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Trento

Luisa Zappini indagata per truffa ai danni della Provincia di Trento

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Non c’è pace per Luisa Zappini che dopo essere stata sotto il fuoco incrociato delle opposizioni ora risulta indagata per truffa nei confronti della provincia autonoma di Trento.

La dirigente della Centrale Unica di Emergenza, secondo il teorema della procura di Trento avrebbe utilizzato in modo improprio dei permessi di cura a un familiare previsti dalla legge 104.

La dirigente avrebbe usufruito dei giorni previsti per l’assistenza di un familiare per andare in vacanza all’estero. Naturalmente i fatti vanno ancora provati, e l’avviso di garanzia alla Zappini è un atto dovuto dopo la partenza delle indagini.

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La questione è emersa dopo una segnalazione del consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle Filippo Degasperi, che in Consiglio Provinciale ha presentato un’interrogazione nel merito dove chiede risposte sugli spostamenti della Zappini durante i permessi legati appunto alla 104.

Sono 3 gli episodi che coinvolgono la dirigente della provincia.

Nel primo caso secondo la documentazione consegnata alla procura da Filippo Degasperi la dirigente sarebbe stata in vacanza alle Maldive. In quella occasione ci sarebbe agli atti una mail dove la stessa dirigente impartisce istruzioni ad un collaboratore su come va gestita la compilazione del riepilogo delle presenze mensili inserendo appunto la sua assenza sotto il permesso previsto dalla 104.  Mentre in un’altra comunicazione la Zappini scriverebbe di trovarsi alle Maldive sotto il sole cocente in vero e proprio «paradiso».

Il secondo episodio su sui indaga la procura risale sempre allo stesso anno, il 2015.

In questo caso la Zappini usufruisce sempre dei permessi della 104 il giorno giovedì e venerdì. Risulta che dopo aver presenziato ad un convegno a Roma il mercoledì la dirigente prende l’aereo a Fiumicino con scalo a Parigi. Sarà la procura a dover dare spiegazioni e scoprire se in effetti la persona da curare ed assistere i i giorni giovedì e venerdì abitasse a Parigi. In questo caso c’è un biglietto aereo che testimonia l’avvenuto viaggio verso Parigi con tanto di nome di Luisa Zappini.

L’ultimo episodio riguarda le elezioni Ipasvi che si sono svolte il 25, 26 e 27 novembre 2017 a Trento dove dal foglio presenze della provincia risulta che la Zappini godeva sempre di 3 giorni di permesso della 104. Invece la Zappini presiedeva le elezioni come presidente. Elezioni che poi sono state anche annullate per la mancanze del quorum previsto.

Ma per Luisa Zappini piove sul bagnato. Infatti una seconda interrogazione è stata depositata in Provincia da parte di Filippo Degasperi. In questo caso i contenuti si focalizzano sull’utilizzo dell’auto di servizio.

Degasperi ipotizza che la Fiat Bravo della provincia (protezione civile in dotazione al Cue) sia stata utilizzata dalla dirigente per svolgere degli incarichi di consulenza privata. La macchina infatti è stata fotografata nel parcheggio della scuola Barelli.  «La presenza del mezzo era stata notata dai cittadini già in precedenza, e una sola verifica da parte mia è stata sufficiente per confermare la fondatezza della segnalazione» riporta Degasperi nel documento interrogativo. Ora la Giunta dovrà rispondere nel merito.

Per ironia della sorte oppure come beffa del destino, Luisa Zappini è la responsabile anticorruzione all’interno della Provincia autonoma di Trento, ed è coinvolta in due indagini della procura.

 

 


 

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Trento

Lotta alla burocrazia: al via il tavolo per la semplificazione amministrativa

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Dare risposte chiare e in tempi certi ai reali bisogni di imprese, cittadini e professionisti, sfruttando tutte le potenzialità delle tecnologie, migliorando la qualità dei servizi offerti, al fine di incrementare la competitività complessiva del territorio.

E’ questo l’obiettivo del tavolo per la semplificazione amministrativa che ha preso oggi il via alla presenza del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, degli assessori della Giunta provinciale e dei rappresentati delle categorie economiche e delle forze sindacali del Trentino.

“Sappiamo quanto sia complesso il problema – ha evidenziato Fugatti aprendo i lavori – ma sappiamo anche quanto questo tema sia importante per il futuro del Trentino, perché la burocrazia è uno dei principali freni allo sviluppo economico del territorio. Partiamo dunque con i piedi per terra – ha aggiunto – ma con la determinazione di avviare un percorso che ci permetta un deciso cambio di passo, iniziando proprio da noi e quindi lavorando per far crescere all’interno dell’amministrazione quell’approccio di “servizio” all’utenza, che possa favorire un processo di responsabilizzazione diffuso e virtuoso a tutti i livelli. Per queste ragioni – ha spiegato il presidente – abbiamo creato all’interno dell’amministrazione provinciale un’apposita struttura dedicata alla semplificazione e alla digitalizzazione. Naturalmente – ha aggiunto Fugatti rivolgendosi ai rappresentanti delle parti sociali – sarà fondamentale la vostra collaborazione perché voi conoscete le problematiche che, ogni giorno, cittadini ed imprese si trovano ad affrontare”.

