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Trento

Ieri il gemellaggio tra i comuni di Avio e Cavriana.

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È stata una giornata di festa quella di ieri ad Avio in occasione del gemellaggio ufficiale con il Comune di Cavriana (MN) e che ha visto la numerosa presenza di molti cittadini e consiglieri comunali.

Un evento curato nei minimi particolari dall’Assessore al Turismo e politiche ai gemellaggi Casimiro Margoni che si è sviluppato su più momenti. Iniziato alle ore 10.00 con la celebrazione della Santa Messa da parte di Mons Luigi Amadori presso la Chiesa di Santa Maria Assunta, è proseguito con un concerto della Banda Sociale di Ala che ha suonato l’Inno europeo, quello italiano e quello trentino.

Le Amministrazioni comunali si sono quindi spostate presso la Sala Consiliare del Municipio dove è stata apposta firma ufficiale del Gemellaggio presso la Sala Consiliare del Municipio.

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Qui, negli interventi ufficiali si sono susseguiti – all’intervento introduttivo dell’Assessore Margoni – il Sindaco di Cavriana Giorgio Cauzzi che ha ringraziato la Comunità di Avio per l’accoglienza ricevuta ed ha sostenuto che si è trattato di “[…] un cammino lungo che abbiamo iniziato da un po’ di tempo e rispetto al quale rimane ancora tanta strada da fare. E questa firma rappresenta oggi un punto di inizio, non di arrivo. La cosa più bella di un gemellaggio è il rapporto di amicizia che si crea e che nel nostro caso è iniziato tra le due Amministrazioni ma che adesso deve continuare nelle Comunità […]”.

Il Sindaco di Avio Federico Secchi ha continuato sostenendo che “[…] il nostro impegno, da questo momento è di mettere insieme giovani e anziani, donne e uomini, associazioni di volontariato e tutti coloro che vivono e partecipano i territori. Perché questo gemellaggio sia dinamico. Grazie, perché da oggi con voi decidiamo di scrivere parte del nostro futuro assieme […]”. È seguita, prima del pranzo sociale curato dall’associazione “Donne Rurali”, la visita alla Chiesa Romanica della Pieve e successivamente al Castello di Avio ed ai mercatini allestiti in occasione della manifestazione “Natale al Castello”.

La giornata si è, infine, conclusa con l’incontro tra le squadre di tamburello indoor di Avio e Cavriana presso la Palestra della Scuola Media di Avio.

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Trento

Nuovamente sparita la targa delle Foibe in largo Pigarelli

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È sparita da Largo Pigarelli a Trento la targa dedicata ai martiri della Foibe.

Il 10 febbraio sarà il Giorno del ricordo, una solennità civile nazionale italiana, che viene celebrata ogni anno in tutt’Italia.

Una giornata istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92, che intende conservare e rinnovare «la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati ».

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Della sparizione ne da notizia Filippo Castaldini che però ipotizza anche che la lapide per i martiri delle Foibe sia stata tolta per una possibile manutenzione da parte del Comune.

«Da ieri la lapide apposta in largo Pigarelli, e dedicata ai martiri delle Foibe, è sparita. Purtroppo in questi anni siamo stati abituati alla vigliaccheria di chi, sotto la bandiera dell’antifascismo, ha sempre cercato di mistificare e infangare la memoria dei tanti infoibati» – attacca il coordinatore di CasaPound

«È stato il Comune a ritirare la lapide o siamo di fronte all’ennesimo furto da parte dei figliocci della sinistra istituzionale?» si chiede Castaldini che conclude: «Come CasaPound chiediamo immediatamente spiegazioni e ci attendiamo, in qualunque caso, che la lapide venga immediatamente ripristinata»

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Trento

Sciopero medici. Segnana: «Scelta incomprensibile. Era già stato fissato un incontro»

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“Siamo sempre stati disponibili al dialogo, e sempre lo saremo. Purché la lingua adottata sia quella del buon senso e della responsabilità”.

L’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, commenta così la scelta della CISL medici – Intesa sindacale di indire uno sciopero aziendale dei medici di famiglia e delle guardie mediche per il 31 gennaio ed il 1 febbraio prossimi.

“Una decisione che facciamo fatica a comprendere – continua l’assessore– perché se è normale che la dialettica fra le parti possa assumere talvolta toni forti, non deve mai venir meno la capacità di riconoscere ciò che può essere fatto e ciò che invece è oggettivamente irrealizzabile”.

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Nello specifico: la Giunta non poteva inserire all’ordine del giorno la delibera auspicata dal sindacato saltando i passaggi tecnici necessari; oltretutto quella di ieri era una riunione programmatica articolata seguendo un iter specifico.

“Forse – aggiunge l’assessore – si sarebbe potuto fare in tempo se non fosse saltato un incontro fra le parti, causa malattia di uno dei rappresentanti sindacali, ma non credo che la responsabilità di ciò sia ascrivibile all’Amministrazione. Tanto più che il nuovo incontro era già stato fissato al 22 gennaio, quindi a strettissimo giro, prova dell’assoluta volontà dell’assessorato come pure dell’Azienda sanitaria di comporre al più presto la vertenza. All’insegna del buon senso come detto ma, soprattutto della responsabilità nel garantire ai cittadini il massimo delle attenzioni sul fronte della salute”.

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Trento

Rapina 290 euro e le scarpe ad un uomo in piazza Santa Maria. Rintracciato e arrestato 38 enne marocchino

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Continua l’enorme lavoro degli uomini della Questura di Trento anche nell’ambito dei rafforzamenti dei controlli della città di Trento e in particolare alla ricerca dei latitanti da parte della sezione Catturandi della Squadra Mobile.

Sono infatti moltissimi i condannati, quasi sempre stranieri, che non si presentano nemmeno davanti al giudice risultando quindi latitanti e ricercati dalle forze dell’ordine.

Il 16 gennaio, in esecuzione all’ordine di carcerazione è stato arrestato B. A. marocchino di 38 anni, perché doveva scontare la pena di un anno e 4 mesi di reclusione.

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L’uomo era stato condannato per una rapina avvenuta il 27 luglio 2016, in piazza Santa Maria a Trento.

In quella circostanza lo straniero aveva rapinato un uomo di 290 euro dopo averlo bloccato e privato delle scarpe.

«Il controllo del territorio e la ricerca dei latitanti, attività volute ed intensificate dal Questore Garramone –  commenta il capo della Squadra Mobile Salvatore Ascione (nella foto) – rappresentano i punti su cui maggiormente la Polizia di Stato sta svolgendo la propria attività con l’obiettivo di limitare la presenza della criminalità nella nostra comunità».

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