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Italia ed estero

Antonio Socci: le dodici balle spacciate dai cretini della sinistra

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I media, in gran parte Giornale Unico del conformismo nazionale, sintonizzati sulle frequenze del Pd, hanno creduto e hanno fatto credere (per dirne solo alcune degli ultimi anni): che l’ euro sarebbe stato il migliore dei mondi possibili e che – rinunciando alla sovranità monetaria – saremmo vissuti in un’ Europa dove scorre latte e miele; che era doveroso andare a fare la guerra in Libia e il caos lì scatenato – da Francia, Inghilterra e Stati Uniti – sarebbe stato salutare; che lo spread del 2011 era di colpo salito alle stelle a causa del bunga bunga; che Monti e la Fornero hanno salvato l’ Italia; che con i nostri soldi (tanti) hanno salvato la Grecia (ma chissà perché a gioire sono state le banche tedesche e francesi) e che la Grecia ora scoppia di salute; che l’ eurocrazia di Bruxelles pretende il nostro dissanguamento, ma lo fa per il nostro bene, per farci diventare più civili; che la Germania la fa da padrona in Europa e ci mette i piedi in testa, ma solo perché loro sono nobili e generosi europeisti; che l’ Italia è oggi in piena ripresa economica anche se non ce ne accorgiamo e anche se la povertà sta aumentando; che per colpa di Trump moriremo tutti di caldo a causa del riscaldamento globale per cause umane, anche se quest’ anno la neve è arrivata a novembre e da decenni la temperatura media è stabile.

E poi, ancora, hanno creduto (e fatto credere): che sbaraccare le frontiere per far entrare centinaia di migliaia di migranti è una botta di vita e di salute per l’ Italia e che è razzista chi si oppone; che è giustissimo spendere circa 4,6 miliardi di euro (nostri) per accogliere migliaia di stranieri nello stesso anno in cui si tocca il fondo delle nascite in Italia, arrivando al dato minimo da 500 anni a questa parte, perché i nostri giovani non hanno lavoro e soldi per mettere su famiglia (e il governo riduce al lumicino il bonus bebè).

E ancora media e politici del “pensiero unico” hanno creduto e fatto credere che lo spezzettamento secessionistico dei paesi dell’ Est era democratico, mentre l’ uscita della Gran Bretagna dalla Ue era un pericoloso rigurgito di nazionalismo; che la Brexit sarebbe stata bocciata nel referendum; che altrimenti la Gran Bretagna sarebbe sprofondata nel Terzo Mondo; che alle presidenziali americane avrebbe vinto la Clinton; che gli Stati Uniti – se mai avesse vinto Trump – sarebbero implosi il giorno dopo; che la Clinton era la candidata della sinistra e della pace; che la Merkel e Macron sono progressisti di sinistra; che se avesse vinto il no al referendum renziano del 4 dicembre 2016 lo spread sarebbe esploso, ci sarebbe stata una fuga di capitali, il Pil sarebbe sprofondato, si sarebbero persi migliaia di posti di lavoro, un mare di investimenti e – forse – saremmo stati commissariati dalla Troika.

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E poi hanno creduto (e fatto credere): che se Trump ha vinto la Casa Bianca, se la Brexit è passata e la riforma costituzionale di Renzi è stata bocciata, è tutta colpa dei post dei “figli di Putin” su Facebook (ma chi li ha visti?), da cui gli elettori allocchi si sarebbero fatti abbindolare nonostante che la quasi totalità dei media fosse schierata accanitamente contro Trump, contro la Brexit e a favore delle riforme renziane.

In particolare per l’ Italia tutti, per la verità, ricordavamo le pesantissime ed esplicite interferenze nella campagna referendaria del 4 dicembre 2016 dell’ amministrazione Obama, della Ue e della stampa internazionale, ma il fatto che nessuno invece si sia accorto delle diaboliche interferenze della Spectre russa è considerato un segno della loro pericolosa insidia.

