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Trento

Dalle Manzoni alle Gorfer, le scuole in prima linea per l’integrazione

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Il sindaco in visita alla media, tra laboratori di robotica, cucina e falegnameria. Alla materna Tambosi il progetto per riappropriarsi del parco San Marco. Vela chiama Londra: tutorial sulla pizza per il gemellaggio con una scuola inglese

Con i suoi oltre 20 mila abitanti, quella del Centro storico-Piedicastello è la circoscrizione più grande della città e forse anche quella più disomogenea, dislocata com’è tra località diverse, dalla Vela ai Solteri, da Cristo Re a Centochiavi, passando naturalmente per le centralissime vie attorno a piazza Duomo. La visita del sindaco Alessandro Andreatta, accompagnato dal presidente della Circoscrizione Claudio Geat, stamattina è iniziata come di consueto dalle scuole.

Alla Media Manzoni, con tre ragazzi di terza a far da cicerone, il sindaco ha passato in rassegna i numerosi laboratori di una scuola vivace e insieme attenta ai diversi bisogni dei ragazzi. Con i suoi 400 alunni (17 le classi), di cui il 30 per cento di nazionalità straniera, la didattica – come ha spiegato la dirigente Paola Pasqualin – non può essere uguale per tutti: ecco allora il laboratorio di falegnameria, dove con materiali di scarto (per esempio i pallets) si costruiscono alberi di Natale e casette per pipistrelli, oltre ad imparare la matematica sommando e sottraendo centimetri. Ecco il laboratorio di scienze, “dove facendo esperimenti si impara molto più in fretta che dai libri”.

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Ecco il laboratorio di robotica, dove i ragazzi, grazie anche all’assistenza del tecnico informatico dell’istituto Tambosi, imparano a programmare “sviluppando la logica e le capacità di problem solving”. Ecco il laboratorio di doppiaggio, con l’insegnante di teatro, che allena ad usare le abilità espressive.

E ancora il laboratorio di musica e quello di cucina, dove si impasta e si inforna, ma si impara anche il nome degli ingredienti in inglese, si calcolano pesi e tare, si producono che le merende da vendere a ricreazione a 50 centesimi l’una, in modo da finanziare un’adozione a distanza e altri progetti della scuola. Infine, è sempre attivo anche il laboratorio di italiano come lingua seconda, riservato ai ragazzi stranieri appena arrivati o che comunque hanno bisogno di consolidare la conoscenza dell’idioma di Dante.

Stamattina, a imparare parole nuove in questo luogo dove si lavora a tempo pieno per l’integrazione, c’erano pakistani, un senegalese, un tailandese, un bengalese. A tutti (alcuni sono profughi arrivati rocambolescamente in Italia) il sindaco ha dato il benvenuto: “Sono contento che siate qui e che impariate l’italiano. Sappiate che la nostra città ha bisogno anche di voi”.

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Seconda tappa della mattinata la scuola elementare in località Solteri. Con i suoi 230 alunni (13 le classi) e una sezione bilingue italiano-inglese attivata tre anni fa, la scuola ospita circa il 30 per cento di ragazzi stranieri. “Molti arrivano, stanno per un periodo e se ne vanno, perché sono ospiti di qualche centro di accoglienza – raccontano le maestre – Per questo non è facile garantire la continuità”.

Ad accogliere il sindaco e il presidente Geat stamattina c’erano le quarte e le quinte, che hanno illustrato il loro impegno per abbellire la scuola, eliminare i graffiti, migliorare la raccolta differenziata. “Siete perfettamente in linea con il nostro progetto Beni comuni – ha commentato il sindaco – Purtroppo c’è tanta maleducazione in giro, ma voi state dando una mano al sindaco e alla città”. Non sono mancate naturalmente le richieste: “Il Comune ci può aiutare a realizzare gli arredi che abbiamo progettato per il cortile?”, “Vorremmo una sabbiera”, “Si possono sostituire i computer dell’aula di informatica?”.

A una bambina che sollecitava la realizzazione del parco del Magnete, il sindaco ha risposto: “Il progetto è pronto, ma purtroppo il terreno è di un privato, che lo deve bonificare prima di cederlo al Comune”. Un bambino ha chiesto informazioni anche sull’ex Euromix in via Brennero: “Per fortuna ci sono buone notizie. L’area è stata acquistata da un’impresa che all’inizio dell’anno abbatterà l’edificio per poi costruire qualcosa di nuovo”.

Alla scuola materna Tambosi, il sindaco e il presidente sono stati accolti dal presidente Antonio Girardi oltre che dai 53 bambini. Tanti i progetti della scuola, che collabora anche con i ragazzi del vicino conservatorio Bonporti: per il loro periodo di alternanza scuola-lavoro, gli studenti del liceo musicale e coreutico portano musica, strumenti e balletto tra i bambini, regalando una preziosa esperienza di avvicinamento al mondo delle note e della danza.

La materna Tambosi ha elaborato anche un progetto per quanto riguarda i Beni comuni: si tratta di una sorta di “adozione” del parco San Marco a cui sono chiamati a collaborare le altre scuole della zona (Sanzio, Bonporti), ma anche associazioni, negozianti, residenti. La finalità è quella di riappropriarsi del parco per farlo vivere, tenerlo pulito, farlo diventare luogo d’incontro grazie alla musica, alle letture ad alta voce, a un orto comunitario.

La mattinata si è chiusa con la visita alla scuola elementare San Vigilio in località Vela. Con i suoi novanta bambini distribuiti in cinque classi, la scuola sta risentendo del calo delle nascite (in prima ci sono solo 7 alunni, in quinta 13). Anche qui, tanti i progetti in corso: dall’orto curato dalla prima, al percorso sui giochi di una volta (trampoli, cerchi, portela) della terza, al Pedibus tecnologicamente avanzato “Kids go green” pensato insieme ad Fbk. In previsione anche un gemellaggio con una scuola inglese che, il prossimo 13 dicembre, porterà una delegazione di bambini e insegnanti nientemeno che a Londra.

Il dono portato agli alunni d’oltre Manica sarà un tutorial, naturalmente in inglese, per fare la pizza. Non è mancata una domanda ad Andreatta sulla mensa scolastica di prossima costruzione: “A gennaio-febbraio iniziamo i lavori – ha spiegato il sindaco – Sarà pronta per l’inizio del prossimo anno scolastico”.

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