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Italia ed estero

Telefonia: gli italiani trascorrono in media 4 ore al giorno al cellulare

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Le abitudini di oggi, in Italia, sono naturalmente il frutto di una crisi economica che ha lasciato il segno: tante famiglie oramai sono abituate a risparmiare, anche se il peggio pare essere oramai alle spalle.

Nonostante questo, esistono alcune eccezioni che stonano con questo trend: nel mondo degli smartphone e della telefonia, ad esempio, gli italiani non badano a spese.

Questo è quanto emerge da una ricerca avente come oggetto di studio il rapporto italiani-telefonino: per lo smartphone sono concesse delle deroghe, perché oramai rappresenta un device indispensabile per molti cittadini della Penisola. Tanto da assorbire in media 4 ore al giorno, e da comportare una spesa di circa 60 euro mensili.

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IN ITALIA IL 25% DEL TEMPO DEDICATO AGLI SMARTPHONE – In base ai dati raccolti da questo studio sugli italiani e sui telefonini, è emerso che nel nostro Paese chi ne possiede uno lo utilizza per almeno 4 ore al giorno: in sintesi, circa il 25% delle ore diurne viene speso utilizzando questo device, per gli scopi più disparati. Dalle telefonate alla navigazione, passando per le app e lo svago, al momento non è assolutamente concepibile pensare all’assenza di questo dispositivo nelle nostre giornate. Chiaramente questa abitudine ha anche un suo costo, ma questo è sempre più basso: oggi esistono operatori che propongono offerte di telefonia mobile molto basse come Kena Mobile, consentendo di risparmiare non poco sulle spese mensili legate allo smartphone. Infatti, il consumatore oggi senza fatica può trovare soluzioni che offrono tanti minuti gratis al mese a partire da pochi euro.

ITALIANI E SMARTPHONE: LA SITUAZIONE A LIVELLO GENERALE – Fare di tutta l’erba un fascio, come sempre, non serve a molto: se le medie nazionali da un lato sono molto interessanti, dall’altro non rendono mai una idea davvero compiuta. Lo studio in questione, però, ha avuto il merito di approfondire anche la situazione delle varie regioni, in termini di utilizzo dello smartphone. Qual è la situazione nella nostra regione? In Trentino/Alto Adige i consumatori non parlano tanto al telefono: anzi, in Italia nessuno usa così poco le chiamate sullo smartphone. Al contrario noi siamo gli utenti più voraci di traffico dati, visto che consumiamo svariati GB al mese.

UTILIZZO DEL TELEFONINO: ALTRI DATI INTERESSANTI – Nell’analisi regionale del binomio utente-smartphone, qual è la regione che più di tutte lo usa per telefonare? È l’Abruzzo, che “spende” quasi 700 minuti in chiamate ogni mese per utente: con una media di 683 minuti, questa regione si colloca ben al di sopra della media nazionale, corrispondente a 544 minuti. Per quanto concerne gli SMS, invece, è la Valle d’Aosta a conquistare la prima posizione nella classifica della Penisola (circa 280 SMS inviati ogni mese): la Basilicata, invece, dimostra di saperne fare a meno, data la scarsa media di 97 SMS mensili.

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Italia ed estero

Contraffazione prodotti online: sequestrati siti web ed annunci su Facebook, Amazon e Alibaba

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 Operazione del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, unità delle Fiamme Gialle specializzata nelle investigazioni tecnologiche che, all’esito di una specifica attività di monitoraggio della Rete volta al contrasto della contraffazione online, ha sottoposto a sequestro, disposto dal G.I.P. su richiesta della Procura della Repubblica di Roma, n. 156 risorse Web dedite ad attività di vendita di prodotti contraffatti.

Le investigazioni su Internet sono state effettuate attraverso consolidate metodologie di Open Source Intelligence (OSINT), tecnica che consente di reperire, aggregare e strutturare le informazioni liberamente accessibili sul Web, le quali sono state poi sottoposte ad articolati processi di analisi e filtraggio dei dati, che hanno consentito di ampliare il panorama delle potenziali risorse dedite alla vendita di prodotti contraffatti o all’utilizzo non autorizzato di segni distintivi dei marchi registrati.

