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News dalle Valli

Volley, Lanza: «Trento col coltello tra di denti». Eder: «Abbiamo una squadra fortissima»

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Nove vittorie di fila, fiducia crescente in ogni giocatore, una rosa che sta dimostrando il suo valore in ogni singolo giocatore. La settimana conclusa ieri dalla Diatec Trentino con la vittoria sulla Bunge Ravenna ha mostrato al PalaTrento una squadra che sta trovando la sua dimensione dopo un avvio molto stentato.

Lanza mvp contro Ravenna, foto Trentino Volley

Capitan Lanza (foto copertina BonaLore) è stato l’mvp del match.

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“Abbiamo giocato una grande partita – ha detto Lanza ricevendo il premio sul campo –, perché non abbiamo mai mollato nonostante avessimo difficoltà e Ravenna avesse iniziato a battere davvero in maniera efficace a partire dal secondo set. Siamo stati bravi a non calare l’attenzione anche nel momento più difficile a reagire bene, approfittando delle opportunità che il match ci ha concesso nel terzo e quarto set. Complimenti a tutta la squadra perché ha lottato col coltello fra i denti sempre, il premio di mvp è da condividere con ognuno dei miei compagni”.

Il centrale brasiliano Eder Carbonera si è ancora una volta dimostrato tra i migliori, specie in battuta, assieme al capitano.

Eder, foto BonaLore

“Grande partita contro una grande squadra come Ravenna che ci aveva battuto 3-0 all’andata – dice Eder ai nostri microfoni -. Sono degli avversari molto tecnici contro cui è difficile giocare, ma l’abbiamo interpretata benissimo. C’è stato ancora un calo all’inizio del secondo set quando siamo andati sotto ma ora abbiamo una settimana per lavorare su questi dettagli. La partita è stata anche una sfida tra ottimi battitori, è un fondamentale su cui stiamo lavorando tanto in allenamento e si vede in partita, tutta la squadra sta servendo molto bene. Abbiamo dimostrato che ogni volta che andiamo sotto non molliamo mai e questo è un segnale della fiducia che stiamo acquisendo di giorno in giorno. E’ importante adesso ma ancora di più dopo quando saremo a giocarci i playoff contro grandi squadre. Abbiamo tanti impegni in calendario tra campionato e coppe ma credo che Trento abbia una bellissima squadra con 13 giocatori forti, ognuno dei quali può fare la differenza”. 

Matteo Chiappa si è ritrovato titolare a causa dell’assenza del libero De Pandis che ha rinunciato all’ultimo momento per problemi fisici: “Non mi aspettavo di giocare da libero titolare anche in fase di ricezione, ma De Pandis ha accusato un problema al ginocchio e sono felice che sia andata bene. Sono tre punti importanti, perchè ottenuti contro una squadra che batte particolarmente bene. Non ho accusato emozioni particolari forse perchè ho saputo solo all’ultimo di giocare e questo sicuramente mi ha aiutato”.

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Rovereto e Vallagarina

Alpini di Lizzanella ad Adro con il Sindaco

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È solida l’amicizia degli Alpini di Adro (Brescia), con gli Alpini di Lizzanella: conta ben 35 anni,  sottolineati da un gemellaggio che è stato celebrato nei giorni scorsi nel comune bresciano in occasione anche del 95° anniversario di fondazione del Gruppo Alpini di Adro.

A festeggiare il legame due giornate di celebrazioni che si sono svolte al Parco della Rimembranza di Adro con l’alzabandiera e l’omaggio ai monumenti delle associazioni d’Arma locali alla presenza anche del Sindaco Francesco Valduga che con gli alpini di Lizzanella ha preso parte alla sfilata per le vie di Adro in onore ai caduti della Grande Guerra.

Agli interventi delle autorità è seguita una santa messa in suffragio ai caduti di tutte le guerre, officiata – tra l’altro – da Padre Franco del Convento dei Frati Conventuali di Borgo Sacco di Rovereto. A chiudere in bellezza la giornata, il rancio Alpino al complesso scolastico di Adro.

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Rovereto e Vallagarina

Caos all’ospedale di Rovereto: i centri sociali impediscono ai fedeli di pregare

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Le denuncia di quanto successo è stata fatta sul suo account di facebook dal consigliere provinciale Lorenzo Baratter testimone particolarmente contrariato per quanto successo.

Da oltre 20 anni, il martedì sera, ogni cittadino di Rovereto che entra o esce dall’ospedale trova dinnanzi all’ingresso un gruppo di persone che recita a bassa voce il Santo Rosario, senza peraltro arrecare danno o disturbo a nessuno.

Ieri un gruppetto di persone riconducibili ai centri sociali trentini hanno continuato a disturbare pronunciando slogan di pessimo gusto solo per il gusto di interrompere il momento di preghiera dei fedeli.

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L’uso di un megafono ha amplificato ancora di più le «belle»gesta del gruppo di idioti e fatto intervenire le forze dell’ordine sul luogo. In bella mostra anche il solito striscione con la scritta, trita e ritrita «Ma quale Stato e quale Dio, sul mio corpo decido io»

I fatti avevano luogo nei pressi dell’ospedale santa Maria del Carmine di Rovereto, luogo dove peraltro molte persone si trovano in stato di sofferenza.

«Non mi interessa entrare nel merito delle ragioni di chi protestava, – scrive Baratter – perché qui non esistono ragioni: queste passano in secondo piano quando al dialogo e al rispetto subentrano l’intolleranza e le offese verso chi era pacificamente raccolto in un momento di preghiera».

Numerosi i commenti critici nei confronti del gruppo dei centri sociali, «Che strano concetto di democrazia che hanno questi giovanotti figli di papà, la dittatura della minoranza…» – scrive il sindaco di Calliano Lorenzo Conci. 

C’è chi chiede un sacco di legnate per gli esempi della «nuova democrazia» in Trentino, chi invece si chiede il perché di tanta violenza contro chi prega, chi parla di livelli intollerabili e di schifo vero e proprio. Numerose le repliche di disgusto e un messaggio, quello scritto da Emanuele, che raccoglie gli umori un po’ di tutti, «Mille e più anni di fede hanno scandito la vita di generazioni di persone, nei paesi, nelle città.. la messa, le preghiere, le innumerevoli immagini sacre appese nelle umili case, le parrocchie con gli oratori con annesso campetto da calcio, ecc.. Ecc.. Poi arrivano questi rivoluzionari deficenti figli di papà che non hanno la minima idea di cosa significhi la tolleranza e il rispetto..»

Un atto vile ed eseguito contro chi non si può difendere, un esempio di come il percorrere la via della difesa dei diritti civili a tutti i costi porti a degli scompensi e alla sottomissione dei deboli (in questo caso i poveri fedeli che pregavano) a fronte di 4 gatti che continuano a tenere in scacco un’intera provincia senza che nessuno faccia nulla.

Rimane lo sconcerto da parte di tutti per quanto successo e per la mancanza di rispetto nelle idee e delle abitudini delle altre persone.

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Giudicarie e Rendena

Dal 20 al 22 luglio l’ottava edizione di “Montagne Racconta – Festival Del Racconto”

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Venerdi 20 luglio nelle Giudicarie via all’8^ edizione del festival “Montagne Racconta” che si apre con una novità importante: in questi giorni infatti il celebre drammaturgo, regista, attore, scrittore e produttore cinematografico Marco Paolini assisterà ai lavori della seconda sessione del “Laboratorio di narrazione” diretto da Francesco Niccolini in collaborazione con Roberto Aldorasi. (altro…)

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