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Lo sport in provincia

Basket: Trento lotta, Venezia passa con 26 di Bramos. Aquila in caduta libera

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Serie A, 17a giornata al PalaTrento. Riedizione della finale scudetto. 3600 spettatori, quasi tutto esaurito. Vince ancora Venezia con 26 punti di Bramos. Per Trento il migliore è Forray con 21. 79-83 il finale.

Trento paga ancora una volta l’imprecisione ai liberi, 19 su 28 di squadra ma in particolare il 5 su 11 di Hogue che è costato parecchio in un match testa a testa. Altra pecca i parziali. Nel secondo quarto la squadra di Buscaglia era riuscita a rispondere bene ai parziali di Venezia ed era avanti di 7 ma ha chiuso il primo tempo con un 10-0 a sfavore, figlio di alcune decisioni sbagliate.

L’analisi dei giocatori è unanime. Scelte sbagliate, Venezia più squadra, più concentrata. Trento è in una serie di sconfitte lunghissima, sette consecutive tra campionato e Eurocup. La classifica inizia a delinearsi con un’Aquila che si stacca un po’ dalla lotta per l’ottavo posto utile per i playoff. La coppa ha ancora due gare per i bianconeri che però sono già fuori. Un momento molto difficile indubbiamente.

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PRIMO QUARTO – 9-2 Venezia con 4 dello scatenato Dominique Johnson. Replica trentina 11-2 firmato Forray e vantaggio 13-11 di Shields. Proseguono i parziali. 7-0 veneto di Johnson e Bramos (3+1). 7-2 di Trento grazie a Sutton, Forray e bomba di Silins. 20-20. Finale di quarto equilibrato dopo i botti. 22-23. Migliori marcatori Bramos con 8 e Forray con 6.

SECONDO QUARTO – 7-2 Aquila con bomba di Beto dall’angolo che costringe Venezia al timeout. 29-25. Flaccadori allunga a +6, ma Bramos tiene in scia la Reyer con un’altra tripla. Trento mette un 6-0 con due canestri del trascinatore capitan Forray che praticamente è tutto l’attacco bianconero. 37-28, De Raffaele deve chiedere ancora tempo. Doppia cifra di Forray e Bramos. 6-0 Venezia, timeout Buscaglia. Allungo Trento 40-34 grazue a Shields ma Venezia ribalta tutto con Haynes che ne mette 5 in fila. 40-41. De Nicolao chiude con la tripla l’ottimo finale degli ospiti (10-0).

40-44

11 Bramos, 10 Forray, 9 Johnson, 8 Watt, 7 Hogue

TERZO QUARTO – Forray riparte a bomba con 5 punti, ma Watt replica per Venezia. La bomba di Bramos e Peric ricacciano Trento indietro. 47-53. Alcuni giri in lunetta e canestro di Hogue per il meno tre, ma Bramos punisce ancora dall’angolo. 52-58. Forray 15,  Bramos 17. Franke accorcia, ma un attimo dopo è ennesima tripla di Bramos che vola a 20. Venezia +7. Hogue mette solo 2 liberi su 4 (4 su 9), 1 di Biligha. Sutton chiude bene con 2 punti + 1. Trento di distrae ancora negli ultimi secondi, esce il tiro di Bramos ma Biligha devia dentro. 59-64.

QUARTO QUARTO – Venezia scappa sul + 9 con Tonut e Biligha. Sutton prova a dare la scossa con 4 punti. 63-70. Aquila un po’ inviperita con l’arbitraggio, Silins fuori per 5 falli. Sutton non si arrende con 5 punti che avvicinano i bianconeri al 68-73. Liberi di Forray per il meno 3, poi però viene fischiato un “out” sul fondo a Sutton ma inesistente. Ancora Watt a segno, altri liberi di Forray per il 73-76. De Nicolao segna facile in taglio, colpevolmente dimenticato. Haynes mette il liberi che sembrano chiudere ma non è finita. De Nicolao commette antisportivo. Un libero Hogue e due Forray. Trento deve difendere forte, Watt però schiaccia a rimbalzo. Tripla di Shields a 6 secondi dalla fine. Bramos in lunetta sul +3. Basta un libero. 79-83.

