proprio uragano mediterraneo, il fenomeno che porterà le nevicate più abbondanti.

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Trento

Sciopero medici, Paoli (LEGA): «Il Sindacato ci ripensi e cerchi un dialogo per il bene della comunità »

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Sullo sciopero dei medici della Cisl proclamato per il 31 gennaio e il 1 di febbraio 2019 è intervenuto il consigliere provinciale Denis Paoli. 

«Cisl medici pensi a tutelare medici e pazienti – dichiara il consigliere della lega  – spero che il sindacato Cisl dei medici ci ripensi nello svolgere uno sciopero aziendale dei medici di famiglia e delle guardie mediche per il 31 gennaio e il primo febbraio 2019, con 48 ore di chiusura totale degli ambulatori medici. Da parte mia totale disponibilità al dialogo perché ho a cuore la salute dei cittadini e di chi si prodiga per garantire loro un servizio di alta qualità».

«Tutti conoscono bene le battaglie che la Lega in Trentino ha condotto in ambito sanitario,  – aggiunge Paoli – battaglie che dovrebbero essere apprezzate da parte dei sindacati. Il Sindacato ci ripensi e cerchi un dialogo per il bene della comunità».

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Sullo sciopero dei medici ieri era intervenuta anche l’assessore Stefania Segnana giudicandola «incomprensibile, visto che siamo sempre stati disponibili al dialogo, e sempre lo saremo. Purché la lingua adottata sia quella del buon senso e della responsabilità».

Una decisione che l’assessore ha fatto fatica a comprendere «perché  – spiega – se è normale che la dialettica fra le parti possa assumere talvolta toni forti, non deve mai venir meno la capacità di riconoscere ciò che può essere fatto e ciò che invece è oggettivamente irrealizzabile».

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