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Lo sport in provincia

Atletica, Fontana e Roffino trionfano al Cross di Levico

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400 atleti e grande agonismo alla settima edizione del Cross di Levico, prima prova valida per la qualificazione ai campionati europei 2017. Un po’ di freddo, ma soprattutto molta pioggia, hanno caratterizzato l’evento organizzato dal GS Valsugana Trentino che come sempre è stato impeccabile nonostante le difficili condizioni climatiche.

Non è mancato lo spettacolo nel parco che costeggia il lago di Levico Terme con i partecipanti, dai più piccoli agli amatori ai senior, che si sono dati battaglia su un terreno reso via via più pesante dall’acqua, atmosfera tipica per la corsa campestre. 

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Nella categoria Senior/Promesse Uomini, sulla distanza di 9 km, ha trionfato Michele Fontana (nella foto principale) dell’Aeronautica Militare col tempo di 25 minuti e 16 secondi. Piazza d’onore, a 3 secondi di distacco, per Paolo Zanatta delle Fiamme Oro Padova, mentre il bronzo se lo è aggiudicato Simone Colombini de La Fratellanza 1874, giunto a 11 secondi dal vincitore.

La premiazione della gara senior uomini

“Finalmente è arrivata la pioggia, giornata ideale per il cross – ha commentato Fontana. E’ stato bello partecipare come ogni anno, un cross vero, molto nervoso. Sono felicissimo di aver vinto dopo grandi campioni che si sono affermati qui. Sono molto soddisfatto di aver inciso il mio nome nell’albo d’oro di questa manifestazione dopo 4 anni personalmente difficili. E’ un vero sogno”.

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Sui 7 km della gara Senior/Promesse Donne è arrivata davanti a tutte Valeria Roffino (nella foto con le altre premiate) delle Fiamme Azzurre col tempo di 22:53, secondo posto per la trentina Isabel Mattuzzi del Quercia Rovereto (a 7 secondi di ritardo), terza piazza per Federica Zanne dell’Atletica Brescia.

La premiazione della gara senior donne

“Sono molto contenta, è stata una gara molto difficile – ha dichiarato al traguardo la vincitrice -. Un percorso molto nervoso e difficile. Sono anni che vengo a gareggiare qui, mi sono divertita. 

Naturalmente soddisfatta per la riuscita dell’evento tutta la società del GS Valsugana Trentino, in primis il presidente Mauro Andreatta e il ds Mattia Gasperini che ha così commentato al termine delle gare: “E’ stata una giornata positiva, eravamo preparati per la pioggia, fa parte del periodo e della corsa campestre. Abbiamo fatto dei buoni numeri, con 400 iscritti, e ci sono stati dei buoni risultati. Siamo orgogliosi di essere stati scelti ancora una volta per la categoria Bronze come prima prova di qualificazioni ai campionati europei. Fontana e Roffino sono molto conosciuti nel panorama nazionale, quindi siamo soddisfatti anche per i personaggi in copertina”.

A nome dell’Apt Valsugana si è espresso positivamente anche il presidente Stefano Ravelli“Manifestazione grandissima, non possiamo che essere felici dal punto di vista turistico. L’organizzazione è provata, abbiamo avuto una bella giornata di aggregazione e divertimento. Alberghi con tante richieste, tanti ragazzi seguiti dalle famiglie. La stagione turistica si è chiusa con numeri molto positivi. Ci sono stati forti investimenti e anche ritorni importanti”. 

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Lo sport in provincia

Europei di salvamento: Helene Giovanelli conquista 3 ori, 1 bronzo e un record del mondo giovanile

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Grande bottino per Helene Giovanelli della «Amici Nuoto Riva» alla sua prima esperienza in azzurro ai campionati europei giovanili di nuoto per salvamento a Riccione, che fa ritorno a casa con 3 medaglie d’oro e una di bronzo in staffetta e un record del mondo giovanile.

Tre volte campionessa europea: inizia il primo giorno in piscina (sabato 21 settembre) con Helene già in evidenza al mattino con il nuovo record del mondo giovanile nella staffetta 4×50 ostacoli in 1.52.85 (Fiori, Giovanelli, Pasquino V, Pasquino F) oltre a qualificarsi con il secondo tempo per la finale dei 200 ostacoli. Nel pomeriggio arriva il primo titolo europeo nella 4×50 ostacoli, oltre al 4° posto nei 200 ostacoli.