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Lo sport in provincia

Un rigore a tempo scaduto beffa le ragazze del Trento Clarentia

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Termina 0-1 lo scontro d’alta classifica tra il Trento Clarentia e la capolista Vittorio Veneto.

Le giocatrici di Pavan portano a termine una prestazione convincente sfiorando anche il goal del vantaggio a più riprese ma un’ingenuità a tempo scaduto permette a Tommasella di regalare la vittoria alla propria squadra dagli undici metri.

Cronaca della gara – Mister Pavan maschera il consueto modulo arretrando il raggio d’azione di Alessandra Tonelli e affiancandola a Giulia Rosa in un atipico 4-3-2-1. La nuova sistemazione tattica permette al Trento Clarentia di sorprendere le avversarie in avvio creando non pochi pericoli dalle parti di Reginato.

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Nei primi cinque minuti, infatti, le gialloblu arrivano alla conclusione per due volte con Alessandra Tonelli che prima impegna il portiere ospite e poi manca di poco lo specchio della porta.

All’undicesimo è ancora il Trento Clarentia a rendersi pericoloso e un’incomprensione tra le giocatrici trevisane permette a Giulia Rosa di arrivare alla conclusione, il tiro da posizione defilata però sfiora soltanto il palo. Al quindicesimo arriva la risposta del Vittorio Veneto e Tommasella prova la soluzione dalla lunga distanza calciando di poco a lato.

Le conclusioni da fuori area continuano a caratterizzare la prima frazione, Tonelli ci prova al 25’ ma non inquadra la porta mentre Rosa cerca di pescare il jolly al 33’ impegnando seriamente Reginato che si rifugia in corner.

La ripresa stenta invece a decollare e la prima occasione capita sui piedi di Piai che sfiora il palo lontano con il destro da posizione defilata.

Nessuna delle due squadre si accontenta del pareggio e, nel finale, Rosa entra in area per poi concludere col destro, Reginato però si supera e salva il risultato.

Nei minuti di recupero Mella sorprende la difesa gialloblu e si presenta davanti a Valzolgher che è costretta a causare rigore, dal dischetto Tommasella è glaciale e sigla il definitivo 0-1.

IL TABELLINO DELL’INCONTRO

TRENTO CLARENTIA – VITTORIO VENETO 0-1

TRENTO CLARENTIA: Valzolgher, Varrone, L. Tonelli, Lenzi (40’st Chierchia), Ruaben, Fuganti, Torresani, Poli, Rosa, A. Tonelli, Daprà (35’st Maurina).

A disposizione: Lucin, Mora, Pedot, Tonetti.

Allenatore: Libero Pavan

VITTORIO VENETO: Reginato, Mantoani, Martinelli, Furlan, Tomasi, Tommasella, Foltran, Stefanello, Zanon (29’st Mella), Coghetto (14’st De Martin).

A disposizione: Da Ronch, De Val, Da Ros, Gava, Padovan, Zanella, Modolo.

Allenatore: Fabio Toffolo

Arbitro: Santarossa di Pordenone

Reti: 47’st rig. Tommasella (V)

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Lo sport in provincia

Esordio positivo di Loris Bodo, il Trento supera 3 a 2 il Cjarlins Muzane

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Un Trento tutto cuore e grinta torna ad assaporare il dolcissimo gusto della vittoria: al “Briamasco” i gialloblù superano per 3 a 2 il Cjarlins Muzane nella terza giornata del girone di ritorno e salgono a quota 16 in classifica.

L’esordio del neotecnico Loris Bodo coincide con la miglior prestazione stagionale degli aquilotti, che vanno sotto, rimontano, vengono nuovamente raggiunti, ma al 90′ trovano il gol partita grazie alla rete di Cristofoli, autore di una pregevole doppietta.

