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Trento

FolgariaSki e i gestori replicano a Filippo Degasperi

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Il consigliere provinciale Filippo Degasperi ieri era tornato sulla vicenda delle strutture ricettive edificate da FolgariaSki vicino agli impianti di risalita che secondo lui non rispetterebbero i vincoli edificatori.

«Il quattro dicembre scorso il Tar – spiega Degasperi – ha accertato che le opere oggetto del ricorso di Folgariaski e di Ally srl erano abusive, e che erano legittime le ordinanze di demolizione del Comune. Da allora non risultano sviluppi se non che, dalle foto in nostro possesso oltre che da quanto pubblicato sui social, sembrerebbe che almeno uno degli skibar oggetto del contenzioso sia aperto? Se il dato corrisponde al vero – sottolinea Degasperi – ci domandiamo come possano essere state rilasciate la licenza, l’agibilità e l’abitabilità. Ci domandiamo altresì come possano esistere le certificazioni per l’idoneità rispetto alle attività commerciali svolte in un edificio sottoposto a ordinanza di demolizione».
«Sorge il sospetto – aggiunge Degasperi – che si tratti di una prova della debolezza del Comune e dell’arroganza di FolgariaSki, società a forte partecipazione pubblica a cui evidentemente sarebbe concessa una libertà impensabile per il normale imprenditore. Provvederemo nei prossimi giorni ad attuare tutte le verifiche necessarie per comprendere come quanto evidenziato dalle foto sia possibile». 

Oggi arriva prontamente la replica del presidente Denis Rech e dei gestori«Provvederemo nei prossimi giorni ad attuare tutte le verifiche necessarie per comprendere come quanto evidenziato dalle foto sia possibile». Così si conclude il comunicato del consigliere 5 Stelle Degasperi e, a questa frase, il presidente di FolgariaSki Denis Rech replica: «Abbiamo già invitato Degasperi per un sopralluogo. Vuole fare tutte le verifiche? Venga a fare tutte le verifiche. Ma forse, più che la verità gli interessa la visibilità».

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Rech comunica che sono operativi i servizi di ristorazione a Serrada e a Malga Piovernetta e chiarisce: «Un conto è la difformità edilizia e un altro sono le licenze per la ristorazione. Aprire si può. A norma di legge e rispettando la sentenza del Tar, è stato infatti avviato l’iter tecnico – giuridico con l’amministrazione comunale che porterà a una soluzione definitiva. Ma stavolta parla anche il gestore del Bar H, indirizzando una lettera proprio a Degasperi intitolata: “Partita a scacchi o voglia di capire? La invito per un caffè”».

Nel testo, Rosaria Dalprà scrive: «Vorrei capire se questi articoli siano un gioco a scacchi per dipingere di nero ciò che nero non è. Signor Degasperi, se c’è da parte sua un interesse sincero per ciò che sta accadendo qui, prima di scrivere sui giornali la invito personalmente e a nome della Ally srl, perché dietro alla società possa conoscere le persone, la vera storia e cominciare a chiamare le cose col loro nome.

Due anni fa, su obbligo del Comune abbiamo dovuto demolire la struttura ambulante per realizzare, con tanto di mutuo, l’edificio del nuovo Bar H. Chiarito questo, mi domando come possa lei mettere in dubbio la regolarità delle mie licenze; non solo, mi chiedo anche come mai usi con tanta facilità termini come “abuso”. Qui abbiamo una “difformità nell’uso di materiale in una piccola porzione di un muro”. Non è stato realizzato un centimetro in più del progetto approvato dal Comune, non è stato aperto un solo giorno che la licenza non permetta.

La invito a bere un caffè e a conoscere le persone che qui lavorano. Salga con una macchina fotografica, che le permetta di immortalare non solo il Bar H, ma anche l’edificio che a Passo Coe troverà sulla destra. Un locale che per la prima volta è chiuso, un locale che ha lasciato fuori dalla porta non solo i gestori, ma soprattutto le persone diversamente abili che da anni trovavano lì una meta per scaldarsi. Speriamo nel frattempo che i dipendenti e le loro famiglie abbiano trovato lavoro altrove.

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La invito poi a scattare una foto all’edificio giallo in paese, sede del Comune che dovrebbe essere cuore pulsante della vita di una località, non il punto dove si ricerca la morte delle attività commerciali. Sono in fase di dialogo da più 12 mesi col Comune e mi ritengo una persona di buon senso. Far rinascere questo dibattito al 28 dicembre non è volontà di risolvere: sembra piuttosto voglia di mettere in difficoltà le persone».

Un chiarimento sul Centro fondo. Lì il bando del Comune, fatto in palese ritardo, andò deserto; c’è poi voluto un ulteriore mese per affidarlo alla FolgariaSki, che ha deciso di aprire in prima persona anche i bagni attrezzati per disabili ma, spiega Rech: «Il ristorante resta chiuso perché quello che doveva essere il gestore ha avuto la certezza di poter aprire solo a inizio dicembre: a quel punto non aveva nemmeno il personale pronto a lavorare e ha rinunciato, anche perché la proroga sarebbe stata di soli tre mesi».

Per FolgariaSki e per i gestori, dunque, il nodo sembra essere più che altro politico. «Forse è vero, come dice lo stesso Degasperi, che Forrer non ha il supporto della sua maggioranza e in particolare del vicesindaco, sempre più in contrasto con la linea del primo cittadino. Si trovano punti di contatto col sindaco, poi le decisioni si arenano. Accade su diverse questioni, da ormai due anni a farne le spese è l’intera comunità».