Secondo giorno in piscina (22 settembre) Helene nei 50 manichino si qualifica per la finale con il sesto tempo (37.21) dopo essere stata riammessa a seguito di una squalifica tolta grazie alla prova video, mentre nelle staffette 4×25 manichino e 4×50 mista l’Italia si qualifica per entrambe le finali con il primo tempo. Nel pomeriggio arrivano altre due medaglie con l’oro nella 4×50 mista in 1.42.12 (Giovanelli, Paquino V, Pasquino F, Cappai) e il bronzo nella 4×25 manichino in 1.26.13 (Pasquino V, Fiori, Giovanelli, Pasquino F). Nella finale dei 50 manichino Helene conferma il sesto posto con 36.76.

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Trasferimento in spiaggia per il terzo giorno (23 settembre) Helene con la staffetta 4×90 sprint sulla spiaggia grazie al secondo posto ottenuto nella propria batteria conquista l’accesso alla finale A, dove l’Italia si qualificherà al 7° posto (Pasquino V, Tortello, Pasquino F, Giovanelli).

Quarta ed ultima giornata in mare (24 settembre) Helene prende parte alla staffetta torpedo in acque libere che al mattino vince la propria batteria, grande conferma al pomeriggio con la conquista della medaglia d’oro da parte dell’Italia (Pasquino F, Cappai, Giovanelli, Fiori).

Nella classifica generale per nazioni (piscina + mare), dopo il terzo posto dello scorso anno in Irlanda, l’Italia sul gradino più alto del podio con 897 punti davanti a Germania (830) e Francia (817).

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Lo sport in provincia

Buon compleanno Jannik Sinner

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Oggi Jannik Sinner compie 18 anni, ma festeggia con un palmares di successi sportivi praticamente unico tra i suoi coetanei.

Battezzato” sportivamente con lo sci, Sinner si trova però decisamente più a suo agio col tennis dove inizia un percorso di crescita tecnica decisamente particolare: nessun torneo Junior, ma un lavoro di costruzione tecnica e fisica.

Sinner quando arriva alla ribalta delle cronache, lo fa praticamente da sconosciuto; ma è già numero 135 del ranking mondiale.

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Il suo compleanno, Sinner lo festeggia negli Stati Uniti in attesa di giocare le qualificazioni per gli Us Open.

Ma Jannik Sinner non l’unico “ Millenial” che sta contribuendo al ricambio generazione dello sport non solo italiano.

Con lui anche Benedetta Pilato quattordici anni, ma già medaglia d’argento nei mondiali nei 50 rana per lei un’ipotesi accattivante.

Se la sua attività agonistica di livello durasse come quella della Pellegrini nuovamente iridata a 31 anni, potrebbe partecipare al minimo a 5 Olimpiadi: dal 2020 al 2036! Davvero non male.

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Nel ciclismo abbiamo un diciannovenne, Remco Evenpoel; un classe 2000 che una volta che ha deciso di pedalare a livello agonistico, è entrato nel gruppo degli imprendibili.

In Spagna ha vinto la “ Clasica di San Sebastian” con lo stesso stile perentorio che ricorda un altro ciclista belga: Eddy Merckx.

Certo tutti talenti da confermare, ma l’inizio dell’avventura è davvero promettente.

L’essere campioni in età giovanile è già successo a molti: Pelè lo fu a 16 anni, poi Nadia Comaneci e Jennifer Capriati, senza tralasciare Rivera, Mazzola e Mancini per citare solo alcuni di una lunga lista.

Quando si emerge a questi livelli, arriva anche la fase più difficile: quella della conferma.

Non è facile restare umili e concentrati, sotto i riflettori, ma Jannik Sinner sta dimostrando notevole maturità indipendentemente dall’essere molto giovane.

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Lo sport in provincia

Maronato trionfa su Manica nella Coppa “Città della Pace”

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Alessandro Maronato trionfando in finale su Marco Manica conquista l’edizione 2019 della Coppa “Città della Pace” andata in scena martedì sera sui campi da tennis della Baldresca a Rovereto.

Il tradizionale appuntamento estivo organizzato dal Tennis Club C10, ha visto darsi battaglia gli atleti protagonisti del positivo campionato di serie D1 disputato dal club.

I due gironi preliminari hanno promosso alla fase finale ad eliminazione diretta Alessandro Maronato, Gianluca Caputo, Franco Rizzi e Marco Manica.

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Nella prima semifinale Maronato prevaleva abbastanza agevolmente su Caputo per 4-1 4-0, mentre nella parte bassa del tabellone Manica e Rizzi davano vita ad un incontro spettacolare in cui Manica si imponeva solamente al tie-break della terza frazione di gioco.

Dopo aver vinto il primo set per 4-3 e perso il secondo per 4-0, Manica riusciva a contenere Rizzi nel finale aggiudicandosi il tie-break per 8-6. La finale, dopo un avvio equilibrato, evidenziava tutto il valore di Maronato, che nonostante le buone soluzioni di gioco di Manica, si imponeva col punteggio di 4-1 4-0, bissando il successo dello scorso.

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