Domenica prossima trasferta in terra altoatesina per affrontare la Virtus Bolzano nel derby regionale

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Cronaca della partita – Il neotecnico Loris Bodo si affida al “4-3-3”: Barosi difende i pali della porta gialloblù, mentre la retroguardia è formata da Carella e Mureno sulle corsie esterne con Panariello e Sabato al centro. In mezzo al campo Bertaso agisce da playmaker con Trevisan e Paoli interni e in avanti Cristofoli guida il tridente con Petrilli e Baronio a supporto.

Inizio volitivo e propositivo da parte del Trento che spinge, sfruttando soprattutto le corsie laterali. Al 4′ Mureno scende sulla sinistra e poi crossa in area piccola con il portiere friulano Scordino che anticipa Cristofoli con un’uscita a terra. Il Cjarlins Muzane non resta a guardare e reagisce: all’11’ batti e ribatti in area gialloblù con Barosi bravissimo a stoppare Smrtnik.

I ritmi sono elevati: al 13′ Cristofoli non arriva sul traversone di Trevisan e, subito dopo, Bertaso ci prova da fuori area con Scordino che blocca distendendosi sulla propria destra.

Al 20′ altro traversone dalla corsia di sinistra per Cristofoli, anticipato da Pisani che devia la sfera oltre il fondo, mentre al minuto 25 Mureno si mette in proprio, controlla e poi lascia partire un gran sinistro da venticinque metri che si perde a lato non di molto del palo alla destra di Scordino. La squadra ospite si affida soprattutto alla catena di sinistra: al 25′ Facchinutti scende sulla corsia di competenza e centra rasoterra con Sabato che anticipa tutti e mette in calcio d’angolo.

Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina veloce ripartenza dei gialloblù con Petrilli che entra in area e poi va a terra dopo un contatto con un difensore, ma l’arbitro lascia giocare.

Il Cjarlins Muzane torna a farsi pericoloso sei minuti più tardi: azione in ripartenza degli ospiti e gran conclusione da destra di Smrtnik che chiama Barosi ad una grande parata.

La ripresa si apre con i friulani subito in avanti e, dopo nemmeno un giro di lancette, Barosi contrasta efficacemente in uscita Smrtnik con Sabato che completa il disimpegno e allontana la sfera.

Il Trento non sta a guardare e replica immediatamente: traversone dalla sinistra di Mureno per Paoli che cerca la battuta di prima intenzione con la sfera che termina alta oltre la traversa. Si cambia fronte e la formazione ospite passa a condurre grazie ad un pezzo di bravura dell’attaccante Kabine, che da fuori area lascia partire una gran conclusione che s’insacca nell’angolino basso con Barosi incolpevole.

Il Trento reagisce immediatamente e si getta nella metà campo avversaria e al 60′ arriva il meritato pareggio. Calcio d’angolo dalla sinistra e imperioso stacco sul secondo palo di Panariello che batte Scordino.

Il momento è più che propizio per la squadra di Loris Bodo, che subito dopo sfiora il vantaggio: cross da sinistra di Petrilli e deviazione sottomisura di Cristofoli, che anticipa tutti ma non trova la porta. Passano altri due minuti e al 64′ il Trento va ancora ad un passo dal vantaggio con Cristofoli che lavora ottimamente il pallone al limite dell’area e poi premia la sovrapposizione di Baronio che batte in diagonale ma Scordino è miracoloso nell’intervento a terra.

Al minuto 66 il due a uno è servito: Trevisan recupera un gran pallone sulla trequarti e serve Bertaso che pesca in verticale Cristofoli, che entra in area da sinistra e poi insacca con un perfetto diagonale. Il Cjarlins Muzane accusa il colpo e prova a riorganizzarsi, trovando il pareggio al 71′: palla scodellata in area per Smrtnik, che si libera con un fallo, non ravvisato dal direttore di gara, di Carella e batte Barosi in uscita.

