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Voce - Val di Non & Sole

Ieri la prima seduta del Consiglio Comunale dei «Giovani di Novella»

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Serata storica quella andata in scena venerdì 1° dicembre presso Casa Campia a Revò, con la seduta inaugurale del Consiglio Comunale dei Giovani di Novella. Serata storica sia per Novella che, in anticipo sui tempi, si dota di uno strumento di partecipazione democratica di carattere sovracomunale ancor prima della sua nascita, sia per il Trentino perché è il primo caso in provincia di un Consiglio Comunale dei Giovani.

Presenti sui loro banchi di lavoro, predisposti per l’occasione nella Sala degli Affreschi di Casa Campia, tutti i 15 neoeletti consiglieri, come risultato della consultazione democratica online aperta a tutti i giovani dagli 11 ai 24 anni e tenutasi dal 28 ottobre al 3 novembre scorso. Questi i loro nomi: Alberto Iori, Ana-Maria Blaj, Annalisa Iori, Daniela Rossi, Daniele Paternoster, Gianpaolo Franch, Giorgia Gironimi, Krijstian Veselinov, Lorenzo Iori, Manuel Bertolini, Marika Mattevi, Paolo Iori, Pietro Angeli, Simone Rossetto e Simone Ruffini.

Dopo una loro breve presentazione sono intervenuti i sindaci del nascente comune di Novella. Ivan Dalpiaz per Cagnò, Yvette Maccani per Revò, Silvano Dominici per Romallo, Natale Floretta per Cloz e Remo Menghini per Brez. Belle e incoraggianti le parole rivolte ai giovani da parte dei loro sindaci che li hanno invitati ad essere concreti ed idealisti allo stesso tempo, ad imparare ad anteporre il noi all’io in questa società certamente più individualista rispetto al passato.

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Parole che hanno anche ben fatto sperare in una positiva collaborazione e dialogo tra i nuovi giovani “politici” e gli amministratori attuali che insieme sono chiamati a costruire l’identità del nuovo comune di Novella. Ancora, la bellezza di questa sfida sta che nel fatto che Novella ancora non esiste e che quindi ogni possibilità è aperta per inventarla.

Dopo i momenti dei saluti e degli auguri la seduta entra nel vivo con la nomina, da parte del Consigliere Anziano, Franch, del segretario del gruppo, Damiano Salvaterra che prende subito posizione per mettere nero su bianco l’importante evento storico che sta accadendo. Segue l’elezione del presidente e del vicepresidente, due cariche che avranno il compito di guidare il gruppo, di stimolarlo, di rappresentarlo all’esterno e di fare da collante tra lo stesso e le amministrazioni.

Voto segreto per eleggere alla carica di presidente Alberto Iori (con 9 preferenze espresse) e a quella di vice Pietro Angeli (con 5 preferenze). Entra subito nella parte il presidente che esprime il suo grande grazie per la fiducia data dai colleghi e li incalza a cominciare subito, a non perdere tempo e si augura che tante siano le idee che emergeranno e tanti i frutti che questo nuovo organismo potrà portare nel nostro territorio. Soddisfatto anche il vice che spende qualche parola per ringraziare e per dirsi certo che insieme si potranno fare grandi cose.

Prima di chiudere i ragazzi hanno voluto già anticipare qualcosa dei temi sui quali vorranno lavorare, già a partire dalla ormai prossima Festa dei Diciottenni che si terrà il 17 dicembre, alle ore 18.00 a Cagnò. Accanto ai diciottenni saranno proprio i neoeletti consiglieri a guidare i lavori dei tavoli, sul modello del World Cafè, per far emergere tante proposte progettuali per il nuovo anno e la nuova stagione di politiche giovanili fatte attraverso il Piano Giovani di Zona Carez. Particolarmente interessati sembrano essere su tematiche quali turismo, ambiente, prodotti del territorio, musica, sport, spazi per i giovani, etc…

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L’intera serata è stata coordinata dal referente Tecnico-Organizzativo del Carez Alessandro Rigatti che ha esordito dicendo che questa sarà la prima, unica e ultima seduta ufficiale “guidata”. A partire da oggi saranno i consiglieri ad agire con autonomia, con libero spirito di iniziativa, nell’assoluta libertà di ideazione e proposta. 

