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Italia ed estero

Mattarella scioglie le Camere. Ora gli italiani potranno (finalmente) votare

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Nel suo ultimo discorso a Palazzo Chigi Gentiloni rivendica i risultati raggiunti in “una legislatura fruttuosa”. Anche nell’ultimo anno perché, a suo dire, il governo “non ha tirato a campare, il mio governo ha fatto pochi annunci ma ha preso molte decisioni”.

Ora sarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a decidere le prossime tappe e i tempi.  Il Capo di Stato dopo aver sentito i presidenti dei due rami del Parlamento ha  firmato, ai sensi dell’articolo 88 della Costituzione, il decreto di scioglimento delle Camere che ha messo fine alla 17 esima legislatura.

Decreto che è stato, subito dopo, controfirmato dal Gentiloni. Subito dopo è stato convocato un Consiglio dei ministri per varare il decreto con la data delle prossime elezioni che si terranno il 4 marzo.

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È stata fissata invece per il 23 marzo 2018 la prima seduta delle due camere dove saranno decisi i presidenti del Senato e della Camera. 

Si chiude così una legislatura profondamente segnata dalle trame di Giorgio Napolitano, dai plotoni di esecuzioni che hanno usato la Severino per cacciare Silvio Berlusconi dal Senato, dalla fallimentare ascesa di Matteo Renzi che per un’inutile referendum ha bloccato l’Italia per un anno, dagli scandali bancari, dalla gestione a dir poco tragica dell’immigrazione e del drammatico terremoto che lascia sulle strade ancora il 90 % delle macerie e fuori casa oltre la metà dei terremotati.

Una legislatura che ha creato più disoccupazione e più lavoratori precari. Ora sono infatti oltre 9,3 milioni gli italiani che non ce la fanno e sono a rischio povertà: è sempre più estesa l’area di disagio sociale che non accenna a restringersi. Dal 2016 al 2017 altre 105mila persone sono entrate nel bacino dei deboli in Italia: complessivamente, adesso, si tratta di 9 milioni e 347mila soggetti in difficoltà. (dati di Unimpresa resi noti il 26 dicembre 2017)

Si tratta di un’enorme “area di disagio“: agli oltre tre milioni di persone disoccupate, bisogna sommare anzitutto – secondo Unimpresa – i contratti di lavoro a tempo determinato, sia quelli part time (803mila persone) sia quelli a orario pieno (1,71 milioni); vanno poi considerati i lavoratori autonomi part time (803mila), i collaboratori (3284mila) e i contratti a tempo indeterminato part time (2,67 milioni). Questo gruppo di persone occupate – ma con prospettive incerte circa la stabilità dell’impiego o con retribuzioni contenute – ammonta complessivamente a 6,27 milioni di unità.

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Poi la botta finale di fine anno. Nel 2018 le famiglie dovranno infatti pagare circa 1.000 euro in più di tasse. Un ultimo bel regalo del governo PD che detiene un altro record, quello delle nascite, infatti nell’ultimo anno sono nati meno bambini di sempre.

Per Gentiloni e il PD ora la strada diventa tutta in salita. I sondaggi danno infatti  il centrodestra a ridosso del 40% (con Forza Italia a fare da traino alla coalizione), il Pd ai minimi storici (20%) e i Cinque Stelle in difficoltà con il passaggio di consegne da Beppe Grillo a Luigi Di Maio. Chi vincerà il 4 marzo, si vedrà. Intanto ci godiamo la possibilità di andare a votare e di sceglierci un governo. Visto che, negli ultimi anni, è un diritto democratico che ci è più volte stato negato.

“Finalmente cala il sipario sul quarto governicchio consecutivo degli inciuci di palazzo. Sono stati anni terribili per l’Italia, in balia di Nazioni straniere, lobbisti e potere bancario. Anni che ci hanno reso più poveri e più insicuri, nei quali la famiglia è stata sotto attacco e la nostra identità minacciata dall’immigrazione incontrollata. Ora la parola torna al popolo che saprà certamente come ripagare la sinistra per questi anni di disastri”. Questa la sintesi di Giorgia Meloni dopo la conferenza stampa di Gentiloni.

“Ius Soli bloccato per sempre ed elezioni il 4 marzo, non vedo l’ora, finalmente Si cambia ! manderemo a casa i Renzi, i Gentiloni, le boldrine e tutti i sinistroidi» – dichiara invece Matteo Salvini sui social.

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Italia ed estero

Legge di bilancio: si cuce una crepa se ne apre un’altra, tensioni nella maggioranza

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Mentre le tensioni sul mes si stanno lentamente scongelando, provocando un beneficio istantaneo all’interno del Governo grazie alla notizia che è arrivata nella notte dallEurogruppo della dilazione della firma del trattato, per quanto riguarda la legge di bilancio sembrava essere tutto avviato verso una posizione comune ma un’improvvisa scossa da parte dei renziani sta facendo di nuovo barcollare la maggioranza.

Maggioranza senza tregua, dopo aver cucito la crepa della prescrizione se ne aprono altre che mettono a rischio la manovra di bilancio. Gli attacchi renziani riguardano i temi di: plstic tax, sugar tax e auto aziendali,è Italia Viva ad attaccare ed abrogare quelle tassazioni. A rincarare la dose ci pensa Renzi sui social “quelle tasse funzionano solo per i populisti ma sono un autogoal per le aziende del settore”

Il Premier Conte, reagisce e prova a minimizzare le parole di Renzi “Siamo in dirittura di arrivo, ci sono tanti emendamenti perchè ci sono tante sensibilità” e ribadisce che si impegneranno per rendere la manovra sostenibile e utile per gli italiani.

