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Trento

Cantina Colli Zugna: la provincia di Trento nomina commissario l’avvocato Bertuol fino al 31 dicembre

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L’avvocato Roberto Bertuol è stato nominato commissario della Cantina sociale Mori Colli Zugna (Società cooperativa agricola), in sostituzione del Consiglio di amministrazione dimissionario.

Lo ha deciso questa mattina la Giunta provinciale di Trento, con un provvedimento proposto dall’assessore alla cooperazione Tiziano Mellarini.

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Con la stessa deliberazione è stato confermato il collegio sindacale perché possa aiutare il commissario nello svolgimento delle sue funzioni.

 

La gestione attraverso il commissario durerà fino al 31 dicembre 2018 e potrà essere prorogata.

Il commissario svolgerà gli atti di ordinaria e straordinaria gestione che erano in capo all’organo dimissionario, nell’interesse dell’ente cooperativo.

Per gli atti di straordinaria gestione dovrà acquisire l’autorizzazione preventiva dell’Autorità di vigilanza provinciale, alla quale dovrà anche periodicamente relazionare sull’andamento delle attività e su eventuali problemi riscontrati.

La richiesta di commissariamento era stata formulata dalla Federazione trentina della cooperazione.

La scheda di Roberto Bertuol

L’Avv. Roberto Bertuol, è socio fondatore, insieme all’avv. Carlo Chelodi, dello Studio Legale Chelodi-Bertuol e associati. Laureato nell’Università degli Studi di Bologna, è iscritto nell’Albo degli Avvocati di Trento dal 1990 ed è abilitato al patrocinio dinanzi alla Corte di Cassazione ed alle altre giurisdizioni superiori.

Penalista da sempre, si occupa di vari ambiti del diritto penale, con prevalenza nel settore del diritto penale d’impresa, con particolare riguardo alla sicurezza sul lavoro, al diritto penale dell’ambiente, alla responsabilità amministrativa degli enti ex d. lgs. 231/01, nonchè  alla privacy ed alla relativa tutela. Esercita inoltre la sua attività professionale nei settori del diritto penale minorile e in quello del diritto penale militare.

Assiduamente impegnato nelle istituzioni e nell’associazionismo forense, nel quadriennio 2006-2009 è stato Presidente del Consiglio dell’ordine gli Avvocati di Trento, dopo esserne stato Consigliere Segretario (dal 1997 al 2005); dal 2008 al 2010 è stato Vice-Presidente dell’Unione Triveneta dei Consigli dell’Ordine.

Già componente della Commissione consultiva per la revisione delle regole deontologiche della Giunta dell’Unione delle Camere Penali italiane e della Commissione per l’esecuzione della pena del Consiglio dei Presidenti dell’Unione delle Camere Penali e altresì già componente della Commissione consultiva del Consiglio dei Presidenti dell’Unione delle Camere Penali per la revisione del regolamento del Centro Studi “A. Marongiu”;  ha svolto attività di docenza nel Primo, nel Secondo  e nel Terzo Corso di Formazione Specialistica dell’Avvocato Penalista organizzato dall’Unione delle Camere Penali Italiane ed è stato componente delle Commissioni d’Esame dei medesimi Primo (2013) e Secondo Corso (gennaio 2015).

Da anni svolge intensa attività rivolta alla formazione ed all’aggiornamento professionale, e dal 2012 è Direttore della Scuola Forense dell’Ordine degli avvocati di Trento, dove svolge anche attività di docenza nella materia Metodologia forense ed in Diritto Penale ed è componente del Consiglio Direttivo della Scuola penale territoriale di primo livello organizzata dalla Camera Penale di Trento e Rovereto in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Trento.

Dal 2007 al 2013 è stato docente a contratto di Diritto penale nel Corso di Laurea in “Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro” nella Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università degli studi di Verona.

Svolge inoltre da anni attività di docenza nella Scuola di Specializzazione per le professioni legali delle Università di Trento e Verona nelle aree di diritto penale e di diritto processuale penale.

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Trento

Nuovamente sparita la targa delle Foibe in largo Pigarelli

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È sparita da Largo Pigarelli a Trento la targa dedicata ai martiri della Foibe.