L’esperienza maturata dal Nucleo Speciale in attività investigative concernenti fattispecie di contraffazione ha consentito di dirigere l’esplorazione sul Web prioritariamente verso proposte di vendita online in base a specifici criteri e indicatori di rischio.

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I fattori che maggiormente hanno inciso sull’individuazione delle fattispecie di contraffazione sono il prezzo di vendita, notevolmente inferiore rispetto a quello normalmente praticato sul mercato, nonché l’utilizzo di canali di vendita non ufficiali, rispetto a circuiti esclusivi normalmente utilizzati dai più noti brand.

Le indagini di P.G. sono state mirate anche a verificare l’affidabilità del proponente.

Infatti le attività che si pubblicizzano sul Web senza riferimenti precisi sul proprio titolare o ragione sociale e della relativa sede di esercizio sono indice di anomalia in quanto l’intento è proprio quello di celare l’identità di chi propone i prodotti contraffatti.

Solitamente tali informazioni sono fornite dai siti Web di e-commerce nei quali, tra l’altro, deve essere esposta obbligatoriamente la partita I.V.A. del venditore.

I beni contraffatti proposti sulle piattaforme online rientrano tra le categorie maggiormente ricercate dagli utenti del Web, dalle borse alle scarpe, dagli occhiali agli orologi, ma anche profumi e abbigliamento sportivo.

I brand danneggiati dalle condotte illecite sono diversi, tra di essi Armani, Adidas, Hogan, Prada, Louis Vuitton, Rolex, Gucci, Chanel, Rayban.

Le vendite avvenivano attraverso i canali di diffusione costituiti dai siti Web, anche mediante profili e pagine presenti sui social network più noti, Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest, Youtube che, ormai capillarmente diffusi tra gli utenti del Web, non richiedono costi di gestione in quanto liberamente disponibili.

Tramite i citati social sono stati pubblicizzati i prodotti contraffatti e gli accordi per l’acquisto avvenivano mediante contatti privati.

Di particolare interesse è l’utilizzo del canale Youtube, che viene sempre più frequentemente impiegato per mostrare e proporre i prodotti come una vera e propria televendita sul Web.

Durante l’operazione sono stati individuati utenti che pubblicavano annunci sui portali di e-commerce internazionali, tra i quali soprattutto Amazon e il cinese Alibaba.

Anche ad essi sono stati notificati provvedimenti di sequestro e rimozione delle risorse.

L’operazione della Guardia di Finanza a tutela del consumatore ha visto il coinvolgimento delle società titolari dei marchi, che hanno riconosciuto attraverso le sole immagini pubblicizzate la non autenticità dei beni messi in vendita online. Le condotte illecite individuate hanno integrato le violazioni previste dagli art 473 e 474 c.p., riguardanti i reati di contraffazione di marchi e segni distintivi, nonché di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.

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Italia ed estero

70 migranti a Leuca su uno yacht, fermati scafisti turchi

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Un gruppo di oltre 70 migranti di varie nazionalità è stato intercettato la notte scorsa al largo del Capo di Leuca dai mezzi del Roan della Guardia di Finanza di Bari, a bordo di uno yacht. Ora insomma dalla fame si fugge su uno yacht.

Si tratta di pakistani, afgani, iraniani e un iracheno. La notizia viene riportata dal quotidiano lagazzettadelmezzogiorno.it

Tutti maschi ad eccezione di una donna al sesto mese di gravidanza. L’imbarcazione è stata individuata in prossimità di san Gregorio, marina di Patù e poi condotta nel porto di Santa Maria di Leuca dove i migranti sono stati fatti sbarcare, soccorsi e poi sottoposti alle procedure di identificazione da parte della Polizia di stato. Due cittadini di nazionalità turca sono stati sottoposti a provvedimento di fermo perché sospettati di essere gli scafisti.

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Italia ed estero

Roma: arrestati 31 membri del clan Casamonica, altri 6 sono ricercati

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Colpo al ‘clan Casamonica’. E’ di 31 arresti e sei persone al momento ricercate il bilancio di una maxi operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Roma. (altro…)

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