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Trento

Parco Adamello Brenta sotto inchiesta della Corte dei Conti.

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Si torna a parlare del Parco Adamello Brenta che torna sotto le lente d’ingrandimento del consigliere provinciale Claudio Cia. 

Il consigliere provinciale nella giornata di ieri ha presentato infatti un’ interrogazione nella quale viene ipotizzata una presunta inchiesta della Corte dei Conti di Trento, cosa di cui in valle peraltro si vociferava da settimane.

La questione riguarda ancora una volta l’assunzione del dottor Silvio Bartolomei, persona fortemente voluta dal presidente Masè.

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Con deliberazione n. 111 di data 3 ottobre 2016 la Giunta del Parco Adamello Brenta, presieduta dall’avv. Joseph Masè, deliberava di affidare un incarico per una non meglio definita formazione del personale alla Società Californiana (USA) Six Second. Nella medesima seduta si affidavano a società e consulenti provenienti dalla zona di Padova ulteriori commesse ed incarichi per un totale che si aggirava sui 70.000 Euro.

Come recita la delibera 111 l’incarico era affidato alla società Six Second sulla base della proposta del dottor Silvio Bartolomei (proveniente da Padova), ai tempi consulente di riferimento italiano della medesima Six Second. E’ noto che poche settimane dopo il dr. Bartolomei Silvio, fortemente voluto dal Presidente Masè, assumeva il ruolo di Direttore del Parco Adamello Brenta. Nel vicino gennaio 2017 il dottor Silvio Bartolomei lasciava l’incarico con una scia di polemiche, accuse di rilevanza penale e di contenuto contabile, rivolte al Presidente del Parco ed alla sua Giunta.

«I danni di immagine causati al Parco Adamello Brenta ed al “sistema Trentino” dalla vicenda Bartolomei e da altre che hanno negativamente visto esposti i responsabili dell’Ente Parco, sono ampiamente noti tanto da aver portato il presidente Masè, in una recente intervista, ad una pubblica assunzione della responsabilità sulla scelta del Direttore Bartolomei e degli inevitabili problemi gestionali di questo ultimo anno» – si legge nella premessa dell’interrogazione di Claudio Cia

Cia punta il dito sul danno d’immagine «che tutti abbiamo potuto valutare e, purtroppo, apprezzare», – aggiunge. Ora risulterebbe che la Corte dei Conti di Trento, proprio a seguito dell’incarico californiano deciso dalla Giunta a favore della Società Six Second abbia rilevato un danno erariale, causato all’Ente Parco, ed imputabile ai componenti la Giunta del Parco che conseguentemente sono condannati a pagare una congrua cifra per colmare il danno erariale causato e direttamente legato all’incarico californiano voluto dal Presidente Masè e dal futuro direttore Bartolomei.

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Claudio Cia vuole sapere dalla giunta provinciale se è vero che gli amministratori del Parco sono accusati da parte della Corte dei Conti di Trento di danno erariale nei confronti dell’Ente Parco; se non ritiene che tale notizia debba essere tempestivamente portata a conoscenza dei componenti il Comitato di gestione dell’Ente Parco per una doverosa riflessione sul modo di agire della Giunta; se è a conoscenza dell’entità del danno causato all’Ente; se quanto viene imputato agli amministratori non debba portare la Giunta Provinciale ad una profonda riflessione sull’inadeguatezza e sull’incapacità degli amministratori del parco a condurre l’Ente nel segno della legittimità amministrativa e contabile; se quanto imputato agli amministratori del parco non rientri nelle previsioni della cosiddetta Legge Severino e comporti decadenza degli amministratori del Paco dalla carica pubblica rivestita e se oltre ai danni rilevati dalla Corte dei Conti e la multa conseguente, vi sia l’opportunità di risarcimento anche nei confronti del Parco stesso.

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Trento

Scuola: oggi a Trento la mobilitazione del personale Ata

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Come anticipato nei giorni scorsi oggi la scuola trentina ha dato il via ad una giornata di mobilitazione in aperta protesta con la Provincia per il mancato rinnovo del contratto scaduto oltre un anno fa.
La protesta era iniziata venerdì dove a manifestare erano stati gli insegnanti delle primarie e delle medie degli istituti comprensivi.

 Ieri per rivendicare il rinnovo del contratto erano scesi in piazza i docenti degli istituti scolastici superiori.

Oggi in piazza si sono presentati quelli del personale Ata (ausiliario, tecnico e amministrativo).

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È stato già pianificato per Venerdì prossimo alle 13.00 al palazzo della Provincia l’incontro fra  i segretari sindacali Cinzia Mazzacca (Cgil), Stefania Galli (Cisl), Pietro Di Fiore (Uil) e Paolo Cappelli (Gilda), con l’assessore provinciale all’istruzione Mirko Bisesti.

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Trento

Trentino Digitale: incontro ieri fra l’assessore Spinelli e i sindacati

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Incontro ieri fra l’assessore allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli, accompagnato dal direttore generale Paolo Nicoletti e dal dirigente del Dipartimento organizzazione del personale e affari generali Luca Comper e le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl e Uil dei lavoratori di Trentino Digitale.

Al centro dell’incontro – a cui hanno preso parte anche Maurizio Bisoffi e Mauro Piffer per la società – l’aggiornamento relativo all’iter del previsto nuovo Piano industriale, assieme ad alcune questioni più specificamente legate alla piattaforma contrattuale: nuove assunzioni, avanzamenti di carriera, riconoscimento di merito.