IL TERRORE Infine, negli ultimissimi giorni, credono (e fanno credere) che sia in corso un pericolosissimo attacco fascista che sta seminando il terrore in tutta Italia, tanto che ieri Repubblica titolava in prima pagina: «Fascisti, un italiano su due ha paura». È un’ emergenza davvero eccezionale: se andate al supermercato o alla fermata del tram la gente non parla d’ altro che della minaccia fascista. Prendi la metropolitana e vedi tutti guardinghi e tesi, pronti a scappare per sottrarsi al pericolo nero. Va pure detto che in questo caso la «paura» (sdoganata dal titolo di Repubblica) è diventata di colpo un sentimento positivo, democratico, europeista e politically correct. Nel caso invece in cui la «paura» sia verso i tanti immigrati che sono arrivati fra noi e – in diversi casi – delinquono, allora no, è xenofobia e razzismo (infatti pure Bergoglio per l’ Immacolata ha fustigato tale «paura dello straniero»).

Dopo aver creduto e fatto credere tutto ciò (e anche altro su cui qui, per mancanza di spazio, sorvoliamo) questi stessi media (e politici) ci avvertono, allarmatissimi, che c’ è il terribile pericolo delle fake news, ovvero della balle (quali?) da cui gli italiani si farebbero raggirare. Balle da cui, però, ci difendono loro con la loro occhiuta vigilanza antifascista ed europeista.
Balle da cui le autorità devono proteggerci imbavagliando la rete, quindi limitando la nostra libertà, ma sempre per il nostro bene, ovviamente. Balle che una qualche famigerata Spectre sotterranea sta diffondendo per danneggiare il Pd e il governo. Cosa peraltro del tutto inutile, soldi sprecati (se eventualmente qualcuno li spende) perché il Pd e il governo riescono benissimo a danneggiarsi da soli. Basta lasciarli lavorare.

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Ma anche in questo caso c’ è un contrordine compagni: fino a ieri la paranoia complottista era fustigata come demenziale (le scie chimiche eccetera) e «di destra», oggi è sdoganata come democratica, europeista e antifascista. Oggi si può e anzi si deve credere al grande complotto putiniano per avvantaggiare Grillini e Lega e danneggiare l’ Europa, Renzi e il Pd. «Gomblotto! Gomblotto!». Peccato che sia difficile trovare tracce del «gomblottone».

Ieri, per esempio, sui social – il luogo delle pericolose interferenze putiniane – dilagavano le polemiche e le ironie sul brutto albero di Natale che l’ amministrazione della Raggi ha allestito a Roma davanti all’ Altare della patria. Volendo credere ai complotti verrebbe da pensare che qualcuno parla tanto di «Spelacchio» (così è stato soprannominato l’ abete sfigato) come arma di distrazione di massa, cioè per deviare l’ attenzione dai dati sulla povertà in Italia, che vanno sempre peggio (è un «successo» piddino). O per non parlare delle brutte figure internazionali che il nostro governo rimedia. Ma allora non è Putin che manovra i social. Come si spiega?

GUERRA SUI SOCIAL – Se davvero le forze oscure del putinismo dominano i social ci si deve aspettare che corrano subito in soccorso della Raggi, spedendo, dalla Siberia, un immenso abete alto 50 metri. Ma per ora nulla di nulla. Neanche una bottiglia di vodka o un colbacco.

Tuttavia bisogna stare in guardia. A leggere i giornali Mosca sobilla, trama e fomenta con messaggi diabolici contro il governo e l’ Europa. Tutte le cattiverie che si dicono sul conto del governo e dell’ Europa sono «fake news» sospette di putinismo.

Certo, poi c’ è pure chi manda al diavolo queste baggianate, spernacchia le presunte fake news e continua a criticare. Anche a sinistra. Come il sindacalista Giorgio Cremaschi che ieri su Twitter commentava: «La Gran Bretagna pagherà circa 50 miliardi rateizzati in molti anni per uscire dalla Ue e Fiscal Compact; l’ Italia pagherà 50 miliardi l’ anno per restarci e continuare il massacro sociale». Una fake news o piuttosto una delle news che non vengono fatte circolare? La risposta giusta è la seconda.

di Antonio Soccifonte Quotidiano libero

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Il premier Conte alla festa del M5s: «No ai porti chiusi, daremo lavoro a migliaia di africani»

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«No ai porti chiusi, lavoreremo per dare lavoro a migliaia di giovani africani» – Questo è uno dei passaggi più significativi del premier Conte ospite eri sera alla festa del Movimento 5 Stelle in corso a Napoli.

Conte è stato invitato dal capo politico Luigi Di Maio, come fosse un capo politico dei pentastellati nonostante abbia ripetuto più di una volta di non avere mai preso la tessera del Movimento.

