Connect with us
Pubblicità

Trento

Mercoledì 15 novembre scatta l’obbligo delle gomme invernali. 10 cose da sapere per non incorrere nelle sanzioni.

Pubblicato

-

Pubblicità

Pubblicità

Scatta  mercoledì 15 novembre l’obbligo – che durerà fino al 15 aprile 2018 –  per tutti i veicoli a motore di essere muniti di pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o ghiaccio o di avere a bordo catene da neve (altrimenti definite mezzi antisdrucciolevoli); in caso di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio c’è l’obbligo di circolare con gli pneumatici invernali o le catene da neve installati.

L’obbligo di dotare la proprio auto di gomme invernali (o di tenere nel bagagliaio le catene da neve) per evitare di incorrere in sanzioni, è nato soprattutto per ragioni di sicurezza.

SANZIONI – Qualora uno dei dati caratteristici dei pneumatici non corrisponda a quello indicato sulla carta di circolazione si applicano le sanzioni previste dall’articolo 78 del Codice della Strada (modifiche alle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione) in quanto si tratta di dispositivi diversi da quelli indicati nel documento e al di fuori della deroga concessa nel solo periodo 15 ottobre – 15 maggio. In questo caso è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da € 422 a € 1.695 (p.m.r. € 422, pagamento entro 5 giorni ridotto del 30%, € 295,40) e la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della carta di circolazione che viene trasmessa alla Motorizzazione Civile. In questo caso il ritiro del documento di circolazione comporta l’obbligo di sottoporsi a visita e prova, ossia una revisione straordinaria, presso la Motorizzazione (UMC).

Pubblicità
Pubblicità

La circolazione del veicolo senza aver montato (o senza avere a bordo) mezzi antisdrucciolevoli (catene da neve) o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o ghiaccio è punito con la sanzione amministrativa da € 41 a € 169 per la circolazione in centro abitato (p.m.r. € 41, pagamento entro 5 giorni ridotto del 30%, € 28,70) e da € 85 a € 338 (p.m.r. € 85, pagamento entro 5 giorni ridotto del 30%, € 59,50) per la circolazione fuori centro abitato. Al conducente può venire intimato dagli organi di polizia stradale di non proseguire la marcia senza essersi dotato dei predetti mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali o in alternativa di proseguire con l’osservanza di specifiche cautele (art. 192 CdS).

10  cose da sapere per arrivare pronti alla scadenza di mercoledì

2  Dove? L’obbligo di montare le gomme da neve, o tenere le catene a bordo, non scatta in tutta Italia e su tutti i tipi di strada: sul sito Pneumatici sotto controllo di Assogomma sono raccolte tutte le ordinanze Regione per Regione.

Pubblicità
Pubblicità

3 – Invernali in estate. Chi desiderasse montare le gomme invernali in anticipo, per evitare di ritrovarsi a fare interminabili code dal gommista o per necessità, può comunque procedere. Nonostante non sia consigliabile per questioni di tenuta alle alte temperature, è infatti lecito circolare con le gomme invernali anche in estate, a patto che rispettino tutte le misure indicate sul libretto di circolazione dell’auto.

4 – Catene a bordo. Il Codice della Strada (articolo 122, comma 8) parla di “dotazioni invernali”: si possono montare le gomme invernali oppure, in alternativa, tenere in auto dotazioni alternative come per esempio le catene da neve omologate (l’omologazione Uni 11313 e ON V5117 sono considerate equivalenti) o i cosiddetti ragni, utilizzati in caso di gomme non catenabili. Discorso diverso per le calze da neve, le “imbracature” in tessuto usate per dare più aderenza alle gomme, che sono considerati dispositivi supplementari e non equivalenti a gomme invernali o catene.

5  Col freddo sempre meglio le invernali. Il consiglio, soprattutto per chi vive in zone in cui la temperatura scende vertiginosamente nella stagione fredda, è comunque quello di montare quando possibile le gomme invernali, che migliorano l’aderenza e dunque la frenata e la sicurezza in tutte le situazioni, dalla pioggia al ghiaccio passando per la neve. Le catene, invece, sono utili soltanto in caso di abbondanti nevicate.

– “M+S” è la sigla magica. Per essere in regola, gli pneumatici invernali devo avere sul fianco la marcatura M+S, “mud & snow” (o anche MS, M/S, M-S, M&S): i nomi “quattro stagioni”, “all season”, “all weather”, “termiche”, “da neve”, “invernali” sono diciture commerciali o di uso comune, ma non hanno valore in caso di controllo delle forze dell’ordine. Le migliori gomme invernali sono quelle che, oltre alla dicitura M+S, sono marcate con una montagna a tre punti con fiocco di neve, simbolo che indica che il pneumatico ha superato un apposito test su neve.

7 – Misure da libretto (con una eccezione). Le gomme invernali devono avere le misure indicate sul libretto per ogni auto (foto sotto), ma possono avere uncodice di velocità inferiore a quello previsto per il veicolo su cui vengono montate, secondo quanto stabilisce la Direttiva 92/93/CE. In realtà è più comodo scegliere il codice di velocità corretto, perché chi si avvale della possibilità di utilizzare quello inferiore deve apporre l’indicazione del limite in modo chiaro e visibile nell’abitacolo. Inoltre, deve obbligatoriamente cambiarle in estate: il ministero dei Trasporti, dal 2014, ha concesso un mese di tolleranza per concedere il tempo di effettuare il cambio. In parole povere, si può circolare con le gomme invernali con codice di velocità inferiore a quello indicato dal libretto solo dal 15 ottobre al 15 maggio. 