“L’iter dei processi di riorganizzazione nelle amministrazioni pubbliche, ma spesso ciò avviene anche nel settore privato – ha detto Spinelli – è piuttosto lungo, specie se, come in questo caso, le esigenze sono maturate già parecchio tempo fa. La strada individuata assieme al presidente Soj è però quella giusta”.

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“Bisognerà attendere ancora qualche settimana – ha proseguito Spinelli – perché i processi avviati giungano a compimento. La Commissione delle società provinciali ha terminato i suoi lavori il 5 dicembre, ed è questa la ragione per cui non abbiamo aggiornato i sindacati prima. Il documento che ha elaborato sarà  esaminato a breve dalla Giunta. Il  nuovo Piano industriale, la cui stesura verrà realizzata assieme ad un soggetto accreditato, dovrebbe essere a sua volta ultimano con ogni probabilità entro marzo. Presto verranno infine  portate a compimento le procedure per l’individuazione del nuovo direttore generale. Comprendiamo le legittime preoccupazioni dei dipendenti, anche se crediamo che la situazione attuale non giustifichi la proclamazione di uno stato di agitazione. Procedere con delle nuove assunzioni o con progressioni di carriera prima di avere un quadro completo di quale sarà la missione dell’azienda in futuro, e quindi senza sapere esattamente quali mansioni dovranno essere svolte o quali obiettivi sarà prioritario raggiungere, non sarebbe opportuno né possibile”.

Il direttore generale della Provincia Nicoletti a sua volta ha sottolineato come “da parte della Giunta vi è tutta la volontà di continuare il lavoro in questa direzione e portarlo a compimento nel miglior modo possibile. Se nel frattempo emergessero questioni contingenti relative al fabbisogno di personale o alla copertura di alcune mansioni, la società ha comunque gli strumenti necessari per porvi mano”.

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Trento

Olimpiadi 2026: a Milano un seminario di presentazione

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“Le Olimpiadi invernali del 2026 saranno una grandissima opportunità per l’Italia e per il Trentino, a patto che si lavori in una logica unitaria, la stessa che ha portato all’assegnazione, per realizzare un evento sostenibile ed efficiente, sia sotto il profilo ambientale che finanziario, garantendo ai territori ospitanti sviluppo e benefici a lungo termine e rafforzando la posizione dell’intera area alpina nel mondo”.

Così l’assessore provinciale Achille Spinelli che nel pomeriggio di ieri ha partecipato a Milano al primo seminario internazionale su Milano Cortina 2026. Un evento organizzato dal Comitato Olimpico Internazionale in collaborazione col CONI, il Comitato Paralimpico e gli enti territoriali coinvolti nel progetto.

Una due giorni di incontri, dibattiti e presentazioni che si svilupperanno attraverso un programma articolato che vedrà coinvolti tutti i principali protagonisti del progetto che ha riportato in Italia i Giochi Olimpici invernali.

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“Il nostro territorio – ha ricordato Spinelli, intervistato dal giornalista Beniamino Casadei de Il Giornale – ospiterà le gare di pattinaggio velocità, a Baselga di Pinè, di fondo a Tesero e di salto con gli sci a Predazzo. Complessivamente 34 eventi, su un totale di 109 competizioni. Mettiamo a disposizione strutture – ha detto ancora Spinelli – che già ci sono, che possono migliorare, ma che sono sostanzialmente già pronte per l’appuntamento.

Sapere che il Trentino nel 2026 sarà parte di queste Olimpiadi è motivo di forte orgoglio, ma anche di consapevolezza che dovremo accogliere al meglio gli atleti e il pubblico nelle nostre realtà territoriali. Metteremo a disposizione dell’evento le nostre consolidate capacità organizzative, la nostra passione, l’attenzione e la precisione nell’affrontare gli investimenti, che credo il Trentino abbia già dimostrato nel tempo, ospitando eventi di caratura internazionale, come campionati del mondo e le Universiadi del 2013.

Inoltre, siamo consapevoli dell’importanza della sostenibilità, anche nel ridotto bisogno di impattare sul territorio, vero nostro valore.

“C’è grande collaborazione fra i vari soggetti coinvolti e abbiamo registrato – ha spiegato Spinelli – la volontà del Governo di voler investire concretamente sui Giochi, tanto che abbiamo già impostato un fitto programma di interventi per migliorare gli impianti sportivi, che saranno il palcoscenico delle Olimpiadi, ma anche per le necessarie infrastrutture viarie e logistiche, che dovranno essere in grado di supportare l’impatto di un evento di tale portata. Intanto, in attesa della legge olimpica che si presume sarà all’attenzione del Parlamento il prossimo gennaio, stiamo lavorando alla costruzione della governance e la scorsa settimana la Giunta provinciale ha nominato, su proposta del presidente Maurizio Fugatti, Tito Giovannini, manager esperto nell’organizzazione di eventi sportivi invernali, quale rappresentante del Trentino all’interno del Consiglio di amministrazione della Fondazione. Sono convinto che potremo operare al meglio per realizzare un’Olimpiade memorabile, che sappia coinvolgere atleti, spettatori, media, sponsor, aziende e, soprattutto, tutti i cittadini italiani”.

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