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Trento

Tenta il furto all’Eurospesa di via Torre Vanga, ma i dipendenti reagiscono. Il Video della cattura

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Parapiglia verso le 18.30 all‘Eurospesa di via Torre Vanga (ex Tovazzi).

Uno straniero sui 40 anni è entrato nel supermercato per fare la spesa ma sotto il suo giaccone ha nascosto delle bottiglie di grappa Marzadro, oculatamente scelta fra le più costose presenti sugli scaffali.

Il cassiere, grazie alla telecamera interna si è accorto subito del movimento sospetto dell’uomo.

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Arrivato alla cassa è stato intimato allo straniero di pagare anche la merce che aveva nascosto sotto il giaccone ma la sua reazione è stato violenta.

Il dipendente dell’ex Tovazzi è stato infatti aggredito e si è trovato due dita dello straniero negli occhi. 

A questo punto l’uomo non ha mollato il bottino e  ha tentato la fuga, ma sulla sua strada si è trovato altri due dipendenti che gli hanno sbarrato la strada.

Per nulla impaurito ha tentato di aggredirli continuando la fuga. L’uomo è stato poi bloccato poco fuori dall’uscita con l’aiuto di un terzo dipendente. Allertati subito, sono arrivate le forze dell’ordine che lo hanno caricato in macchine e portato in caserma. Per il ladro di grappa questa volta non è finita come sperava.

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Trento

Trento: nel 2018 aumenta il consumo di acqua e gas metano

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I dati dell’annuario presentato ieri dal comune di Trento evidenzia nel 2018 un aumento sia dei consumi di acqua sia di quelli di gas metano.

Questi dati subiscono fluttuazioni in relazione alle precipitazioni ed al clima.

Nel corso del 2018 sono stati utilizzati 10.653.257 m 3 di acqua (+2,8% rispetto al 2017), impiegata, per un 60,9%, per uso civile domestico.

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Il consumo annuo domestico procapite è pari a 54,9 m 3. Con riferimento al gas metano, si evidenzia un consumo pari a 110.087.454 m 3 (+2,3% rispetto all’anno precedente), di cui l’82,9% è usato per riscaldamento, cottura cibi e produzione di acqua calda sanitaria.

Il consumo domestico procapite di gas metano è pari a 772,5 m 3. Nel 2018 si registra un aumento del quantitativo complessivo di rifiuti raccolti nel territorio comunale, che raggiungono quota 54.956,7 tonnellate (+4,3% rispetto al 2017). I rifiuti indifferenziati prodotti sono leggermente aumentati rispetto al 2017 (+6,5%), arrivando a superare di poco le 10.300 tonnellate.

Raffrontando il dato con quello del 2010, si registra un calo pari al 55,6% (dalle 23.223,4 t del 2010 al dato attuale del 2018). La consistenza dei rifiuti differenziati si mantiene in costante aumento (+ 22,0% nel periodo 2010-2018); nel corso del 2018 tale consistenza è leggermente aumentata rispetto all’anno precedente (+3,8%).

La percentuale di raccolta differenziata per il 2018 corrisponde all’80,8% dei rifiuti totali. Il dato è leggermente più elevato di quello provinciale, che vede, nel 2018, una percentuale di raccolta differenziata pari a 73,4%.

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Nel 2018 si registra una lieve crescita del totale di rifiuti pro-capite (465,2 kg/abitante, +3,9% rispetto all’anno precedente) e si rileva un contestuale aumento del quantitativo di rifiuti
indifferenziati per abitante (87,2 kg/abitante a fronte degli 82,2 del 2017).

Il totale di utenze servite (domestiche e non domestiche) è di 67.142 (di cui 60.445 domestiche). Il numero di utenze servite dal porta a porta aumenta costantemente: nel 2007,
anno di introduzione sperimentale del porta a porta, le utenze di questa modalità erano il 14,5% del totale, mentre nel 2018 la percentuale è pari al 99,1%.

Le piste ciclabili presenti sul territorio del Comune di Trento (comunali e provinciali) a fine 2018 sono lunghe 65,5 chilometri, in costante aumento nel corso degli anni.

Dall’esame dei dati relativi alla qualità dell’aria, si evidenzia come il numero di superamenti del limite della media giornaliera delle polveri sottili (PM 10 ) abbiano un andamento non costante, in quanto risentono delle condizioni climatiche (in modo particolare della piovosità): nel 2016 il numero di superamenti, pari a 19, è aumentato nel 2017 (31 superamenti) per poi passare a 9 nel 2018.

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Trento

Ponte sull’Adige: le foto della situazione

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Foto di Enzo Anesi

Il tema è di stretta attualità e riguarda i ponti e i viadotti che negli ultimi tempi destano non poche preoccupazione nel nostro paese.

Anche  a Trento si sono presentate delle problematiche in tal senso.

Il giorno 2 dicembre 2019 il nostro giornale pubblicava un video  dove si vedeva staccarsi un pezzo di cavalcavia sulla tangenziale prima di Ravina finito fra l’erba del lungo Adige.

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Si trattava del ponte dell’Adige sulla tangenziale che attraversa la zona sud di via san Severino.  

La struttura, come si vede, è piuttosto usurata in più punti dove sono visibili anche i tubi di ferro messi dentro il calcestruzzo. Ieri un nostro lettore è passato sotto il ponte per fare un passeggiata e si è accorto che le cose sono peggiorate ancora. Non si tratta del rivestimento caduto che non pare pericoloso ma, come si vede nelle foto, il problema sarebbe nella parte esterna (vedi foto) dove si sono schiacciati il portante e il dado di supporto. Nei giorni scorsi i tecnici della provincia di Trento hanno effettuato un controllo sul posto da cui non erano emersi particolari problemi. 

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