8 – Che cosa si rischia? In caso di violazione dell’obbligo di gomme invernali o catene, la sanzione varia in base al tipo di strada su cui è commessa l’infrazione: in un centro abitato è prevista una multa minima di 41 euro, mentre fuori da centri abitati si parte da 84 euro. In autostrada si va da un minimo di 80 a un massimo di 318 euro, con la decurtazione di 3 punti dalla patente.

9 – Quattro è meglio. Il Codice della Strada non dice esplicitamente che sia necessario montare tutte e 4 le gomme da neve, ma è comunque caldamente consigliato di farlo per questioni di sicurezza: è essenziale che tutte e quattro le coperture lavorino nelle stesse condizioni di aderenza. Se si montassero le gomme invernali solo sulle ruote di trazione, in caso di neve le auto a trazione anteriore perderebbero completamente la stabilità al posteriore, e quelle a trazione posteriore la direzionalità.

10 – E le chiodate? Le gomme chiodate, previste con un’ordinanza del lontano 1966, possono ancora essere utilizzate in particolari situazioni, ma devono rigorosamente essere omologate. Inoltre, le ordinanze sono molto restrittive: si possono usare solo in certi zone (di alta montagna), in certi periodi, e a certe velocità. Sono vietate in autostrada e chi danneggiasse il manto stradale, creasse un pericolo per la circolazione, o addirittura se producesse troppo rumore potrebbe incorrere in sanzioni. Per questo motivo le gomme chiodate sono state gradualmente sostituite da dispositivi più moderni ed efficaci.

 

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
Italia ed estero2 ore fa

“Se togli il reddito di cittadinanza ammazzo te e tua figlia”: le scioccanti minacce di morte contro Meloni

Piana Rotaliana2 ore fa

Tenta di rubare un auto lasciata aperta, 60 enne italiano arrestato a Lavis

Trento2 ore fa

Spaccio: denunciate 3 persone e segnalate altre 10 (tra cui 3 minorenni)

Italia ed estero2 ore fa

Scontro tra due treni alla periferia di Barcellona, oltre 150 i feriti

Italia ed estero2 ore fa

Droni ucraini colpiscono ancora il territorio russo, Mosca: “Reagiremo agli attacchi”

Val di Non – Sole – Paganella2 ore fa

Winter Akademie e Premio Internazionale di Composizione: importanti iniziative culturali a Borgo d’Anaunia

Bolzano3 ore fa

Terribile schianto, muore un 42enne di Vandoies

Trento3 ore fa

Veronica Fietta alla guida del corpo dei Vigili del Fuoco Volontari di Pieve Tesino

Fiemme, Fassa e Cembra3 ore fa

Marmolada: slavine e valanghe ci sono da sempre, ma serve prudenza

Io la penso così…3 ore fa

Attenzione alle persone «tossiche» e ai vampiri energetici

Politica4 ore fa

Manovra di Bilancio: le minoranze depositano circa 5.500 emendamenti

Trento4 ore fa

Sergio Mattarella apre all’autonomia, Fugatti: “Ora risolvere i conflitti sull’interpretazione delle norme”

Trento4 ore fa

Slot machine: il consiglio di Stato sospende l’ordine di rimozione

Trento4 ore fa

Circonvallazione ferroviaria Trento: pian piano la verità viene a galla

Ambiente Abitare5 ore fa

COP27, la Conferenza ONU sui cambiamenti climatici: Tonina a confronto con la delegazione dei giovani trentini

Valsugana e Primiero3 settimane fa

Monica Cadau perde il ricorso al TAR e dovrà risarcire il comune di Borgo e il Ministero

Trento3 settimane fa

A Trento è arrivata “Pokè Monade”, la Poke trentina!

Io la penso così…5 giorni fa

Coredo: «I maiali che mangiavano fango: il veterinario si dimetta»

Trento2 settimane fa

Avvistato un branco di lupi tra Centa San Nicolò e Caldonazzo

Val di Non – Sole – Paganella2 settimane fa

Morte neonato a Cles: era già successo 42 anni fa

Trento2 settimane fa

I pendolari della sanità trentina: «È l’unico modo per curarsi e rimanere in vita»

Trento1 settimana fa

Gallerie Martignano: da dicembre saranno attivi gli autovelox

Val di Non – Sole – Paganella4 settimane fa

Massimiliano Lucietti è morto mentre era a terra per sparare

Trento4 settimane fa

Le sconcertanti e imbarazzanti parole di Antonio Ferro sulle Oss trentine

Le ultime dal Web3 settimane fa

Tesla Model Y impazzita uccide due persone – IL VIDEO

Val di Non – Sole – Paganella3 settimane fa

Non più lezioni, ma esperienze in montagna. A Molveno apre la nuova «Non scuola di sci»

Trento4 settimane fa

Non poteva essere l’avvocato della Provincia di Trento. La corte dei Conti chiede 113 mila euro di risarcimento a Giacomo Bernardi

Val di Non – Sole – Paganella3 giorni fa

Paura nella notte a Cles: a fuoco un’abitazione in zona Spinazzeda

Trento3 settimane fa

Gardolo: autobus va contro un’auto, manda a quel paese il guidatore e scappa

Trento3 settimane fa

Trento in lutto, è morto Rinaldo Detassis fondatore di Elettrocasa

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Categorie

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

di tendenza