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Quattro le parole d’ordine da cui partire per avviare il processo, che sono state illustrate dal direttore generale della Provincia, Paolo Nicoletti e dalla dirigente dell’Unità di missione strategica semplificazione e digitalizzazione, Cristiana Pretto.TA

Eccole nel dettaglio:

SEMPLIFICAZIONE – pianificazione e realizzazione di ciascun intervento con una definizione preventiva dell’impatto che si intende generare per l’utenza e per l’amministrazione, anche a fini di monitoraggio degli esiti e dell’efficacia degli interventi;

DIGITALIZZAZIONE –  utilizzo di strumenti e metodologie che l’evoluzione digitale mette a disposizione per innovare e migliorare i servizi alle imprese, ai cittadini e ai professionisti e la qualità della vita in generale;

ORGANIZZAZIONE  – interventi mirati su attori e processi amministrativi, con particolare riguardo alla struttura provinciale ma anche alle relazioni tra questa e il territorio, in primis con gli enti locali e gli stakeholder;

REGOLAZIONE – regole certe e chiare per favorire la responsabilizzazione di tutti i soggetti coinvolti.

Molte anche le proposte operative di intervento che saranno poi affinate nel corso del lavoro che il “Tavolo” affronterà nei prossimi mesi.

Proposte per la pubblica amministrazione:

– rendere interoperabili le banche dati della p.a. (trentine e nazionali)

– razionalizzare i processi interni, anche trasversali (es. antimafia, anticorruzione,)

– potenziare le competenze digitali degli operatori

– far crescere nei dipendenti provinciali un approccio di “servizio” all’utenza.

Proposte per le imprese:

– completare in collaborazione con i comuni la mappatura dei procedimenti ambito edilizio e nelle attività produttive per ridurre i tempi di risposta complessivi

– analizzare, semplificare e digitalizzare i procedimenti complessi concernenti le attività economiche per ridurre tempi e oneri

– intensificare la collaborazione con la CCIAA per favorire l’interazione telematica tra imprese e p.a.

– proseguire nel progetto di razionalizzazione dei controlli sulle imprese, già avviato nella precedente legilsatura e reso concreto, in particolare, nel settore della cooperazione.

– dare attuazione al protocollo con la Federazione della Cooperazione

– dare attuazione al protocollo per l’accesso al credito

Proposte per i cittadini:

– progettare i nuovi servizi digitali sulla base delle reali esigenze raccolte

– potenziare le attività degli sportelli fisici esistenti (con particolare attenzione al territorio e alle valli)

– rivedere l’architettura e i contenuti dei portali tematici (servizi on line, procedimenti, modulistica)

– sviluppare il progetto innovativo “IO TRENTINO ”

– promuovere iniziative diffuse di comunicazione e informazione.

I lavori si sono conclusi con un minuto di silenzio in ricordo del consigliere provinciale Rodolfo Borga, designato vicepresidente della Giunta, scomparso nei giorni scorsi.

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Trento

Gelo e neve in arrivo in Trentino e su tutta l’Italia

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Manca davvero poco a quella che sarà una settimana di gelo e neve che si abbatterà su tutte le regioni del Centro e del Nord (in un primo momento) e poi anche al Sud (tra venerdì 25 e sabato 26).

Anche il Trentino non sarà immune dal freddo, che nella giornata di ieri ha già cominciato a bussare alla porta dei cittadini.

Verso fine settimana andrà ancora peggio e il termometro scenderà anche di 7 gradi sotto lo zero durante la notte.

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Dal 28 al 31 invece forte rischio neve anche in pianura e su tutto il Trentino.

Tutta colpa di una vasta area di depressione partita dalla Groenlandia che è in rotta verso la nostra penisola richiamando aria gelida polare sull’Italia, dove farà il suo ingresso dalla Valle del Rodano.

I metereologi avvertono: l’ondata di maltempo comincia domani, martedì 22 gennaio, con piogge sparse al Sud e le prime nevicate sulle regioni tirreniche settentrionali (in Toscana dovrebbe nevicare anche a Firenze).

La neve è attesa anche in Marche e Umbria, dove potrebbe cadere a quote molto basse fin verso le pianure.

Mercoledì è invece attesa una giornata nevosa soprattutto nel Nord-Est e in Emilia-Romagna. Dunque neve attesa a Bologna, Trieste, Venezia, Padova, sulle pianure del Triveneto e chissà, forse anche sulle coste della Romagna.

Da mercoledì sera, infine, si formerà un vero e proprio uragano mediterraneo, il fenomeno che porterà le nevicate più abbondanti.

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Trento

Sciopero medici, Paoli (LEGA): «Il Sindacato ci ripensi e cerchi un dialogo per il bene della comunità »

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Sullo sciopero dei medici della Cisl proclamato per il 31 gennaio e il 1 di febbraio 2019 è intervenuto il consigliere provinciale Denis Paoli. 

«Cisl medici pensi a tutelare medici e pazienti – dichiara il consigliere della lega  – spero che il sindacato Cisl dei medici ci ripensi nello svolgere uno sciopero aziendale dei medici di famiglia e delle guardie mediche per il 31 gennaio e il primo febbraio 2019, con 48 ore di chiusura totale degli ambulatori medici. Da parte mia totale disponibilità al dialogo perché ho a cuore la salute dei cittadini e di chi si prodiga per garantire loro un servizio di alta qualità».

«Tutti conoscono bene le battaglie che la Lega in Trentino ha condotto in ambito sanitario,  – aggiunge Paoli – battaglie che dovrebbero essere apprezzate da parte dei sindacati. Il Sindacato ci ripensi e cerchi un dialogo per il bene della comunità».

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Sullo sciopero dei medici ieri era intervenuta anche l’assessore Stefania Segnana giudicandola «incomprensibile, visto che siamo sempre stati disponibili al dialogo, e sempre lo saremo. Purché la lingua adottata sia quella del buon senso e della responsabilità».

Una decisione che l’assessore ha fatto fatica a comprendere «perché  – spiega – se è normale che la dialettica fra le parti possa assumere talvolta toni forti, non deve mai venir meno la capacità di riconoscere ciò che può essere fatto e ciò che invece è oggettivamente irrealizzabile».

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