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Alto Garda e Ledro

Progetto Punta Lido, l’unica soluzione è interpellare la cittadinanza mediante il voto – di Andres Eduardo Perrone

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Egregio direttore, vorrei sottoporre a lei e ai lettori la tematica che in questi giorni sta animando la città di Riva del Garda: il progetto Punta Lido. Premetto di non avere una profonda conoscenza in materia di architettura; premetto anche di ritenere che il patrimonio della città vada valorizzato, mantenendo però quelli che sono il decoro del paesaggio e le caratteristiche tradizionali della città.

A mio parere, la struttura presentata sabato 25 novembre dall’amministrazione comunale, è a sé stante rispetto a quelle che sono le peculiarità paesaggistiche della città. Una struttura così, andrebbe bene in città come New York o Los Angeles, non in una città come Riva del Garda, che presenta caratteristiche diverse da quest’ultime.

Il consiglio all’amministrazione comunale è quello di tornare indietro su questo progetto, evitando lo spreco di denaro pubblico o quantomeno di interpellare la cittadinanza a questo proposito tramite il voto, per comprendere se questa sia o meno d’accordo con il progetto in questione, evitando di prendere la classica decisione “in solitaria”.

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L’eventuale quesito da porre, comunque, dovrà fornire alla cittadinanza tutte le informazioni necessarie e dettagliate sul progetto, di modo che si possa assumere una posizione consapevole sull’argomento.

Concludo, esprimendo anche l’idea che la Lido Immobiliare spa e la Lido srl debbano essere un unico ente, pubblico al 100%.

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Andres Eduardo Perrone

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Alto Garda e Ledro

Comunali 2020 Riva del Garda: tutte le forze del centro destra insieme con un unico candidato Sindaco

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I movimenti di centro destra di Riva del Garda si portano avanti a anticipano l’alleanza a livello nazionale fra Salvini, Berlusconi e la Meloni che sarà consacrata domani a Roma in una manifestazione che si preannuncia da record grazie alla partecipazione di oltre 200 mila persone. Un’alleanza che in copia è stata rappresentata anche in provincia di Trento e che ha portato alla grande vittoria del 21 ottobre 2018.

I rappresentanti locali di Riva del Garda di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e della lista civica La Ninfea si sono riuniti nella serata di ieri per discutere e definire il programma di coalizione da presentare agli elettori in vista delle prossime amministrative comunali.

L’incontro si è svolto nel rispetto delle forze politiche e civiche con la consapevolezza costruttiva di agire negli interessi della città e dei suoi abitanti.

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I rappresentanti dei Partiti sono pronti a lavorare insieme e ripropongono a livello locale la coalizione attualmente al governo in Provincia.

Uno dei punti di forza del gruppo è il poter contare su un amministrazione provinciale pronta a dialogare non solo con Riva del Garda ma con tutti i comuni del basso Sarca fatto che, per una delle piu importanti realtà produttive e turistiche del Trentino, non può che essere di rilevanza strategica.

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Le liste correranno con i propri simboli ma proporranno un unico candidato sindaco, scelto tra i tanti proposti da ogni singolo esponente, il cui nome è già sul tavolo delle trattative.

Per il momento non trapelano indiscrezioni anche se la coalizione tiene a far sapere che sarà un volto fresco, propositivo e giovane di Riva.

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Tra i punti programmatici che hanno tenuto banco durante l’incontro spiccano la questione della viabilità, la tutela dell’ambiente e altri punti tutti nell’ottica capace di estendersi all’intero Alto Garda.

La coalizione si dice disponibile ad accogliere tutti coloro ne condividano il programma e che siano disposti a lavorare per quel rilancio e quel cambiamento che Riva aspetta da troppo tempo.

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Alto Garda e Ledro

Cartiere del Garda: confronto fra Provincia e sindacati sulle prospettive future

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“Le prospettive, al momento, sembrano buone, ma certamente occorre tenere monitorata la situazione interfacciandosi con gli amministratori per capire anche come intendano progettare il futuro, considerata la crisi del settore della carta e l’operazione finanziaria in corso, che prevede la trasformazione in azioni del Gruppo LECTA di 400 dei 600 milioni di passività sotto forma di obbligazioni, a suo tempo sottoscritte da investitori”

Questo quanto riferito oggi, nel corso di un incontro, dall’assessore provinciale allo sviluppo economico, Achille Spinelli, ai rappresentati sindacali di Cgil, Cisl e Uil e della RSU dello stabilimento Cartiere del Garda di Riva, dove sono occupati circa 470 lavoratori.

I sindacati hanno espresso all’assessore una forte preoccupazione sul futuro delle “Cartiere”, proprio in relazione alle intenzioni, al momento non ancora chiare, dei nuovi proprietari.

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“Ci impegneremo – ha detto l’assessore – per raccogliere tutte le informazioni che ci permettano di capire la portata del nuovo piano industriale che verrà predisposto per il sito di Riva, che è comunque un ottimo stabilimento, anche perché dispone di un grande vantaggio dal punto di vista energetico, potendo contare su una centrale di cogenerazione ad alto rendimento, finanziata in passato anche dalla Provincia. Tanto che, il Gruppo LECTA sta concentrando proprio lì il grosso della produzione di carta patinata. Noi, per quanto di nostra competenza, siamo impegnati a fare in modo che uno stabilimento così importante per la “Busa”, ma per tutto il Trentino, considerato anche l’indotto, possa restare al suo posto e che soprattutto possa offrire garanzie di continuità dal punto di vista occupazionale. La sfida – ha detto ancora Spinelli – è quella di investire sull’innovazione tecnologica che lo porti verso produzioni diversificate da quelle attuali. Riteniamo che Trentino Sviluppo, con la filiera della ricerca trentina, possa rendersi utile in una fase cosi delicata anche supportando l’azienda nella ricerca di nuovi prodotti tecnologicamente evoluti ed innovativi“. 

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Alto Garda e Ledro

Base jumper precipita sul Brento: salvato dal soccorso Alpino

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È stato portato in ambulanza all’ospedale di Arco il base jumper straniero, classe 1984, che si è infortunato in fase di atterraggio dopo essersi lanciato dal Becco dell’Aquila sul Monte Brento.

L’uomo non è riuscito a raggiungere il prato in località Gaggiolo (Dro) utilizzato dai base jumper per atterrare e, mentre stava manovrando la vela per atterrare lungo una strada forestale nelle vicinanze della piazzola dell’elicottero a Gaggiolo, ha urtato una pianta precipitando a terra per alcuni metri.

La richiesta di aiuto al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivato verso le 11.15.

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Sul posto sono intervenuti gli operatori della Stazione di Riva del Garda del Soccorso Alpino e Speleologico e i sanitari del 118.

L’uomo, sempre cosciente, è stato stabilizzato, imbarellato e caricato a bordo dell’ambulanza per il trasporto all’ospedale di Arco per gli accertamenti medici.

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