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Italia ed estero

Corte di Strasburgo, consentito l’uso di Gesù e Maria per la pubblicità

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Per la Corte europea dei diritti dell’uomo si possono usare simboli religiosi nelle pubblicità.

La sentenza quindi condanna la Lituania per aver multato un’azienda che si è servita di Gesù e Maria per vendere i propri vestiti. Secondo i giudici infatti la multa inflitta dal Paese per aver “offeso la morale pubblica” ha violato il diritto alla libertà d’espressione dell’azienda.

Nel 2012 una società lituana che produce vestiti ha lanciato una campagna pubblicitaria utilizzando la foto di un uomo e una donna con l’aureola. Lui indossava jeans e metteva in mostra i suoi tatuaggi. Lei era vestita di bianco con in mano una collana di perle. Le due immagini erano accompagnate da slogan come: “Gesù, che pantaloni!”, “Cara Maria, che vestito!” e “Gesù e Maria, cosa indossate!“.

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I cartelloni pubblicitari, appesi in tutto il Paese, avevano innescato numerose proteste tanto da richiedere l’intervento dell’Autorità Nazionale lituana per la Protezione dei Diritti dei Consumatori. L’organizzazione aveva stabilito che le pubblicità violavano le disposizioni riguardanti “la morale pubblica” e imposto all’azienda una multa di 580 euro.

Ma la Corte europea ha ribaltato tutto. La decisione dei giudici è stata presa perché secondo loro le pubblicità in questione “non sembrano essere gratuitamente offensive o profane” e “non incitano all’odio”. La sentenza sarà definitiva tra tre mesi, se le parti non faranno appello.

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Italia ed estero

Patenti false e matrimoni combinati per garantire agli extracomunitari di rimanere in Italia. 16 arresti

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Patenti false e, all’occorrenza, anche matrimoni combinati per garantire a cittadini extracomunitari i ‘titoli” per rimanere in Italia.

Un affare da decine di migliaia di euro quello individuato alla Spezia dai comando provinciale della Guardia di Finanza in collaborazione con gli agenti della polizia municipale.

L’operazione ha portato allo smantellamento di un’associazione a delinquere, composta da cittadini italiani e extracomunitari e dislocata tra La Spezia e Napoli, finalizzata alla realizzazione e vendita di documenti falsi e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina sul territorio spezzino.

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Nei guai sono finite sedici persone, di cui 4 italiani, 8 di origine dominicana, 2 egiziani, un romeno e un moldavo, le quali si dedicavano sistematicamente alla produzione e commercializzazione di documenti contraffatti.

L’indagine ha preso le mosse da alcuni controlli su strada effettuati dalla Municipale spezzina, che hanno intercettato e sequestrato alcune patenti risultate poi false.

Le verifiche delle fiamme gialle hanno permesso di individuare all’interno di alcune abitazioni di Napoli il centro di produzione delle patenti false che venivano poi commercializzate al prezzo di 2 mila euro nel Nord Italia, in particolare a Spezia, Parma e Cremona.

Nel corso delle indagini è emerso anche che l’organizzazione si proponeva per organizzare matrimoni combinati tra uomini extracomunitari e donne italiane al solo fine di procurare i titoli per rimanere in Italia dietro il pagamento di una somma di 7 mila euro di cui 4 mila sarebbero stati destinati alla ‘sposa” e 3 mila sarebbero stati spartiti tra intermediari e “testimoni” di nozze.

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Italia ed estero

Via libera al decreto su pensioni e reddito: in arrivo aiuti per 10 milioni di italiani

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«Tavolo di sintesi», l’hanno chiamata così la conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri che ha varato per decreto reddito di cittadinanza e Quota 100.

Matteo Salvini ha subito precisato: «Dicevano che eravamo spacciati per la procedura di infrazione e invece…». «In sette mesi siamo passati dalle parole ai fatti, più di così era impossibile fare, dedico questa giornata a Monti e Fornero».

«Le coperture c’erano,  – ha aggiunto – questa è una giornata storica, fondiamo un nuovo welfare state, aiuteremo a sfamare persone per anni ignorate dai governi».

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Luigi Di Maio: «Con queste due misure più la flat tax e la pace fiscale daremo un vantaggio o un aiuto a dieci milioni di italiani».

«Il reddito non è una misura di assistenzialismo, ma un grande investimento nel capitale umano, il 50% andrà al Centro- Nord e partirà dal mese di aprile 2019», chiarisce però Di Maio.

