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Trento

Avvistato un lupo nel parcheggio degli impianti sportivi di Lavarone.

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«Ritrovarsi a fotografare un esemplare di lupo in un parcheggio degli impianti sportivi di prima mattina non è certamente una cosa che dovrebbe capitare» – queste le dichiarazioni del consigliere della Lega Nord Maurizio Fugatti che conferma l’avvistamento dell’animale nella giornata di ieri, mercoledì 17 gennaio 2018 a Lavarone in Località.Bertoldi, nel parcheggio degli impianti sportivi.

«Le autorità competenti non si sbilanciano sull’accaduto,  – aggiunge ancora Fugatti – mettono in discussione la natura dell’animale fotografato a causa della qualità pare dell’immagine e sostengono che l’evento non deve portare ad allarmismi».

Interpellato a riguardo, lo stesso coordinatore Grandi carnivori del Servizio foreste e fauna della Provincia Claudio Groff pare aver affermato che vedere un lupo in queste zone non è un evento particolarmente eccezionale e che, come tutte le specie selvatiche, va rispettata: bisogna evitare di attirare la sua attenzione, magari avvicinandolo per fare fotografie.

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«Premesso che avvistare simili animali non dovrebbe certo essere cosa frequente – cosa che altrimenti significherebbe mancanza di sicurezza per l’uomo vista la vicinanza con abitazioni e luoghi pubblici e un numero importante di esemplari sul territorio – , appare a nostro modo di vedere inopportuno e irresponsabile non preoccuparsi dell’accaduto. Se il lupo fosse entrato in contatto con una persona, cosa sarebbe potuto accadere? Ovviamente nessuno può conoscere i risvolti di uno sfortunato incontro, ma allo stesso tempo non si può affermare che il lupo teme gli uomini e quindi preferisce starne lontano (lasciando quindi trapelare la sua non pericolosità). Stessa cosa si diceva dell’orso; ma in questo caso le aggressioni a danno di persone hanno dimostrato ben altro» –  conclude Fugatti.

Il segretario della Lega Nord nel merito ha presentato anche un’interrogazione dove chiede la conferma che si tratta di un Lupo,  quanti esemplari compongo i branchi oggi presenti in zona, e se si ritenga peculiare la presenza del lupo nel parcheggio degli impianti sportivi.

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Trento

Nuovamente sparita la targa delle Foibe in largo Pigarelli

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È sparita da Largo Pigarelli a Trento la targa dedicata ai martiri della Foibe.

Il 10 febbraio sarà il Giorno del ricordo, una solennità civile nazionale italiana, che viene celebrata ogni anno in tutt’Italia.

Una giornata istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92, che intende conservare e rinnovare «la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati ».

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Della sparizione ne da notizia Filippo Castaldini che però ipotizza anche che la lapide per i martiri delle Foibe sia stata tolta per una possibile manutenzione da parte del Comune.

«Da ieri la lapide apposta in largo Pigarelli, e dedicata ai martiri delle Foibe, è sparita. Purtroppo in questi anni siamo stati abituati alla vigliaccheria di chi, sotto la bandiera dell’antifascismo, ha sempre cercato di mistificare e infangare la memoria dei tanti infoibati» – attacca il coordinatore di CasaPound

«È stato il Comune a ritirare la lapide o siamo di fronte all’ennesimo furto da parte dei figliocci della sinistra istituzionale?» si chiede Castaldini che conclude: «Come CasaPound chiediamo immediatamente spiegazioni e ci attendiamo, in qualunque caso, che la lapide venga immediatamente ripristinata»

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Trento

Sciopero medici. Segnana: «Scelta incomprensibile. Era già stato fissato un incontro»

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“Siamo sempre stati disponibili al dialogo, e sempre lo saremo. Purché la lingua adottata sia quella del buon senso e della responsabilità”.

L’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, commenta così la scelta della CISL medici – Intesa sindacale di indire uno sciopero aziendale dei medici di famiglia e delle guardie mediche per il 31 gennaio ed il 1 febbraio prossimi.

“Una decisione che facciamo fatica a comprendere – continua l’assessore– perché se è normale che la dialettica fra le parti possa assumere talvolta toni forti, non deve mai venir meno la capacità di riconoscere ciò che può essere fatto e ciò che invece è oggettivamente irrealizzabile”.

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Nello specifico: la Giunta non poteva inserire all’ordine del giorno la delibera auspicata dal sindacato saltando i passaggi tecnici necessari; oltretutto quella di ieri era una riunione programmatica articolata seguendo un iter specifico.

“Forse – aggiunge l’assessore – si sarebbe potuto fare in tempo se non fosse saltato un incontro fra le parti, causa malattia di uno dei rappresentanti sindacali, ma non credo che la responsabilità di ciò sia ascrivibile all’Amministrazione. Tanto più che il nuovo incontro era già stato fissato al 22 gennaio, quindi a strettissimo giro, prova dell’assoluta volontà dell’assessorato come pure dell’Azienda sanitaria di comporre al più presto la vertenza. All’insegna del buon senso come detto ma, soprattutto della responsabilità nel garantire ai cittadini il massimo delle attenzioni sul fronte della salute”.

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Trento

Rapina 290 euro e le scarpe ad un uomo in piazza Santa Maria. Rintracciato e arrestato 38 enne marocchino

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Continua l’enorme lavoro degli uomini della Questura di Trento anche nell’ambito dei rafforzamenti dei controlli della città di Trento e in particolare alla ricerca dei latitanti da parte della sezione Catturandi della Squadra Mobile.

Sono infatti moltissimi i condannati, quasi sempre stranieri, che non si presentano nemmeno davanti al giudice risultando quindi latitanti e ricercati dalle forze dell’ordine.

Il 16 gennaio, in esecuzione all’ordine di carcerazione è stato arrestato B. A. marocchino di 38 anni, perché doveva scontare la pena di un anno e 4 mesi di reclusione.

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L’uomo era stato condannato per una rapina avvenuta il 27 luglio 2016, in piazza Santa Maria a Trento.

In quella circostanza lo straniero aveva rapinato un uomo di 290 euro dopo averlo bloccato e privato delle scarpe.

«Il controllo del territorio e la ricerca dei latitanti, attività volute ed intensificate dal Questore Garramone –  commenta il capo della Squadra Mobile Salvatore Ascione (nella foto) – rappresentano i punti su cui maggiormente la Polizia di Stato sta svolgendo la propria attività con l’obiettivo di limitare la presenza della criminalità nella nostra comunità».

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