«Sono personalmente orgoglioso del traguardo raggiunto oggi –   ha concluso il referente tecnico della serata – dopo mesi di impegno, fatiche, entusiasmo ed energia, che diventa un punto di partenza per questi fantastici giovani pieni di idee, carica e voglia di lavorare insieme. Un progetto nel quale mi sono sentito, come non mai, coinvolto anche emotivamente; sicuramente uno dei più impegnativi dei miei 7 anni di operato per le Politiche Giovanili ma anche uno di quelli che stanno dando più soddisfazione. Grazie a tutti gli amministratori che ci hanno creduto, grazie al Tavolo del Piano Giovani CAREZ per l’ideazione, il supporto e il percorso fatto insieme, grazie al Forum Trentino della Pace e dei Diritti Umani nella persona di Riccardo Santoni  per l’accompagnamento e per aver “cullato” il progetto e soprattutto grazie ai ragazzi e alle ragazze che ora dovranno usare le loro braccia, gambe e testa per lavorare per il nostro territorio. Se le Politiche Giovanili sono fatte non tanto per i giovani ma con i giovani questa sera stiamo assistendo alla realizzazione di ciò».  

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Voce - Val di Non & Sole

Mele, il progetto ipogeo di Melinda approda al Parlamento Europeo

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Una delegazione di rappresentanti delle maggiori realtà produttrici di mele in Trentino, insieme all’assessora provinciale all’agricoltura Giulia Zanotelli, sarà a Bruxelles lunedì 4 marzo per presentare al Parlamento europeo il progetto ipogeo realizzato da Melinda.

Ad accoglierli i deputati europei Paolo De Castro e Herbert Dorfmann.

Il progetto ipogeo, il sistema unico al mondo di conservazione delle mele in grotte sotterranee, realizzato da Melinda a Tassullo, in Val di Non, sarà protagonista di un evento al Parlamento europeo in programma lunedì 4 marzo.

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Una delegazione di rappresentanti del mondo melicolo trentino formata dai cda di Melinda e La Trentina, Apot e Assomela, insieme all’assessora provinciale all’agricoltura Giulia Zanotelli, al direttore di Trentino Marketing Maurizio Rossini e al vicepresidente della Federazione Bruno Lutterotti, presenteranno questo innovativo sistema di conservazione delle mele presso il Parlamento Europeo.

All’incontro interverranno Michele Odorizzi e Paolo Gerevini, presidente e direttore generale di Melinda, Franco Paoli, direttore del reparto lavorazione e conservazione, e Alessandro Dalpiaz, direttore di Apot.

Ad accogliere e guidare il gruppo trentino ci saranno i deputati del Parlamento europeo Paolo De Castro e Herbert Dorfmann, che, a seguire, aggiorneranno i partecipanti sulle più importanti novità relative alla riforma della Politica Agricola Comunitaria e dell’Organizzazione Comune di Mercato per il settore Ortofrutticolo.

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Trento

Monclassico: grave 79enne azzannato dal cane

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Momenti di grande paura per un settantanovenne di Monclassico lunedì mattina (31 dicembre): il malcapitato intervenuto per liberare una gallina dalla presa del lupo cecoslovacco appartenente al figlio, è stato azzannato al viso e alle braccia.

Il 79enne  ha riportato lesioni al volto e accompagnato dapprima all’ospedale di Cles, è stato poi trasferito a Trento dove è stato trattenuto in ospedale; le sue condizioni sono gravi, ma non è per fortuna in pericolo di vita.

La chiamata al 112 è pervenuta poco prima delle  12.

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L’aggressione è avvenuta all‘esterno dell’abitazione di famiglia. Il lupo cecoslovacco appartiene al figlio ed è abituato a stare anche con l’anziano.

Sembra che lunedì mattina il cane avesse afferrato una gallina; a quel punto l’uomo è intervenuto istintivamente per  strappargliela dalla bocca.

Sembra sia questo il gesto che ha fatto scattare il lupo cecoslovacco: il cane ha azzannato l’anziano al volto e alle braccia. Solo l’intervento del proprietario avrebbe poi evitato che la situazione degenerasse e potesse accadere il peggio.

L’ambulanza è intervenuta tempestivamente e l’uomo è stato trasportato all’ospedale di Cles per le cure del caso.

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valutate le lesioni riportate dal 79enne, è stato deciso un trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento, soprattutto per permettere agli specialisti di valutare l’entità delle ferite riportate al volto

L’anziano è stato quindi trattenuto in ospedale in osservazione. Sul posto dell’aggressione, sono intervenuti i carabinieri di Cles

Il lupo cecoslovacco è stato quindi affidato al suo proprietario,che lo ha messo nel suo recinto.

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Voce - Val di Non & Sole

Pia Laviosa Zambotti e le altre: dalla terra allo spazio cercando l’umano

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FONDO-CLES –  Un progetto dedicato a Pia Laviosa Zambotti, con incontri previsti a Fondo e Cles nei mesi di febbraio e marzo, rivisiterà la figura dell’archeologa e studiosa anaune in quanto donna che ha saputo emanciparsi attraverso lo studio in un contesto culturale, sociale e politico prevalentemente maschile. (altro…)

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