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Io la penso così…

Le persone che vivono nelle valli vanno rispettate sempre, non solo in campagna elettorale. – di Alberto Cappelletti

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Negli ultimi giorni sono apparsi alcuni articoli giornalistici sull’allargamento della strada che, dal lago di Cei porta a Passo Bordala. Una strada importante sia per i residenti nel Comune di Ronzo-Chienis che spesso la utilizzano per recarsi a Trento, evitando di congestionare ulteriormente la trafficatissima strada Rovereto-Loppio-Riva, sia dai turisti che si recano al lago di Cei e che, se ci fosse una strada decente, potrebbero salire verso passo Bordala e così scoprire una delle valli più belle e incontaminate del Trentino, la Valle di Gresta, con i terrazzamenti delle coltivazioni orticole, i resti della grande guerra, i sentieri e tutte le numerose attrazioni comprese le splendide aziende agricole, artigiane e turistiche che il territorio grestano può offrire.

Uno di questi articoli giornalistici riporta che forse nel 2019, se l’Ass. Gilmozzi manterrà la promessa fatta al Sindaco di Ronzo, si penserà alla realizzazione di qualche slargo nei tratti più pericolosi della strada lago di Cei-Passo Bordala. Una strada stretta, anzi un budello di circa 2.700 mt. (dei quali per circa 2.300 è possibile, senza difficoltà alcuna, provvedere all’allargamento dell’esistente) dove gli automezzi sono costretti, quando si incontrano, ad effettuare delle rischiose retromarce. E’ evidente che l’inadeguatezza della strada reca pregiudizio alle potenzialità turistiche della valle (basti ricordare che i pullman non possono transitare) ed è ancora più evidente che allo stato attuale rappresenta un rischio enorme (e quotidiano) per i residenti che la percorrono, soprattutto nel periodo invernale.

Di fronte all’ennesima promessa, che per coincidenza viene fatta ad apertura della campagna per le elezioni provinciali, sento il dovere di portare la mia testimonianza di Sindaco, che per anni ha subito la passerella delle promesse pre-elettorali della politica provinciale. Ricordo che già nel 1995 la Provincia stanziò circa 800 milioni (allora c’erano le lire) per l’allargamento della strada Cei-Bordala, ma lo stanziamento venne poi spostato poco prima delle elezioni provinciali, su richiesta dell’allora Sindaco di Isera (Passerini) sulla strada di Lenzima. Lo ricordo poiché all’epoca arrivarono in Comune le notifiche di esproprio dei terreni che servivano per allargare la strada, così mi recai personalmente dall’allora dirigente alla viabilità (ing. Plotegheri), il quale prese in consegna l’intero fascicolo comunicandomi che le richieste di esproprio erano giunte al Comune “per errore” visto che la strada non si sarebbe fatta, poiché le risorse erano state destinate ad altro intervento.

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Qualche anno più tardi nell’a.d. 2000, i sindaci che avevano promosso la realizzazione del Patto Territoriale della Val di Gresta (a Mori era Turella, ad Isera Rossi e a Ronzo-Chienis il sottoscritto), inserirono nelle opere pubbliche l’importo di €.400.000,00 a carico di ciascun comune (totale €.1.200.000,00) per l’allargamento di detta strada (non la realizzazione di qualche slargo ma l’allargamento!). L’allora Presidente Dellai ci invitò a togliere tale opera dal Patto territoriale visto che era già inserita tra gli interventi programmati dal Servizio viabilità della Provincia. A fronte dei dubbi del sindaco Rossi, il Presidente Dellai ha reiterato la promessa ai tre Sindaci, e vista la garanzia che la realizzazione della strada non sarebbe tardata, decidemmo di accogliere la richiesta del Presidente. (con il senno di poi, siamo stati partecipi di una puntata di “Scherzi a parte”).

Nonostante le rassicurazioni siamo punto a capo, la strada non è stata ancora allargata.

Ora leggo che l’Assessore Gilmozzi, dopo aver lamentato la mancanza di risorse finanziarie, ha “promesso” che forse verranno fatti degli slarghi sulla strada, forse nel 2019. Anche qui, per coincidenza, dopo le elezioni provinciali del 2018.

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Mi è stato riportato che il consigliere provinciale Alessio Manica ha avanzato delle “perplessità” in merito alla valenza turistica di questa arteria; non voglio commentare le affermazioni del cons. Manica, che per inciso non condivido minimamente,

sotteso che l’importanza preponderante dell’intervento interessa, in primis, i cittadini di Ronzo-Chienis.

Mi permetto infine una considerazione rispetto alla ormai scontata lamentazione della politica, ovvero che “sarebbe bello realizzare l’opera ma mancano i soldi”. Una veloce consultazione delle delibere della Giunta provinciale dimostra che tale “mancanza di risorse” è decisamente meno sentita da alcuni territori che, ennesima coincidenza, sono quelli di provenienza di alcuni assessori provinciali (debbo fare un elenco?). A questo proposito lancio una proposta: sarebbe utile e “trasparente” che la Giunta provinciale pubblicasse un elenco degli interventi/contributi concessi ai singoli Comuni trentini; in questo modo ogni cittadino e non solo i singoli Assessori, potrebbe sapere dove finiscono le risorse pubbliche e come vengono impiegate.

Si legge spesso nei documenti della Giunta e dello stesso Consiglio provinciale, a partire dagli atti di programmazione e dalle varie manovre di bilancio (prossimamente verrà discusso il bilancio provinciale 2018-2020), che è necessario attuare politiche che consentano a chi vive in montagna di poterci rimanere, evitando così quello spopolamento che provocherebbe l’abbandono delle “terre alte”, con evidente impoverimento delle aree montane e contestuale pregiudizio per la sicurezza del territorio, compreso quello che sta a valle!

Concludo dicendo che il bilancio provinciale in discussione la prossima settimana pareggia a quasi 5,5 miliardi di euro, una cifra enorme, nella quale sono certo si possono tranquillamente recuperare quel paio di milioni di euro necessari all’allargamento di quei miseri 2.700 metri della strada Cei-Bordala, ponendo fine, una volta per tutte, a questo annoso problema. E’ una questione di equità verso i cittadini dei territori di montagna del Trentino ed anche una questione di coerenza e serietà della politica. Caro Assessore, la Comunità di Ronzo-Chienis non può più tollerare di essere classificata di “serie C” (e non solo per detta viabilità); il tempo delle promesse è finito, adesso pretendiamo i fatti!

Alberto Cappelletti, – già sindaco del Comune di Ronzo-Chienis

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