Il match si trascina verso la fine, ma il Trento vuole fortemente la vittoria e al 90′ ecco che i gialloblù trovano il nuovo e meritato vantaggio. Palla in area per Cristofoli che batte in diagonale, Scordino fa il miracolo ma l’azione resta viva con Roveretto che calcia a botta sicura da pochi metri con un difensore friulano che riesce miracolosamente a respingere nei pressi della linea.

Non è finita: la sfera torna al centro sui piedi di Cristofoli, che da due passi insacca la rete del tre a due.

Si gioca sino al 97′ con gli ospiti nervosissimi, ma il risultato non cambia più: il Trento vince 3 a 2 e sale a quota 16 in classifica. Domenica prossima derby in terra altoatesina contro la Virtus Bolzano.

Il tabellino.

TRENTO – CJARLINS MUZANE 3-2

TRENTO (4-3-3): Barosi; Carella (41’st Romagna), Panariello, Sabato, Mureno; Trevisan, Bertaso (34’st Zucchini), Paoli; Baronio (41’st Ferraglia), Cristofoli, Petrilli (31’st Roveretto).
A disposizione: Guadagnin, Spiro, Badjan, Frulla, Islami.
Allenatore: Loris Bodo.
CJARLINS MUZANE (4-3-3): Scordino; Zuliani, Pisani, Politti, Facchinutti; Dussi, Migliorini (34’st Moras), Spetic; Bussi, Smrtnik, Kabine.
A disposizione: Calligaro, Massaro, Parpinel, Zavan, Cudicio, Ruffo, Pez, Del Piccolo.
Allenatore: Stefano De Agostini.
ARBITRO: Calvi di Bergamo (Santini di Savona e Fuccaro di Genova).
RETI: 5’st Kabine (C), 15’st Panariello (T), 21’st Cristofoli (T), 26’st Smrtnik (C), 45′ Cristofoli (T).
NOTE: giornata fredda ma soleggiata. Campo in buone condizioni. Spettatori 400 circa. Ammoniti Migliorini (C) e Dussi (C), entrambi per gioco falloso. Calci d’angolo 5 a 5. Recupero 0′ + 4′

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Lo sport in provincia

Beto Gomes: «Contro Brindisi partita importante, non solo in ottica Coppa Italia»

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L’ala portoghese e l’assistant coach Lele Molin presentano il match di domenica sera contro l’Happy Casa (palla a due alle 17.00 alla BLM Group Arena) che potrebbe anche mettere in palio un posto alle prossime Final Eight di Coppa Italia

Beto Gomes: «Domenica vogliamo vincere, a maggior ragione di fronte al nostro pubblico: so che la qualificazione alla Coppa Italia non dipende solo da noi, ma quello che possiamo e dobbiamo fare è chiudere bene la settimana di allenamento e poi dare il massimo in campo.

Credo che questa squadra abbia grande potenziale: dobbiamo solo trovare il modo di scoprire la migliore versione possibile di noi stessi, partendo dalla nostra difesa e condividendo la palla in attacco.

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Io leader? Provo ad esserlo con l’esempio: non sono un giocatore che cerca lo spettacolo, che vuole riempire il tabellino delle statistiche o tornare a casa con il premio di MVP, voglio la vittoria della mia squadra e voglio fare il massimo per raggiungere quell’obiettivo giorno dopo giorno».

Lele Molin: «Credo che l’importanza della partita di domenica vada al di là della qualificazione alla Coppa Italia: è un appuntamento che per noi sarebbe fantastico poter disputare, ma non ci dobbiamo dimenticare che un mese fa eravamo ultimi da soli in classifica, quindi poter arrivare al giro di boa della regular season con 7 vittorie è la nostra priorità, sarebbe davvero importante.

Brindisi è un’avversaria ostica, e per certi versi tutta da scoprire dopo l’innesto di Walker che cambia un po’ la conformazione del team: la certezza è che il roster dell’Happy Casa è composto da giocatori di esperienza, con stranieri di lunga militanza nel nostro campionato che possono fare la differenza in ogni partita».

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