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Trento

Il cardinale Sandri ad Ala per i 50 anni di sacerdozio.

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Satini e contadini di Ala hanno ricevuto una benedizione speciale. Quella di monsignor Leonardo Sandri, che nel fine settimana appena trascorso è stato in visita ad Ala.

Il cardinale argentino, ma alense di origine (è cittadino onorario dal 2000) ha voluto celebrare la messa nella città natale dei suoi genitori, in onore del suo 50° di sacerdozio.

Il cardinale Sandri ha così potuto partecipare ad alcuni eventi molto importanti per Ala, in particolare la serata dedicata ai 70 anni della sezione Sat di Ala, sabato, e alla messa del Ringraziamento domenica. Leonardo Sandri ha dedicato del tempo anche ad incontrare i tanti parenti e amici che ancora ha ad Ala.

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Sandri è stato ospite d’onore della serata che la sezione di Ala della Società Alpinisti Tridentini ha tenuto sabato al teatro Sartori. La Sat alense festeggiava i 70 dalla fondazione, assieme ai cori Allievi della Sat ed il coro Città di Ala; il cardinale ha potuto così salutare e “benedire” gli appassionati di montagna di Ala.

Ieri, domenica, ha celebrato la messa per i 50 anni di sacerdozio, onorando l’importante traguardo nella città di cui è originaria la sua famiglia. Monsignor Sandri nacque a Buenos Aires nel 1943; i genitori pochi anni prima erano partiti da Ala per emigrare nella capitale argentina. La cerimonia di domenica coincideva con la 67a festa nazionale del ringraziamento; nella centrale piazza San Giovanni il cardinale ha benedetto i mezzi agricoli dei tanti contadini e agricoltori di Ala. Sempre ieri, domenica, è stata l’occasione per i saluti ufficiali al cardinale da parte delle autorità alensi. A salutare Sandri erano presenti il sindaco di Ala Claudio Soini e l’assessore provinciale (nonché a sua volta ex sindaco di Ala) Tiziano Mellarini.

Fu proprio Mellarini, quando era sindaco, nel 2000, a conferire a monsignor Sandri la cittadinanza onoraria di Ala. Sandri venne in visita ufficiale ad Ala l’anno successivo, nel 2001, e poi ancora nel 2007 e 2008, celebrando le sue nomine a vicesegretario di Stato del Vaticano e prefetto per la Congregazione delle Chiese orientali. Mellarini e Soini hanno ringraziato il cardinale, ricordando il legame di amicizia che c’è tra la città e monsignor Sandri. Hanno parlato della valle di Ronchi, dalla quale partirono i genitori del religioso, delle montagne di Ala alle quali Sandri è molto legato.

Per i cittadini di Ala la presenza di Sandri è stata una gradita sorpresa, soprattutto in due occasioni molto “popolari” come la festa della Sat e quella del Ringraziamento. L’arcivescovo e cardinale ha salutato con affetto Ala, dove torna sempre con grande gioia.

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Trento

Federazione, si dimette il vicepresidente Marco Misconel

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“Un passo indietro per stimolare una ampia riflessione nel credito cooperativo trentino sui principali temi che riguardano il futuro delle Casse Rurali. Ho ritenuto necessario dare un segnale forte al movimento di credito cooperativo per rilanciare il ruolo delle Casse Rurali e della Federazione che le rappresenta”.

Il vicepresidente del credito della Federazione Marco Misconel motiva così le proprie dimissioni consegnate oggi alla presidente Mattarei, che ne ha preso atto.

La presidente Marina Mattarei porterà le dimissioni in consiglio di amministrazione convocato per lunedì prossimo.  “Comprendo e rispetto le motivazioni che hanno portato a questa scelta radicale – ha affermato la presidente della Federazione – e ringrazio il collega Misconel per l’impegno svolto fin qui con passione e competenza”. Misconel era stato eletto vicepresidente nel giugno del 2018 e consigliere del fondo comune delle casse rurali trentine il 25 ottobre 2019

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Nomina del 08/06/2018

 

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Trento

Ciclisti in via Brennero, rischio incidente. Il Video

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Il video è stato ripreso con la dash Cam poco prima delle ore 19.00 di oggi venerdì 17 gennaio 2020.

Due ciclisti provenienti da Gardolo stanno percorrendo la via Brennero poco prima dello svincolo della tangenziale.

La loro manovra oltre che pericolosissima per se stessi e per le autovetture che transitano è vietata dal codice della strada.

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Come si vede nel video, il conducente arrivato nei pressi dei due ciclisti deve rallentare vistosamente per evitare di investirli non potendosi spostare sulla corsia di sorpasso già occupata da altri veicoli.

I due ciclisti, pare di origine nord africana hanno poi imboccato lo svincolo che porta alla tangenziale. 

Nel video non è ben visibile se i fari sono in funzione o meno. Da ricordare che per raggiungere Trento da Gardolo ci sono comunque numerose alternative sia percorrendo delle strade comunali oppure prendendo la ciclabile.

L’episodio non sarebbe isolato, infatti gli avvistamenti nel merito sono numerosi e riguardano anche i ciclisti che viaggiano sulla tangenziale e anche di notte.  

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Come tutti gli utenti della strada, anche i ciclisti devono rispettare precise regole di comportamento, sia in città, che nei percorsi extraurbani.

I Ciclisti possono pedalare su tutte le strade comunali, provinciali, statali. Non possono transitare sulle autostrade e sulle strade a scorrimento veloce o superstrade e in talune gallerie.

In proposito l’Art. 182 comma 9 del codice della strada recita: “I velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi, con le modalità stabilite nel regolamento”.

La violazione, se contestata è di 35 euro per non aver rispettato il divieto imposto dalla segnaletica

 

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Trento

Parcheggi selvaggi e viabilità poco chiara. I cittadini di Pergine protestano

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Da Pergine Valsugana arrivano due segnalazioni comprensive di fotografie al numero whatsApp della nostra redazione. (3922640625)

La prima riguarda Viale Dante  dove i mezzi traditi dal navigatore imboccano la via Maoro per raggiungere la tangenziale, ma arrivati a pochi metri dal passaggio a livello si ritrovano il divieto.

E in un budello poi si ritrovano a fare manovre assurde bloccando il traffico.

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«Tutto questo – segnala il cittadino – perché da anni è stato richiesto un divieto per camion fino all’imboccatura. Inoltre la strada è stretta e senza marciapiede, e tutte le volte che c’è un incidente sulla statale 47 se ne approfitta per passare impedendo alle persone di uscire dai cancelli e chi va a scuola o al lavoro a piedi devono fare il segno della croce»

L’altra segnalazione riguarda i parcheggi selvaggi di via Bellini. «Ormai il fenomeno è giornaliero – osserva un altro cittadino – e succede anche quando i parcheggi regolari sono vuoti. Se proprio il Comune vuole far cassa, può mandare i vigili, così poi hanno i soldi per sistemare le buche delle strade del paese»

Nel merito rimane un mistero il perché le autovetture siano posteggiare sulla carreggiata in divieto invece che utilizzare il posteggio ex Cederna tanto acclamato dal sindaco che rimane sempre vuoto.

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