Dopo un mese dal primo assegno «si verrà contattati dai navigator», circa 10mila persone che verranno assunte tra Regioni e Anpal.

Il reddito, ricorda Di Maio, è rivolto a 5 milioni di persone, durerà 18 mesi, sarà concesso anche a chi ha una prima casa di proprietà, a patto che l’Isee sia sotto i 9360 euro e che la famiglia non abbia più di 20 mila euro di beni mobili (6mila per un single).

L’assegno (che andrà speso mese per mese) cresce da 780 euro fino ai 1330 per una coppia con due figli minori e uno maggiorenne.

Di questi 280 saranno destinati all’affitto (o 150 al mutuo), il resto si potranno spendere «ma non nel gioco d’azzardo». «Nessuno potrà abusare, ci saranno norme anti- divano: su chi entra nel programma sarà acceso un faro dagli ispettorati e dalla Guardia di finanza, da 2 a 6 anni di carcere per chi fornisce dati falsi», dice Di Maio.

Ci sarà l’obbligo di siglare un patto per il Lavoro, la Formazione o per l’Inclusione, a seconda dei casi.

E di accettare le offerte di lavoro anche se progressivamente più distanti da casa. Previsti sgravi fiscali corrispondenti alle mensilità non ancora percepite per le aziende che assumono un cittadino che prende il RdC, o la stessa cifra se il singolo decide di avviare un’attività. «Sono certo dei tempi, ci sono già gli accordi con Inps, Poste e gli altri enti coinvolti», assicura il ministro del Lavoro. «Sette mesi entusiasmanti, ci aspettano altri dieci anni di lavoro», sorride Salvini. «Ti stai già prenotando per la prossima legislatura?», ironizza Conte.

Salvini spiega invece la riforma della legge Fornero, suo cavallo di battaglia. A partire dai «30 mila euro cash» di Tfr per i pensionandi del pubblico. «In tre anni potranno andare in pensione un milione di persone», dice Salvini. «Si apre un’autostrada per nuovi posti di lavoro, forse quel milione di cui qualcuno aveva parlato…». Sorriso.

Quota 100 riguarda chi ha 62 anni e 38 di contributi, i pubblici dovranno dare 6 mesi di preavviso, chi si ritira potrà lavorare occasionalmente ma solo fino a 5mila euro l’anno.

Ai lavoratori precoci basteranno 41 anni di contributi, restano l’ape sociale e opzione donna. Sconti per gli under 45 che riscattano la laurea. E se i soldi non bastassero per tutti? «Quota 100 è un diritto inviolabile», giura Di Maio. Salvini è meno entusiasta sul sostegno a 250mila famiglie con disabili: «È solo un primo passo».

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Italia ed estero

Espulso dall’Italia Mamhmoud Jebali, l’imam che vuole macellare tutti i cristiani

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Espulso l’imam Mahmoud Jebali, il quale inneggiava alla macellazione dei cristiani.

«Roba da matti! Tolleranza zero per chi vuole portare guerra e terrore in Italia. A casa!!!»Queste le prime parole del ministro dell’interno dopo aver saputo la notizia dell’esplulsione dell’Iman musulmano

Il trentunenne tunisino, recluso nel carcere di Padova poiché sospettato d’essere un terrorista, è stato raggiunto da un provvedimento di espulsione. Le indagini della polizia penitenziaria, insieme alle segnalazioni degli agenti di custodia, hanno infatti fatto emergere gli aspetti più inquietanti legati alla figura di Jebali.

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Immigrato irregolare sbarcato al Porto di Lampedusa, alle spalle diversi precedenti penali per droga, rapine e porto abusivo di armi.

Nella casa circondariale di Padova si è mostrato sempre ostile agli agenti, arrivando perfino a pesanti minacce: “Prima o poi morirete tutti, entreremo nelle vostre case e vi uccideremo e mangeremo i vostri cadaveri… Allah akbar”.

In un’altra occasione, riporta Il Messaggero, disse che uscito di prigione sarebbe tornato in Siria per unirsi ai combattenti dell’Isis.

Con il tempo, inoltre, in carcere è diventato il riferimento di tutti i detenuti musulmani, un vero e proprio imam che ogni venerdì svolgeva in cella i riti religiosi. Un altro episodio eclatante ha riguardato l’apprezzamento di un video che girava su Facebook dal titolo “la macellazione lecita di un cristiano”. Elementi questi che ne hanno decretato la pericolosità sociale e dunque l’espulsione.

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