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Già nella mattinata di ieri sulla plastic tax e sulle auto aziendali si erano registrati attimi di forte tensione nella maggioranza, con Italia viva che abbandonava i lavori della commissione di bilancio al Senato con la conseguente decisione di un vertice.

Lungo vertice, concluso nella tarda serata di ieri con una maggioranza che ancora non ha trovato la quadra definitiva sulla manovra e tornerà ad incontrarsi nella giornata di oggi. Nessuna tregua nel governo e da oggi in commissione inizia la battaglia vera con il voto sugli emendamenti .

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Italia ed estero

La fantascienza diventa realtà: sono già 12 gli italiani che si sono fatti ibernare al costo di 33 mila euro

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Per farsi ibernare, sono sufficienti 170 chilometri cioè la distanza che separa Trento da Mirandola in provincia di Modena sede della KrioRus.

O meglio dell’agenzia funebre Polistena Human Cryopreservation, concessionaria della KrioRus centro russo specializzato nell’ibernazione di cadaveri.

E’ necessaria solo un’autorizzazione sottoscritta in vita, poi sarà l’azoto liquido a preservare il corpo negli anni in attesa che la scienza trovi il modo per risvegliare i corpi.

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Parrebbe fantascienza ed invece è un sistema che ha la sua clientela fiduciosa che i numerosi centri di ricerca, il principale è il Cryonics Institute che ha sede in Michigan, trovino una soluzione ed ovviamente sono disponibili anche a fare da cavia.

La tecnica è abbastanza semplice.

Nei corpi inermi verranno ventilati meccanicamente i polmoni e l’afflusso di sangue al cervello con la somministrazione di specifici composti per evitare ischemie.

Il paziente verrà poi immerso nell’acqua gelida all’interno di speciali silos utilizzati per la conservazione dei corpi.

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A questo punto da Mirandola inizia il viaggio verso Mosca, dove sarà iniettata nei corpi o meglio nelle salme una sostanza crioprotettiva per proteggere i tessuti dai danni del congelamento.

Infine il corpo sarà immerso nell’azoto liquido ad una temperatura costante di 196 gradi sotto zero.

Dal 2012 il centro di Mirandola ha trasportato in Russia 5 salme, ma ha in sospeso 20 contratti che a livello mondiale hanno già superato quota 300.

Il costo? Nessuna caparra, ma a morte avvenuta l’operazione costa 33 mila euro cifra sulla quale incide in maniera importante il trasporto della salma in Russia.

A Mirandola dove c’è un’alta concentrazione di aziende biomedicali, si sta lavorando per creare un laboratorio di ibernazione.

Ma non si parla solo di essere umani, ma sono 13 i contratti sottoscritti per l’ibernazione di animali d’affezione.

Il primo ibernato del mondo è stato 50 anni fa,  il 12 febbraio 1967, il primo italiano nel 2012, cioè la 65 enne Galina Riabinina, morta a Bologna.

Nel mondo sono tre le aziende che si occupano del futuristico servizio, e gli italiani che hanno stipulato il contratto sono già 15: dodici esseri umani, tra questi una coppia di anziani milanesi, due signore ultra ottantenni, tre ragazzi sulla trentina. E ancora: due cani e un gatto.

Numeri miseri, potrebbero sembrare, ma il nostro paese invece è uno degli Stati con il numero più alto di crio-conservati in Europa, con tanto di personaggi del mondo dello spettacolo che sognano l’eternità.

Nessuno conosce il nome, perché la regola principale è preservare la privacy dei clienti.

Si può dire che la fantascienza diventa realtà.

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Italia ed estero

Questa nonnina usa lo stesso albero di Natale dal 1937

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La storia ha dell’incredibile. Una signora inglese utilizza da ben 82 anni lo stesso albero di Natale.

Un alberello molto piccolo per la verità, acquistato nel 1937, che ha accompagnato le feste di Natale nella casa di famiglia della donna, superando tanti avvenimenti importanti, tra cui una guerra mondiale.

La nonnina, che non vuole separarsi da questo ricordo, si chiama Wilma Jayne Gravenor e vive a Taunton, tra Inghilterra e Galles.

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La storia è stata raccontata dalla nipote ventenne Caitlin, che ha detto di come la nonna fosse affezionata a quest’addobbo e di averlo sempre visto, immancabilmente ogni Natale, esposto in casa.

Ogni anno la nipote aiuta la nonna a decorarlo: un momento estremamente bello per entrambe.

L’alberello le ricorda l’infanzia e tutte le festività trascorse insieme ai suoi cari che non ci sono più.

Come la nonna, anche Caitlin gradisce questo addobbo che è diventato parte integrante della sua vita. E’ fatto di piume d’oca dipinte di verde (si usava così all’epoca) e conta anche delle palline originali.

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C’è da scommettere che quest’ultimo durerà ancora a lungo, dato che non sembra dare segni di cedimento e ha già superato tanti traslochi e tanta polvere.

La vicenda è diventata di dominio pubblico grazie ai media inglesi che hanno trovato la storia della nonnina interessante e molto dolce.

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