Il 10 febbraio sarà il Giorno del ricordo, una solennità civile nazionale italiana, che viene celebrata ogni anno in tutt’Italia.

Una giornata istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92, che intende conservare e rinnovare «la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati ».

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Della sparizione ne da notizia Filippo Castaldini che però ipotizza anche che la lapide per i martiri delle Foibe sia stata tolta per una possibile manutenzione da parte del Comune.

«Da ieri la lapide apposta in largo Pigarelli, e dedicata ai martiri delle Foibe, è sparita. Purtroppo in questi anni siamo stati abituati alla vigliaccheria di chi, sotto la bandiera dell’antifascismo, ha sempre cercato di mistificare e infangare la memoria dei tanti infoibati» – attacca il coordinatore di CasaPound

«È stato il Comune a ritirare la lapide o siamo di fronte all’ennesimo furto da parte dei figliocci della sinistra istituzionale?» si chiede Castaldini che conclude: «Come CasaPound chiediamo immediatamente spiegazioni e ci attendiamo, in qualunque caso, che la lapide venga immediatamente ripristinata»

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Trento

Sciopero medici. Segnana: «Scelta incomprensibile. Era già stato fissato un incontro»

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“Siamo sempre stati disponibili al dialogo, e sempre lo saremo. Purché la lingua adottata sia quella del buon senso e della responsabilità”.

L’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, commenta così la scelta della CISL medici – Intesa sindacale di indire uno sciopero aziendale dei medici di famiglia e delle guardie mediche per il 31 gennaio ed il 1 febbraio prossimi.

“Una decisione che facciamo fatica a comprendere – continua l’assessore– perché se è normale che la dialettica fra le parti possa assumere talvolta toni forti, non deve mai venir meno la capacità di riconoscere ciò che può essere fatto e ciò che invece è oggettivamente irrealizzabile”.

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Nello specifico: la Giunta non poteva inserire all’ordine del giorno la delibera auspicata dal sindacato saltando i passaggi tecnici necessari; oltretutto quella di ieri era una riunione programmatica articolata seguendo un iter specifico.

“Forse – aggiunge l’assessore – si sarebbe potuto fare in tempo se non fosse saltato un incontro fra le parti, causa malattia di uno dei rappresentanti sindacali, ma non credo che la responsabilità di ciò sia ascrivibile all’Amministrazione. Tanto più che il nuovo incontro era già stato fissato al 22 gennaio, quindi a strettissimo giro, prova dell’assoluta volontà dell’assessorato come pure dell’Azienda sanitaria di comporre al più presto la vertenza. All’insegna del buon senso come detto ma, soprattutto della responsabilità nel garantire ai cittadini il massimo delle attenzioni sul fronte della salute”.

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Trento

Rapina 290 euro e le scarpe ad un uomo in piazza Santa Maria. Rintracciato e arrestato 38 enne marocchino

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Continua l’enorme lavoro degli uomini della Questura di Trento anche nell’ambito dei rafforzamenti dei controlli della città di Trento e in particolare alla ricerca dei latitanti da parte della sezione Catturandi della Squadra Mobile.

Sono infatti moltissimi i condannati, quasi sempre stranieri, che non si presentano nemmeno davanti al giudice risultando quindi latitanti e ricercati dalle forze dell’ordine.

Il 16 gennaio, in esecuzione all’ordine di carcerazione è stato arrestato B. A. marocchino di 38 anni, perché doveva scontare la pena di un anno e 4 mesi di reclusione.

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L’uomo era stato condannato per una rapina avvenuta il 27 luglio 2016, in piazza Santa Maria a Trento.

In quella circostanza lo straniero aveva rapinato un uomo di 290 euro dopo averlo bloccato e privato delle scarpe.

«Il controllo del territorio e la ricerca dei latitanti, attività volute ed intensificate dal Questore Garramone –  commenta il capo della Squadra Mobile Salvatore Ascione (nella foto) – rappresentano i punti su cui maggiormente la Polizia di Stato sta svolgendo la propria attività con l’obiettivo di limitare la presenza della criminalità nella nostra comunità».

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