“Sono davvero felice di essere qui – ha esordito nel suo intervento davanti alla platea grillina – a festeggiare il vostro decimo compleanno: auguri, auguri. E sono felice che sia festeggiato in questa meravigliosa città, che ha dedicato tanto a noi e al mondo. Voi – ha scandito dal palco – siete il trionfo della buona politica e non l’anti-politica. Voi siete quelli – ha continuato il premier – che stimolano tutti, con la critica, a onorare le istituzioni con comportamenti onesti”.

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Nel suo comizio il premier Conte non ha risparmiato stoccate a chi “parla per slogan. Noi – ha spiegato Conte – parliamo di progetti concreti. Gli slogan li lasciamo a chi dice che ha le coperture finanziarie per tagliare le tasse a tutti“.

Stoccata evidente agli ex alleati leghisti. Seguita subito dopo da un’altra frecciata, l’ennesima negli ultimi mesi, a Matteo Salvini.

L’argomento non poteva che essere l’immigrazione, con il governo chiamato a fronteggiare l’aumento degli sbarchi di migranti.

Se il Conte uno lavorava per chiudere i porti, il “Bisconte” ha cambiato pelle. “Risolveremo il problema dell’immigrazione – ha promesso il presidente del Consiglio – non con lo slogan ‘porto chiuso'”, ma “lavoreremo per offrire a migliaia di giovani africani il lavoro“. Già, ma come? Questo naturalmente il premier non lo dice.

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Questo video sta facendo il giro del mondo e proverebbe l’esistenza degli UFO

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Al largo delle coste della North Carolina uno youtuber americano ha girato un video che sta facendo il giro nel mondo: nella clip si vedono chiaramente una dozzina di strani oggetti volanti luminosi, comparsi in cielo all’improvviso.

Lo stesso youtuber, infatti, nel video spiega:Nel cielo non c’era nulla, poi d’un tratto… qualcuno sa dirmi cosa sono? Siamo in mezzo all’oceano, intorno a noi non c’è niente”. Su YouTube questo video ha già registrato centinaia di migliaia di visualizzazioni e ha aperto un vero e proprio dibattito tra chi è convinto che quegli oggetti siano degli UFOe chi, invece, è più scettico e razionale e pensa siano semplicemente aerei.

Ad esempio, l’ex marina del secondo Stormo dell’Aviazione del North Carolina, Derrick Chennault, ha commentato la vicenda così: “La sera lanciavamo regolarmente razzi dal retro del nostro aereo per delle esercitazioni militari in quella zona – ha spiegato – sono razzi molto brillanti e dunque possono essere visti anche da molto lontano”.

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Tuttavia, l’ipotesi UFO rimane aperta, dato che un portavoce della base aerea Seymour Johnson, ubicata a circa 100 chilometri dalla zona dell’avvistamento, ha dichiarato a Fox 10 che in quel momento nessun aereo proveniente da quella base era in volo. Il mistero, dunque, resta.

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Italia ed estero

Aggredì senza motivo due donne alla stazione di Lecco. Assolto il togolese perché incapace di intendere e volere

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Ricordate le due terribili aggressioni avvenute alla stazione di Lecco? (qui l’articolo)

Ebbene, il 24 enne del Togo riconosciuto e arrestato per aver aggredito senza motivo due donne è stato assolto perché incapace di intendere e volere.

Sarà comunque costretto a trascorrere due anni in Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza), quella che prima veniva chiamato ospedale psichiatrico giudiziario.

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Poi tornerà in libertà

Il togolese, in attesa di trovare una struttura che rispecchi queste caratteristiche, si legge sul quotidiano Il Giorno, resterà in carcere.

L’episodio risale a un mese fa quando il 24 enne ha spinto giù dalle scale del sottopassaggio della stazione ferroviaria una ragazza italiana di 18 anni e, poco dopo ha colpito con un pugno in faccia una signora di 56 anni.

Il togolese, che aveva alle spalle diversi crimini, ha agito senza alcun motivo e noncurante delle telecamere a circuito chiuso che hanno registrato tutta la scena, ma oggi prima che venisse emesso il verdetto si è scusato con le sue vittime.

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L’aggressione del togolese aveva immediatamente ricordato quella compiuta a Milano l’11 maggio 2013 dal ghanese Adam Kabobo che aggredì quattro persone a sprangate e poi ne uccise altre tre a colpi di piccone.

Il 37enne sta ora scontando 20 anni in quanto gli venne riconosciuto un vizio parziale di mente.

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